Gli allievi di Pigrecoemme come i critici dei Cahiers du Cinema

Proprio mentre i Cahiers du cinéma dedicano la copertina a Mad Men e versano fiumi di inchiostro sulla nuova centralità delle serie americane nel sistema e nell’immaginario audiovisivo, la nostra ex allieva Emma Gabriele e l’esperta di marketing Adele Savarese pubblicano online un’anticipazione del loro lavoro editoriale dedicato al serial ideato da Matthew Weiner.
Per maggiori dettagli e per scaricare il paper andate a questa pagina.

Tornando ai Chaiers, ecco il link all’editoriale del numero di luglio/agosto 2010 nel quale Stéphane Delorme afferma, senza mezzi termini, che le serie sono l’equivalente contemporaneo dei grandi affreschi hollywoodiani di una volta, associando i nomi di Matthew Weiner e di David Simon (The Wire) a quelli di Coppola, Cimino e Leone.

Critica cinematografica. Un ex allievo che dà soddisfazioni.

Il nostro ex allievo Antonio Gammone, frequentante del corso di critica nel 2010, è tra i primi dieci classificati del premio di critica cinematografica “Tullio Kezich”, organizzato dalla Biennale di Venezia. Potete leggere il suo saggio a questo link.

Complimenti ad Antonio, allora. Uno dei tanti nostri ex allievi a darci grandi soddisfazioni!

Nonna Nonna Core Mio di Letizia Calandra – un videoclip realizzato dagli allievi di Pigrecoemme 2009/2010

I più attenti ricorderanno che qualche tempo fa annunciammo le riprese di un videoclip scritto e diretto dagli allievi del nostro corso master, alle prese, nella circostanza, con un’esercitazione intercorso molto formativa, che li ha messi a lavorare ad un’opera “su commissione” e per di più, trattandosi di videoclip musicale, con dei tempi e dei vincoli ben precisi. Il brano, “Nonna nonna core mio” è interpretato dal Soprano Letizia Calandra, scritto per lei dal Maestro Rino Alfieri, con un delicatissimo testo di Salvatore Palomba, uno dei più grandi poeti della canzone napoletana del secondo Novecento (sue, tra le tante, le parole dell’indimenticabile “Carmela” di Sergio Bruni). Il brano, edito dalla Bideri, fa parte di “Classico napoletano”, CD che, su un’impostazione cameristica, intesse una rete di suggestioni e di rimandi in grado di mostrarci quanto ancora sia viva e attuale la forza espressiva della melodia partenopea. Il video è stato girato in un suggestivo ostello ricavato da un ex convento cinquecentesco, la Controra, in Piazzetta Trinità alla Cesarea, 231. Non ci resta che augurarvi Buona Visione.

Testimonials!

In questi giorni, sulla bacheca del nostro gruppo Facebook, è successa una cosa che ci ha fatto molto piacere. L’immagine inclusa nel post dice tutto, non c’è bisogno di altri commenti.

Grazie ad Alfredo, Valeria, Mariagiovanna, Loredana, Roberta, Angelo, Stefano, Vincenzo, Eliana e a tutti coloro che ci fanno sentire così bene nei confronti del nostro lavoro 🙂

Clcca sull’immagine, e poi, magari, dì la tua 🙂

Nuovo Cortometraggio di fine anno e Nuovo Casting

Un altro anno “accademico” di Pigrecoemme volge al termine. Un altro cortometraggio finale sta per essere realizzato.  Si girerà a settembre. Ecco dunque che, puntuale come il Natale, ma non come il caldo che stavolta si è fatto aspettare, parte la ricerca di facce e  volti che possano e vogliano fare questa esperienza con noi.

Per la realizzazione del cortometraggio finale anno 2009/2010 del corso di cinema della Scuola di Cinema e Televisione Pigrecoemme, da effettuarsi a settembre, si ricercano attori per i seguenti ruoli:

Donna dall’apparente età di 25/35 anni per il ruolo di Elena
Uomo dall’apparente età 20/25 anni per il ruolo di Davide
Uomo dall’apparente età di 40/50 anni per il ruolo dello psicanalista
Donna dall’apparente età di 20/25 anni per il ruolo di Sophia
Due uomini prestanti per figurazione in divisa.

I provini si svolgeranno a Napoli presso la Scuola di Cinema e Televisione Pigrecoemme in Piazza Portanova 11 a Napoli,  il giorno 21 luglio a partire dalle 10,30.

Per informazioni e per prenotare il provino scrivere a info@pigrecoemme.com allegando due foto (primo piano e figura intera) ed un curriculum. Si prega di indicare anche un recapito telefonico.

In prima pagina!

Con una forma che si trascina dietro di sé più di un’oncia di pura retorica, in casi come questi si dice più o meno così: “E’ con grande piacere che…” Poi c’è pure la variante di cuore: “E’ con vivo orgoglio che…” Ma, mettetela come volete, la notizia è di quelle che ci fanno veramente piacere, punto e basta. Di che cosa parliamo? Di una prima pagina, quella dello scorso 23 giugno, di un quotidiano che da sempre guardiamo con grande attenzione e affetto: il manifesto. Il giornale, quel giorno, ha aperto sulla scontata vittoria dei sì al referendum sull’accordo separato tra Fiat e operai, dopo la risposta negativa della Fiom. Insomma, una cosa serissima e dura da mandare giù. Ma, allora, direte voi, qual è la notizia che ci avrebbe fatto tanto piacere? Nel suo piccolo, questa: la foto in prima pagina è stata scattata nella fabbrica di Pomigliano da Luigi Fedullo, allievo del corso di Fotogiornalismo di Pigrecoemme, a cura di Gianni Pinnizzotto, che giusto oggi chiude le lezioni in aula per concentrarsi sulla fase finale del corso, uno stage presso l’agenzia fotogiornalistica Graffiti Press di Roma. Ed è così che è stato possibile, grazie all’ottimo lavoro che Luigi sta facendo da tempo e alla mediazione della Graffiti, che anche un giovane fotoreporter, da poco affacciatosi alla professione, abbia potuto raggiungere risultati decisamente interessanti. In fondo, è quello che ci eravamo prefissi mesi fa quando, con Luca Sorbo, curatore dei corsi di Fotografia di Pigrecoemme, ci eravamo immaginati l’organizzazione del corso di Fotogiornalismo: fornire, anche qui a Napoli, agli appassionati e a coloro che volessero intraprendere un percorso di formazione sull’affascinante e complesso mondo del fotoreporter, un’esperienza che tenesse insieme gli aspetti teorici e storici della professione insieme a quelli pratici, col necessario confronto, cioè, con il mercato giornalistico e la pratica del lavoro sul campo. Anche la prima pagina del manifesto con quello scatto così eloquente (di per sé, un microracconto con quegli operai immortalati mentre sembrano passare il giogo umiliante di novelle Forche Caudine) e preciso di Luigi Fedullo, ci dicono forse che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta. Da qui, come dicevamo all’inizio, la forma di rito, che, se permette, retorica a parte, resta legittimamente questa: “E’ con grande piacere che…”

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