Intervista ad Angelo Serio su Cinemaitaliano.info

Angelo SerioIl nuovo ed ottimo CinemaItaliano.info ha pubblicato ieri un’interessante intervista ad Angelo Serio, docente di recitazione cinematografica e direzione degli attori presso la Scuola di Cinema e Televisione Pigrecoemme. Nell’intervista più di un’interessante curiosità sul lavoro del regista salernitano.

Per leggerla seguite questo link.

Da Simona Ventura a Majakovskij

Dopo aver (quasi) tutti affermato di disprezzare la televisione, durante la seconda lezione del corso sui meccanismi della TV condotto da Gianni Simioli, lunedì scorso, i nostri “masteristi” hanno sfoggiato una non comune conoscenza di ciò che passa per l’etere italiano sui range UHD e VHF. Non solo tutto il who’s who dell’ultima edizione dell’Isola dei Famosi, ma anche misconosciuti programmi troncati dopo poche puntate sono, per loro pane, quotidiano. Insomma, non c’è niente da fare. E’ inutile ricusare la cattiva maestra, si può solo cercare di essere dei bravi alunni. La cosa divertente è che subito dopo aver preso (?) coscienza della cosa i nostri bravi “masteristi” si sono trovati ad affrontare la prima lezione del corso di recitazione cinematografica e direzione degli attori tenuto da Angelo Serio: recitare Majakovskij ad alta voce davanti ad un gruppetto di persone di cui a malapena ricordano i nomi gli sarà sembrata una doccia troppo fredda dopo il tepore delle discussioni su Simona Ventura e Maria De Filippi?

Vi lascio con un estratto di Isa 9000, docufiction diretta da Angelo Serio e scritta da Serio Insieme a Rosario Gallone, entrambi docenti presso la Scuola di Cinema e Televisione Pigrecoemme.

Corso sulla televisione con Gianni Simioli. Perché non volete fare televisione?

Si è tenuta ieri la prima lezione del corso sulla televisione di Gianni Simioli, uno dei nostri “Guest Professor” per l’anno di studi 2007/2008. Come prevedevamo la maggior parte degli iscritti al corso master sul cinema considerano la televisione uno strumento volgare, superato ed anche un po’ sfigato. Forse è vero, forse la TV è davvero la pessima maestra di una società maleducata ed ignorante, ma questo, o nostri venticinque lettori, non è un buon motivo per non volerne capire i meccanismi, soprattutto se vogliamo, come fa con le sue vittime Sylar, il villain di Heroes, decapitarla ed impossesarci del suo potere. Magari per sfidare anni di convinzioni mcluhaniane e creare qualcosa di meglio.

L’esperienza di Simioli (a proposito, non perdetelo sasera all’Isola dei Famosi, ehm…) poi, ha radici addirittura nella radio ed il suo discorso non si è limitato alla sola TV, ma ha toccato il medium marconiano, la pubblicità, il cinema e le interconnessioni professionali che questi settori mantengono tra loro. E’ stato di conseguenza facile, ieri, convincere i nostri allievi che forse dedicare un po’ di tempo allo studio della televisione non è cosa del tutto sbagliata, soprattutto dopo avergli rivelato che anche Fellini girò degli spot e che Kubrick concesse sessantuno licenze di product placement in “2001 – Odissea nello spazio”.

Quasi terminato il cortometraggio degli allievi 2006/2007 della Scuola di Cinema Pigrecoemme

scuola-di-cinema.backstage-3Con un po’ di ritardo (ma noi siamo pazienti) i ragazzi del corso 2006/2007 stanno terminando la postproduzione del cortometraggio con cui si chiudono abitualmente i nostri corsi sul cinema.
Seguendo questo link verso Flickr potrete vedere una piccola galleria di foto di scena. La location della scena in questione è uno splendido chiostro fornitoci per l’occasione dall’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e per la quale ringraziamo particolarmente la professoressa Maria D’Ambrosio. Il cortometraggio di fine anno è, ogni volta, interamente realizzato dagli allievi: loro è il soggetto, loro la sceneggiatura, loro la regia, loro il montaggio. Ovviamente tutto nasce da attività laboratoriali e tutto viene svolto sotto la guida dei docenti della scuola che, mentre i ragazzi formano la troupe, svolge il ruolo della produzione. A differenza di quanto si possa pensare, il cortometraggio di fine anno non è un premio alla vanità artistica degli allievi, né un saggio finale, ma uno dei momenti, tutti ugualmente importanti, del percorso didattico lungo il quale si snoda il corso della Scuola di Cinema Pigrecoemme. I meccanismi secondo i quali funzionano una vera troupe ed una produzione vengono affrontati, in questo momento del corso, con la stessa cura con la quale si affrontano, durante le lezioni in aula, le basi teoriche della regia, del montaggio, della sceneggiatura e, in generale, del linguaggio dell’audiovisivo.

Ok, direte voi, ma di cosa parla questo cortometraggio? Per ora vi dico solo che si intitola “Come svanisce il fumo”, che racconta di un bambino un po’ spaventato e che dalle foto di scena ho appena ricavato il primo wallpaper “ufficiale” di Pigrecoemme 🙂 .

Ex allievi di Pigrecoemme (ancora)

Un breve post per fare i complimenti al nostro ex allievo Angelo Caliendo che oggi è venuto a dirci che è tra i sedici selezionati al seminario di ammissione del Centro Sperimentale di Cinematografia, sezione fotografia.
Dai partecipanti a questo seminario saranno selezionati gli otto ammessi al corso triennale con Giuseppe Rotunno.

Tra i nostri ex allievi Angelo non è il primo ad essere ammesso al Centro Sperimentale e si unisce alla schiera di quelli che, dopo aver frequentato i nostri corsi,  stanno continuando con successo il loro percorso nell’industria audiovisva.

Espresso corto: laboratorio di regia alla Fnac

Quello che potete vedere qualche linea pixel più in basso è il cortometraggio realizzato ieri pomeriggio durante il laboratorio di regia che io e Rosario abbiamo tenuto secondo la nostra formula “Espresso Corto” alla Fnac di Napoli. In tre ore, dalle 15.00 alle 18.00 abbiamo, nell’ordine:

  • Parlato della Scuola di Cinema Pigrecoemme (beh, ci siamo presentati)
  • Fatto rapidamente conoscenza con i ragazzi intervenuti (tutti molto simpatici!), tra i quali una nostra ex allieva ed un’attrice del cast di Videopolis
  • Delineato a grandi linee il soggetto
  • Sghignazzato compitamente
  • Girato con un buon senso dell’improvvisazione un bel po’ di inquadrature, spiegando, mentre giravamo, come cercare di ottenere materiale buono per il montaggio (eh, le famose basi grammaticali)
  • Divertito gli avventori del negozio di Via Luca Giordano ed approfittato della gentilezza e della disponibiltà dello staff di Fnac
  • Sogghignato di gusto
  • Montato in diretta il tutto, mentre spiegavamo come allestire un minimo, ma funzionale banco di montaggio e come si usa un programma di editing non lineare, con l’ausilio di un laptop, un videoproiettore ed il fido Adobe Premiere Pro
  • Visionato il tutto
  • Riso sguaiatamente 🙂

Una formula, questa del corto in tre ore, che, se non permette di approfondire di certo le regole della regia o del montaggio, dà la possibilità di divertirsi un bel po’ mentre si fanno propri almeno alcuni meccanismi di base. Molto istruttivo, ad esempio, è osservare come Rosario, la cui velocità di pensiero è secondo me stupefacente in queste situazioni, riesca al montaggio a risolvere gli inevitabili problemi sui raccordi che ci si trova ad affrontare quando si gira senza storyboard. Notate ad esempio il raffinato ponte audio tra l’inquadratura con le tre ragazze al bar e quella, immediatamente successiva in ascensore (1′ 10”: Hai visto come ti guardava?…). Con quel trucchetto il buon Gallone è riuscito a non interrompere la fluidità del raccontino che sembrava, lì per lì, seriamente minacciata dall’assenza di buone inquadrature di raccordo. Ovviamente il video non è un capolavoro, ma non vuole esserlo. Quel che conta, durante un laboratorio “Espresso Corto” è la partecipazione attiva e l’intenso brain storming a cui è necessario sottoporsi per ottenere un découpage senza sbavature.

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