Due nuovi seminari online di critica cinematografica in partenza

due seminari online
due seminari online

Spronati dall’imprevedibile successo dei nostri corsi di critica online (poche cose ci hanno dato soddisfazione come i commenti al corso che hanno scritto su Facebook i nostri corsisti) abbiamo organizzato due nuovi seminari monografici brevi (quattro lezioni per ciascun seminario) studiati sia per chi ha già seguito il nostro corso “generale” di analisi e critica del film, sia per coloro che vogliano approfondire gli argomenti specificamente proposti nei due cicli di lezioni.

Made in Britain: il cinema britannico degli anni Ottanta

Il primo dei due seminari, in partenza il 17 luglio, sarà condotto da Vincenzo Esposito, e sarà dedicato al cinema britannico degli anni ’80, quello che, durante l’epoca Thatcher, costituì a detta di molti una vera e propria British Renaissance.

Potete leggere il programma completo del seminario “Made in Britain” qui.

La strategia del terrore: il cinema horror dopo l’11 settembre

Il secondo seminario, in partenza il 28 luglio e condotto da Rosario Gallone, si occuperà di come abbiano preso forma nel cinema horror, da sempre quello forse più in grado di analizzare allegoricamente i conflitti umani e sociali, le nuove angosce nate dopo i fatidici attentati dell’11 settembre 2001.

Potete leggere il programma completo del seminario “La strategia del terrore” qui.

Come si svolgono i seminari online?

I nostri corsi online si svolgono tramite il programma di videoconferenza Zoom, che è di facile utilizzo e consente un’ottima interazione tra i partecipanti alle lezioni. Non si tratta quindi di corsi preregistrati, ma di vere e proprie classi virtuali.

Come ci si iscrive?

La quota di partecipazione a ciascuno dei due seminari è di € 50, ma se ci si iscrive contemporaneamente a entrambi si ha diritto a uno sconto di € 25 sul totale. Iscrivendosi contemporaneamente ai due seminari, insomma, la quota di partecipazione è di soli € 75.

Per iscriversi si possono usare i tasti Paypal che consentono di pagare anche tramite carta di credito, oppure si possono chiedere i dati per effettuare un bonifico contattandoci.

Dopo aver effettuato l’iscrizione si riceveranno via email le istruzioni per collegarsi al seminario (un meeting ID e una password).

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Corso online di critica cinematografica dal 20 giugno 2020

corso online critica cinematoghrafica free cinema

Il 29 giugno riparte il corso online di critica cinematografica, che è stato, forse anche per noi, l’appuntamento più sorprendentemente di successo di questo strano periodo. Certo, da un po’ di anni percepivamo un rinato interesse intorno all’analisi del linguaggio cinematografico, ma non avremmo mai immaginato la partecipazione di oltre 50 persone a due corsi e un seminario su Lanthimos in svolgimento in questi giorni.

Il corso che partirà il 29 giugno e che prevede una quota di iscrizione di € 100, dopo quelli dedicati alla New Hollywood e a Billy Wilder, sarà dedicato al Free Cinema. Il programma completo delle lezioni è qui.

Come ho fatto le scorse volte, anche questa cercherò di introdurre l’argomento con una diretta sulla pagina Facebook di Pigrecoemme, aperta a tutti, venerdì 19 giugno a mezzogiorno. E ovviamente la si potrà seguire anche dopo, se non si può in diretta.

Vi aspetto.

Essenza e apparenza in Adolescenza torbida e Frutto proibito: un’analisi di Ingrid Vaccino

Ray Milland and Ginger Rogers in Frutto proibito

L’idea di accostare due opere come Adolescenza torbida e Frutto proibito, apparentemente così distanti tra loro, nasce dalla riflessione per cui se riduciamo le trame dei film a quelle che potremmo definire come “unità minime” allora notiamo che si possono ascrivere alla stessa categoria nonostante appartengano a due generi distinti. L’unità minima nei due casi sopra citati potrebbe ricondursi alla frase “menzogna di una ragazza che sconvolge la vita di alcuni personaggi a lei legati da un incontro casuale” tenendo presente che in entrambi i film la tematica di fondo va messa in relazione con la contrapposizione tra l’essenza e l’apparenza quando con essenza intendiamo l’identità più profonda della persona e con apparenza invece il mostrarsi per ciò che non si è mascherando attraverso un velo la vera sostanza. Quest’ultimo aspetto – a tratti carnevalesco – è il punto di partenza dal quale prendono vita le vicende narrate nella commedia di Wilder e nel melodramma di Buñuel che, sebbene con motivazioni e uno sviluppo differente, lasciano spazio comunque a molti aspetti in comune.

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Seminario online sul nuovo cinema greco condotto da Roberto Lasagna

seminario online sul nuovo cinema greco condotto da roberto lasagna

Incoraggiati dall’incredibile successo dei nostri corsi online di critica cinematografica, abbiamo pensato di proporre un “seminario” di durata più breve e a carattere monografico: Quattro “meeting” online su Zoom (15, 19, 22 e 26 giugno 2020, dalle 19:00 alle 21:00), dedicati al Nuovo Cinema Greco condotti da un docente d’eccezione: Il critico e saggista Roberto Lasagna, collaboratore storico di importanti riviste di critica cinematografica e autore di numerosi libri su differenti autori e tematiche.
La quota di partecipazione è di €50.

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L’Ozploitation in 10 film

ozploitation

Cosa significa il prefisso “oz”? Si tratta della forma contratta della pronuncia sonora australiana (o neozelandese) della parola aussie (ɒzi con la sonora /z/ al posto della sorda /s/) con la quale si indica il cittadino australiano per distinguerlo da quello inglese colonizzatore. La cultural cringe (sudditanza culturale) che per secoli ha caratterizzato gli Australiani ha fatto in modo che aussie fosse connotato e utilizzato spregiativamente. Spesso dagli stessi Australiani.

Ozploitation risulta quindi dalla fusione tra oz ed exploitation con cui si indica un tipo di film che punta ai bassi istinti dello spettatore schiacciando il pedale del sesso e della violenza senza lesinare in dettagli espliciti sia dell’uno che dell’altra. L’autore di questo neologismo parrebbe essere Mark Hartley, regista del documentario Not Quite Hollywood: The Wild, Untold Story of Ozploitation!, il quale avrebbe raccolto il suggerimento di Quentin Tarantino (abbondantemente chiamato in causa nel film in qualità di esperto) ovvero definire aussieploitation le innumerevoli pellicole di genere (dalla commedia ocker sul tipico aussie rozzo e con un problematico rapporto con le donne, di cui Mr Crocodile Dundee rappresenterà la versione edulcorata ed esportabile, all’horror passando per il thriller e la fantascienza distopica) girate in Australia tra i ’70 e gli ’80. Il motivo di questa proliferazione di cinema in un paese nel quale negli anni ’50 si erano girati solo tredici lungometraggi e nel triennio 1963-1966 neanche uno, è di matrice politica.

Dalla fondazione dell’Australian Council of the Arts a opera del primo ministro Harold Holt nel 1967 si arriverà, nel 1975, alla creazione dell’Australian Film Commission passando per l’inaugurazione dell’AFTS, la prima scuola di cinema australiana guidata da Jerzy Toepliz. Film d’autore e film di genere invadono le sale, vengono promossi all’estero (Patrick, un horror seminale di Richard Franklin sarà presente a Cannes nella Quinzaine des realisateurs) e favoriscono le carriere di registi e attori che emigreranno a Hollywood (Peter Weir, Bruce Beresford, Phillip Noyce, George Miller, Mel Gibson e più di recente Nicole Kidman, Russell Crowe, Hugo Weaving).

ozploitation nocturno
La copertina del numero 84 di Nocturno

Ovviamente l’ozploitation si ritrova anche in pellicole più recenti (da Animal Kingdom e The Rover di David Michôd al dittico Wolf Creek di Greg McLean che trasforma in villain il protagonista dell’ocker movie con tanto di quiz alla Scream sulla cultura aussie nel secondo capitolo e questo senza tirare in ballo i remake: Patrick firmato, nel 2013 dal Mark Hartley che ha coniato il termine ozploitation; Long Weekend, Turkey Shoot), ma noi prenderemo in considerazione i primi due decenni, quelli in cui il filone si è sviluppato senza consapevolezza di esserlo. In Italia non c’è una pubblicistica sul tema (e molti dei film ozploitation non sono mai stati distribuiti), fatta esclusione per un dossier di quella riserva indiana che è Nocturno (numero 84). Pigrecoemme arriva seconda. Buona lettura.

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L’immortale di Marco D’Amore – La recensione del film

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Marco D’Amore dirige e interpreta il suo primo lungometraggio, uno spin-off dedicato a Ciro Di Marzio. Il suo personaggio aveva esaurito ogni velleità nell’ultima stagione di Gomorra, la macro-storia criminale più seguita d’Italia; miracolosamente, però, Ciro è sopravvissuto: la punizione è proprio la vita. L’immortalità non si presenta come un dono, ma come una condanna.

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