Gli altri Bond – 10 cinespie alternative a 007

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Quanti epigoni, quante parodie, quanta produzione bis ha generato il personaggio creato da Ian Fleming? In occasione dell’uscita del Bond movie n. 24, Spectre (ma sta per arrivare anche Il ponte delle spie di Spielberg), questa playlist è dedicata a loro.

1 – Harry Palmer

Inventato da Len Deighton, ha rappresentato, negli anni ’60, davvero l’anti Bond, curiosamente interpretato da un proletario (lo era anche Sean Connery) quale Michael Caine (era figlio di uno scaricatore di porto e di una cuoca). I film che vale la pena recuperare sono i primi tre: IpcressFunerale a Berlino e soprattutto Il cervello da un miliardo di dollari diretto da Ken Russell capace, nell’epilogo, di citare addirittura l’Aleksandr Nevskij di Ėjzenštejn (cliccate link sotto). Dimenticabili quelli degli anni ’90, All’inseguimento della Morte RossaIntrigo a San Pietroburgo. Una volta sola, Harry Palmer col suo nome alternativo di Patrick Armstrong, è stato interpretato dal carneade Michael Petrovich nell’irreperibile Spy Story del 1974.

2 – Hubert Bonisseur de la Bath – OS 117

Os 117 è nato, dalla penna di Jean Bruce, prima di James Bond (nel 1949), ma approdò al cinema solo dopo il successo della creatura di Ian Fleming, con l’aggiunta di una S. Ne vestì i panni soprattutto Frederick Stafford, ma anche il John Gavin di Psycho (in Niente rose per OSS 117) e Luc Merenda (in OSS 117 prend des vacances, tratto da un romanzo della vedova di BruceJosette). Nel 2006 e nel 2009, i due futuri vincitori dell’Oscar per The ArtistJean DujardinMichel Hazanavicius, realizzarono due parodie, molto accurate e divertenti (specie la prima, OSS 117: Le Caire nid d’espions nel quale il protagonista si cimenta anche con una versione franco araba di Guaglione), del genere, ma anche dell’epoca in cui esplose (OSS 117 è maschilista, razzista e fondamentalmente stupido).

3 – Jason Bourne

La prima volta di Jason Bourne è stata in tv, col volto di Richard Chamberlain nella miniserie Identità bruciata (gioco di parole tra Bourne e burn), ma è dal 2002, anno della prima pellicola, The Bourne Identity di Doug Liman, che la creatura letteraria di Robert Ludlum è entrata a pieno diritto nell’immaginario spionistico mondiale. E, per chi scrive, più grazie ai sequel firmati da Paul Greengrass che al prototipo. The Bourne SupremacyThe Bourne Ultimatum sono i migliori della serie mentre l’ultimo capitolo, diretto dallo sceneggiatore dei precedenti, Tony GilroyThe Bourne Legacy (il primo senza Jason BourneMatt Dillon), è piuttosto deludente.

4 – Mata HariModesty Blaise e le altre

Tra tante spie di sesso maschile e di origine letteraria, l’unica di un certo rilievo di sesso femminile è realmente esistita, sebbene la sua vita sia ammantata di leggenda. L’olandese Margaretha Geertruida Zelle, danzatrice e spia, è stata impersonata al cinema, tra le altre, dalle scandinave Asta NielsenGreta Garbo e dalla francese Jeanne Moreau mentre l’unica sua connazionale a vestirne i panni è stata Sylvia Kristel (nata a Utrecht) in Un corpo da spiare di Curtis Harrington. In Italia l’hanno impersonata Cosetta Greco nello sceneggiato televisivo Dossier Mata HariVeronica Pivetti, alla radio, in Mata Hari: La doppia vita di Greta Zelle. Le altre spie donna hanno avuto vita breve: sia la Modesty Blaise/Monica Vitti di Modesty Blaise – La bellissima che uccide che Joseph Losey trasse, dall’omonima striscia di Peter O’ Donnell, con gusto pop e molto swinging london, sia la Lili Smith/Julie Andrews di Operazione Crêpes Suzette di Blake Edwards, senza tener conto dei vari Salt (Angelina Jolie) o il più vecchio Spy (Geena Davis). Probabilmente la spia donna più famosa dell’audiovisivo è la Sidney Bristow protagonista di Alias, telefilm di culto creato da J.J.Abrams.

5 – George Smiley

Creato da John Le Carré, scrittore oltre che a sua volta agente segreto del SIS (Secret Intelligence Service), George Smiley è stato forse la spia simbolo della “Guerra Fredda”, protagonista di un classico di quel periodo, Chiamata per il morto di Sidney Lumet (ad interpretarlo James Mason), mentre in La spia che venne dal freddo (la cui trasposizione cinematografica, anch’essa famosissima, fu diretta da Martin Ritt) ha un ruolo secondario (e sul grande schermo il volto di Rupert Davies). L’opera, però, per la quale è maggiormente noto è Tinker, Tailor, Soldier, Spy (in italiano La talpa) che ha avuto due adattamenti, uno televisivo ed uno cinematografico, entrambi molto riusciti ed in entrambi impersonato da due grandi attori: Alec Guinness nella miniserie tv del 1979 (e nel seguito Smiley’s People del 1982) e Gary Oldman nel bel film di Tomas Alfredson del 2011.

6 – James Tont

Niente a che fare con lo stupidissimo personaggio di Zelig. Tra le tante parodie spionistiche, quelle italiane (specie negli anni ’60 eravamo maestri del genere) restano le migliori. Oltre ai due Franco & Ciccio movie (002 agenti segretissimi002 Operazione lunaCome rubammo la bomba atomica di Lucio FulciDue mafiosi contro Goldginger di Giorgio Simonelli ed il più riuscito Le spie vengono dal semifreddo di Mario Bava con Vincent Price nel ruolo del Dr. Goldfoot, già interpretato l’anno prima in Dr. Goldfoot and the Bikini Machine, crossover, prodotto dall’AIP di Nicholson/Arkoff, tra lo spionistico ed il beach movie), particolarmente riuscite furono le due regie di Bruno Corbucci con Lando Buzzanca protagonista: lo spy-musicarello James Tont Operazione U.N.O. (in cui il protagonista si scontra con un cattivo chiamato Goldsinger) e James Tont Operazione D.U.E.

7 – Matt Helm

Magari lo si ricorda soprattutto protagonista di una serie tv giallo-rosa in cui a vestirne i panni è Anthony Franciosa, ma la creazione letteraria di Donald Hamilton (un agente segreto, quasi un sicario) ebbe quattro trasposizioni cinematografiche (ai limiti della parodia) in cui ad impersonarlo è Dean MartinMatt Helm il silenziatoreMatt Helm…non perdona!L’imboscata (inserito tra i peggiori 50 film di sempre in The Fifty Worst Films of All Time, libro del 1978 scritto da Harry Medved, Randy Dreyfuss e Michael Medved), Missione compiuta stop. Bacioni Matt Helm in cui il villain conte Contini è Nigel Green (che di agenti segreti se ne intendeva essendo apparso, in TV, in The AvengersThe PersuadersThe Protectors), mentre tra gli avversari compare anche Chuck NorrisBruce Lee fu l’insegnante di karate sul set.

8 – Ethan Hunt

Dei tanti qui citati, fatta eccezione per le parodie, probabilmente Ethan Hunt è l’unico agente segreto nato esclusivamente per il cinema. Nella serie televisiva di culto (introdotta da un tema di Lalo Schifrin altrettanto, se non maggiormente, di culto) da cui, a partire dal 1996, è stata tratta una serie di film con protagonista Tom Cruise, il personaggio di Hunt non esiste. Esiste, però, quello di Jim Phelps che trasmigra dal piccolo al grande schermo col volto di Jon Voight (sul piccolo è l’indimenticabile Peter Graves), ma solo nel primo film della serie (e non vi diciamo perché). A tutt’oggi Hunt è stato protagonista di cinque pellicole, di cui la migliore resta la prima diretta da Brian De Palma (la seconda è un remake poco riuscito di Notorious di Hitchcock firmata da John Woo; la terza è l’esordio dietro una mdp cinematografica di J.J.Abrams che porta in dote gli intrecci spionistico-familiari della sua serie Alias, la quarta è il primo film in live action di Brad Bird artefice di Gli incredibiliRatatouille e la quinta un nuovo capitolo del sodalizio Cruise/McQuarrie, rodata in Jack Reacher).

9 – Austin Powers

L’agente segreto britannico ibernato negli anni ’60 e scongelato alla fine dei ’90, creato da Mike Myers è probabilmente la creazione comica più riuscita degli ultimi 25 anni insieme a Mr. BeanAce Ventura. Protagonista di tre film (Austin Powers – Il controspioneAustin Powers – La spia che ci provavaAustin Powers in Goldmember), la spia nostalgica della swinging london e della libertà sessuale (il mojo dell’originale diventa il discutibile “maipiùmoscio” della traduzione italiana) è diventata personaggio di culto, come il suo antagonista Dottor Male ed il suo clone in miniatura Mini me. Non molti hanno resistito all’idea di apparire in autoironici cameo: da Burt BacharachElvis Costello passando per Tom Cruise, Britney SpearsGwyneth Paltrow, Kevin SpaceyDanny DeVito Ozzy Osbourne e addirittura Steven Spielberg.

10 – Dr. Neil Connery

Il genio del bis italico. Tra le tante spie di imitazione (077, 008, 070) di cui conservano traccia alcune pubblicazioni quali Mondi incredibili di Antonio BruschiniAntonio Tentori ed il più recente 007 all’italiana di Marco Giusti, la palma per l’invenzione più assurda e geniale spetta ad Alberto De Martino (responsabile anche di un Missione speciale Lady Chaplin con la bond girl Daniela Bianchi) che nel 1967 gira Ok Connery. Sì proprio ConneryNeil Connery, si chiama il personaggio principale del film, ma anche l’attore che lo interpreta, fratello di Sean. Gli altri attori provengono tutti dalla saga di James Bond, da Adolfo Celi (Emilio Largo in Thunderball) a Anthony Dawson (Dent in Licenza di uccidereBlofeld in Dalla Russia con amoreThunderball), passando per Daniela Bianchi (Tatiana Romanova in Dalla Russia con amore) e, soprattutto, per Bernard LeeLois Maxwell (Moneypenny in più di dieci pellicole della serie). Il tutto commentato da una colonna sonora bondeggiante di MorriconeNicolai.

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Rosario Gallone

Docente di regia a Pigrecoemme
Rosario è tra i fondatori della Pigrecoemme, dove si occupa soprattutto del corso di regia e dell'organizzazione dei corsi. E' autore della sceneggiatura di Isa 9000 (mediometraggio con Isa Danieli diretto da Angelo Serio), del montaggio di documentari e della regia di alcuni cortometraggi.
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