I 10 migliori Opening Credits cinematografici dal 2000 ad oggi

Gli allievi di Pigrecoemme imparano prima di tutto che non si abbandona la visione di un film prima che i titoli di coda siano finiti. Perché bisogna onorare chi ha lavorato alla sua realizzazione. Ovviamente se queste informazioni sono in testa e ci arrivano accompagnate da un bel brano musicale e da immagini suggestive, creative e interessanti siamo ancora più contenti. Quindi abbiamo fatto una piccola lista dei migliori opening credits cinematografici dal 2000 ad oggi. Perché questo limite temporale? La risposta è semplice: ce ne sarebbero troppi e una lista di soli dieci titoli sarebbe davvero impossibile da stilare.

Il nostro Emanuele Ascione ha stilato un elenco che come sempre non è una classifica né ambisce ad essere definitivo.

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10 film Blumhouse per Halloween, ma non i soliti

Il padre di Jason BlumIrving, era un gallerista che una volta scrisse un film per un amico il quale gli propose o pochi soldi o percentuale sugli incassi. Blum scelse i soldi. Quell’amico era Russ Meyer, il film L’immorale Mr. Teas e incassò oltre un milione di dollari.

Ellissi.

Jason Blum lavora per la Miramax e al Sundance vede The Blair Witch Project. Non gli piace e investe su Happy, Texas. Il primo incasserà più di 140 milioni di dollari, il secondo non arriverà a due. Un trauma che il buon Jason si apprestava a rigirare a suo favore una volta aperta la sua casa di produzione: la Blumhouse. Il resto è storia. Paranormal ActivityInsidiousThe PurgeOuijaSinister, la scoperta dei talenti del new horror Mike Flanagan (Oculus) e James De Monaco (ma anche, fuori dal genere, di Damien Chazelle di cui produce Whiplash), la rigenerazione di registi in declino (M. Night Shyamalan), la consacrazione con Get Out. Tutte pellicole che già avrete visto. Questa playlist vi propone film forse meno noti (e meno di successo), ma che denotano la forte impronta di quello che, a tutti gli effetti, può essere definito il Roger Corman del Terzo Millennio. Buona lettura.

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10 film da vedere sui player on line

Le polemiche autorevoli tra pro e contro Netflix in quel di Cannes (Pedro AlmodóvarChristopher Nolan contro, Martin Scorsese, cui Netflix ha prodotto il prossimo film, a favore) lasciano, o lasceranno, davvero il tempo che trovano. Specialmente qui in Italia dove la sala non è più, già da tempo, il luogo privilegiato per certe visioni difficili, di nicchia, d’essai. C’è un problema di distribuzione e di copie. Alcuni film di cui leggiamo o non vengono distribuiti o vengono distribuiti in talmente poche copie che in alcuni centri è impossibile vederli. Inutile girarci intorno: i player on line spesso colmano questo vuoto. Netflix non produrrà forse capolavori, ma rende disponibili alcuni titoli impossibili da reperire altrove. E anche se le pellicole Amazon godono di passaggi in sala (si pensi a Manchester by the Sea) questo non significa che questo passaggio ci sia in ogni paese, ma su Amazon Prime Video sì. Vi segnaliamo dieci titoli che potete vedere on line del tutto legalmente.

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10 improbabili coppie cinematografiche

Avreste mai immaginato Massimo Ciavarro e Nicole Kidman assieme in un film? Immaginatelo pure. Si tratta di Un’australiana a Roma, diretto da Sergio Martino nel 1987. Ma di incredibili accostamenti di casting è piena la storia del cinema. Ecco 10 improbabili coppie cinematografiche  🙂 

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Paradossi temporali in 10 film – di Giovanni Masturzo


Il giorno in cui le allucinate elucubrazioni di Emmett “Doc” Brown ci fecero urlare Grande Giove, immaginammo il tempo come una linea retta – inarrestabile – destinata a generare nuove semirette se alterata da un episodio, un “imprevisto”, che soltanto un uomo in grado di viaggiare nel tempo avrebbe potuto causare; ergo la possibilità di procreare un tot di nuovi universi pari al numero di eventi scatenanti.
E pensare che appena un anno prima, il 1984, James Cameron aveva portato al cinema – sotto le nerborute sembianze di Schwarzy – un concetto diametralmente opposto. Non esistono succursali spaziotemporali, universi (semi)paralleli, la linea del tempo è unica: modificare un avvenimento del passato ha conseguenze sulla medesima timeline. Il paradosso allestito dalla saga di Terminator è riconducibile a un ancestrale quesito: è nato prima l’uovo o la gallina?
Partendo da questi due interessanti presupposti ecco dieci film che, nel recente passato, hanno affrontato il tema in modo originale.

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10 film da vedere prima di leggere Ready Player One

Avete letto bene. Questa non è una playlist come le altre che potete trovare in rete. Che fanno riferimento alla trasposizione cinematografica del libro di Ernest Cline. Anche perché, e qui azzardiamo una brevissima recensione del film di Steven Spielberg, la natura dei due testi è estremamente diversa. Il romanzo di Cline rende ragione di un’intera generazione di “sfigati” che negli anni ’80 ha coltivato le proprie passioni ai margini di una società di yuppies e paninari che la comandavano. Ed è forse il primo testo che lo fa legittimando, nell’intreccio, proprio la nostalgia per quella decade. Non c’è una storia ambientata negli anni ’80 (come in Stranger Things dei Duff Brothers), ma un’avventura ambientata nel futuro (il 2045), una caccia al tesoro i cui indizi necessitano di una conoscenza approfondita e geek della cultura e dell’immaginario pop degli eighties. Cultura e immaginario del passato cui i protagonisti si rapportano come ci si relazione col Mito. Cline, però, è nato nel 1972 e, come molti di noi, compreso chi scrive, ha vissuto gli anni ’80 da adolescente. Spielberg no, anzi è parte di quel passato mitizzato dall’autore letterario. La sensazione, nel vedere il film, uno spettacolo magistralmente orchestrato, è che manchi di anima; Spielberg qui fa la figura di un J J Abrams qualunque, un abile e furbo cavalcatore di trend che, tuttavia, non sente la materia che tratta. Ci si commuove più leggendo il romanzo che vedendo il film, nonostante il cinema sia un medium decisamente più immersivo e questo non solo per le fisiologiche modifiche e la maggior concentrazione dell’azione (ma l’innamoramento di Wade verso Art3mis è davvero troppo repentino, il linguaggio filmico prevede anche le ellissi temporali, i sintagmi a episodi e stavolta Spielberg sembra dimenticarlo), ma perché Cline è uno di noi, Spielberg no. Infatti, la pellicola pare attingere ad un immaginario più pop(olare) che nerd, i riferimenti a pellicole semisconosciute si riducono ad una battuta di James Halliday (che pare quasi un easter egg di un Cline sceneggiatore in un copione che capisce essere diventato altro) a Bill Ted (riferimento assente nel libro), i due protagonisti di Bill & Ted’s Excellent Adventure, diretto da Stephen Herek nel 1989 (con Keanu ReevesAlex Winter) e che poi negli anni ’90 avrà un seguito (questo distribuito in Italia, a differenza del primo, Un mitico viaggio) mentre vediamo King KongLa febbre del sabato sera (che è degli anni ’70). Insomma un immaginario meno di nicchia, più di massa. Unica eccezione: la splendida scena in cui Spielberg omaggia uno dei “suoi” miti, Stanley Kubrick, con una scena fantastica, la migliore del film, la quale, per concezione, ricorda un’opera del videoartista polacco Zbigniew RybczyńskiSteps, guarda caso datata 1987. La nostra guida prevede 10 film da vedere, accompagnati dai passi del romanzo in cui vengono citati.

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