Black & Chrome: Mad Max in bianco e nero e senza dialoghi.

Mad Max Black & Chrome

George Miller in persona, in polemica con la tendenza diffusissima alla desaturazione o al look “orange & teal” (chi segue i nostri corsi di montaggio sa di cosa stiamo parlando) avrebbe affermato che la versione migliore di Mad Max: Fury Road sarebbe stata in bianco e nero e senza dialoghi.

Beh, qualcuno l’ha realizzata davvero!

Guardatela finché resiste onlline! 🙂

 

10 memorabili fotografi sul grande schermo

obiettivo su

<< Il cinema è la verità 24 fotogrammi al secondo>>. Lo ha detto Godard. La fotografia, quindi, componente essenziale dell’immagine cinematografica, ne è l’unità minima. Ma, pur essendone componente essenziale, resta, se non ontologicamente, semioticamente qualcosa di diverso. La fotografia non è né illude di essere la realtà, la fotografia è l’attimo cristallizzato di essa. Il cinema ha dalla sua l’illusione di realtà trasmessa allo spettatore (per non rompere la quale il cinema classico approntò una serie di regole da rispettare: dal divieto di sguardo in macchina a quello di scavalcamento di campo passando per i raccordi) grazie al movimento. Per molti, tuttavia, la narrazione cinematografica non costituirebbe componente essenziale del processo di valutazione: da DellucDeleuze sarebbe nell’immagine allo stato puro e quindi nella fotogenia che andrebbe ricercato il senso ultimo anche di un’opera cinematografica (come della fotografia). Sia o meno così, il cinema ha sempre conservato un legame ombelicale (e ci mancherebbe) col procedimento fotografico e col personaggio del fotografo. Il 7 ottobre prossimo partono i nuovi moduli dell’ormai decennale corso di fotografia di Pigrecoemme. Tra mostre, pubblicazioni, esposizioni, incontri, abbiamo, senza ombra di dubbio, formato più di una generazione di fotografi. In questa playlist cerchiamo di raccontarvi il rapporto, sempre molto stretto, tra il cinema ed i fotografi.

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Diventare fotografo. Un incontro gratuito

diventare-fotografoGiovedì 1° ottobre, dalle ore 16:00 alle 18:00, alla Pigrecoemme, si terrà un incontro di orientamento su come entrare nel mondo della fotografia, un’arte da sempre sospesa tra passione e professione.

L’incontro è a cura di Luca Sorbo, responsabile dei corsi di Fotografia della Pigrecoemme e docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli, da oltre vent’anni nel mondo della fotografia.

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10 film così anni ’80…

anni ottanta

Ci piaccia o meno (e ci piace poco), gli anni zero e dieci sono più figli degli anni ’80 che dei ’70. L’interventismo politico/militare, un certo fancazzismo che soffoca e travolge qualsiasi forma di impegno, un edonismo che, nella sua forma reaganiana, era, forse, inconsapevole (anche se uno sguardo più approfondito all’Inghilterra della Thatcher sarebbe bastato a svelare l’inganno) mentre ora è solo stupido e masochistico (nessuno crede alle balle dell’establishement, ma mica ci si fa mancare lo status symbol più nuovo) o da ultima spiaggia (l’Occidente sta crollando, tanto vale godersela!). Tuttavia, quasi per una forma di senso di colpa collettivo verso un decennio che, specie da chi lo ha vissuto, viene avvertito come buio, privo di valori e devastante finanche nei suoi momenti epocali (la caduta del muro di Berlino viene letta oggi come il principio dell’omologazione verso il basso, verso il lato oscuro del capitalismo e, di certo, ha avuto più conseguenze rintracciabili hodieRitorno al futuro II che uscì nello stesso fatidico anno: il 1989), non si può dire che gli ’80 siano i nuovi ’70 perché il revival degli eighties avviene in sordina. Mentre non si vedeva l’ora di indossare nuovamente pantaloni a zampa di elefante ed acconciarsi come a Woodstock, non è che si muoia dalla voglia di tornare paninari, di calzare stivali El Charro (il cui restyling è stato fallimentare) o scaldamuscoli fluorescenti. L’esplosione del retrogaming (videogiochi anni ’80 venduti a centinaia se non migliaia di euro) conferma una malinconia ludica più che ideologica, coerente con l’idea che ci si è fatta di quegli anni. E il cinema? Nostalgia c’è, ma, probabilmente per i motivi sopra esposti, per gli aspetti di superficie (il look, la grafica). O, forse, per quello che è stato l’ultimo cinema a non essere travolto dall’ondata autoreferenziale ed autoironica del postmoderno, per gli ultimi scampoli di discorso politico nel cinema horror (CravenCarpenter) o per gli ultimi esempi di cinema per ragazzi buono e non buonista. Dopo averci pensato a lungo, abbiamo pensato di non inserire film ambientati negli anni ’80, che sarebbero solo film in costume (non troverete Cold in July, quindi, né Notte prima degli esami) né film inseriti in altre playlist (come The GuestI mercenari che trovate qui e Guardiani della galassia, secondo noi uno dei migliori film del 2014), ma di cercare quelle opere in grado di catturare l’esprit des années 80. Questa è la nostra lista. Magari voi avrete la vostra.

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6 ottobre: lezione gratuita sulla fotografia in Bianco e Nero

Lezione gratuita sulla fotografia in Bianco e Nero alla PigrecoemmeMartedì 6 ottobre 2015 dalle ore 16,00 alle 18,30, Luca Sorbo – curatore del nostro corso di fotografia – terrà una lezione gratuita sul bianco e nero, riproponendo la formula che già aveva avuto molto successo lo scorso anno.

 Esempi di elaborazione fotografica in bianco e nero

Dal dagherrotipo a Photoshop

Perché raccontare il mondo in scala di grigi? Qual è il modo più efficace per farlo? Attraverso la visione di originali come dagherrotipi, ambrotipi, ferrotipi, albumine, ptatinotipi, stampe al carbone, alla gomma bicromatata, oleotipie e stampe digitali, il workshop rifletterà su come la scala di grigio e il monocromatico è stato utilizzato in fotografia, e analizzerà, anche praticamente, quali sono i mezzi più efficaci per ottenere un b\n da un file digitale con Adobe Photoshop.

Modalità di partecipazione

L’incontro, fino a esaurimento posti, è a ingresso gratuito. La prenotazione è obbligatoria.

Prenotazioni e info al numero 081 5635188.

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I più improbabili premi assegnati al Festival di Venezia

venezia

Stilare questa playlist non è stato semplice come quella sugli Oscar inspiegabili, perché significherà pure qualcosa Festival d’Arte cinematografica. E di sicuro, nel corso degli anni e delle edizioni, autori e capolavori scoperti sono maggiori rispetto ai “bidoni”. Ma ci sono state, tra Leoni d’oro e Coppe Volpi, assegnazioni discutibili e noi, per divertimento e provocazione, vi parliamo di quelle.

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