Ne parliamo a cena – Ci hanno copiato l’idea?

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L’anno scorso, come chi ci segue sa, ottenemmo uno strepitoso successo ai pitching del Roma Fiction Fest (vedi qui).
Durante quei giorni io e Rosario Gallone partecipammo anche agli speed dating, che, per chi non lo sapesse sono appuntamenti di quindici minuti con i commissioning manager delle emittenti. Durante questi brevi colloqui presentammo ai nostri interlocutori un bel po’ di idee, tra le quali un format per una sitcom intitolata “A poker con gli amici, a cena con le amiche“.  Presi dall’entusiasmo, consegnammo la cartellina con i nostri demo e i nostri progetti anche ad alcuni colleghi autori che sembravano molto attratti dagli sgargianti colori del nostro folder. Quest’anno abbiamo partecipato alle selezioni per i pitch proprio con “A poker con gli amici, a cena con le amiche“, ma non siamo stati selezionati (sebbene un’altra idea di Rosario abbia già ottenuto l’interesse di alcune TV per gli speed dating di quest’anno).

Ok, ora seguite bene:

1) A poker con gli amici, a cena con le amiche” non è stato selezionato per i pitch.
2) Nella nuova ed inattesa sezione “piloti”  di quest’anno del RFF  sarà presentato anche il pilota di una serie intitolata “Ne parliamo a cena“, diretta ed interpretata da Edoardo Leo e Marco Bonini.
3) Ecco la descrizione del nostro format così come presentata l’anno scorso:

Si tratta di due telefilm speculari (durata 13′ e 1/2 ciascuno con 3 minuti di pubblicità tra l’uno e l’altro, con un impegno complessivo nel palinsesto di 30′) nel primo dei quali 4 amici che si ritrovano un giorno a settimana per una partita di poker, nel corso della serata si raccontano episodi della propria vita di coppia con particolare riguardo alla dialettica di carattere sessuale. In ogni puntata uno dei 4 protagonisti racconta qualcosa accadutogli nel corso della settimana appena passata. Il racconto sarà visualizzato in forma di flashback soggettivo.

Nel secondo, le mogli e compagne dei 4 protagonisti del telefilm precedente, si ritrovano, nello stesso giorno della settimana, a casa di una di loro per parlare di sé e dei propri partner. In ogni puntata, lo stesso avvenimento che abbiamo visto in Il poker con gli amici raccontato dal punto di vista maschile, sarà raccontato in A cena con le amiche, dal punto di vista femminile.

4) Ecco la descrizione  di “Ne parliamo a cena

Quattro amici a cena si vantano della loro vita sessuale. Le loro quattro mogli riunite ad un’altra cena la pensano diversamente. Il disastro è che le coppie si troveranno a confrontare le diverse versioni nella solita cena del sabato. Una serie che osserva la vita degli ultratrentenni di oggi, sbirciando nel tabù della loro vita sessuale: ansie da prestazione, frigidità, confessioni sulla masturbazione, il primo viagra, orgasmi tardivi, posizioni preferite, problemi di erezione, fantasie erotiche irrisolte e piccole perversioni.

Che ne dite, c’è un nesso?  In realtà c’è un fesso, anzi più d’uno e siamo noi: poiché “Poker” era un’idea dell’ultima ora, non la depositammo alla SIAE, né prima, né dopo il Roma Fiction Fest ed ora, tristemente, ci tocca pagare le conseguenza della nostra distrazione. Tuttavia vorremmo approfittare dell’occasione per far sapere alla De Angelis Grup (la produzione di “Ne parliamo a cena“) che se hanno intenzione di parlare con gli originali possono contattarci quando vogliono: abbiamo un bel po’ di altre idee intessanti. Depositate.

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Giacomo Fabbrocino

Docente di montaggio a Pigrecoemme
Montatore cinematografico, autore di documentari sull'arte e di video d'artista, Giacomo è responsabile della didattica e della comunicazione web della Scuola di Cinema, Fotografia e Televisione Pigrecoemme di Napoli.
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10 commenti su “Ne parliamo a cena – Ci hanno copiato l’idea?”

  1. cara scuola di cinema Pigrecoemme

    Per diritto di replica Vi pregherei di pubblicare sul vostro sito questa mia risposta.

    Capisco il sentimento che vi muove, perchè a noi è successo veramente di essere stati derubati di una seneggiatura e la sensazione è di privazione assoluta, MA non è il vostro caso, il nostro non è plagio nè furto… Noi abbiamo girato il pilota a gennaio 2007, prima del vostro pitching della prima edizione del RFF e il nostro deposito SIAE è addirittora 2006…

    Se fossero due format “speculari” – come infondatamente sostenete – da un punto di vista puramente cronologico è più sostenibile un vostro plagio ai nosri danni.

    Tuttavia, nonostante alcune generali similitudini tra il nostro format e il vostro, nella vostra ipotesi accusatoria, tralasciate di menzionale le fondamentali differenze, proprio quelle che rendono NPC interesante, originale e innovativo rispetto a tutte le altre sitcom che parlano della vita sessuale delle coppie in generale – vedi “Men behaving badly”, “coupling”, “Quello che gli uomini non dicono” e tanti altri.

    In particolare ne ricorderei tre :

    a)Noi parliamo della vita sessuale delle coppie sposate con figli.

    b) Il tutto è osservato da il punto di vista di una coppia di ventenni che si interroga sul loro futuro sentimentale.

    c) Noi, oltre alle cene maschili e femminili, abbiamo anche una cena del sabato dove le due diverse versioni della verità si scontrano in una cena tutti insieme.

    Invito tutti voi cmq mercoledì 9 alle ore 16 alla sala 8 dell’adriano per salutarvi e mostrarvi il nostro pilota nella assoluta certezza della onoestà intellettuale del nostro lavoro.

    un cordiale saluto

    Marco Bonini

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  2. Cari amici di PIGRECOEMME,
    ho letto la vostra mail con interesse ed attenzione come è giusto che sia quando si tratta di lavoro. So che il mio coautore vi ha già risposto a riguardo e quindi non mi addentrerò a spiegare cosa differenzia il nostro progetto dal vostro perchè già ne avete avuto prova.
    Vi invito però a riflettere sul fatto che prima di lascirvi andare alla smania di postare su un blog pubblico e su uno spazio aperto come myspace notizie false e imprecise su un fatto e bisogna documentarsi, informarsi ed avere elementi in mano per stabilire se si è dalla parte della ragione o del torto.
    Sarò felice di inviarvi tramite fax il cedolino SIAE che attesta il giorno del deposito del nostro progetto, avvenuto nel settembre del 2006. E’ un documento ufficiale, non chiacchiere da bar. Sarebbe stato carino da parte vostra scriverci chiedendo spiegazioni, che vi avremmo dato molto cordialmente, prima di postare messaggi contenenti accuse di plagio senza fondamento.
    Sarebbe stato un modo per conoscerci, vedere i vostri progetti e confrontare idee. Avete scelto la via sbagliata. Peccato.
    Cordialmente,
    Edoardo Leo

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  3. Certo che le due sinossi sono incredibilmente simili. Una pare la versione copiata e sintetizzata dell’altra.
    Mah!

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  4. Gentili Marco ed Edoardo.
    Prima di tutto vi ringrazio per aver postato. Questo è un blog, non un tribunale ed è ovviamente aperto alle risposte. Che abbiate diritto di replica è pacifico e fuori discussione.
    Vorrei, prima di tutto, precisare che qui non abbiamo parlato di plagio: quel termine si usa in altri contesti. Qui ci siamo limitati a mostrare due sinossi incredibilmente simili (magari potreste pronunciarvi su questo)e a sottoporre le loro somiglianze ai nostri lettori.
    Il termine “speculare”, poi, deve aver confuso Marco. Abbiamo usato quel termine nella nostra sinossi che proponeva due telefilm separati, della durata di un quarto d’ora l’uno. Ognuno con la sua sigla ed il suo cast. Questo immaginando di velocizzare la realizzazione con due produzioni parallele e di poter giocare in maniera innovativa con il palinsesto. Si sarebbe potuto trasmettere i due telefilm di seguito, occupando la tradizionale mezz’ora, oppure in orari differenti, oppure ancora subito prima e subito dopo un altro programma da lanciare.
    Questa struttura ci sembrava la cosa veramente innovativa rispetto a “coupling”, sebbene il meccanismo comico si fondi sulle differenze inevitabili fra le due versioni della storia.
    Fondamentali differenze tra le due sinossi, a parte quella strutturale di cui ho appena parlato, non mi sembra ci siano.
    Sappiamo che a quegli incontri parteciparono persone vicine alla De Angelis, sappiamo che le due sinossi sono sequipedalmente simili e ci siamo fatti delle domande. Nessuan accusa di plagio, non qui su un blog.

    Insomma, non sembra anche a voi che le somiglianze tra le sinossi siano assurde?

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  5. Caro Giacomo,
    è vero, correggo, non avete parlato di plagio ma di “ci hanno copiato l’idea?”. Noi ci siamo pronunciati decisamente ed in maniera precisa ma ripeto: ti “sembrano” simili nella sintesi di una sinossi e poi sono sostanzialmente diverse nella struttura e nello sviluppo. In ogni caso mi sembra abbondantemente esplicativo il fatto che abbiamo “GIRATO” la puntata sette mesi prima del vostro pitching e l’abbiamo depositata un’anno prima che voi la pensaste visto che come avete scritto il vostro “poker” era un’idea dell’ultima ora prima di presentarvi all’edizione dell’estate 2007. Visto che noi l’abbiamo depositata a settembre 2006 dovreste darci delle spiegazioni voi su come e quando avete avuto questa idea e sulle “Assurde coincidenze”. Vi chiedo formalmente un numero di fax dove potervi mandare il cedolino SIAE così chiudiamo questa assurda vicenda sulla quale ci sembra di essere stati fin troppo chiari e giustificativi. Dopodichè, come succede quando ci si sbaglia, ci si scusa formalmente e pubblicamente.
    grazie
    Edoardo Leo e Marco Bonini.

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  6. Gentili Edoardo e Marco, sono Rosario Gallone, l’ideatore del format “Il Poker con gli amici” – “A cena con le amiche”. Per me è chiusa la questione senza che sia necessario vedere il cedolino SIAE. Intendo dire: credo che legittimamente abbia trovato strano le somiglianze di cui sopra (a meno che non riteniate che mi sbagli anche in questo, ma vi chiedo: se voi aveste letto la mia, cosa avreste pensato?). Ottenuti i chiarimenti, stop. Pur non potendo essere presenti alla prima cui ci ha invitato Marco (ma sappiamo che anche tu, Edoardo, in fondo ci vuoi salutare) in quanto impegnati negli Speed Dating, siamo sicuri che ci si incontrerà. Il “caso” ci ha già fatti incrociare.

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  7. Cari amici, da produttore della De Angelis Group, devo sposare un concetto di Edoardo: questo è stato il modo sbagliato per divulgare i propri dubbi sull’autenticità della nostra opera. In futturo mi auguro possiate prima contattare i diretti interessati e successivamente pubblicare le proprie perplessità. Nel mondo dell’intrattenimento audiovisivo le “somiglianze” sono frequentissime e la tempistica con cui si sviluppano i progetti è fondamentale. Edoardo e Marco sono autori sui quali puntiamo da tempo ed hanno dato dimostrazione di talento ed onestà intellettuale; qualità quest’ultime sempre più rare ed apprezzate dalla nostra società. Marco Bertogna

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  8. A me ‘sta storia del lavare i panni sporchi in famiglia, sa un po di andreottismo di ritorno. Atteso che i panni di cui si parla non sono affatto sporchi, mi sembra che la discussione si sia svolta nella totale trasparenza. Vale a dire: noi, sbagliando o a ragione, abbiamo esposto i nostri dubbi, gli autori ed ora anche la produzione hanno replicato (e non c’è stato alcun intervento censorio, questo ci va riconosciuto). A questo punto, i pochi (o molti) lettori di questo blog trarranno le loro conclusioni: quelli di Pigrecoemme sono dei mitomani oppure effettivamente le sinossi si somigliano, ma deve trattarsi di una coincidenza perché se l’hanno depositata prima…o altro ancora. Non ci sembra di aver danneggiato nessuno esponendoci ad un sacrosantissimo diritto di replica che c’è stato.

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