Il suo ultimo desiderio di Dee Rees, un originale Netflix con Ben Affleck e Anne Hathaway

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A causa della diffusione del virus COD-19 le uscite in sala sono state ridotte (il film di Carlo Verdone rimandato a data da destinarsi), il pubblico è in netto calo e la crisi del settore è preoccupante. Ne giovano gli OTT che distribuiscono film da vedere comodamente (e tranquillamente) a casa. Abbiamo visto per voi Il suo ultimo desiderio di Dee Rees (Mudbound) su Netflix.

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Un insopprimibile bisogno di insubordinazione – Spunti a partire da Cattive Acque di Todd Haynes

cattive acque dark waters todd haynes

Giovedì 20 febbraio è stato distribuito nelle sale italiane Cattive Aque (Dark Waters), diretto da Todd Haynes. La pellicola racconta una vicenda realmente accaduta, un caso inquietante e pericoloso a livello mondiale. Mark Ruffalo interpreta Robert Bilott, un avvocato ambientalista protagonista dell’estenuante battaglia legale durata ben diciannove anni (e non ancora conclusa) contro il colosso chimico DuPont. Con ostinazione, Bilott ha rappresentato settantamila cittadini dell’Ohio e della Virginia, la cui acqua potabile era stata contaminata dallo sversamento incontrollato di PFOA (acido perfluoroottanoico).

Ci vuole coraggio a sfidare il Potere e i Potenti, ma non solo. Non si tratta di andare in contro alla paura, quanto piuttosto di tollerare le conseguenze psicologiche di una tale azione. Bilott lentamente si consuma, perde ogni certezza, si sente solo e viene definito persino pazzo, perde l’affetto delle persone a lui più care. È quindi sufficiente avere solo coraggio? Ci vuole molto di più. C’è bisogno – paradossalmente – di un senso di incoscienza. È la salute mentale, oltre quella fisica, che viene meno.

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Oscar 2020 – I film candidati

film candidati all'Oscar 2020

Mariantonietta Losanno è un’ex allieva del corso di Analisi e Critica che, giovanissima, ha fin da subito mostrato competenza, passione e curiosità. Già durante il corso fu autrice di una playlist sulla rappresentazione del lavoro al cinema molto centrata e interessante. In questi anni Mariantonietta ha recensito film per diverse testate on line, conseguendo anche il tesserino di pubblicista. Ora torna a scrivere per il blog di Pigrecoemme con un pezzo sui nove film candidati all’Oscar che si assegneranno nella notte tra il 9 e il 10 febbraio. Siamo felici di ospitare nuovamente Mariantonietta Losanno perché, nella critica così come nella formazione e nel lavoro, Pigrecoemme si ripropone da sempre di seguire gli allievi più talentuosi anche nel loro percorso successivo. Buona lettura.

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Gli altri 10 migliori film del 2019

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Quella che state per leggere non è una playlist dei posti dall’11 al 20, no. Abbiamo pensato che non vi sarebbe andato di leggere l’ennesima playlist con Scorsese, Joker, Dolor y Gloria, Parasite. Quella che state per leggere è la playlist dei migliori film del 2019 in una dimensione alternativa in cui The Irishman e gli altri non sono usciti (e forse neanche girati). Buona lettura.

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Situazione Critica #12 – Storia di una colonizzazione: da Steamboat Willie a Disney+

Situazione Critica #12 - Storia di una colonizzazione: da Steamboat Willie a Disney +

Il dodicesimo appuntamento di Situazione Critica – l’iniziativa della scuola di cinema Pigrecoemme di Napoli cominciata a maggio 2018 – si terrà mercoledì 18 dicembre 2019 a partire dalle 11:00 e sarà l’occasione per presentare Un comandante alla corte di Walt Disney. La carriera di Roberto de Leonardis leggenda del doppiaggiopubblicato dalle Edizioni Croce. Ne parlerà, con Rosario Gallone, l’autore: Nunziante Valoroso.

Steamboat Willie, del 1928, è considerato il debutto pubblico di Mickey Mouse.

Uno dei temi scottanti, parlando di impero Disney, è sempre stata la colonizzazione dell’immaginario. Oggi, con l’acquisizione degli universi Star Wars e Marvel, della Fox e con l’approdo nel panorama degli OTT (Over the Top) con Disney +, la colonizzazione sembra essersi fatta più aggressiva, quasi a voler fare terra bruciata dei concorrenti. Uno degli espedienti migliori per radicarsi globalmente è sempre stato controllare ogni fase del processo, non solo produttivo, ma anche distributivo, compreso l’adattamento in ogni paese. Una cosa, tanto per intenderci, che nell’ “altro cinema” faceva Stanley Kubrick. Non è quindi un caso che Roberto De Leonardis sia stato l’adattatore di fiducia sia della Disney (e amico di Walt) che di Kubrick di cui ha adattato Spartacus, Barry Lindon, Arancia meccanica, 2001 Odissea nello spazio. Di questa figura importantissima del cinema, di cui, tuttavia, si sa poco, ci parlerà Nunziante Valoroso che per la Royfilm, fondata da Roberto De Leonardis, lavora.

L’iniziativa è realizzata con il contributo della  Regione Campania.

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Situazione Critica #11: La rappresentazione del lavoro al cinema

situazione critica 11 cinema e lavoro

L’undicesimo appuntamento di Situazione Critica – l’iniziativa della scuola di cinema Pigrecoemme di Napoli cominciata a maggio 2018 – si terrà mercoledì 11 dicembre 2019 a partire dalle 11:00 e sarà l’occasione per presentare La dissolvenza del lavoro – Crisi e disoccupazione attraverso il cinemapubblicato per i tipi della Ediesse. Ne parlerà, con Rosario Gallone, l’autore Emanuele Di Nicola.

la dissolvenza del lavoro
La dissolvenza del lavoro. Crisi e disoccupazione attraverso il cinema Copertina flessibile –
di Emanuele Di Nicola

Il primo dei dieci film proiettati il 28 dicembre 1895 al Salon indien du Grand Café di Boulevard des Capucines a Parigi, fu La Sortie de l’usine Lumière. La storia del cinema, quindi, ha avuto inizio con la rappresentazione del lavoro. Anzi: con la mise en abîme del lavoro (la rappresentazione della fabbrica di proprietà degli inventori del cinema).
La sortie apparteneva al catalogo delle tranches de vie e questa caratteristica ha sempre contraddistinto il cinema, i film che di lavoro si sono occupati. Da Fronte del porto di Elia Kazan a Tuta blu di Paul Schrader negli USA, passando attraverso I compagni di Mario Monicelli, il cinema che ha rappresentato il lavoro ha sempre mirato al realismo dell’approfondimento tematico, anche quando sceglieva vie formali diverse come il fantascientifico Omicron di Ugo Gregoretti o il surreale La classe operaia va in paradiso di Elio Petri.
Oggi, però, il lavoro è altro: si è polverizzato in mille tipologie, quasi nessuna prevista a tutela del lavoratore, il quale soffre una condizione ormai paraschiavistica, di continuo ricatto. Con la fine del lavoro è tramontata anche la lotta di classe e ha lasciato il posto a una lotta intra/classe che fa vittime solo tra gli ultimi.
Chi è riuscito a raccontare il lavoro nel passaggio tra queste diverse fasi è l’irriducibile Ken Loach, cui negli ultimi anni si sono affiancati i fratelli Dardenne dal Belgio e il francese Stephan Brizé, col suo disilluso dittico La legge del mercato e In guerra.

L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Campania.

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