10 film di cui conoscete meglio il remake

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La pratica del remake è sempre vista con sospetto. Dai cinefili, ma anche dai semplici spettatori di superficie (per dirla con Lino Miccichè). Certo, di fronte ad inspiegabili operazioni quali il reboot di Nightmare o, ancor di più, il rifacimento (quasi) all black  di Funeral Party di Frank Oz (ad opera di un irriconoscibile Neil Labute), è dura confutare questa stigmatizzazione, ma, a volte, il remake è un modo per superare barriere linguistiche e/o di costume. Oppure un’occasione per rifare meglio un film non eccelso per regioni estrinseche (scarso budget, attori non all’altezza, origine televisiva).

1 – Insomnia di Erik Skjoldbjærg

Ben prima che l’exploit letterario di Stieg Larsson desse il via al successo planetario del noir scandinavo (The KillingThe Bridge in tv, Il commissario Wallander rigirato in inglese dalla BBC con Kennet Branagh, ma ambientato in Scandinavia, cosa che farà anche David Fincher per il suo Uomini che odiano le donne), un giovane Christopher Nolan, reduce dal successo di Memento si ritrova con “un’offerta che non può rifiutare”: Al Pacino vuol girare un film con lui. E Nolan rifa un thriller norvegese del 1997 con protagonista Stellan Skarsgård. La differenza tra i due film è dettata dalla diversa età dei protagonisti e dall’aura extrafilmica di Pacino, per cui nel remake americano il detective è una sorta di Quinlan che, in nome della giustizia, va oltre la legge, mentre Jonas Engström, il poliziotto dell’originale, è un disadattato con grossi problemi anche di natura sessuale. Il film è stato distribuito in Italia in DVD.

2 – Certi piccolissimi peccati di Yves Robert

Alzi la mano chi è a conoscenza del fatto che La signora in rosso, celebre film diretto ed interpretato da Gene Wilder con colonna sonora di culto di Stevie Wonder e lancio della meteora Kelly LeBrock, sia, in realtà, un remake (quasi una fotocopia, ad essere sinceri) di un film francese con Jean RochefortClaude Brasseur (il papà di Sophie Marceau in Il tempo delle mele) che è quasi una versione edulcorata di Amici miei. L’originale francese ha anche un seguito, Andremo tutti in Paradiso. 

3 – La Totale! di Claude Zidi

Ancora un film francese (sono i più “rifatti” da Hollywood) all’origine di un grande successo americano. True Lies, il riuscitissimo esperimento di James Cameron in territori a lui inusuali (la commedia d’azione) con un partecipe Arnold Schwarzenegger, parte da questo lavoro di Claude Zidi, rimasto inedito anche in Italia, anche in epoca di reperimento facile tramite la rete.

4 – Spoorloos di George Sluizer

Non un successone alla sua uscita, ma il remake di questo film olandese (sarebbe meglio dire autoremake visto che a dirigere in America Jeff BridgesKiefer Sutherland fu lo stesso regista dell’originale), The Vanishing, gode di numerosi e frequenti passaggi televisivi. Rispetto a Paul VerhoevenJan De Bont, olandesi come lui, la carriera americana di Sluizer si è arenata subito dopo questo film.

5 – Rollercar – Sessanta secondi e vai! di H. B. Halicki

Un vero e proprio cult movie (in America, dove ha addirittura avuto un sequel, The Junkman, non da noi), diretto da uno stuntman, che si avvalse di colleghi, parenti, amici per tenere basso il budget ed approfittò di veri incidenti occorsi sul set per rendere più spettacolare il lavoro finale. Praticamente non ha trama (quella che c’è è un pretesto), ma ha l’inseguimento più lungo della storia del cinema (dura circa 40 minuti).Rifatto malissimo da Dominic Sena con Nicolas Cage (Fuori in 60 secondi).

6 – Sei solo, agente Vincent di Michale Mann

Per un po’ si è quasi creduto che fosse una leggenda metropolitana, ma, in realtà, il prototipo della pellicola cult Heat – La sfida esiste e viene trasmesso spesso da Iris, si chiama Sei solo, agente Vincent, non fa nulla per nascondere la sua evidente origine televisiva (ma di quando la televisione non sfidava il cinema sul piano della qualità) ed ha la stessa storia. Solo che in HeatMann dà libero sfogo alla sua anima western (la celebre sequenza della sparatoria post rapina dura molto di più).

7 – Anthony Zimmer di Jérôme Salle

Uno pensa che una ciofeca come The Tourist (sì proprio quella schifezza girata in Italia con Johnny Depp Angelina Jolie) non possa che essere un copione originale, per quanto è sconclusionato. Ed invece, trattasi di remake (di quelli “sweded”, che realizzano i protagonisti di Be Kind Rewind) di un film non eccelso, anche questo francese, ça va sans dire, ma che al confronto con l’aborto di  Florian Henckel von Donnersmarck (sì, quello dello splendido Le vite degli altri, che non si capisce perché non abbia utilizzato per The Tourist Alan Smithee), pare un capolavoro.

8 – Fanfaren der Liebe di Kurt Hoffmann Darsteller

Stenterete a crederci, ma anche il capolavoro dei capolavori ovvero A qualcuno piace caldo di Billy Wilder è un remake. In casi come questo, certo, quando il genio all’opera sul rifacimento è enorme, il prototipo scompare. E da noi più che scomparso, non è mai apparso. Ad ogni modo, mai come in questo caso: nessuno è perfetto.

9 – Kagi di Kon Ichikawa

Tinto Brass non fu il primo. Nel 1959 Kagi, il celebre romanzo di Jun’ichirô Tanizaki fu adattato da un maestro del cinema giapponese, ovvero Kon Ichikawa, quello di L’arpa birmana (di cui esiste un autoremake, ovvero a firma dello stesso regista, risalente al 1985). Il film fu anche selezionato al 13mo Festival del cinema di Cannes col titolo internazionale Strana ossessione.

10 – La fabbrica delle mogli di Bryan Forbes

Da un romanzo fantasatirico di Ira Levin, nel 1975 l’attore e regista inglese Bryan Forbes ne trasse certamente il suo miglior film, mettendo da parte l’aspetto comico della vicenda e concentrandosi sull’incubo distopico della tecnologia al servizio di una comunità vigliaccamente patriarcale. Il film ebbe talmente successo da avere due seguiti, La rivolta delle donne di Stepford del 1980 e I ragazzi di Stepford del 1987. Il remake del 2004 di Frank Oz, in Italia La moglie perfetta, nonostante un cast all star (Nicole Kidman in primis) ed una maggior fedeltà dichiarata allo spirito del testo letterario di partenza, è decisamente meno efficace.

 

 

 

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Rosario Gallone

Docente di regia a Pigrecoemme
Rosario è tra i fondatori della Pigrecoemme, dove si occupa soprattutto del corso di regia e dell'organizzazione dei corsi. E' autore della sceneggiatura di Isa 9000 (mediometraggio con Isa Danieli diretto da Angelo Serio), del montaggio di documentari e della regia di alcuni cortometraggi.
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2 commenti su “10 film di cui conoscete meglio il remake”

  1. Beh, ma il sommo Billy Wilder ne fece almeno un altro, che poi fu il suo ultimo film: Buddy buddy, remake de Il rompiballe, con Lino Ventura e Jacques Brel (!) al posto di Lemmon e Matthau…

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