Noi – recensione del film di di Jordan Peele

Noi di Jordan Peele

Nell’incipit di Tempi Moderni, diretto da Charlie Chaplin nel 1936, un famoso raccordo analogico accosta un gregge di pecore ad una folla di operai che salgono le scale della metropolitana per recarsi in fabbrica. Chaplin racconta in poco meno di dieci secondi l’alienazione del lavoro operaio. Da quella stessa metropolitana, una delle tante abbandonate in America, salgono i doppelgänger di Noi, anch’essi in tuta da operai. O da prigionieri di Guantanamo (e ci sono foto che ritraggono degli individui in tuta rossa chiusi in gabbie come quelle dei conigli nel film). E sono incazzati.

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Suspiria di Luca Guadagnino – recensione

«Spegnete la luce pensava Ulrike / che la foresta più nera è vicina,
ma oggi la luna ha una faccia da strega / e il sole ha lasciato i suoi raggi in cantina»

Così recita una strofa di Incubo numero zero di Claudio Lolli, brano tratto dall’album Disoccupate le strade dai sogni uscito nel 1977 e dedicato a Ulrike Meinhof, la giornalista tedesca più nota come cofondatrice della RAF (Rote Armee Fraktion), gruppo terroristico conosciuto col nome di Banda Baader-Meinhof.

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I 10 migliori film del 2018

Come ogni anno, da almeno un lustro, anche Pigrecoemme pubblica la propria playlist dei migliori film dell’anno. Al pari del Confiteor cristiano, anche Rosario Gallone potrebbe dire “ho peccato in pensieri, parole, opere e omissioni“, è scritto nelle regole di questo gioco che non può prescindere dalla parzialità sia di giudizio sia di visioni che non potranno mai comprendere tutti i film distribuiti. Buona lettura.

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Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis – Recensione


«Mister’, mister’, scavez’ a per’» recita uno dei brani, bellissimi, scritti da Enzo Avitabile per la quarta regia (e 1/3 se contiamo uno degli episodi di Vieni a vivere a Napoli) di Edoardo De Angelis. E De Angelis, effettivamente, indaga il mistero a piedi scalzi. Vulnerabili. Esposti. Agli strali di parte della critica italiana. Alcuni definiscono Il vizio della speranza un’opera controversa, ma è il giudizio su di essa ad esserlo, non l’opera. Che invece rivela una maturità incredibile del regista di Indivisibili e soprattutto il coraggio di osare e andare fino in fondo in un territorio minato: quello della fede, della spiritualità e del miracolo.

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10 film Blumhouse per Halloween, ma non i soliti

Il padre di Jason BlumIrving, era un gallerista che una volta scrisse un film per un amico il quale gli propose o pochi soldi o percentuale sugli incassi. Blum scelse i soldi. Quell’amico era Russ Meyer, il film L’immorale Mr. Teas e incassò oltre un milione di dollari.

Ellissi.

Jason Blum lavora per la Miramax e al Sundance vede The Blair Witch Project. Non gli piace e investe su Happy, Texas. Il primo incasserà più di 140 milioni di dollari, il secondo non arriverà a due. Un trauma che il buon Jason si apprestava a rigirare a suo favore una volta aperta la sua casa di produzione: la Blumhouse. Il resto è storia. Paranormal ActivityInsidiousThe PurgeOuijaSinister, la scoperta dei talenti del new horror Mike Flanagan (Oculus) e James De Monaco (ma anche, fuori dal genere, di Damien Chazelle di cui produce Whiplash), la rigenerazione di registi in declino (M. Night Shyamalan), la consacrazione con Get Out. Tutte pellicole che già avrete visto. Questa playlist vi propone film forse meno noti (e meno di successo), ma che denotano la forte impronta di quello che, a tutti gli effetti, può essere definito il Roger Corman del Terzo Millennio. Buona lettura.

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10 film da vedere sui player on line

Le polemiche autorevoli tra pro e contro Netflix in quel di Cannes (Pedro AlmodóvarChristopher Nolan contro, Martin Scorsese, cui Netflix ha prodotto il prossimo film, a favore) lasciano, o lasceranno, davvero il tempo che trovano. Specialmente qui in Italia dove la sala non è più, già da tempo, il luogo privilegiato per certe visioni difficili, di nicchia, d’essai. C’è un problema di distribuzione e di copie. Alcuni film di cui leggiamo o non vengono distribuiti o vengono distribuiti in talmente poche copie che in alcuni centri è impossibile vederli. Inutile girarci intorno: i player on line spesso colmano questo vuoto. Netflix non produrrà forse capolavori, ma rende disponibili alcuni titoli impossibili da reperire altrove. E anche se le pellicole Amazon godono di passaggi in sala (si pensi a Manchester by the Sea) questo non significa che questo passaggio ci sia in ogni paese, ma su Amazon Prime Video sì. Vi segnaliamo dieci titoli che potete vedere on line del tutto legalmente.

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