10 mediocri film degli anni ’80 che ci sembrano cult perché avevamo l’acne

Ci sono film che noi quarantenni abbiamo visto da ragazzi, negli anni ’80, e di cui serbiamo un ricordo bellissimo. Forse perché li abbiamo visti in piena tempesta ormonale, perché gli anni ’80 saranno pure stati un black hole estetico, ma le sale erano ancora piene ed il mercoledì si pagavano 3500 lire. E poi nella seconda metà degli ’80 c’è stato il boom dei videoregistratori e quindi vai di noleggio. Quei film abbiamo paura di rivederli. Temiamo che si rivelino delle abnormi sciocchezze. Preferiamo conservarli dentro di noi così come li ricordiamo. Ognuno avrà i suoi. Questi sono i nostri 10.

1 – Dr. Creator, specialista in miracoli di Ivan Passer

Già immagino le proteste. In fondo ha nobili natali (Ivan Passer era immigrato cecoslovacco che, in patria, aveva sceneggiato l’esordio di Milos Forman, Gli amori di una bionda). Ma l’allure eighties è data da attori ora in declino (di tanto in tanto Virginia Madsen torna in auge, ma Vincent Spano e Mariel Hemingway sono tutt’al più guest di qualche telefilm) ed un’ingenuità nell’affrontare temi importanti (Dio, la clonazione, l’amore) che abbiamo perso da un bel po’.

Leggi tutto

Ecco la vincitrice del concorso “Racconta il tuo amore per il cinema”

Il concorso di PigrecoemmeRacconta il tuo amore per il cinema“, abbinato al cortometraggio L’amore è un segno, scritto e diretto dal nostro Rosario Gallone con gli allievi del Master di cinema e del corso di recitazione, è giunto al termine. Ed ha una vincitrice. Si chiama Chiara Sellitto, è di Napoli e il suo racconto, in 999 caratteri (complimenti Chiara per il preciso rispetto dei termini del concorso!), ci ha colpito perché, in modo originale, ha spiegato quanto una passione, come quella per il cinema e i film, possa entrare dentro la vita di qualcuno, tanto da riempirne una giornata tipo.

Complimenti a Chiara e grazie a tutti quelli che hanno partecipato. E’ stato un piacere leggere di tanti per i quali il cinema conta quanto conta per noi.

Ecco il testo di Chiara, riportato dal post originale.

Apro gli occhi, alzo lo sguardo: Uma mi fissa, abbasso lo sguardo: il mio alluce mi fissa, sussurro ”muoviti!”. Scatto in piedi perché “il mattino ha l’oro in bocca”. Bevo un latte più, scendo. Prendo un cornetto e faccio la diva davanti alle vetrine. All’università il professore esclama “bisogna sconfiggere i cattivi, Gotham ha bisogno del suo vero eroe”, ricordandomi perché faccio legge. Esco. Vedo una busta dell’immondizia. “Questa busta era lì; danzava, con me”ed è investita dal mio pullman. Lo inseguo e la gente grida “corri Chiara!”, lo perdo. Incontro un anziano, è cieco. Gli dico che voglio diventare una persona importante e lui risponde “Vattinni chista è terra maligna!”. Credo abbia ragione. Sul pullman mi trovo un grassone addosso: “ah le calde tette di Bob”. Invio ad Amelie le cartoline del mio Nano in tour per l’Europa. Vado a casa e mi mettono a letto Yann ed Ennio. Il cinema è vita, io sono “una degli insaziabili, una di quelli che si siedono vicinissimi allo schermo”.

Christian Leperino: Landscapes of Memory al Napoli Film Festival 2014

Christian Leperino - Landscapes of memory

Anche quest’anno siamo presenti al Napoli Film Festival con un documentario.
Christian Leperino: Landscapes of Memory (Paesaggi della Memoria) è in realtà una produzione sui generis che, tra documentario e videoarte, cerca di restituire il senso e la memoria del progetto “Landscapes of Memory” dell’artista Christian Leperino, concretizzatosi in una duplice monumentale installazione al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, inaugurata il 21 giugno 2012 e ora non più visitabile.

La proiezione avverrà alle ore 17.00 del 1 ottobre 2014 al Pan, palazzo delle arti di Napoli.
info: sito ufficiale del napoli Film Festival.

Scheda tecnica del documentario

“Christian Leperino. Landscapes of Memory / Paesaggi della memoria”

Durata: 26′ Formato di ripresa: HD

Produzione: Pigrecoemme (ITA 2013)

Con il contributo di MN Metropolitana di Napoli SpA

Regia: Giacomo Fabbrocino

Produzione esecutiva: Corrado Morra

Prodotto da: Giacomo Fabbrocino, Rosario Gallone, Christian Leperino, Corrado Morra

Fotografia: Fabio Farinaro

Montaggio: Giacomo Fabbrocino

Aiuto Regia: Antonio Longo

Assistenti alla Regia: Luca “Micione” Silvestre, Federico Cappabianca

Musica: Anton Mobin, Joesphine Muller, Ian Linter, Volcano The Bear

Operatori: Fabio Farinaro, Antonio Iodice, Giuliano Caprara, Giacomo Fabbrocino.

Il Brasile in lotta durante i Mondiali di Calcio. Alla Pigrecoemme, un reportage di Luigi Spera

luigi-spera

Sabato 27 settembre, alle ore 11,30, nell’ambito della rassegna Incontri fotografici della Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme di Napoli, il giornalista Luigi Spera presenta il reportage NOSSA COPA É NA RUA. Il Brasile in lotta: l’urlo delle piazze e delle favelas lontano dai riflettori della Coppa del Mondo di calcio.

“La nostra Coppa del Mondo è per strada”, uno dei principali slogan dei manifestanti brasiliani nelle proteste sociali scoppiate in tutto il Paese prima e durante i Mondiali di calcio del 2014, diventa, grazie a Luigi Spera, un complesso ed emozionante viaggio attraverso l’asfittica realtà quotidiana e le indomabili aspirazioni a una vita migliore del popolo del Brasile, uno dei luoghi al mondo dove più evidenti e drammatiche ci si mostrano le feroci contraddizioni della contemporaneità globalizzata.

Spera ha seguito tutte le proteste e le manifestazioni in strada di quei giorni per raccontare, sperimentandola, la dura repressione della polizia. Ne è nato un corposo portfolio fotografico, alcuni video documentari e un articolato web reportage che Pigrecoemme presenta, insieme a cinque scatti in bianco e nero esposti a parete, sabato 27 settembre alle 11,30 nella propria sede di Napoli, a Piazza Portanova, 11.

luigi spera

Modalità di partecipazione

L’incontro, fino a esaurimento posti, è a ingresso gratuito e sarà presentato da Luca Sorbo, curatore dei corsi di Fotografia e di Fotogiornalismo della Pigrecoemme.

Prenotazioni e info al numero 081 5635188.

Leggi tutto

Cinema e Popular Music, alla Pigrecoemme un corso gratuito in collaborazone con la FICC

Cinema e Popular Music è un percorso di studio curato da Vincenzo Esposito e organizzato dalla Scuola di Cinema Pigrecoemme in collaborazione con la FICC – Federazione Italiana dei Circoli del Cinema che parte lunedì 29 settembre 2014.

Il corso è completamente gratuito ed è organizzato in quattro appuntamenti in aula, a cura di Vincenzo Esposito, e quattro proiezioni introdotte da esperti di cinema, i cui titoli saranno comunicati ai corsisti durante la prima lezione.

L’obiettivo di questo modulo didattico è quello di far conoscere ai partecipanti gli elementi costitutivi del legame tra cinema e rock ‘n’ roll, cardine della cultura pop contemporanea. Attraverso una metodologia che prevede lezioni frontali e partecipate, con l’impiego di strumenti multimediali, s’intende analizzare l’argomento dal punto di vista estetico e ideologico, non tralasciando gli aspetti e gli effetti commerciali afferenti il rapporto tra screen media e popular music.

CALENDARIO DELLE LEZIONI E DELLE PROIEZIONI

Lezione 1 (a cura di Vincenzo Esposito) – Lunedì 29 settembre 2014 h. 15-19

  • Introduzione: cos’è la musica da film e come funziona?
  • “Popular” vs “Serious”.
  • Suoni e visioni, alla ricerca della sincronizzazione: i primi tentativi di combinare canzoni e immagini, dal pre-cinema all’avvento del sonoro.
  • Chanteuse réaliste, la canzone nel cinema francese degli anni ’30.
  • Film e popular music nel cinema classico americano.
  • Esplorazioni commerciali. Il caso Disney: Biancaneve e i sette nani, soundtrack available.
  • Case Study 1. La canzone di repertorio: As Time Goes By (Herman Hupfeld, 1931) nel film Casablanca (Michael Curtiz, 1942).
  • Case Study 2. La canzone originale: Que sera, sera (Whatever Will Be, Will Be) (Ray Evans/Jay Livingstone, 1956) nel film L’uomo che sapeva troppo (Alfred Hitchcock, 1956).
  • Pausa caffè.
  • Musical, music is all! Breve ricognizione di un genere (non solo) popular.
  • Comparazioni. La canzone Singin’ in the Rain (Arthur Freed, 1929) nel film Cantando sotto la pioggia (Stanley Donen e Gene Kelly, 1952 ) e in Arancia meccanica (Stanley Kubrick, 1971).

Lezione 2 (a cura di Vincenzo Esposito) – Lunedì 6 ottobre 2014 h. 15-19

  • L’avvento del rock ‘n’ roll, una rivoluzione audiovisiva.
  • Actors Studio e Jukebox. Brando, Dean, Elvis: antieroi e ribelli senza causa.
  • Esplorazioni commerciali: i teenagers, il nuovo target dell’industria del cinema e della musica.
  • Case Study 3. Il corpo-Brando: Fronte del porto (Elia Kazan, 1954).
  • Case Study 4. Il corpo-Elvis: Il delinquente del rock and roll (Richard Thorpe, 1957).
  • Pausa caffè.
  • Il rock ‘n’ roll sbarca in Europa: Beatles e Rolling Stones, giovani spettatori nell’Inghilterra degli anni ’50; Visconti e Fellini i primi autori italiani a intercettare il vento del cambiamento.
  • Comparazioni. Il rock ‘n’ roll di Bill Haley & His Comets nel film Il seme della violenza (Richard Brooks, 1955) e nel film Le notti bianche (Luchino Visconti, 1957).

Lezione 3 (a cura di Vincenzo Esposito) – Lunedì 13 ottobre 2014 h. 15-19

  • Rock ‘n’ roll, pop, rock, un’apparente questione terminologica.
  • Ritorno al futuro: i Light shows tra Londra e San Francisco, “pre-cinema” psichedelico. Verso Woodstock, il rockumentary e le sue declinazioni.
  • Esplorazioni commerciali: cinema, musica e il “mercato” della controcultura.
  • Case Study 5. Simon & Garfunkel, temp score, incidental music: Il laureato (Mike Nichols, 1967).
  • Case Study 6. Playlist & compilation: Easy Rider (Dennis Hopper, 1969).
  • Pausa caffè.
  • Film bianco, film nero. Beatles vs Rolling Stones, la sfida sullo schermo.
  • Comparazioni. Making music: Let It Be – Un giorno con i Beatles (Michael Lindsay-Hogg, 1970) vs One Plus One/Sympathy for the Devil (Jean-Luc Godard, 1969).

Lezione 4 (a cura di Vincenzo Esposito) – Lunedì 20 ottobre 2014 h. 15-19

  • Cantautori e nuovo cinema italiano, un incontro mancato (con le dovute eccezioni).
  • Post-modern e Post mortem: da Scorsese a Tarantino, la canzone prima di tutto.
  • Pink Floyd The Wall e la Rock Opera.
  • Esplorazioni commerciali: MTV e l’era del videoclip.
  • Case Study 7. Enzo Jannaci e il crepuscolo della commedia all’italiana. Vincenzina e la fabbrica nel film Romanzo popolare (Mario Monicelli, 1974).
  • Case Study 8. La canzone-ambientazione. Quei bravi ragazzi (Martin Scorsese, 1990).
  • Case Study 9. La canzone-atmosfera. Le iene (Quentin Tarantino, 1992).
  • Case Study 10. La canzone re-make. Cat People (David Bowie, 1982) nel film Bastardi senza gloria (Quentin Tarantino, 2009).
  • Pausa caffè.
  • “Serious” o “Popular”? I compositori rock.
  • Comparazioni. Peter Gabriel per L’ultima tentazione di Cristo (Martin Scorsese, 1988) e Arcade Fire per Lei-Her (Spike Jonze, 2013).

Proiezioni:

  1. Venerdì 3 ottobre 2014 h. 11-14
    Introduzione al film a cura di Diego Del Pozzo
  2. Mercoledì 8 ottobre 2014 h. 11-14
    Introduzione al film a cura di Corrado Morra
  3. Lunedì 13 ottobre 2014 h. 11-14
    Introduzione al film a cura di Rosario Gallone
  4. Lunedì 20 ottobre 2014 h. 11-14
    Introduzione al film cura di Giacomo Fabbrocino

Come iscriversi

Per iscriversi è necessario recarsi presso la sede della Pigrecoemme (a Napoli, in piazza Portanova 11, dal lunedì al venerdì, dalle 10,30 alle 13,30 e dalle 15,00 alle 17,30) con un documento di riconoscimento in corso di validità.
La partecipazione al corso è gratuita.

Contatti

TELEFONO: 081 5635188
EMAIL: corsi@pigrecoemme.com

Guarda il corto, commenta e vinci un corso alla Pigrecoemme!

 

L’amore è un segno è un corto diretto dal nostro docente di regia Rosario Gallone e realizzato insieme agli studenti dell’anno di corsi 2013/2014.

Abbiamo deciso di pubblicarlo online e di abbinarvi un concorso, mettendo in palio un corso di cinema alla Pigrecoemme.

Dopo il corto troverete il regolamento.

 

CONCORSO

Guarda il cortometraggio della Pigrecoemme “L’amore è un segno”, clicca mi piace e racconta nei commenti, in modo originale, il tuo amore per il cinema.
Il racconto più suggestivo farà vincere al proprio estensore un corso della scuola di cinema Pigrecoemme, a scelta tra sceneggiatura, montaggio, regia e analisi e critica.

REGOLAMENTO

Modalità di partecipazione

Per partecipare al concorso è sufficiente e obbligatorio effettuare due operazioni:
1) Cliccare su “mi piace” sotto il video pubblicato all’url: https://www.facebook.com/photo.php?v=825407294144607
2) Scrivere, nella sezione commenti al video all’url https://www.facebook.com/photo.php?v=825407294144607 un testo di minimo 300 e massimo 1000 battute (spazi inclusi) in cui il partecipante dovrà raccontare il suo amore per il cinema.
– Sono ammessi a partecipare gli iscritti a Facebook che siano maggiorenni alla data del 28/07/2014.
– Sono ammessi solo coloro che siano iscritti a Facebook con il proprio vero nome. Non sono ammessi pseudonimi e nicknames.
– Il concorso parte il 28 Luglio 2014 e scade il 15 ottobre 2014.
– Il vincitore sarà scelto a insindacabile giudizio della giuria, composta dai fondatori della Scuola di cinema Pigrecoemme (Giacomo Fabbrocino, Rosario Gallone e Corrado Morra).
La giuria terrà conto della forma, del contenuto e dell’originalità del testo.

PREMI

Il premio consisterà in un corso a scelta tra quelli di regia, montaggio, sceneggiatura e analisi e critica del film, organizzati dalla scuola di cinema Pigrecoemme durante l’anno accademico 2014/2015.
I programmi di tali corsi sono consultabili a questi link:
Corso di regia: http://www.pigrecoemme.com/corsi/corso-regia.htm
Corso di montaggio: http://www.pigrecoemme.com/corsi/corso-montaggio-premiere.htm
Corso di sceneggiatura: http://www.pigrecoemme.com/corsi/corso-sceneggiatura.htm
Corso di analisi e critica del film: http://www.pigrecoemme.com/corsi/corso-critica-cinematografica.htm

Il premio non potrà essere commutato in denaro, né essere ceduto a terzi ed il vincitore potrà usufruirne durante l’anno accademico 2014/2015.

Pigrecoemme comunicherà la vittoria al partecipante selezionato solo ed esclusivamente tramite messaggio privato su Facebook.