Shakespeare nascosto – Il Bardo tradotto e tradito in 10 film

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Che Shakespeare sia il più grande sceneggiatore del mondo è vulgata comune e lo dimostrano i costanti successi di pellicole tratte dalle sue opere. Dalle grandi tragedie ai drammi storici fino alle commedie, conservando o buttando alle ortiche i versi immortali del Bardo, le vicende e i personaggi di Shakespeare hanno riempito gli schermi fin dalle origini dell storia del cinema. La ragione […] è da ricercare in parte nel tentativo di nobilitare la nuova arte con riferimenti colti al teatro, ma anche nel fatto che i primi divi del grande schermo erano gli stessi che in quegli anni calcavano le scene degli Stati Uniti e dell’Europa. E naturalmente Shakespeare era uno dei loro pezzi forti. Tra l’altro il drammaturgo inglese ha l’indubbio vantaggio, rispetto a tanti autori più recenti, di aver sempre scritto per il pubblico e per la scena, per essere rappresentato e apprezzato (e non per fare cultura per pochi) in quello che era ai suoi tempi lo spettacolo più diffuso; e dunque di essere, per così dire, naturalmente convertibile al grande schermo, mezzo di massa per eccellenza“.

(Tutto quello che sappiamo su Roma l’abbiamo imparato a Hollywood, di Laura Cotta Ramosino, Luisa Cotta Ramosino, Cristiano Dognini, Bruno Mondadori 2004, pag 96)

In questa playlist parleremo dei film in cui il Bardo viene crossoverizzato con i generi, dal western alla fantascienza passando per il gangster movie, a dimostrazione dell’assunto di fondo che Shakespeare, appunto, ha sempre scritto per il pubblico e la sua è materia particolarmente malleabile e plasmabile a seconda delle esigenze.

1 – La lancia che uccide di Edward Dmytryk 

Una sorta di remake in chiave western di Amaro destino di Joseph L. Mankiewicz che, però, era una rilettura “nera” del Re Lear. Ci sono tre figli naturali ed uno illegittimo, preferito, al posto di Goneril, Regan e Cordelia ed il finale non è tragico fino in fondo, ma That’s Hollywood!, sebbene molto filtrata dalla regia di Edward Dmytryk sempre molto attento alle psicologie dei personaggi.

2 – Baciami Kate! di George Sidney

Nella miglior tradizione dello “spettacolo che riflette la vita” (pensiamo a La donna del tenente francese, all’italiano Luce dei miei occhi, ma anche, per rimanere al teatro ed a Shakespeare, a Doppia vita di George Cukor con uno splendido Ronald Colman), Baciami Kate! mette in scena, e fuori dalla scena, La bisbetica domata. Splendidi protagonisti Howard Keel (uno dei Sette fratelli cui vanno le Sette spose del celebre musical) e Kathryn Grayson, mentre sulla scena, nei panni dell’Ortensio shakespearianoc’è il futuro regista (nonché coreografo) di CabaretAll That JazzBob Fosse.

3 – Quella sporca storia nel West di Enzo G. Castellari

Noto, internazionalmente, col titolo più esplicito Johnny Hamlet, in realtà è un falso perché il protagonista si chiama Hamilton mentre RosecrantzGuildersten diventano RossGuild. Per quanto ascrivibile alla categoria spaghetti-western, è senz’altro uno dei più bizzarri del genere se non di Enzo G. Castellari (che riproporrà un mash-up, stavolta tra comico e mitologia greca, con Ettore Lo Fusto) il quale, con questa storia di fantasmi, fa un po’ le prove del suo capolavoro gothic western che sarà Keoma. Nell’incipit, una compagnia teatrale di guitti rappresenta proprio Shakespeare.

4 – Uomini d’onore di William Reilly

Unico film diretto dal carneade William Reilly (in più gli è accreditata la sceneggiatura di L’ombra del testimone di Alan Rudolph e di un misterioso film del 1972, The Broad Coalition, in cui sarebbe figurato anche come attore), si tratta di una versione gangster movie del Macbeth, che, ad essere sinceri, pare anticipare il trend pulp di quasi un lustro (siamo nel 1990 e Pulp Fiction arriverà nel 1994). John Turturro è un decisamente grottesco Mike Battaglia (notate il discutibile tentativo di assonanza fonetica), ma, come spesso accade negli adattamenti di questa tragedia, la scena se la prende tutta Lady Macbeth, in questo caso Katherine Borowitz.

5 – 10 cose che odio di te di Gil Junger

Niente come le teen comedy si adatta alla perfezione al carattere leggiadro dello Shakespeare “commediante”. Da La bisbetica domata deriva questa pellicola per nulla memorabile, ma che è stata trampolino di lancio per future star come Heath LedgerJulia Stiles ed un Joseph Gordon-Levitt adolescente (avendo lui esordito da bambino) ed ha generato una serie tv ed un futuro sequel dal titolo 10 Things I Hate About Life.

6 – Tromeo and Juliet di Lloyd Kaufman e James Gunn

Poteva la Troma non adattare almeno uno Shakespeare? Certo che no e lo fa grazie al futuro sceneggiatore di L’alba dei morti viventiScooby-Doo live action, regista di Super e, soprattutto, Guardiani della galassiaJames GunnTromeo & Juliet è punk goliardico (Lemmy Kilmisterfrontman dei Motörhead accettò di recitare gratis il ruolo del narratore, adducendo, come motivazione, che la Troma sia rock ‘n roll. All’irriverenza della casa di produzione di Lloyd Kaufman non sfugge neanche il Bardo in persona che appare alla fine del film dicendosene soddisfatto.

7 – Iago di Volfango De Biasi

Mentre il college movie americano incrociava lo Shakespeare tragico in O come Otello, diretto dall’attore Tim Blake Nelson, anche in Italia qualcuno ci ha provato a realizzare una variante sul genere e lo citiamo solo per questo. Iago è tutto all’infuori che un bel film, ma a Volfango De Biasi, reduce dal successo di Come tu mi vuoi (che non ha nulla a che vedere con Pirandello, essendo, più che altro, un ricicciamento di Ugly Betty), evidentemente venne data carta bianca. Non ne ha fatto buon uso, tuttavia il tentativo di raccontare una storia risaputa cambiando punto di vista e donando umanità al cattivo Iago (sebbene finisca coll’essere del tutto diverso dal personaggio della tragedia), va lodato. Ma solo quello.

8 – Il pianeta proibito di Fred McLeod Wilcox

Anche La tempesta ha avuto il suo meticcio adattamento filmico che, come il testo d’origine, è diventato un classico del genere di appartenenza: la fantascienza. Il pianeta proibito ha un intreccio diversoma i paralleli tra ProsperoMorbiusMirandaAltaira, e soprattutto Ariel Calibano ricongiunti in Robby il robot, sono abbastanza evidenti. Robby, in particolare, ha avuto un successo enorme, tracimato oltre gli stretti confini della pellicola, ed appare in un numero enorme di film e serie tv, da Il robot e lo SputnikLonney Tunes: Back in Action passando per le serie tv La famiglia AddamsWonder WomanMork & Mindy.

9 – China Girl di Abel Ferrara

Lasciate perdere David Bowie, qui si tratta del Romeo e Giulietta secondo Abel FerraraNicholas St. John (siamo gli unici a pensare che dalla fine del loro sodalizio, il regista italoamericano sia decisamente involuto?). Montecchi vs Capuleti diventa Little Italy vs Chinatown. I protagonisti eponimi sono interpretati da due esordienti che non hanno fatto molto altro, mentre intorno a loro girano attori del calibro di James RussoDavid Caruso (nei panni di Mercuzio) e Judith Malina.

10 – She’s The Man di Andy Fickman

Ancora un college teen movie, stavolta adattamento di La dodicesima notte o, per la precisione, della trama principale (quella che vede Viola camuffarsi da uomo e dover sfuggire alle attenzioni di Olivia, in originale VioleOlive sono l’uno anagramma dell’altro) mentre restano fuori le sottotrame. Del resto la commedia di Shakespeare è di ben cinque atti. Come 10 cose che odio di te, si tratta di film tutt’altro che memorabile, ma che ha lanciato la carriera di una futura star: Channing Tatum.

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Rosario Gallone

Docente di regia a Pigrecoemme
Rosario è tra i fondatori della Pigrecoemme, dove si occupa soprattutto del corso di regia e dell'organizzazione dei corsi. E' autore della sceneggiatura di Isa 9000 (mediometraggio con Isa Danieli diretto da Angelo Serio), del montaggio di documentari e della regia di alcuni cortometraggi.
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