Ci sono due opere particolarmente interessanti che concorrono agli Oscar 2015 (a parte Boyhood, un film-teoria che mette insieme l’immagine-tempo e l’immagine-movimento di Deleuze restituendo, ad un tempo e del tempo, sia un’immagine diretta che indiretta, per dirla, stavolta, con Henry Bergson): Whiplash di Damien Chazelle e Birdman or (The Unexpected Virtue of Ignorance) di Alejandro González Iñárritu. Whiplash è l’opera prima di Damien Chazelle (sceneggiatore di Il ricatto di Eugenio Mira, un thriller anche questo declinato in forma musicale) derivante da un suo cortometraggio dell’anno precedente in cui J.K.Simmons già rivestiva il ruolo dell’inflessibile Fletcher.
Analisi e Critica
10 film di cui conoscete meglio il remake
La pratica del remake è sempre vista con sospetto. Dai cinefili, ma anche dai semplici spettatori di superficie (per dirla con Lino Miccichè). Certo, di fronte ad inspiegabili operazioni quali il reboot di Nightmare o, ancor di più, il rifacimento (quasi) all black di Funeral Party di Frank Oz (ad opera di un irriconoscibile Neil Labute), è dura confutare questa stigmatizzazione, ma, a volte, il remake è un modo per superare barriere linguistiche e/o di costume. Oppure un’occasione per rifare meglio un film non eccelso per regioni estrinseche (scarso budget, attori non all’altezza, origine televisiva).
I 10 migliori film del 2014 (secondo noi)

Il fatto che tutti, ma proprio tutti, abbiano fatto la loro lista, ci ha fatto dubitare dell’esigenza che ce ne fosse un’altra. Poi abbiamo pensato comunque di stilarne una. Chiaramente ci saranno titoli che avrete trovato anche nelle altre liste ed altri che non abbiamo inserito perché non li abbiamo visti (Godard e Dumont, ad esempio). Altri ancora mancheranno perché secondo noi sopravvalutati (è il caso di Her e Under the Skin, ad esempio). Ci troverete un solo film con Matthew McCounaghey protagonista, perché lui è stato decisamente migliore dei film interpretati (anche quando erano dei buoni film come Dallas Buyers Club o Mud). E non ci troverete Mommy di Xavier Dolan, nonostante sia un gran film. Perché abbiamo amato di più Laurence Anyways che è inedito in Italia e perché si devono operare delle scelte. E ci sarà una sorpresa finale, fuori lista. Il film più bello del 2014, giunto in extremis. Ma non è piaciuto a tutti.
3 film per convincerti a trascorrere il capodanno fuori Napoli
Sei ancora in dubbio se trascorrere il capodanno a Piazza del Plebiscito a strapazzarti le orecchie ed a rischiare di bruciare vivo per le lanterne cinesi che saranno imprudentemente accese durante l’esecuzione di “Il falco e la rondine”? Pigrecoemme ti ama e ti dà tre buoni motivi per disertare questo appuntamento. Soprattutto se pensi che a Roma ci sono i Subsonica…
10 film da vedere per un maledetto Natale
Stanchi di Una poltrona per due (impossibile) e La vita è meravigliosa (impossibile) o di Miracolo nella 34ma strada (possibile)? Bene, noi di Pigrecoemme vi proponiamo una lista di 10 film da vedere in queste lunghe feste ed in cui il Natale spaventi o faccia ridere scorrettamente. Perché possiate davvero ed a ragione maledire il Santo Natale.
Neve – recensione del film di Stefano Incerti
Il settimo lungometraggio diretto da Stefano Incerti sta avendo una vita difficile: snobbato dai festival di Venezia e Roma, rimandato dalla distribuzione un po’ più a lungo del necessario e penalizzato da una promozione insicura, Neve rischia di passare inosservato e di non raggiungere il suo pubblico. Perché sì, questo film ha un suo pubblico ideale che, però, potrebbe non sapere di esserlo: è il pubblico che ama Kaurismaki, il cinema coreano, il cinema francese e in generale il cinema d’autore. Il pubblico che ama confrontarsi e scontrarsi con i film, quello che dell’esperienza in sala vuole essere anche parte attiva.


