Atelier creativi nelle scuole: perché scegliere Pigrecoemme come partner

Premessa

Le scuole pubbliche del primo ciclo hanno tempo fino al 27 aprile 2016 per presentare un progetto di “Atelier Creativo” finanziabile con un contributo di 15.000 Euro  secondo il bando pubblicato dal MIUR relativo ai fondi nazionali previsti dalla legge della “Buona Scuola” relativi alla Scuola Digitale.

Al punto b dell’azione #7, pag 50 del PNSD, si indica l’alternativa Atelier ad alta specializzazione e bassa flessibilità che porrebbe i partecipanti nelle condizioni di sviluppare competenze chiave della società contemporanea tra le quali, citiamo a mero titolo di esempio, la creatività e lo spirito critico.

Mission

La nostra contemporaneità è a giusta ragione indicata come Società della comunicazione. Comunicare significa stabilire una forma di relazione, e di necessaria intermediazione, tra soggetti ed eventi, le cui dinamiche presuppongono una forte valenza simbolica rispetto al fenomeno sociale in cui agiscono, al punto da poter dire che la comunicazione, oltre che il mezzo per categorizzare ed esprimere un contesto sociale, è l’espressione concettuale più alta e politicamente rilevante di tutti i contesti sociali.

Ma la comunicazione è un insieme di azioni in continua evoluzione che investono, inevitabilmente, la conformazione e lo sviluppo stesso dei linguaggi, strumenti della costruzione del sé e del mondo.

Questo indica, innanzi tutto, la necessità, soprattutto per chi ha responsabilità culturali e formative, di un monitoraggio e di un confronto continuo con i linguaggi.

La specializzazione dei saperi (e delle prassi) tipica delle società contemporanee, ha creato, oggi, un evidente paradosso: i mezzi di comunicazione di massa, ad esempio, sono organizzati intorno a modelli di fruizione testuale, verbali e no, che relegano lo spettatore a un ruolo di mero ricevente. Tale aspetto, invece di rendere pienamente fruttuoso l’atto della comunicazione, rischia di favorire una sorta di preoccupante forma di autismo, una chiusura di se stessi rispetto al mondo circostante. Una risposta a questo è certo nascosta nelle dinamiche di comunicazione orizzontale dei nuovi media, l’internet, prima di tutto, e più precisamente il cosiddetto Web 2.0. Ma in questo caso il rischio è l’effetto letale dell’entropia.

Già da queste brevi osservazioni su un piano prettamente culturale si delinea la necessità di intraprendere progetti formativi con un forte carattere sociale, che abbiano come obiettivo la ricerca, la sperimentazione e la continua riflessione sull’esperienza della comunicazione, ovvero sui linguaggi. Perché noi tutti siamo linguaggio.

Pigrecoemme come partner

Tra gli elementi concorrenti al punteggio per l’approvazione del Progetto c’è anche la scelta di partner giusti come consulenti.
In questo senso, la scuola di cinema Pigrecoemme – attiva ormai da più di quindici anni – è a oggi considerata il punto di riferimento del centro sud per lo studio delle materie legate alla comunicazione audiovisiva.

L’esperienza dei docenti come educatori è comprovata, poi, dal loro coinvolgimento nei principali progetti educativi del Comune di Napoli (dalla Educativa territoriale al Progetto Arcobaleno, passando per Mario e Chiara a Marechiaro ed il Progetto Sole sulle disabilità), nonché in progetti sul cinema svolti in scuole di ogni ordine e grado.

Contatti

La Pigrecoemme è raggiungibile allo 0815635188
o all’indirizzo email info@pigrecoemme.com.
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