Per Io Donna Pigrecoemme è tra le 5 migliori scuole di cinema italiane

PER IO DONNA PIGRECOEMME È TRA LE 5 MIGLIORI SCUOLE DI CINEMA ITALIANE

Siamo sempre contenti quando, più o meno direttamente, vengono riconosciuti i risultati raggiunti da Pigrecoemme attraverso un lavoro costante fatto di passione e sacrifici. Stavolta, tuttavia, la segnalazione, che ci è giunta inaspettata perché davvero non ne sapevamo niente, ci riempie maggiormente di orgoglio. E per più di un motivo.

PER IO DONNA PIGRECOEMME È TRA LE 5 MIGLIORI SCUOLE DI CINEMA ITALIANESul numero 14 di Io Donna, rivista del Corriere della sera, uscito sabato 6 aprile, in un pezzo a firma Paola Casella, c’è un box in cui vengono indicate cinque eccellenti scuole di cinema italiane. Accanto a enti formativi prestigiosi quali la scuola Zelig di Bolzano, Luchino Visconti di Milano, il CSC e la Gian Maria Volontè di Roma, figura Pigrecoemme.

Per noi è un riconoscimento autorevole e prezioso. E questa attestazione di stima e credito ci inorgoglisce ancora di più in quanto inserita all’interno di un articolo che si occupa delle donne nel cinema. Argomento sul quale ci battiamo da tempo. Pigrecoemme è un luogo in cui l’unica discriminante che viene considerata ai fini dell’inserimento lavorativo è la passione per il lavoro e la competenza. Questioni di gender, di razza e di orientamento sessuale, che pure vanno affrontate, perché nel mondo fuori esistono, alla Pigrecoemme contano quanto il colore dei capelli o l’apprezzamento delle verdure: niente. PER IO DONNA PIGRECOEMME È TRA LE 5 MIGLIORI SCUOLE DI CINEMA ITALIANE

 

Non ci giriamo intorno: se dovessimo calcolare quanti, tra ex allievi ed ex allieve, sono oggi impiegati stabilmente nel comparto audiovisivo, la bilancia penderebbe nettamente a favore delle seconde. E di atteggiamenti, anche inconsciamente discriminatori, ne hanno dovuti affrontare pure durante i corsi. Atteggiamenti che abbiamo stigmatizzato, corretto. Perché riteniamo che una scuola, qualsiasi scuola, prima che lavoratori competenti debba “licenziare” persone, individui, cittadini del futuro. E alla Pigrecoemme vogliamo che il futuro sia migliore di questo presente.

PER IO DONNA PIGRECOEMME È TRA LE 5 MIGLIORI SCUOLE DI CINEMA ITALIANE

Noi – recensione del film di di Jordan Peele

Noi di Jordan Peele

Nell’incipit di Tempi Moderni, diretto da Charlie Chaplin nel 1936, un famoso raccordo analogico accosta un gregge di pecore ad una folla di operai che salgono le scale della metropolitana per recarsi in fabbrica. Chaplin racconta in poco meno di dieci secondi l’alienazione del lavoro operaio. Da quella stessa metropolitana, una delle tante abbandonate in America, salgono i doppelgänger di Noi, anch’essi in tuta da operai. O da prigionieri di Guantanamo (e ci sono foto che ritraggono degli individui in tuta rossa chiusi in gabbie come quelle dei conigli nel film). E sono incazzati.

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Lo sport preferito dall’uomo – Un’analisi di Francesca Eboli

Lo sport preferito dall'uomo

Siamo sempre orgogliosi di pubblicare un’analisi di un/una partecipante al corso di Analisi e Critica. Francesca Eboli ha analizzato uno dei film meno famosi di Howard Hawks e lo ha fatto in modo preciso e puntuale. Buona lettura.

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Flavioh inaugura la decima edizione di Astradoc il 18 gennaio 2019

Dopo la presentazione alla tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, Flavioh – Trubuto a Flavio Bucci (scheda)inaugura il 18 gennaio a Napoli la decima edizione di Astradoc – Viaggio nel cinema del reale, la storica rassegna di cinema documentario curata da Arci Movie Napoli, Parallelo 41, CoinorUniversità degli Studi di Napoli Federico II.

La proiezione del docufilm di Riccardo Zinna sul grande attore Flavio Bucci sarà anche l’occasione per ricordare Riccardo, prematuramente scomparso lo scorso settembre.

FLAVIOH, TRIBUTO A FLAVIO BUCCI - Un film di Riccardo Zinna

La serata è in collaborazione con Cargo, Ass. Culturale “Moliart”, Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme e Indyca.

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Suspiria di Luca Guadagnino – recensione

«Spegnete la luce pensava Ulrike / che la foresta più nera è vicina,
ma oggi la luna ha una faccia da strega / e il sole ha lasciato i suoi raggi in cantina»

Così recita una strofa di Incubo numero zero di Claudio Lolli, brano tratto dall’album Disoccupate le strade dai sogni uscito nel 1977 e dedicato a Ulrike Meinhof, la giornalista tedesca più nota come cofondatrice della RAF (Rote Armee Fraktion), gruppo terroristico conosciuto col nome di Banda Baader-Meinhof.

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I 10 migliori film del 2018

Come ogni anno, da almeno un lustro, anche Pigrecoemme pubblica la propria playlist dei migliori film dell’anno. Al pari del Confiteor cristiano, anche Rosario Gallone potrebbe dire “ho peccato in pensieri, parole, opere e omissioni“, è scritto nelle regole di questo gioco che non può prescindere dalla parzialità sia di giudizio sia di visioni che non potranno mai comprendere tutti i film distribuiti. Buona lettura.

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