Situazione Critica #21 – Spagna 1976-2021

Cosa è cambiato nel cinema e nel giornalismo iberico dalla transizione democratica a oggi

situazione critica 21

Il ventunesimo appuntamento di Situazione Critica, la rassegna di incontri dedicati alla critica e alla cultura del cinema, si terrà sabato 11 dicembre alle ore 10:30 presso il Cinema Plaza in via Kerbaker 85 a Napoli. I partecipanti potranno assistere a un’interessante e coinvolgente discussione tra Juan Cruz, giornalista, romanziere e cofondatore del quotidiano spagnolo «El País»; Pedro Armocida, critico cinematografico e direttore del Pesaro Festival; Marco Ottaiano, ispanista e docente universitario e Rosario Gallone dell’Associazione Porte Invisibile Media, direttore artistico della manifestazione Situazione Critica sin dalla sua prima edizione.

Situazione Critica è una rassegna organizzata dall’associazione πm Porte Invisibili Media e realizzata con il contributo della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania, in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Napoli.

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Il nuovo thriller spagnolo in 10 film

Era l’aprile 2004 e la rivista Nocturno pubblicava uno speciale dal titolo Sangre Y Deseo: Il cinema fantastico spagnolo. Lo faceva a ragion veduta: era la stagione d’oro dell’horror e del fantastico spagnolo, rivitalizzato dalla Filmax di Julio Fernández che l’aveva acquisita nel 1987 rilanciandola grazie al supporto iniziale di Brian YuznaStuart Gordon in quella costola che fu la Fantastic Factory. La Filmax negli anni zero del XXI secolo è stata una vera e proprio fucina in grado di scoprire talenti nel genere horror e fantastico (Jaume Balagueró  e Paco Plaza su tutti) nonché di costituire il ponte tra questa nuova generazione e la precedente grazie alla serie Películas para no dormir che, se da un lato sfruttava l’onda lunga dell’analoga Masters of Horror americana, dall’altra si agganciava alle Historias para no dormir il cui autore, Narciso Ibáñez Serrador (anche regista dell’episodio delle Películas intitolato La culpa e unico della vecchia generazione), è senza ombra di dubbio il regista spagnolo horror maggiormente di culto del secolo scorso, al pari di Amando de Ossorio (quello dei resuscitati ciechi) e forse più dell’eclettico e bulimico Jesús Franco, sebbene con soli due film all’attivo ovvero Gli orrori del liceo femminile e soprattutto Ma come si può uccidere un bambino? Quell’ondata, però, non ha proliferato, se si escludono Juan Antonio BayonaJuan Carlos Fresnadillo, ma si può dire che l’industria cinematografica spagnola abbia trovato un rimedio, impiegando forze creative e maestranze in un altro genere: il thriller, categoria nella quale ricomprendiamo anche il crime, il noir ed il giallo classico. Genere che, tuttavia, è riuscito anche ad elevarsi oltre le convenzioni, perseguendo una qualità invidiabile, dimostrata dal fatto che dal 2010 al 2017, su otto premi Goya assegnati, 5 lo sono stati a film ascrivibili al genere. Non c’è un autore che sporadicamente vi si dedica (come l’Alejandro Amenábar di metà anni ’90, quello di TesisApri gli occhi), ma un vero e proprio filone, un movimento, una tendenza. In questa playlist abbiamo deciso di considerare pellicole della seconda decade del XXI secolo e di sola produzione spagnola, escludendo coproduzioni con altri paesi europei (il pregevole El guardián invisible coprodotto con la GermaniaLa propera pell che vede una partecipazione della Svizzera) o più frequentemente, per motivi di lingua, con paesi dell’America Latina (Il ClanAl final del túnel, coproduzioni con l’Argentina) a voler rimarcare ancora di più l’attuale florida condizione della produzione iberica nel genere in questione.

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