Gli Incontri fotografici della Pigrecoemme approdano all’Itaca di Renato Orsini

Mercoledì 30 aprile, dalle ore 17,00 alle 19,00, nell’ambito della rassegna Incontri fotografici della Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme di Napoli, Renato Orsini presenta ITACA, il suo ultimo progetto fotografico, un viaggio emozionante in bianco e nero che, attraverso forti contrasti e una capacità sbalorditiva di scovare particolari epifanici, racconta quattro città-mondo dai profondi connotati simbolici e poetici: Napoli, Milano, Phnom Penh e Sarajevo.

L’Itaca di Orsini non è la storia di un ritorno a casa, quella di un approdo, ma quella di un percorso. Di un’ipotesi. Perché quello a cui ci invita Orsini è semplicemente di seguirlo. In quattro viaggi, attraverso quattro città, per quattro spazi emotivi, dove calare il nostro sguardo e, dove, abbandonandoci a quelle emozioni, perdersi.

L’incontro, fino a esaurimento posti, è a ingresso gratuito e sarà presentato da Luca Sorbo, curatore dei corsi di Fotografia e di Fotogiornalismo della Pigrecoemme. Prenotazioni e info al numero 081 5635188.

L’autore
Napoletano, classe 1956, Renato Orsini, dopo una lunga esperienza in fotografia analogica approda all’uso di tecnologie digitali sviluppando il suo interesse nel genere street e nel reportage fotografico, prevalentemente su temi sociali e rigorosamente in bianco e nero.

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Annunciati i premi del concorso fotografico Independencia! In palio €500 e due corsi di fotografia!

Definita le Giuria e i Premi del Concorso fotografico Independencia! organizzato dal Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela di Napoli della Scuola di Cinema e Fotografia Pigrecoemme e con il patrocinio morale del Comune di Napoli, e il patrocinio e la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e dell’Università Suor Orsola Benincasa.

I PREMI

Nel dettaglio, i premi saranno i seguenti:
al primo classificato andrà la somma di € 500,00;
al secondo classificato andrà un Corso di Fotografiamoduli A e B presso la Scuola di Cinema e Fotografia Pigrecoemme nell’anno di studi 2014/15;
al terzo classificato andrà invece, un modulo a scelta tra A, B o D del Corso di Fotografia della Scuola di Cinema e Fotografia Pigrecoemme sempre nell’anno di studi 2014/15.

Inoltre, come già noto, le 20 migliori fotografie saranno esposte al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli e pubblicate in un catalogo a colori.

LA GIURIA

La giuria del Concorso sarà coordinata da Corrado Morra, presidente di Pigrecoemme, e avrà come membri Aurora Spinosa, Direttore Accademia di Belle Arti di Napoli; Giovanna Cassese, Commissario Direttore Accademia di Belle Arti dell’Aquila; Luca Sorbo, Docente di Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli; Arturo Lando, docente di Sociologia della Comunicazione ed Estetica del Cinema presso l’Università Suor Orsola Benincasa.

E’ indubbiamente un momento particolarmente delicato della vita sociale del Paese sudamericano a cui il Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli, risponde anche attraverso iniziative di confronto culturale come questo concorso fotografico “Independencia!”, un progetto che, in linea con gli appelli alla pace lanciati in questi giorni da diversi organismi internazionali, intende stimolare la riflessione su temi universali come la solidarietà, l’integrazione, l’interculturalità e la la pace.

Scarica i documenti per partecipare

programma del corso di fotografia a napoli in pdfScarica il bando di partecipazione al concorso


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9 aprile: Incontro con Francesco Prisco, regista di Nottetempo.

 

Nottetemp

Il 9 aprile alle ore 18,00 il regista Francesco Prisco alla Pigrecoemme per parlare di Nottetempo. E non solo.

Conosciamo Francesco Prisco da un po’. Il rapporto tra noi di Pigrecoemme e lui è la dimostrazione che la stima reciproca è valore forte. Francesco è un artista al quale sembra mancare del tutto la boria; insegna in un’altra scuola di cinema napoletana (rivolta per lo più ai ragazzi), ma la cosa non è mai stata motivo di attrito: per noi è normale, ed anzi auspicabile, che in una città come Napoli, più realtà si prendano carico di insegnare audiovisivo agli adolescenti, ai ragazzi, agli appassionati.

Ma la vita professionale di Francesco si è incrociata con la nostra anche per altri motivi. Suo montatore di fiducia è Lorenzo Peluso, nostro docente di montaggio nell’ambito del corso “master”, mentre Ilaria De Martinis, che frequentò i nostri corsi alcuni anni fa, è presenza costante sui suoi set. Quando Prisco  girò il cortometraggio La colpa, l’organizzazione ci richiese degli assistenti volontari. Cosa che è avvenuta anche in occasione del suo esordio nel lungometraggio, Nottetempo, da pochi giorni in sala.

Leggendo i titoli di coda, cosa che dovreste fare tutti quando siete in sala, abbiamo scoperto che, oltre al montaggio di Lorenzo Peluso, ad Ilaria De Martinis ed a Luca Silvestre, da noi segnalato per uno stage, nella crew era presente un’altra ex allieva di Pigrecoemme: Antonella Rossi.

Nottetempo, è un bellissimo esordio, che sceglie coraggiosamente di non adagiarsi nella napoletanità più trita. Lo sentiamo vicino e siamo particolarmente contenti di ospitare, il 9 aprile alle 18, Francesco Prisco alla Pigrecoemme per parlare del film e non solo.

Il trailer di Nottetempo

Francesco Prisco è stato allievo di Vincenzo Cerami,  Citto Maselli, Daniele Lucchetti, Dario Argento. Ha realizzato i cortometraggi Bisesto (candidatura al David di Donatello 2009), Fuori Uso (vincitore del Napoli Film Festival), La colpa (Miglior Cortometraggio nei festival “A corto di idee 2011”, “Linea d’ombra”, “GIFFONI FILM FESTIVAL 2011”, “Videocorto Nettuno”, AIFF INTERNATIONAL FILM FESTIVAL e NAPOLI FILM FESTIVAL). Nottetempo, interpretato da Giorgio Pasotti, Nina Torresi e Gianfelice Imparato, è il suo primo lungometraggio.

Workshop di Fotografia stenopeica

Curiosità fotografica d’antan, strumento artigianale tanto spartano quanto geniale, bizzarro e imprevedibile marchingegno, la fotografia stenopeica è anche e soprattutto un suggestivo e poetico strumento di espressione artistica. Nella complessità tecnica delle moderne apparecchiature fotografiche spesso ci si dimentica che con una semplice scatola, munita di un piccolo foro come obiettivo, è possibile realizzare immagini fotografiche dal sapore essenziale.
Coordinato da Luca Sorbo, docente dei corsi di Fotografia di Pigrecoemme, il workshop è a cura di Guido D’Apuzzo che affronterà, nell’arco di un’unica giornata di lavoro, tutti gli aspetti fondamentali relative sia alla realizzazione di una Pinhole camera, sia alla relativa tecnica.

Il programma del Workshop

Il Workshop, che si terrà in un’unica giornata, sabato 12 aprile 2014, è a numero chiuso e la quota per partecipare è di € 90,00. Il lavoro sarà così articolato:

Mattina (dalle 11,30 alle ore 14,30)
L’appuntamento è alla sede di Pigrecoemme, in Napoli alla Piazza Portanova 11. Nella prima parte del workshop i partecipanti effettueranno delle riprese stenopeiche nei dintorni della sede. Ad ogni coppia di partecipanti sarà distribuita una Pinhole camera. Gli apparecchi a foro stenopeico saranno muniti di tre supporti di ripresa differenti:
Carta autopositiva, dalla quale si otterrà un positivo diretto dell’immagine ripresa.

Carta tradizionale bianco e nero, la quale restituirà un negativo stampabile a contatto.

Materiale istantaneo, ossia il classico Polaroid da dove si otterrà in qualche minuto l’immagine positiva della ripresa effettuata.

Durante l’attività mattutina di ripresa, saranno affrontati argomenti tecnici in merito all’apparecchio stenopeico. Saranno effetuati semplici calcoli per ottenere una Pinhole camera, tenendo conto della lunghezza focale in rapporto al diametro del foro praticato e quindi del diaframma equivalente. Successivamente i partecipanti saranno introdotti ad apprendere una tecnica di inquadratura del soggetto desiderato considerando il relativo angolo di campo dato dall’apparecchio usato. Infine si analizzerà la scena di ripresa con la relativa luce a disposizione e, effettuando delle misure in merito alla condizione di illuminazione, si determinerà un tempo di esposizione.

Si accenneranno in breve tre punti di forza della fotografia stenopeica:
La restituzione prospettica.

La illimitata profondità di campo.

Il rapporto specifico che sia ha tra distanza di ripresa del soggetto e le relative proporzioni che si otterranno sul materiale impressionato dalla luce.

Pomeriggio (dalle 15,30 alle 18,30)
Il pomeriggio, di ritorno alla sede della Pigrecoemme, sarà dedicato allo sviluppo e stampa in camera oscura del materiale latente ottenuto nelle ore precedenti. Successivamente saranno analizzati i risultati, avendo presente l’esposizione e l’eventualmente possibilità di reinterpretazione della scena ripresa modificandone i tempi di esposizione. Sarà infine possibile un confronto per chiarire particolari aspetti di interesse comune sul lavoro svolto.
I partecipanti al workshop potranno tenere le immagini prodotte.

Contatti

Pigrecoemme è in Piazza Portanova 11 a Napoli (vedi mappa)
Potete telefonarci allo 081 56.35.188
O scriverci agli indirizzi:

Independencia! Un concorso fotografico, un catalogo e una mostra al Pan


Che cos’è l’Indipendenza? E come potrebbero essere rappresentati visivamente concetti tanto importanti quanto astratti quali la pace, la rivoluzione sociale, la solidarietà tra cittadini e nazioni, l’incontro e lo scontro tra culture diverse, l’interculturalità?

È da questo tipo di suggestioni che, in occasione delle celebrazioni per la Festa d’Indipendenza del Venezuela del 5 luglio, Il Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli è partito per dar vita a un interessante concorso di fotografia dal titolo “Independencia!”.
L’evento è organizzato in partnership con Pigrecoemme e si avvale del patrocinio e della collaborazione del Comune di Napoli, del Pan – Palazzo delle arti di Napoli, dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e dell’Università degli studi Suor Orsola Benincasa.
È possibile partecipare, con un massimo di tre scatti, fino a domenica 8 giugno 2014; le migliori venti fotografie saranno in mostra al Pan – Palazzo delle arti di Napoli (Via del Mille 60). Il vernissage, nella cui serata sarà presentato anche il catalogo dell’esposizione e assegnati i premi finali del concorso, si terrà sabato 5 luglio 2014.

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Raffaela Mariniello | STILL IN LIFE

Venerdì 7 marzo 2014, alle ore 19.00, presso lo Studio Trisorio (a Napoli, alla Riviera di Chiaia 215) s’inaugura la mostra di Raffaela Mariniello Still in Life. L’esposizione, oltre a un light box di grande formato, un’installazione e una fotografia, presenta un video realizzato da Mariniello con il nostro Giacomo Fabbrocino, prodotto da Pigrecoemme.

Un frame dal video
Un frame dal video

A un anno dall’incendio doloso che ha distrutto Città della Scienza a Bagnoli, la fotografa napoletana – uno degli artisti più sensibili e “politici” della scena europea degli ultimi anni –, indaga tra le tracce del disastro (ma anche tra le pieghe del paesaggio, tra il vuoto del cielo, tra le ipotesi silenziose dei fuori campo…), alla (frustra?) scoperta dei prodromi e delle ragioni profonde che hanno provocato una tale ingiustificabile dissoluzione, ferita purulenta e non rimarginabile nel tessuto profondo, urbano e simbolico, della città.

Quello che emerge è il racconto doloroso di un disastro, ma ancor più che l’avvilente cronaca di un’irreparabile sciagura da cronaca nera, ciò che questo lavoro scopre davvero è la fotografia di un catastrofe morale che, in un insight luminescente ci costringe a una sorta di impietoso confronto con il “ritratto di Dorian Gray” della città e dei suoi sogni, svelandoci che cosa Napoli è infine diventata: uno spettro avvilito, l’arsa carcassa delle sue ambizioni e della sua appannata grandezza.

Potente, terribile, il grande light box ricostruisce, come se fosse un cupo fossile, i segreti e le stratificazioni di polvere e detriti di una scrivania con sopra un computer scorto in un angolo di un ufficio completamente andato a fuoco, e ci restituisce, in qualche modo, il segno della vita quotidiana che la sfiorava. Ma nella mostra Still in Life è poi il video a palesarci definitivamente – nel segno antropico di un’ombra, così come nelle mute soggettive e in certi carrelli rivelatori come vivisezioni – la vera perdita irrimediabile legata al rogo di Città della Scienza: lo sradicamento feroce della presenza dell’uomo come attore di ogni azione rigeneratrice, politica e sociale, espulso da quel paesaggio dall’arroganza della violenza, come fosse per sempre.

Un frame dal video
Un frame dal video
Un frame dal video

In equilibrio sul confine tra il linguaggio del cinema e quello della fotografia, Mariniello e Fabbrocino (con Fabio Farinaro alla macchina da presa)  investigano sì il corpo defunto di Città della Scienza, ma l’obiettivo non è quello di repertarne le macerie, né quello, in una bizzarra tassonomia necrofila, di classificare il danno. Qui la spinta a raccontare è data dalla tensione della testimonianza sociale, ma anche dall’amore per quei luoghi, al punto che anche la bruna nudità della ruggine, così come la cancrena ossidata dell’abbandono e le dune di detriti e polveri pesanti, diventano la fertile sorpresa della scoperta di forme e di colori, vivi e indomabili. È non certo, questo, un processo di cinica appropriazione del dolo (in una, cioè, malintenzionata idea del Sublime), quanto la necessità di un’ostinata ricerca di un’arte che, pur nella ferale constatazione del precipizio, al fondo, scavi e gratti fino a scoprire, ogni volta, la poesia nascosta del mondo.

E il mondo che questo video ci racconta è proprio un mondo sull’orlo della fine, e il suo gesto artistico è quello che si muove e insegue la rinascita, perché capace, con vibrante empatia e un tessuto straordinario di emozioni, di raccontarci la speranza che, pur nella calma morta e polverosa delle macerie, si nasconde nella devastazione: la palingenesi indomabile della Bellezza.