I 10 migliori film del 2020

I migliori film del 2020, un anno difficile. Ma facile, forse, per chi ha l’abitudine di stilare questi elenchi a fine anno. Non che gli altri anni, nonostante il maggior numero di film distribuiti, ne presentassero tanti da meritare l’inserimento in queste classifiche/non classifiche (questa di Pigrecoemme, ricordiamolo, non lo è), ma sicuramente la visione domestica, forse, ha ridimensionato alcuni titoli che in sala avrebbero colpito di più e ridotto l’elenco a opere potenti in modo transmediale. Buona lettura.

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Prima di Youth: 10 film sulla giovinezza

10 film sulla gioventù

Il tema è sconfinato e fin troppo sfaccettato per essere racchiuso in una playlist di 10 film, e nella storia del cinema si articola su molteplici piani: il labile confine che separa prima tra loro infanzia e adolescenza e poi tutto dall’età adulta; il periodo della giovinezza come età dell’oro, età che si vorrebbe eterna o la gioventù come carne da sfruttare per la guerra, il sesso o il denaro; il giovane come vittima, quindi, ma anche come eroe, come modello o come crisalide dell’adulto che verrà, ma anche come eccessivo concentrato di vitalità, tanto da divenire spietato carnefice del vecchio.

 


Quella che proponiamo qui è una lista incompleta (dite la vostra nei commenti!) di 10 film molto lontani dal debordante e retorico stile di Paolo Sorrentino che con Youth si è concentrato sul tema. Le opere che abbiamo scelto sono quelle di chi, come ebbe a dire un altro famoso premio Oscar™ (no, aspetta! Era un Nobel), non si muove “soltanto fra le piante / dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti”, ma cerca  i ragazzi tra le strade meno praticate, intenti a giocare con qualche anguilla tra pozzanghere mezzo seccate.

Ovviamente, come al solito, la lista qui proposta non vuole in alcun modo essere definitiva!

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10 film non patetici su malattia e disagio mentale

MALATTIA MENTALE

Frank, grazie alla collaborazione tra UCI e Unipol Biografilm Collection in collaborazione con I Wonder Pictures, sta per tornare. Il film di Lenny Abrahamson, (apparentemente un’operina stile Sundance, finanche irritante con tutti i suoi tic da pellicola indie, ma, in realtà, bizzarra e delicata storia di un disadattato), dopo una grande accoglienza di pubblico e critica, sarà in 23 sale UCI, su tutto il territorio nazionale, martedì 24 marzo alle 20.30, per un solo giorno e in lingua originale con i sottotitoli italiani. Per l’occasione riproponiamo la lista, come al solito di 10 film, coi titoli più significativi su malattia e disagio mentale. Non troverete tanti film ambientati in manicomio, così come film in cui il disturbo mentale è di un serial killer o quelli in cui il disadattamento è simbolo di altro (contestazione sessantottina, quindi non c’è I pugni in tasca, ad esempio). Abbiamo scelto quei lavori in cui l’approccio al tema è equilibrato e lontano dall’exploitation. Per informazioni: www.biografilm.it/frankuci.

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10 film da vedere per un maledetto Natale

10 film per un maledetto Natale

Stanchi di Una poltrona per due (impossibile) e La vita è meravigliosa (impossibile) o di Miracolo nella 34ma strada (possibile)? Bene, noi di Pigrecoemme vi proponiamo una lista di 10 film da vedere in queste lunghe feste ed in cui il Natale spaventi o faccia ridere scorrettamente. Perché possiate davvero ed a ragione maledire il Santo Natale.

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10 Film del Frat Pack da vedere per diventare Fratter onorario

FRAT PACK

Che cosa è il Frat Pack? Un gioco di parole. Il Rat Pack era la banda formata, nei gloriosi anni ’50/60, da Frank Sinatra, Dean Martin, Peter Lawrence e Sammy Davis jr., quelli di Ocean’s Eleven, per intenderci. Frat Pack, ad essere sinceri, non è neanche il primo gioco di parole, visto che negli anni ’80 fu coniato Brat Pack che indicava il gruppo di giovani attori gravitanti intorno alla neocommedia teen di John Hughes (Breakfast Club su tutti). Frat Pack nasce dopo Old School, film manifesto in cui un gruppo di trentenni, stanco della grigia vita da adulti, decide di tornare al college ed entrare in una confraternita (conFRATernity: ecco l’etimologia del nome), anche se, di fatto, l’origine risale a Zoolander di Ben Stiller. Nel Frat Pack confluiscono comici del Ben Stiller Show, uno dei coautori di questo, ovvero Judd Apatow (creatore anche della serie Freaks & Geeks da cui arrivano nel Pack, Seth Rogen e James Franco), del Saturday Night come Will Ferrell, amici e colleghi come i fratelli Wilson dai set di Wes Anderson, Vince Vaughn e, più di recente, Jonah Hill e Michael Cera. I temi ricorrenti dei film sono l’amicizia maschile, un fancazzismo che si protrae ben oltre l’età consentita ed una certa difficoltà a rapportarsi all’universo femminile, il tutto condotto seguendo coordinate comiche improntate alla scatologia esasperata ed al politicamente scorretto.

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Concorso: 10 film italiani che non fanno disperare per il futuro

La crisi del nostro cinema si spiega non tanto col fatto che si producono prevalentemente commedie, ma in quanto è palese che quelle commedie non siano neanche più in grado di raccontare il nostro paese, cosa che, invece, faceva egregiamente la commedia all’italiana che pure viene tirata in ballo spesso e spesso a sproposito (ricordiamo un arrogante Pietro Valsecchi, in occasione dell’esclusione di I soliti idioti dal Festival di Roma, gridare al reato di lesa maestà commesso dalla selezionatrice Emanuela Martini).

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