Lezione gratuita sulla fotografia in Bianco e Nero alla Pigrecoemme

una lezione gratuita a cura di Luca Sorbo sulle LE SFIDE DEL BIANCO E NERO Dal dagherrotipo a PhotoshopMartedì 20 gennaio, dalle ore 16,00 alle 18,30, Luca Sorbo curerà a una lezione gratuita sul mondo del bianco e nero fotografico.

 Esempi

Dal dagherrotipo a Photoshop

Perché raccontare il mondo in scala di grigi? Qual è il modo più efficace per farlo? Attraverso la visione di originali come dagherrotipi, ambrotipi, ferrotipi, albumine, ptatinotipi, stampe al carbone, alla gomma bicromatata, oleotipie e stampe digitali, il workshop rifletterà su come la scala di grigio e il monocromatico è stato utilizzato in fotografia, e analizzerà, anche praticamente, quali sono i mezzi più efficaci per ottenere un b\n da un file digitale con Adobe Photoshop.

Modalità di partecipazione

L’incontro, fino a esaurimento posti, è a ingresso gratuito.

Prenotazioni e info al numero 081 5635188.

Il fotografo

Luca Sorbo è il responsabile dei corsi di fotografia alla Pigrecoemme ed è docente di fotografia presso l’Accademia di Belle arti di Napoli.

Sorbo ha significative esperienze nel foto-giornalismo, avendo realizzato reportage in Libano, Palestina, Russia, USA e Nord Europa e nella fotografia pubblicitaria e di moda.

Ha tenuto diversi seminari di storia della fotografia all’Università Federico II di Napoli e presso altre istituzioni culturali. Ha pubblicato diversi saggi di storia e tecnica della fotografia ed alcuni libri tra cui un reportage sul Libano, “Segni di guerra, sguardi di pace” pubblicato dall’Università L’Orientale di Napoli ed una ricognizione sulla storia della fotografia a Napoli dal titolo “Napoli e la fotografia” pubblicata dalla ESI.

Fa parte del Gruppo Namias che raccoglie i maggiori esperti di antiche tecniche di stampa fotografica. Collabora con l’agenzia di moda Bookfree.

Ricominciano i corsi della Pigrecoemme. Con una trasferta in Basilicata!

I corsi di cinema, televisione e fotografia di gennaio 2015 alla Pigrecoemme

Ripartono venerdì 16 gennaio con la prima lezione del modulo A del corso di fotografia le attività didattiche della Scuola Pigrecoemme di Napoli. Lunedì 26 gennaio sarà poi la volta del primo appuntamento del corso di sceneggiatura e di quello chiamato  “Filmmaker“, ossia il corso semestrale che anche quest’anno si chiuderà a giugno con la realizzazione da parte degli allievi di un cortometraggio finale.

I corsi proseguono poi con il seguente calendario: martedì 27 gennaio cominceranno il corso di montaggio e quello di regia televisiva, giovedì 29 gennaio quello di regia cinematografica e il 30 gennaio sarà la volta di quello di critica cinematografica.

Pigrecoemme a Potenza

Corsi di regia e sceneggiatura a Potenza

L’inizio del nuovo anno presenta un’interessante novità per gli abitanti della Basilicata appassionati di cinema, desiderosi di intraprendere una prima formazione legata ai mestieri e alle arti della settima arte: dal 6 al 28 febbraio, infatti, Pigrecoemme, in collaborazione con l’Associazione culturale l’Equipe Laboratorio, organizza un corso di sceneggiatura e uno di regia a Potenza, presso lo studio d’arte di Gerardo Cosenza.

Sabato 8 novembre, un incontro gratuito sulle tecniche di fotografia partecipativa

Sabato 8 novembre, alle ore 16,30, nell’ambito della rassegna Incontri fotografici della Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme di Napoli, la fotografa e ricercatrice napoletana Claudia Nuzzo presenta, in un incontro gratuito, le principali tecniche della fotografia partecipativa.

La fotografia partecipativa appartiene alle metodologie visuali PAR (Participatory Action Research), una serie di pratiche e di tecniche che utilizzano la fotografia con lo scopo di promuovere il personale punto di vista di un gruppo di persone attraverso l’analisi o la realizzazione di immagini. L’incontro è l’ideale per quanti – fotografi, semplici appassionati, professionisti e volontari impegnati nel sociale – vogliano mettere a punto alcune tecniche base di questo interessante aspetto della narrazione fotografica.

Durante l’incontro, Claudia Nuzzo – ricercatrice esperta in tecniche di fotografia partecipativa –, illustrerà le potenzialità di queste tecniche: photo elicitation (foto stimolo), reflexive photography (fotografia riflessiva), photovoice (foto voce) e photo stories (foto storie).

L’excursus partirà dall’analisi del lavoro da lei svolto, insieme a un gruppo di bambini del campo rom di Scampia, i quali hanno raccontato la loro vita attraverso le immagini. Sarà poi presentato il progetto Cobra e le foto storie realizzate da un gruppo di indigeni macushi nella foresta Amazzonica, Guiana, dove in collaborazione con la Open University di Londra Nuzzo ha tenuto un training in fotografia partecipativa.

La fotografia partecipativa

Le tecniche di fotografia partecipativa sono utilizzate in vari ambiti di ricerca con lo scopo di condividere idee e punti di vista e stimolare l’azioni per un possibile cambiamento sociale.

Utilizzando un linguaggio visuale, alcune di queste metodologie, possono essere utilizzate anche da chi non sa leggere né scrivere e rappresentano, dunque, un mezzo efficace per dar voce a problemi e preoccupazioni di gruppi marginalizzati o oppressi.

Alle pareti, saranno esposti alcuni degli scatti più significativi dei progetti presi in esame.

Modalità di partecipazione

L’incontro, fino a esaurimento posti, è a ingresso gratuito e sarà presentato da Luca Sorbo, curatore dei corsi di Fotografia e di Fotogiornalismo della Pigrecoemme.

Prenotazioni e info al numero 081 5635188.

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Presentazione di “Still in Life” all’Accademia di Belle Arti di Napoli

Venerdì 9 maggio 2014, nell’ambito dell’incontro con Raffaela Mariniello al Teatro A. Niccolini dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, è stato proiettato il video “Still in Life”, diretto da Raffaela Mariniello con il nostro docente e fondatore Giacomo Fabbrocino (qui anche montatore) e prodotto dalla Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme.

Il video è una riflessione che usa lo strumento della videoarte per fissare nella memoria collettiva l’episodio del rogo di Città della Scienza, il polo di ricerca e innovazione, situato nell’ex area industriale di Bagnoli, che attirava più di 350.000 visitatori all’anno e che il 4 marzo 2013 fu completamente arso da un incendio di origine probabilmente dolosa.

L’incontro è stato introdotto dalla direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Aurora Spinosa e dalla storica dell’arte Lea Mattarella.

Abbiamo pubblicato una parte del panel: speriamo possa essere di vostro interesse.

10 film che un hipster non può fare a meno di vedere se vuole definirsi tale

A quale hipster ci riferiamo? All’esistenzialista disegnato da Norman Mailer in The White Negro, che vive questa condizione come reazione alla cultura dominante (bianca) manifestandola prima di tutto attraverso l’ascolto di musica (nera)? No, l’hipster cui facciamo riferimento è quella figura che, ammettiamolo, odiano un po’ tutti, tranne gli hipster. L’hipster, oggi, è il nuovo paninaro, solo che si finge dandy. È, insieme coi grillini e Magalli, colui contro il quale si scatena principalmente l’ironia della rete. Colpa anche sua, è vero, così attento alla forma più che alla sostanza, alla barba e baffi in tagli strani, all’outfit, all’ecologia ostentata, alla musica indipendente dipendente dai soldi di papà ed alle letture (dis)impegnate. Ecco, questa lista è rivolta a lui. È lui che non può fare a meno di apprezzare questi film, ma per motivi diversi da quelli per cui li apprezziamo noi.

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10 film da salvare di registi normalmente pippe

Ammettiamolo: ci sono registi che, per quanti sforzi facciano, non riescono proprio ad imbroccarne uno di film. O quasi. A volte, qualche buontempone, visto che li girano sempre allo stesso modo, annovera alcuni di loro addirittura tra gli autori (leggi: Tony Scott e Michael Bay), come se Stanley Kubrick avesse girato ogni film con lo stesso stile. Però, in alcuni casi, magari per sbaglio, involontariamente, un buon lavoro nel loro curriculum c’è. Eccoli

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