Seminario online: Weirdo Cinema, il cinema “strano”

Guida alle pellicole deragliate, deviate e devianti, in tre lezioni!
(dal 22 marzo)

l termine “weird” non è traducibile semplicemente come strano. Come ci insegna Mark Fisher nel suo The weird and the eerie. Lo strano e l’inquietante nel mondo contemporaneo (in Italia edito da Minimum fax), «ha piuttosto a che vedere con l’attrazione per l’esterno, per ciò che sta al di là della percezione, della conoscenza e dell’esperienza comune».
Partendo da questa breve considerazione, il seminario si propone di guidare il partecipante nel lato oscuro del cinema: quello trash, camp, underground, bizzarro, sconclusionato, povero (di idee o di budget), ma non per questo meno irresistibile, coinvolgente e divertente.

Programma e calendario delle lezioni

  1. Martedì 22 marzo (h. 18:30 – 20:30) – Le exploitation
    Cosa accomuna suore, droga, moto, Australia, Turchia? L’exploitation. Dalla nunsploitation all’ozploitation, scoprirete sottofiloni che mai avreste immaginato.
  2. Venerdì 25 marzo (h. 18:30 – 20:30) – Il cinema bis italiano
    Spaghetti western, mondo movie, poliziottesco, peplum, postapocalittico, gotico, decamerotico, lacrima movie. Non c’è genere di successo negli anni ‘60 e ’70 che non abbia avuto un suo omologo italiano. E siccome la necessità aguzza l’ingegno, i grandi artigiani del nostro cinema sopperivano allo scarso budget con la creatività realizzando opere diventate poi di culto in tutto il mondo.
  3. Martedì 29 marzo (h. 18:30 – 20:30) – Weirdo d’autore
    Da Dementia 13 di Francis Ford Coppola alle opere di Gaspar Noè e Bruce LaBruce, da Roger Corman alla Troma: il viaggio seminariale si concluderà scoprendo le più assurde regie di autori poi consacrati nell’Olimpo delle star.

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Seminari online: William Friedkin, Kim Ki-duk e Álex de la Iglesia

William Friedkin, Kim Ki-duk e Álex de la Iglesia: questi i tre registi cinematografici ai quali saranno dedicati, a marzo e aprile 2021, i prossimi tre seminari online di critica e analisi del film della Pigrecoemme, aperti a tutti gli appassionati e ai curiosi.

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Guarda tutti gli appuntamenti di “Situazione Critica” 2020!

situazione critica 2020

Durante il 2020 si è tenuta la terza edizione di “Situazione Critica”, la rassegna di incontri dedicata alla critica cinematografica diretta dal nostro Rosario Gallone. Quest’anno, a causa dell’emergenza Covid-19, gli appuntamenti si sono svolti online e, sebbene ci sia mancato il contatto diretto col pubblico, che dal 2018 è sempre stato sorprendentemente  partecipe e attento, possiamo essere soddisfatti sia dei contenuti, sia dell’attenzione che i temi e gli ospiti hanno saputo suscitare. 
L’iniziativa, realizzata grazie al sostegno della Regione Campania, ha raggiunto anche persone non residenti in Campania e si è pregiata della partecipazione di cinque autorevoli relatori che hanno affrontato argomenti molto diversi tra loro e che hanno quindi dato vita a un percorso ricco di contenuti, di indiscutibile valore culturale e “didattico”.

Ecco di seguito tutte le registrazioni delle “dirette”. 

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Situazione Critica: online gli appuntamenti del 2019

situazione critica

Dura stare a casa, eh? Beh, se siete appassionati di cinema (e forse lo siete, visto che state leggendo il nostro blog), potreste sciropparvi le millemila ore di registrazione video (e anche audio! Altrimenti non si capirebbe nulla, che diamine!) dei 5 appuntamenti di Situazione Critica organizzati nel 2019 dalla Pigrecoemme, con il contributo della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania.

In verità non sono millemila ore, ma 9 ore, 15 minuti e 20 secondi, quindi vanno giù facilissimamente.

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Situazione Critica #12 – Storia di una colonizzazione: da Steamboat Willie a Disney+

Situazione Critica #12 - Storia di una colonizzazione: da Steamboat Willie a Disney +

Il dodicesimo appuntamento di Situazione Critica – l’iniziativa della scuola di cinema Pigrecoemme di Napoli cominciata a maggio 2018 – si terrà mercoledì 18 dicembre 2019 a partire dalle 11:00 e sarà l’occasione per presentare Un comandante alla corte di Walt Disney. La carriera di Roberto de Leonardis leggenda del doppiaggiopubblicato dalle Edizioni Croce. Ne parlerà, con Rosario Gallone, l’autore: Nunziante Valoroso.

Steamboat Willie, del 1928, è considerato il debutto pubblico di Mickey Mouse.

Uno dei temi scottanti, parlando di impero Disney, è sempre stata la colonizzazione dell’immaginario. Oggi, con l’acquisizione degli universi Star Wars e Marvel, della Fox e con l’approdo nel panorama degli OTT (Over the Top) con Disney +, la colonizzazione sembra essersi fatta più aggressiva, quasi a voler fare terra bruciata dei concorrenti. Uno degli espedienti migliori per radicarsi globalmente è sempre stato controllare ogni fase del processo, non solo produttivo, ma anche distributivo, compreso l’adattamento in ogni paese. Una cosa, tanto per intenderci, che nell’ “altro cinema” faceva Stanley Kubrick. Non è quindi un caso che Roberto De Leonardis sia stato l’adattatore di fiducia sia della Disney (e amico di Walt) che di Kubrick di cui ha adattato Spartacus, Barry Lindon, Arancia meccanica, 2001 Odissea nello spazio. Di questa figura importantissima del cinema, di cui, tuttavia, si sa poco, ci parlerà Nunziante Valoroso che per la Royfilm, fondata da Roberto De Leonardis, lavora.

L’iniziativa è realizzata con il contributo della  Regione Campania.

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Situazione Critica #11: La rappresentazione del lavoro al cinema

situazione critica 11 cinema e lavoro

L’undicesimo appuntamento di Situazione Critica – l’iniziativa della scuola di cinema Pigrecoemme di Napoli cominciata a maggio 2018 – si terrà mercoledì 11 dicembre 2019 a partire dalle 11:00 e sarà l’occasione per presentare La dissolvenza del lavoro – Crisi e disoccupazione attraverso il cinemapubblicato per i tipi della Ediesse. Ne parlerà, con Rosario Gallone, l’autore Emanuele Di Nicola.

la dissolvenza del lavoro
La dissolvenza del lavoro. Crisi e disoccupazione attraverso il cinema Copertina flessibile –
di Emanuele Di Nicola

Il primo dei dieci film proiettati il 28 dicembre 1895 al Salon indien du Grand Café di Boulevard des Capucines a Parigi, fu La Sortie de l’usine Lumière. La storia del cinema, quindi, ha avuto inizio con la rappresentazione del lavoro. Anzi: con la mise en abîme del lavoro (la rappresentazione della fabbrica di proprietà degli inventori del cinema).
La sortie apparteneva al catalogo delle tranches de vie e questa caratteristica ha sempre contraddistinto il cinema, i film che di lavoro si sono occupati. Da Fronte del porto di Elia Kazan a Tuta blu di Paul Schrader negli USA, passando attraverso I compagni di Mario Monicelli, il cinema che ha rappresentato il lavoro ha sempre mirato al realismo dell’approfondimento tematico, anche quando sceglieva vie formali diverse come il fantascientifico Omicron di Ugo Gregoretti o il surreale La classe operaia va in paradiso di Elio Petri.
Oggi, però, il lavoro è altro: si è polverizzato in mille tipologie, quasi nessuna prevista a tutela del lavoratore, il quale soffre una condizione ormai paraschiavistica, di continuo ricatto. Con la fine del lavoro è tramontata anche la lotta di classe e ha lasciato il posto a una lotta intra/classe che fa vittime solo tra gli ultimi.
Chi è riuscito a raccontare il lavoro nel passaggio tra queste diverse fasi è l’irriducibile Ken Loach, cui negli ultimi anni si sono affiancati i fratelli Dardenne dal Belgio e il francese Stephan Brizé, col suo disilluso dittico La legge del mercato e In guerra.

L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Campania.