Si avvicina il ciclo primaverile di corsi di cinema e fotografia e, di conseguenza, riaprono le iscrizioni. I nostri corsi sul cinema partono dalle basi e si rivolgono a coloro che vogliano cimentarsi con le tecniche e i linguaggi dell’audiovisivo per iniziare un percorso professionalizzante o per accrescere il proprio bagaglio di conoscenze di nuovi strumenti culturali. Le iscrizioni avvengono sempre dopo un breve colloquio conoscitivo.
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Ricordate che se seguite due dei nostri corsi sul cinema avrete diritto a € 150 di sconto, che diventano € 300 se ne seguite tre!
Ecco l’elenco dei corsi sul cinema. I link portano ai programmi.
Ripartono ad aprile anche i nostri corsi di fotografia
Dopo gli ottimi risultati ottenuti nelle precedenti edizioni, torna il corso di fotogiornalismo organizzato in partnership con l’agenzia fotogiornalistica Graffiti di Roma. Il corso si rivolge a chi già sia in possesso delle basi tecniche della fotografia digitale e del fotoritocco. Ai principianti, veri o falsi, si rivolge invece il nostro classico corso di fotografia suddiviso in 4 moduli dedicati alle basi tecniche, allo studio delle potenzialità espressive del mezzo, allo sviluppo del bianco e nero e al fotoritocco al computer.
Il 14 aprile, per la precisione. E le iscrizioni sono aperte. Il corso di fotogiornalismo e reportage organizzato dalla Pigrecoemme si rivolge a coloro che, in possesso di una fotocamera reflex, delle conoscenze basilari della tecnica fotografica e di un programma di fotoritocco, vogliano intraprendere la difficile, ma affascinante carriera del reporter o impadronirsi di nuove competenze al fine di sviluppare una propria ricerca visiva, ma è anche consigliato al fotoamatore evoluto che voglia approfondire le dinamiche del racconto fotografico e abbia intenzione di collaborare part-time con un’agenzia.
Il corso prevede un totale di 16 lezioni frontali di tre ore ciascuna e uno uno stage di due mesi, da ottobre a dicembre, con l’agenzia Graffiti, che fornirà ai partecipanti un tesserino di praticantato.
Da questo stage sono già stati ottenuti ottimi risultati dagli allievi più costanti.
Vedi qui e qui.
Aveva ragione Cesare de Seta, quando, già nell’84, aveva scorto la matrice e gli esiti poetici della ricerca lirica del fotografo Antonio Biasiucci in una certa idea di mondo che si riscontra, in modo esemplare, nella pittura di Giorgio Morandi. Biasiucci, infatti, tra i fotografi degli ultimi anni, è probabilmente, colui che, in maniera più radicale e ostinata, ha ragionato sulla forza sineddotica delle cose e dei particolari. Con risultati, come nel caso del pittore bolognese, di immensa suggestione visiva.
Che sia l’evanescenza di un riverbero o la rugosa potenza del magma, la pia baldanza della natura o l’iconico interrogativo di un ex voto, nel fotografo campano vive sempre una tensione spirituale, che chiede allo sguardo dello spettatore una dolorosa e coinvolgente partecipazione.
Biasiucci, infatti, oltre che grande fotografo, è soprattutto un artista straordinario, sincero e di rara onestà intellettuale, che ha cercato di leggere, con immutata curiosità, le mille narrazioni del mondo, premettendo sempre all’istanza ermeneutica il demone della poesia.
E’ anche per questo che siamo particolarmente orgogliosi di presentare un incontro-lezione che Antonio Biasiucci terrà alla Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemmemercoledì 11 gennaio 2012, dalle 17,00 alle 19,00.
L’appuntamento, gratuito e aperto a tutti, sarà presentato da Luca Sorbo, curatore dei nostri Corsi di fotografia e da Corrado Morra.
23 ottobre 2011. Il Corriere della sera, principale quotidiano italiano, esce con una pagina intera dedicata alle cronache del convegno dei giovani industriali a Capri.
L’appuntamento – uno dei termometri più sensibili dell’economia del Paese – quest’anno è particolarmente caldo: la presidente di Confindustria – Emma Marcegaglia – non nasconde il disagio di una classe imprenditoriale stretta tra crisi internazionale e inadeguate misure governative e, senza giri di parola, spara a zero sull’inefficienza della guida politica italiana. Tra i convenuti, il ministro dell’Interno Roberto Maroni accusa il colpo, che resta però uno di quelli in gradi di tramortire anche i più coriacei dei combattenti.
Sappiamo come è andata a finire: l’insofferenza degli industriali italiani, ormai quasi unanimamante convinti della necessità di un cambio di indirizzo politico e operativo per salvare l’Italia, e la speculazione finanziaria selvaggia decreteranno, di lì a poco, la fine del governo Berlusconi.
Per raccontare questo passaggio così delicato della storia recente del nostro Paese, il Corsera decide di inviare a Capri una serie di inviati, tra cui la giornalista Antonella Baccaro, e di corredare le cronache con due fotografie, che la redazione milanese di via Solferino acquista dall’agenzia Graffiti Press di Roma.
E, allora? direte voi, qual è il punto? E che cosa c’entrerà mai questo con Pigrecoemme?
Il punto è che le due foto in questione sono state scattate da Rosario Marchese, studente del corso di Fotogiornalismo di Pigrecoemme, e che tale lavoro è nato proprio nell’ambito dello stage che i corsisti di Pigrecoemme, diretti dal docente Gianni Pinnizzotto, svolgono con la Graffiti, con la cui collaborazione organizziamo il corso. E’ allora, questa, l’occasione per complimentarci innanzitutto con Rosario e, poi, per fare una breve considerazione.
Infatti, dopo la prima pagina del Manifesto firmata da un altro nostro allievo, il corso di Fotogiornalismo ci dà un’altra bella soddisfazione. Ma, soprattutto, ci convince sempre più che l’idea alla base dei nostri corsi di cinema e di fotografia – avvicinare, cioè, grazie anche a importanti collaborazioni, i partecipanti ai nostri percorsi formativi (basati su un solido impianto teorico) da subito al mondo delle professioni – sia una scelta non solo intelligente, ma l’unica in grado di rendere la formazione nelle arti e nello spettacolo il primo passo per provare ad entrare davvero nel mondo del lavoro. Il resto, creativi o no, in questi casi,sono solo chiacchiere. E a buoni intenditori…
Care lettrici, cari lettori,
come probabilmente avrete letto e sentito in questi giorni, l’Acciaieria sonora di Bagnoli, la struttura che avrebbe dovuto accogliere il Reggae Zone Festival e di conseguenza il concorso fotografico e la mostra Melting Zone Shot curata da Pigrecoemme, è sotto sequestro per delle presunte irregolarità in merito a dei permessi che i Vigili urbani di Napoli contestano al consorzio di imprenditori che, con il Comune di Napoli, gestisce lo spazio neonato. Al momento la situazione è tale per cui l’organizzazione del Festival ci ha appena comunicato di essere costretta a spostare l’evento a data da stabilire.
Va da sé che la classifica del concorso fotografico e i premi annessi sono confermati. Ma nel frattempo, lasciateci esprimere il rammarico per la situazione assurda e avvilente che, fuori da qualsiasi responsabilità degli organizzatori, si è creata in queste ultime ore. Intanto, ringraziandovi dell’attenzione, ci ripromettiamo, appena possibile, di darvi notizie più precise.
Di seguito, copio il comunicato ufficiale con cui la Ovunque srl, società che gestisce il Festival, annuncia di dover procrastinare l’evento. Grazie di nuovo e a presto.
COMUNICATO Le recenti vicende legate al sequestro – ancora non risolto – dell’Acciaieria Sonora di Napoli, struttura destinata ad ospitare il REGGAE ZONE FESTIVAL 2011 il prossimo 23 luglio, non hanno messo in condizione la produzione del festival stesso di poter confermare la data originariamente in programma. Si ringraziano quanti – pubblico, media, collaboratori e partner – hanno supportato il festival fino ad oggi. Il festival si terrà entro la fine del 2011 [in data da definire]: vi terremo aggiornati sui nostri canali ufficiali!
Marcella Buccino – direttrice artistica del Reggae Zone Festival
Melting Zone Shot, il concorso fotografico promosso da Pigrecoemme con l’organizzazione del Reggae Zone Festival, ha visto una partecipazione entusiasta di decine di fotografi e ha raccolto circa duecento scatti, una messe notevole di suggestioni, ipotesi, ragionamenti – in una parola – di “narrazioni”, sul tema della presenza degli stranieri nel territorio campano. E a scorrere l’intero portfolio, quello che viene fuori è una sorta di mappatura emotiva del melting pot contemporaneo, canovaccio per una ridefinizione della geografia umana dell’intera regione, da sempre terra che trova la sua più profonda identità come luogo di attraversamenti e di incontri.
Tanti gli spunti interessanti dei lavori arrivatici, tante le singole foto che, con forte sensibilità, si sono fatte carico di raccontare gli avvicinamenti, i disagi, i sogni, le istanze, ma pure le paure, le contraddizioni, di uomini e donne, che, in una quotidianità risicata, sovente fatta di piccole cose, affermano, già con la loro semplice, dignitosa presenza, l’idea stessa che non esista comunità che non sia definita, necessariamente, dall’incontro con l’altro.
Detto questo, è con piacere che annunciamo i vincitori.
Vince il concorso Melting Zone Shot, aggiudicandosi il primo premio (che consiste nell’iscrizione gratuita al Corso di Fotogiornalismo di Pigrecoemme, che si terrà nella primavera 2012), Renato Orsini con la foto Gruppo di famiglia – Quartieri spagnoli – Napoli, uno scatto che scruta, discreto e leggero, l’interno di una nuova famiglia napoletana, dove la luce definitiva alla foto è data da quel concerto di sorrisi straordinari delle tre protagoniste.
La foto vincitrice del concorso Melting Zone Shot
Il secondo premio va, invece, a Marco Menduri con la foto Florent – Napoli. Un portamento fiero, uno sguardo in macchina che è pura partecipazione, per un momento di felicità e serenità, forse caduco, ma non per questo meno sincero e coinvolgente.
La seconda classificata
Infine, il terzo premio è assegnato a Mauro Pagnano con lo scatto Salvio e Jie sposi – Maschio Angioino – Napoli, dove la più classica delle fotoricordo matrimoniali, è segnata dalla presenza esotica della sposa, segno giocondo di un’alterità che si fa, evidentemente, annuncio di fertile futuro.
La terza classificata
Il secondo e il terzo classificato hanno diritto a un corso di Pigrecoemme a scelta tra quelli bimestrali di Regia, Sceneggiatura, Analisi del film o Fotografia digitale (modulo D), a partire dal primo gennaio 2012.
Oltre alle tre fotografie vincitrici, come da bando, la giuria presieduta dal professor Marino Niola, ha scelto altri sette scatti, che anch’essi saranno stampati in grande formato negli spazi del Reggae Zone Festival, a Napoli, presso l’Acciaieria sonorain Via Coroglio a Bagnoli, il giorno 23 luglio 2011. Tali fotografie sono state scattate dai seguenti partecipanti: Francesca Luisa De Caro, Ugo Di Fenza e Nino Gravino.
L’inaugurazione della mostra e la premiazione finale avverranno intorno alle ore 20,30 del 23 luglio al Reggae Zone Festival, presso l’Acciaieria sonora.
Ma le righe finali di questo post non possono che essere impiegate, oltre che per ringraziare Marcella Buccino, direttrice artistica del Reggae Zone Festival, per salutare con affetto tutti i partecipanti del concorso e, non di meno, tutti coloro che sono stati ritratti da queste foto. E’ al loro entusiasmo e alla loro attenzione, artistica e umana, che il concorso Melting Zone Shot deve infatti il suo piccolo, prezioso successo.