Landscapes of Memory al Museo Archeologico e poi al Festival del cinema di Roma

Nell’ambito della manifestazione del Ministero dei beni culturali Una notte al museo, sabato 26 ottobre, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (ore 21,00), sarà proiettato Landscapes of Memory / Paesaggi della Memoria, il video che, con la regia di Giacomo Fabbrocino, ha documentato la complessa installazione che l’artista Christian Leperino inaugurava il 21 giugno dello scorso anno, proprio all’Archeologico.

Alla proiezione del film, prodotto dalla Scuola di cinema Pigrecoemme, saranno presenti, insieme all’artista, il regista Giacomo Fabbrocino e il responsabile del Servizio educativo del Museo Marco De Gemmis.
L’evento di sabato segue di pochi giorni la prima del film, tenutasi con grande successo lo scorso 5 ottobre al Museo Madre.

Intanto, “Landscapes of Memory / Paesaggi della Memoria” è stato selezionato al Festival internazionale del film di Roma nella sezione Risonanze – Conversazioni video, dedicata alle arti visive. Il film sarà proiettato alla Casa dell’architettura di Roma il prossimo martedì 12 novembre, alle ore 18,30.

Scheda tecnica del documentario “Christian Leperino. Landscapes of Memory /  Paesaggi della memoria”

Durata: 26′ Formato di ripresa: HD
Produzione: Pigrecoemme (ITA 2013)
Con il contributo di MN Metropolitana di Napoli SpA
Regia: Giacomo Fabbrocino
Produzione esecutiva: Corrado Morra
Prodotto da: Giacomo Fabbrocino, Rosario Gallone, Christian Leperino, Corrado Morra
Fotografia: Fabio Farinaro
Montaggio: Giacomo Fabbrocino
Aiuto Regia: Antonio Longo
Assistenti alla Regia: Luca “Micione” Silvestre, Federico Cappabianca
Musica: Anton Mobin, Joesphine Muller, Ian Linter, Volcano The Bear
Operatori: Fabio Farinaro, Antonio Iodice, Giuliano Caprara, Giacomo Fabbrocino

Per una Scuola Civica del Cinema e una Casa del Cinema a Napoli

Pubblichiamo anche qui e su Facebook la lettera che abbiamo spedito ai giornali locali e che Repubblica ha pubblicato oggi, venerdì 12 aprile 2013.

Vorremmo, anche dopo le giornate per la cultura, che si continuasse ad ipotizzare che Napoli si doti di una sua scuola pubblica di cinema e di una sua “casa del cinema”, facendo tesoro delle esperienza e delle capacità che già sono attive sul territorio.

Ecco il testo dell’intervento

la lettera su la Repubblica napoli del 14-04-2013
la lettera su la Repubblica napoli del 14-04-2013

Le recenti Giornate per la Cultura organizzate dall’assessorato alla Cultura del Comune di Napoli si chiudono con un “documento programmatico finale” con il quale l’assessore Di Nocera e tutto Palazzo San Giacomo fanno proprie alcune istanze nate dal confronto tra gli operatori culturali napoletani e indicano alcune assolute priorità da perseguire. Tra queste hanno una certa evidenza l’idea di costituire “scuole civiche” per le arti, il teatro e il cinema, e quella di dare vita a una “casa del cinema” napoletana.

Le scuole civiche dovrebbero, nelle conclusioni dell’assessore, tener conto del “tessuto che esiste già”, laddove la casa del cinema potrebbe trovare spazio alla Casina del Boschetto in Villa comunale.

Non possiamo che congratularci con l’assessore Di Nocera, sia per aver creato una simile occasione di confronto, sia per aver dato particolare attenzione a questi due succitati temi, sui quali già in passato abbiamo dialogato con lei, personalmente e a mezzo stampa, condividendo molti pensieri e molte idee, compresi i modelli: la Scuola Civica di Cinema e Televisione di Milano e la Casa del Cinema di Roma, nella sua configurazione iniziale.

Una proposta di dar vita alla casa del cinema che individuava precisamente nella Casina del Boschetto la sede possibile fu infatti avanzata dalla Mediateca Santa Sofia e dalla Scuola di Cinema Pigrecoemme già nel 2007, mentre, nelle pagine napoletane de “La Repubblica” del 5 e dell’11 settembre 2010, uno scambio di opinioni tra me e Antonella Di Nocera, all’epoca non ancora assessore, sulla necessità di dar vita ad una scuola civica di cinema a Napoli, ripercorreva una storia di occasioni mancate, come i mai realizzati studios di Bagnoli e la fallimentare Scuola del Documentario di Città della Scienza, auspicando che per progetti simili si facesse riferimento all’esistente.

A supporto di queste idee si è mostrata, durante le Giornate per la Cultura, anche Legacoop Campania che, per bocca di Anna Ceprano, ha ribadito la necessità di riprendere il progetto di una scuola di arti sceniche, che ruoti intorno alle esperienze di alcune delle realtà più importanti del teatro italiano, e che, anche grazie a quanti sono impegnati da anni nella didattica audiovisiva, si possa presto aprire al settore cinematografico. Il cinema e il teatro napoletano, che da anni camminano insieme, dovrebbero divenire insomma, da frutto del genio e dello spirito, area di sistematico investimento, a partire proprio dalla formazione.

Un plauso quindi, ad Antonella di Nocera, che ricoprendo oggi un difficile ruolo istituzionale si è fatta portavoce e uditrice degli operatori del settore per una vera e propria azione popolare capace di ridisegnare, sui bisogni e le aspirazioni più profonde della città, una filiera culturale ed economica, che annunci e costruisca l’auspicato riscatto.

Corrado Morra
Presidente Scuola di cinema Pigrecoemme

Il 3 ed il 4 aprile torna il workshop di regia con Stefano Incerti

Stefano Incerti

Il 3 e 4 aprile prossimi tornerà uno degli appuntamenti annuali più attesi di Pigrecoemme: il workshop di regia (12 ore) condotto da Stefano Incerti. Incerti ha esordito nel 1995 con Il verificatore e da subito si è distinto dal gruppo del cosiddetto Nuovo Cinema Napoletano, per uno sguardo più attento alle dinamiche dei generi, ben amalgamate, nel suo cinema, all’impronta autoriale.
La sua filmografia comprende flm amatissimi come Gorbaciof, L’uomo di vetro e Complici del silenzio, mentre Neve è il film che ha appena terminato di girare.
Stefano Incerti, oltre che regista di punta del panorama italiano, è anche cinefilo appassionato ed attento e gli incontri, i workshop da lui condotti se ne giovano.
Non sentirete parlare solo del suo cinema, ma del cinema di tutti, del cinema che lui ama e che andrebbe amato. Perché un regista deve raccontare ciò che conosce e ama (come diceva Truffaut) e Stefano Incerti conosce e ama il cinema.

Il workshop si terrà nei giorni 3 aprile (ore 15-19) e 4 aprile (10-14 e 15-19).
Per info: corsi@pigrecoemme.com, oppure 0815635188.
Potete anche contattare la nostra pagina ufficiale su Facebook.


Gorbaciof è il più recente dei lungometraggi di Stefano Incerti, che ha appena terminato le riprese di un nuovo film.

Effetto Pigreco…

C’è un po’ di Pigrecoemme ogni giorno, in Tv, nei Festival, al cinema, ex allievi, docenti che ci convincono, sempre più, che la strada da noi percorsa, per quanto irta di difficoltà, sia quella di maggior soddisfazione, visti i risultati. Ecco allora che, mentre in Tv passa la fiction su Enzo Tortora, montata dal nostro docente di Montaggio II, Lorenzo Peluso, nella notte di sabato 29 settembre su Raitre, nel corso di Fuori Orario, è stato trasmesso l’ottimo documentario di Pietro Marcello, Il silenzio di Pelešjan, cui ha collaborato, in qualità di aiutoregista nonché di fonico di presa diretta, il nostro ex allievo Emanuele Vernillo. Sempre il 29 settembre sono cominciate le riprese del primo lungometraggio di Francesco Prisco (pluripremiato col suo ultimo corto, La colpa, che vantava nel cast Gianmarco Tognazzi e Teresa Saponangelo, ma nella crew annoverava ancora Lorenzo Peluso al montaggio, Ilaria De Martinis ed Andrea Vettura, nostri ex allievi, come aiuto ed assistente alla regia) che ha voluto al suo fianco, per il delicatissimo lavoro di  segretaria di edizione, la nostra ex allieva Ilaria De Martinis. Ilaria De Martinis che ha lavorato anche all’esordio cinematografico di Gianluca Ansanelli, All’ultima spiaggia, in uscita nelle sale, la cui scenografia è stata firmata dal nostro docente Renato Lori. E dal Napoli Film Fest giunge la notizia del premio al nostro ex allievo di regia Ezio Maisto col suo nuovo corto I frutti sperati. Ora, dal 22 ottobre, ci aspetta un nuovo anno in cui formare, appassionare, coinvolgere ragazzi e ragazze, nell’amore per la settima arte. Perché a Pigrecoemme si ama profondamente il cinema!

Fantasticorti: un ciclo di film brevi sul fantastico curato da Pigrecoemme

Dal 28 novembre al 3 dicembre 2011, gli spazi napoletani dell’Institut Français Le Grenoble, del Goethe Institut e dell’Instituto Cervantes e la sala 2 del cinema Modernissimo daranno vita a una rassegna sul Cinema fantastico che ospiterà anche un ciclo di film brevi, Fantasticorti, a cura della Scuola di cinema Pigrecoemme.
La rassegna, come lo scorso anno, è un’occasione per cinefili e semplici curiosi per immergersi, tra pellicole rare, titoli di grande successo e anche eventi spettacolari, in uno dei generi più affascinanti della Settima arte, il fantastico, appunto, che, sin dagli albori della nascita del Cinématographe, grazie al genio visionario di un autore come Méliès, è uno degli elementi mito-poietici fondanti del cinema come arte.
L’ingresso agli spettacoli è gratuito fino a esaurimento posti, tranne quello di giovedì 1 dicembre al Modernissimo, dove il biglietto costerà 4 euro. Potete scaricare il programma completo delle proiezioni e degli eventi sul sito del Grenoble.
Di seguito, dopo una breve introduzione, troverete la presentazione dei cortometraggi in rassegna e il programma completo delle proeizioni di Fantasticorti.

L’immagine cinematografica come visione fantastica
Il Fantastico, per Tzvetan Todorov, si basa sull’improvvisa credibilità, grazie alla Mimesi, di ciò che semplicemente è incredibile. Fantastico sarebbe, cioè, tutto quello che non dovrebbe essere e che, invece, in qualche modo, sembra che sia, e che, per questo, finisce con l’esserlo.
Ma, in quest’accezione, non è forse il cinema – “ombra elettrica” che, come ipotizzato da Siegbert S. Prawer, narra sempre, prima di ogni cosa, di ombre – il momento estetico privilegiato in cui mettere a confronto l’ipotesi del reale con i calembour di cui è capace l’immaginazione?
In tal senso, la breve rassegna di cortometraggi sul Fantastico, che la Scuola di cinema Pigrecoemme è stata chiamata a selezionare, offre uno sguardo inevitabilmente parziale, ma alquanto preciso di tali suggestioni, presentando una panoramica, eterogenea e curiosa, su un’idea di visione cinematografica che, prima che Gestalt, è sempre tensione metafisica e narrazione di una “visione”, immarcescibilmente, immaginaria e interiore. In una parola, fantastica.

Fantasticorti
Dieci i titoli in rassegna. Si parte con «Souvenir» di Senny Rapoport che, da un’iniziale suggestione alla Cortázar, si scioglie in una non meno inquietante ipotesi di alienazione mentale.
«Altri 30 anni» di Ivan Forastiere si cimenta nel tòpos del viaggio nel tempo, risolvendo la vicenda con un accento sconcertante tra il pulp e il romanticismo.
Poi è la volta di un videoclip, quello che Elena de Candia ha girato per Victorzeta e I fiori blu: «Lascia che mi lasci andare» è un lavoro sospeso tra racconto onirico e un inquietante universo felliniano, con una nuance di ilare sensualità.
La rassegna continua con «Loving statue», dove Federico Cappabianca trasforma una living statue, nel magico anello di congiunzione tra sogno e desiderio.
Con «Dòn», di Riccardo Papa e Michele Salvezza, siamo invece di fronte ad una divertente operazione, dove coscienza metatestuale e sguardo sinceramente poetico si fondono in un racconto di rara leggerezza.
Ne «La fuga», Iacopo Di Girolamo cesella una figura tragica, che trova una sua fantastica rivalsa in un improvviso volo icarico, i cui esiti restano sospesi nelle infinite ipotesi del fuori campo.
Il giovane regista francese Joe Zerbib, con «Les Moires», rivede invece il mito delle Moire, immettendo, nelle ben note, tragiche figure del mito, l’ombra cupa del dubbio esistenziale.

«Do You See Me?» di Alessandro De Cristofaro è una suggestiva mise en abîme sulla funzione scopica (e sull’ossessione d’amore), messa in scena attraverso un affascinante gioco magrittiano.
«La mia storia» di Michele Salvezza, con un voice over di malinconica ironia, ci introduce nel mondo di una giovane vittima di inusitate violenze, che trova la sublimazione definitiva in un finale fantastico e commovente.
«La fabbrica dei volti noti», infine, diretto da Riccardo Papa, ci mostra un sarcastico e surreale simposio. Tra i convenuti: un faustiano Walt Disney e un quanto mai stralunato Andy Warhol. E c’è pure Babbo Natale! Come dire?, più fantastico di così…
Lunedì 28 novembre
Institut Français Le Grenoble Via Crispi, 86
h 18,30: «Souvenir», regia di Senny Rapoport, 15′ (Italia, 2010). Incontro con l’autore.
Martedì 29 novembre
Institut Français Le Grenoble Via Crispi, 86
h 18,30: «Altri 30 anni», regia di Ivan Forastiere, 13′ (Italia, 2008). Incontro con l’autore
Mercoledì 30 novembre
Goethe Institut Riviera di Chiaia, 202
h 18,30: «Lascia che mi lasci andare» – Videoclip per i Victorzeta e I fiori blu, regia di Elena de Candia, 3′  (Italia, 2011). Incontro con gli autori.
Institut Français Institut Français Le Grenoble Via Crispi, 86
h 20,30: «Loving statue», regia di Federico Cappabianca, 8′ (Italia, 2011). Incontro con l’autore.
h 20,45: «Dòn», regia di Riccardo Papa e Michele Salvezza, 8′ (Italia, 2007). Incontro con gli autori.
Giovedì 1 dicembre
Institut Français Le Grenoble Via Crispi, 86
h 18,30: «La fuga», regia di Iacopo Di Girolamo, 5′ (Italia, 2011). Incontro con l’autore.
h 18,45: «Les Moires» (in francese con sottotioli in italiano), regia du Joe Zerbib, 18′ (Francia, 2011). Incontro con l’autore.
Cinema Modernissimo Via Cisterna dell’olio, 59
h 20,30: «Do You See Me?», regia di Alessandro De Cristofaro, 13′  (Italia – USA, 2006). Incontro con l’autore.
Venerdì 2 dicembre
Instituto Cervantes Via Nazario Sauro, 23
h 18,30: «La mia storia», regia di Michele Salvezza, 7′ (Italia, 2011). Incontro con l’autore.
Sabato 3 dicembre
Institut Français Le Grenoble Via Crispi, 86
h 10,00: «La fabbrica dei volti noti», regia di Riccardo Papa, 20′ (Italia, 2011). Incontro con l’autore.

Nuovo ciclo di corsi e nuove proposte didattiche alla Scuola di cinema Pigrecoemme

Quando fondammo la Pigrecoemme lo facemmo sull’onda di un entusiasmo diffuso per il cinema che non sembrava destinato a spegnersi presto. In realtà, nell’arco di pochi anni, le cose sono cambiate, perché il cinema e l’audiovisivo sono mutati. Le sale d’essai, straripanti di appassionati ai tempi, per esempio, de “Le onde del destino”, ora sono vuote, e  l’amore per il cinema si coltiva per lo più in solitaria, grazie al filesharing e alla sottotitolazione amatoriale.
La voglia di “fare cinema” si è in molti ridotta ad un mero esercizio tecnico in cui le dimensioni del sensore della telecamera e il numero di visualizzazioni su Youtube contano più di ogni altra cosa, e non c’è da stupirsene: l’abbuffata di audiovisivo che tutti o quasi oggi possono permettersi costringe ad un masticamento continuo della “pietanza” film, distogliendo dalla “digestione”, ossia dalla riflessione critica e dall’approfondimento.

Noi siamo della vecchia scuola: per noi il cinema è arte e come tale è piuttosto difficile da ridurre a regolette e tutorial. Per noi il cinema è mestiere, e come tale richiede fatica e dedizione. Per noi il cinema è uno strumento critico con cui affrontare il mondo e come tale richiede cultura e pazienza.
Il nostro metodo didattico, sia nelle ore dedicate alla teoria, sia in quelle dedicate alla pratica, deriva da questa nostra posizione, e da dieci anni rappresenta per tutti, in Campania, un punto di riferimento con cui fare i conti.  L’esperienza di Pigrecoemme ed il livello dei suoi docenti (chiunque può verificarlo usando internet e mettendo a confronto i curricula), ne siamo sicuri, non hanno rivali nel nostro territorio.

La vittoria di ieri al Napoli Film Festival di un documentario diretto da un nostro ex allievo e da noi coprodotto e montato, così come la massiccia presenza al festival di opere realizzate da nostri ex allievi e da nostri docenti (vedi questo post) è la prova della serietà del nostro lavoro. E, permetteteci, della superiorità di Pigrecoemme sulla concorrenza.

Ecco le proposte didattiche della Pigrecoemme per l’anno di studi 2011/2012

Il corso “Master” di cinema (480 ore)

scuola di cinemaSi terrà il 27 ottobre la presentazione del corso “Master” della Scuola di cinema Pigrecoemme. Da oltre dieci anni questo corso rappresenta la migliore offerta formativa nel cinema e nell’audiovisivo in tutto il Sud d’Italia. L’ineguagliato livello dei docenti e l’esperienza senza pari della Pigrecoemme lo rendono la pietra di paragone del settore.  La prima lezione si terrà il 10 novembre.
Il costo di iscrizione è di € 2700, ma per gli ex allievi allievo la quota scende a € 2500,  Il pagamento avviene a rate ed è ancora possibile iscriversi.
Il programma dettagliato del corso “Master” è qui.

Il corso “Filmaker” (160 ore)

Una nuova proposta è invece il corso “Filmaker”, che mira a formare persone in grado di partecipare a tutte le fasi della realizzazione di un film grazie ad un percorso “semestrale” che, oltre ai quattro moduli base (regia, montaggio, sceneggiatura e critica), prevede un secondo modulo sulla regia e la realizzazione di un cortometraggio finale.
Da aprile a luglio la classe sarà impegnata dapprima nel modulo di regia II e poi nella realizzazione, dalla preproduzione al montaggio, di un corto in digitale. Gli altri moduli (regia, montaggio, analisi del film e sceneggiatura) vanno seguiti entro marzo.

Il percorso da noi suggerito prevede che si seguano i corsi di regia e di sceneggiatura da novembre a gennaio e quelli di analisi e critica e di montaggio tra gennaio e marzo. Tuttavia questi quattro corso possono essere seguiti in altro ordine a seconda delle esigenze del partecipante. La quota di iscrizione al corso “Filmaker” è di € 1000.
Il programma dettagliato del corso “Filmaker” è qui.

Il corsi bimestrali (otto lezioni di tre ore)

corsi di cinemaDedicati a chi vuole avvicinarsi con cautela all’arte e al mestiere del cinema questi corsi di regia, montaggio, cameraman, sceneggiatura ed analisi e critica del film sono la base della nostra proposta didattica. Articolati in otto lezioni di tre ore prevedono una quota di iscrizione che varia tra i 350 ed i 400 euro, ma, se si sceglie di frequentarne più di uno, si può usufruire di sconti che possono arrivare a €500.
Le offerte speciali e tutti i corsi sono illustrati in questa pagina:

Il corso di recitazione (sette mesi, due lezioni a settimana)

corso di recitazioneIl corso di recitazione cinematografica è tenuto da Angelo Serio, Lucio Allocca e Cristina Florio. Per accedere al corso si deve prenotare un colloquio scrivendo all’indirizzo email: corsi@pigrecoemme.com ed indicando un recapito telefonico cui essere richiamati. Il colloqui può essere anche prenotato telefonicamente allo 081 5635188.
Al momento del colloquio bisognerà consegnare un curriculum vitae e due fotografie (una del primo piano ed una della figura intera).
Maggiori dettagli qui.
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Costo del corso: €150 mensili per sette mesi.

Per info e iscrizioni telefonate allo 0815635188 oppure scrivete a corsi@pigrecoemme.com