6 ottobre: lezione gratuita sulla fotografia in Bianco e Nero

Lezione gratuita sulla fotografia in Bianco e Nero alla PigrecoemmeMartedì 6 ottobre 2015 dalle ore 16,00 alle 18,30, Luca Sorbo – curatore del nostro corso di fotografia – terrà una lezione gratuita sul bianco e nero, riproponendo la formula che già aveva avuto molto successo lo scorso anno.

 Esempi di elaborazione fotografica in bianco e nero

Dal dagherrotipo a Photoshop

Perché raccontare il mondo in scala di grigi? Qual è il modo più efficace per farlo? Attraverso la visione di originali come dagherrotipi, ambrotipi, ferrotipi, albumine, ptatinotipi, stampe al carbone, alla gomma bicromatata, oleotipie e stampe digitali, il workshop rifletterà su come la scala di grigio e il monocromatico è stato utilizzato in fotografia, e analizzerà, anche praticamente, quali sono i mezzi più efficaci per ottenere un b\n da un file digitale con Adobe Photoshop.

Modalità di partecipazione

L’incontro, fino a esaurimento posti, è a ingresso gratuito. La prenotazione è obbligatoria.

Prenotazioni e info al numero 081 5635188.

Leggi tutto

I più improbabili premi assegnati al Festival di Venezia

venezia

Stilare questa playlist non è stato semplice come quella sugli Oscar inspiegabili, perché significherà pure qualcosa Festival d’Arte cinematografica. E di sicuro, nel corso degli anni e delle edizioni, autori e capolavori scoperti sono maggiori rispetto ai “bidoni”. Ma ci sono state, tra Leoni d’oro e Coppe Volpi, assegnazioni discutibili e noi, per divertimento e provocazione, vi parliamo di quelle.

Leggi tutto

Oltre i Dardenne

cinema belga

Se è martedì, deve essere il Belgio recitava il titolo di una famosa commedia inglese del 1969 diretta da Mel Stuart. E, a dirla tutta, fino a qualche decennio fa era, forse, l’unico collegamento tra il Belgio e il cinema che uno spettatore medio potesse fare. Colpa della vicinanza (geografica e, per una parte del territorio, linguistica) con la ben più influente, cinematograficamente, Francia. Fin dalle origini, ché alcuni dei più citati esempi di precinema sono opera di belgi (Étienne-Gaspard Robert detto Robertson con le sue fantasmagorie; Joseph Plateau ed il fenachistoscopio) operanti, però, a Parigi, dove, ufficialmente, nacque il cinema nel 1895. E così in futuro. Charles SpaakJacques Feyder sono nomi ricorrenti nel cinema francese dei tempi d’oro, sebbene di origine belga. Da questo punto di vista, il rapporto tra Francia Belgio ricalca un po’ quello tra UsaCanada (“Odio il Belgio” “Come tutti” è uno scambio di battute tra due personaggi di The Memory of a Killer di cui parliamo dopo): amore/odio, continue prese in giro, ma poi continua cooptazione di maestranze artistiche. Eppure, negli ultimi tempi, il cinema belga è diventato forte. Perché, oltre agli autori da festival (come i fratelli DardenneJaco Van Dormael, anch’essi, però, operativi soprattutto in Francia), ha sviluppato una solida (o almeno più solida della nostra) industria che, opportunamente, punta sui generi, anche se dai generi ed intorno ai generi riesce, spesso, a dar corpo ad un cinema artisticamente interessante anche oltre i confini (negli ultimi 4 anni ben due pellicole candidate all’Oscar come film straniero, Bullhead e Alabama Monroe, battono bandiera belga). In questa playlist cerchiamo di darne conto.

Leggi tutto

L’autoremake in 10 (coppie di) film

autoremake

Perché rifarsi? Se, spesso, desta perplessità il remake, l’autoremake, in teoria, dovrebbe essere addirittura meno spiegabile. Cambiamenti di costume, progressi tecnici, lucro: questi i motivi più ricorrenti del remake. Ma anche dell’autoremake. Non vanno considerati quei film che in partenza (anche in Italia) si giravano in due versioni per due mercati diversi. E prima di passare in rassegna i nostri 10 esempi ecco cosa si inventò Orson Welles in F come falso a proposito di Picasso: “Un amico di un altro amico una volta mostrò a Picasso un Picasso. “No è un falso” rispose il pittore. Lo stesso amico si procurò un altro presunto Picasso e Picasso disse che anche questo era un falso. Se ne procurò un altro ma anche questo era falso, disse Picasso. “Ma Pablo”, replicò l’amico “ti ho visto con i miei occhi mentre lo dipingevi.” “Posso dipingere un Picasso falso al pari di chiunque altro”, rispose Picasso.“. Come sempre, quando si tratta del regista di Quarto potere, la capacità di pervasività rende tutti creduloni sicché Pietro Piemontese nel suo Remake edito da Castelvecchi cita questo aneddoto attribuendolo a Picasso, nell’incipit del capitolo dedicato all’autoremake.

Leggi tutto

L’ospite inatteso. 10 film sull’identità

ospitePresentata nel 2012 nell’ambito della rassegna Storia permanente del cinema al PAN di Napoli, in un ciclo di proiezioni dal titolo “L’ospite inatteso”, questa rosa di film, leggermente ampliata (ed evidentemente ancora parziale: la lista parte volutamente dagli anni Settanta), viene ora riproposta quale piccolo contributo per stabilire (ci si perdoni l’ossimoro) qualche spiazzante coordinata affinché ci si muova con frutto nella potente capacità che il cinema ha di illuminare (non a caso linguaggio di luce, il suo) le zone più buie e impervie della nostra, sovente terrorizzante, identità (e il discorso sull’identità è sempre anche un discorso politico). Perché il vero “ospite inatteso”, rimbaudianamente, siamo noi stessi.
Il cinema come soglia perturbante del nostro svelamento profondo, allora, ombra dell’Altro, luogo prediletto dell’Unheimlich, messa in scena dei propri fantasmi. E poi – assumendo sempre come nume tutelare il chiarificatore libro di Siegbert Salomon Prawer I Figli del Dottor Caligari –, che senso ha mai parlare di cinema (di tutto il cinema!) se non lo si legge come il più coinvolgente e pur devastante “racconto del terrore” che possa mai riguardarci? 

Leggi tutto

10 Hotel cinematografici per le vostre vacanze

hotel

L’albergo, solitamente, è un luogo di passaggio. Se non siete di quei ricconi che vivono in hotel lussuosi a New York, la camera d’albergo è luogo provvisorio della vostra vita. Ed in quanto provvisorio, spesso è luogo in cui vi sentite più liberi di uscire allo scoperto perché magari siete poco conosciuti. Ve lo diciamo subito chiaro e tondo: in questa playlist non troverete gli hotel in cui “albergano” incubi (nessun OverlookBates Motel né motel vicini alla palude o Yankee Pedlar Inn, protagonista architettonico dell’horror The Innkeepers di Ty West), ma residenze temporanee per le vacanze, in cui scoprire sé stessi, vivere favole, amori, avventure o semplicemente divertirsi. Buona permanenza.

Leggi tutto