Presentazione del libro “I migliori anni della nostra vita, in mediateca” di Francesco Napolitano

Da chi ha a che fare con noi prima o poi inevitabilmente arriva una domanda: “Ma che vuol dire Pigrecoemme?” La risposta potrebbe essere più o meno questa: i fondatori della Pigrecoemme si incontrarono come partecipanti alle attività di un’associazione culturale napoletana, molto impegnata nel sociale, il cui nome era (ed è) Porte Invisibili. Nonostante il suo nome derivasse probabilmente dal titolo del famoso libro di Aldous Huxley Le porte della percezione, o forse da una frase di Ernst Jünger, Porte Invisibili si occupava prettamente di “interventi socio-educativi diretti a minori e adolescenti“. Era il 1998 e il gruppo di ragazzi nati tra il 1968 e il 1975 – che poi avrebbe dato vita a Pigrecoemme – nei suoi laboratori dedicati ai giovanissimi usava prevalentemente i linguaggi del cinema, del teatro e delle arti figurative, di cui erano tutti cultori, appasionati e praticanti.
Di lì a poco queste persone fondarono un’associazione a parte, un ramo nato dall’albero pricipale che, per i temi che intendeva trattare, prese il nome di Porte Invisbili Media. Questa nuova associazione, la cui prima uscita pubblica fu P@rete, si presentava con una sorta di acronimo: Porte Invisbili Media aveva un nome troppo lungo e sia nel logo, sia nella pronuncia si proponeva come “∏ m” (Pi greco emme) con la versione greca della lettera P a simboleggiare graficamente il concetto di “Porta” e la M come iniziale di “Media” . Al momento di scegliere un nome di dominio per il proprio sito internet (inaugurato il 1° maggio del 2000) optammo per pigrecoemme.com e Pigrecoemme divenne anche il nome con cui l’associazione e la scuola di cinema che gestiva si iniziarono a proporre al pubblico.

Presentazione del libro "I migliori anni della nostra vita, in mediateca" di Francesco Napolitano

Pigrecoemme e la Mediateca Santa Sofia

Il luogo in cui noi futuri fondatori della Pigrecoemme ci incontrammo fu la Mediateca Comunale Santa Sofia (Via Santa Sofia 7, Napoli). La Mediateca, uno dei centri giovanili attivati in quegli anni in città, permetteva il noleggio gratuto di videocassette e DVD, organizzava il festival di cortometraggi ‘O Curt e altri eventi culturali e, soprattutto, attraverso dei laboratori gratuiti sui linguaggi dell’audiovisivo, fungeva da centro di aggregazione per molti giovani, che da ogni quartiere della città vi si riunivano per incontrarsi e concentrarsi sulla loro passione per il cinema. Furono anni splendidi, soprattutto quelli tra il 1998 e il 2005, in cui nuove e più accessibili tecnologie digitali permettevano a molte persone di sperimentare col video. La mediateca aveva una meravigliosa videocamera Sony XL1, sognata da tutti gli aspiranti videomaker dell’epoca e un PC adibito a banco di montaggio, oltre a luci, proiettori e uno sterminato archivio cinematografico gratuitamente fruibile, che, prima della banda larga e del peer to peer, era il sogno di ogni cinefilo.
Noi della Pigrecoemme contribuimmo molto alla vita e all’efficacia della Mediateca Santa Sofia: Il primo a dare un significativo contributo fu Rosario Gallone, che mise a disposizione degli utenti della Mediateca la sua personale collezione di film, rimpinguando sensibilimente il catalogo di titoli disponibili in VHS (Rosario portava ogni settimana in un borsone le videocassette richieste). In seguito, con la nostra associazione, gestimmo i laboratori, organizzammo per diversi anni il festival di cortometraggi ‘O Curt, e demmo vita ad alcune iniziative interessanti come “I film della mia vita” e “Cinema 2001. E dopo l’Odissea?” Successivamente, a causa della perdita di interesse per i DVD e le VHS e, soprattutto, di una politica differente del Comune di Napoli, la Mediateca perse centralità nelle attività cinefili napoletani, ma è rimasta per sempre nel loro cuori, così come vi rimarrà colui che l’ha diretta dalla nascita fino al 2021: Francesco Napolitano, il quale ha da poco pubblicato un libro su quell’esperienza I migliori anni della nostra vita in mediateca.

Sabato 23 marzo presentazione del libro di Francesco Napolitano alla Pigrecoemme

Non può che farci piacere quindi invitarvi sabato 23 marzo alle ore 18:00 alla presentazione del volume pubblicato da Armando Editore. L’autore parlerà col pubblico e con Rosario Gallone (critico cinematografico e direttore della scuola di cinema Pigrecoemme) di quell’esperienza e, ne siamo certi, l’incontro sarà l’occasione per riflessioni non banali sul cinema, sulla cultura cinematografica e sulla politica culturale, napoletana e no.

Per informazioni: 081.5635188 o info@pigrecoemme.com

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