I più attenti ricorderanno che qualche tempo fa annunciammo le riprese di un videoclip scritto e diretto dagli allievi del nostro corso master, alle prese, nella circostanza, con un’esercitazione intercorso molto formativa, che li ha messi a lavorare ad un’opera “su commissione” e per di più, trattandosi di videoclip musicale, con dei tempi e dei vincoli ben precisi. Il brano, “Nonna nonna core mio” è interpretato dal Soprano Letizia Calandra, scritto per lei dal Maestro Rino Alfieri, con un delicatissimo testo di Salvatore Palomba, uno dei più grandi poeti della canzone napoletana del secondo Novecento (sue, tra le tante, le parole dell’indimenticabile “Carmela” di Sergio Bruni). Il brano, edito dalla Bideri, fa parte di “Classico napoletano”, CD che, su un’impostazione cameristica, intesse una rete di suggestioni e di rimandi in grado di mostrarci quanto ancora sia viva e attuale la forza espressiva della melodia partenopea. Il video è stato girato in un suggestivo ostello ricavato da un ex convento cinquecentesco, la Controra, in Piazzetta Trinità alla Cesarea, 231. Non ci resta che augurarvi Buona Visione.
In questi giorni, sulla bacheca del nostro gruppo Facebook, è successa una cosa che ci ha fatto molto piacere. L’immagine inclusa nel post dice tutto, non c’è bisogno di altri commenti.
Grazie ad Alfredo, Valeria, Mariagiovanna, Loredana, Roberta, Angelo, Stefano, Vincenzo, Eliana e a tutti coloro che ci fanno sentire così bene nei confronti del nostro lavoro :)
Un altro anno “accademico” di Pigrecoemme volge al termine. Un altro cortometraggio finale sta per essere realizzato. Si girerà a settembre. Ecco dunque che, puntuale come il Natale, ma non come il caldo che stavolta si è fatto aspettare, parte la ricerca di facce e volti che possano e vogliano fare questa esperienza con noi.
Per la realizzazione del cortometraggio finale anno 2009/2010 del corso di cinema della Scuola di Cinema e Televisione Pigrecoemme, da effettuarsi a settembre, si ricercano attori per i seguenti ruoli:
Donna dall’apparente età di 25/35 anni per il ruolo di Elena
Uomo dall’apparente età 20/25 anni per il ruolo di Davide
Uomo dall’apparente età di 40/50 anni per il ruolo dello psicanalista
Donna dall’apparente età di 20/25 anni per il ruolo di Sophia
Due uomini prestanti per figurazione in divisa.
I provini si svolgeranno a Napoli presso la Scuola di Cinema e Televisione Pigrecoemme in Piazza Portanova 11 a Napoli, il giorno 21 luglio a partire dalle 10,30.
Per informazioni e per prenotare il provino scrivere a info@pigrecoemme.com allegando due foto (primo piano e figura intera) ed un curriculum. Si prega di indicare anche un recapito telefonico.
Il cortometraggio “La Fine”, realizzato come esercitazione finale dagli allievi del corso annuale 2008/2009 della Scuola di Cinema Pigrecoemme, è stato ammesso di diritto al concorso SchermoNapoli 2010 del Napoli Film Festival.
La proiezione è prevista per lunedì 7 giugno alle ore 16.00 a Castel Sant’Elmo.
8 Mag, 2010 Scritto da Giacomo Fabbrocino1 Commento
Il festival L’Infinito Viaggiare, alla sua seconda edizione, vuole proporsi come “un suggestivo viaggio artistico e culturale alla scoperta del potere dei luoghi” e vuole farlo attraverso il cinema e la fotografia, articolandosi in tre differenti segmenti: una mostra fotografica, una rassegna cinematografica e una serie di dialoghi con ospiti prestigiosi.
Saranno esposte, dunque, le fotografie realizzate dagli allievi del laboratorio, ma anche quelle di ex allievi dei corsi di cinema e di fotografi “esterni”, tutti orientati a una riflessione visiva sul “potere dei luoghi di culto”, che vanno a costituire, nei 74 scatti, altrettanti capitoli di una simbolica Odissea nella città, lungo un itinerario per “frammenti visivi” composto dai molteplici percorsi cittadini possibili che si snodano attorno ai luoghi del potere (politico, religioso, culturale, storico, scientifico, misterico e mitologico).
Da queste suggestioni visive scaturirà una vera e propria “mappa della città storica”, che sarà in distribuzione nei prossimi giorni presso tutti gli infopoint dell’Ente Provinciale per il Turismo di Napoli e consentirà ai turisti di costruire autonomamente i propri personalissimi itinerari eccentrici partenopei. L’inaugurazione della mostra è prevista per giovedì 13 alle ore 18, nella chiesa di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, dove la storica dell’arte Francesca Amirante guiderà i visitatori lungo questo viaggio visivo oscillante, appunto, “tra sacro e profano”.
Anche la rassegna cinematografica Così lontano, così vicino si concentra sulla rappresentazione del potere dei luoghi nelle sue molteplici sfumature reali e simboliche. La rassegna proporrà 20 film, divisi in tre sezioni. Quella principale s’intitola Napoli nel cinema ed è in programma al cinema Ambasciatori dal 13 al 26 maggio; al suo interno vi sarà spazio per la potenza, la magia, il potere evocativo e la suggestione dei luoghi della città, visti e raccontati da cineasti italiani del passato e del presente nei seguenti titoli: Carosello napoletano di Ettore Giannini, Pensavo fosse amore, invece era un calesse di Massimo Troisi, L’amore molesto di Mario Martone, Libera di Pappi Corsicato, Non è giusto di Antonietta De Lillo, La guerra di Mario di Antonio Capuano, Il verificatore di Stefano Incerti, Incantesimo napoletano di Paolo Genovese e Luca Miniero, Vento di terra di Vincenzo Marra.
La seconda sezione cinematografica, I luoghi del cinema europeo, si svolgerà, invece, lunedì 17 e martedì 18 maggio al multicinema Modernissimo, dove si alterneranno la Svezia di Ingmar Bergman (Come in uno specchio), la Germania di Wim Wenders (Così lontano, così vicino), la Bosnia di Emir Kusturica (Papà è in viaggio d’affari), la Francia di François Truffaut (L’uomo che amava le donne), la Spagna di Pedro Almodóvar (Che ho fatto io per meritare questo?) e il Regno Unito di Ken Loach (Family Life), per sei visioni d’autore capaci di trasformare luoghi intimi e personali in elementi condivisi dell’immaginario collettivo contemporaneo.
Terzo e ultimo segmento filmico è quello intitolato I luoghi oscuri, in programma mercoledì 19 maggio al Happy Maxicinema di Afragola: si tratta di un viaggio nella produzione horror contemporanea, attraverso quattro “cult movies” come Picnic ad Hanging Rock di Peter Weir, Le colline hanno gli occhi di Wes Craven, The Others di Alejandro Amenabar e Idi Mikael Håfstörm.
Accanto alla mostra fotografica e alla rassegna cinematografica, completa il denso programma de L’Infinito Viaggiare la sezione dei Dialoghi, prevista come evento di chiusura del festival per mercoledì 26 maggio, alle 20.30, quando al cinema Ambasciatori avrà luogo l’incontro a più voci intitolato I Vesuviani tra passato, presente e futuro: un dialogo sul cinema partenopeo, al quale prenderanno parte, per la prima volta tutti assieme da tredici anni a questa parte, i registi del film collettivo che tante polemiche e discussioni suscitò alla Mostra di Venezia del 1997: così, saranno presenti in sala Antonio Capuano, Pappi Corsicato, Antonietta De Lillo, Stefano Incerti e Mario Martone; e con loro ci saranno anche le attrici Cristina Donadio e Teresa Saponangelo e il produttore Giorgio Magliulo. L’incontro offrirà una ghiotta occasione per fare il punto della situazione e per tracciare le prospettive future di quella che, all’epoca, fu definita – anche ben oltre le intenzioni dei singoli autori – “scuola napoletana”. A seguire, naturalmente, la proiezione de I Vesuviani chiuderà l’edizione 2010 de L’Infinito Viaggiare.
Dal 31 maggio al 4 giugno si svolgerà, presso la Scuola di Cinema Pigrecoemme un laboratorio di recitazione cinematografica rivolto ad attori professionisti e allievi attori.
Il laboratorio, condotto da Angelo Serio è concepito per dare agli attori la possibilità di sviluppare e affinare la tecnica davanti alla macchina da presa, soprattutto attraverso la pratica.
La formazione di un attore non si realizza solo attraverso il lavoro sul ruolo o sul personaggio, ma anche acquisendo consapevolezza dei propri comportamenti, atteggiamenti, pensieri, e qualità. Strumento, questo della consapevolezza, fondamentale per lavorare proficuamente su un set, sia durante le riprese, sia durante la preparazione del film.
E’ per questo che durante il laboratorio si apprenderà anche come rapportarsi professionalmente ai membri di una troupe.
Il laboratorio prevede esercitazioni pratiche davanti alla telecamera e il confronto in fase di montaggio con il materiale girato.
Di seguito gli argomenti del laboratorio di recitazione cinematografica
Il provino
Il regista
Capire la sceneggiatura
La preparazione
Il pensiero chiave
Le prove e il fissaggio
Comportamento davanti alla MdP
La posizione della Mdp
Dal Master al Primo Piano e al Fuori campo
Obiettivi
Voce, suono, illuminazione e movimento
Esercitazioni pratiche
Calendario delle lezioni:
31 maggio h 11.00 - 14.00
1 giugno h 15.00-20.00
2 giugno h 15.00-20.00
3 giugno h 15.00-20.00
4 giugno h 15.00-18.00
Totale ore di attività: 21
Quota di iscrizione: €150
Modalità di accesso al corso
Per accedere al corso è necessario inviare il proprio curriculum e una foto all’indirizzo email: corsi@pigrecoemme.com, indicando un recapito telefonico al quale essere richiamati.
Il corso è aperto ad un massimo di dieci persone.
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Ecco la versione integrale della video-inchiesta da noi realizzata in collaborazione con L’arte della felicità - incontri e conversazioni sul Potere, che ha inaugurato la manifestazione mercoledì 17 marzo al cinema Ambasciatori di Napoli.
Centocinquantaquattro interviste girate presso le tre librerie Feltrinelli di Napoli e al Multicinema Modernissimo - oltre ad un prezioso intervento del filosofo Aldo Masullo - cercano di fare il punto sulla percezione personale del potere.
Alla realizzazione della video-inchiesta hanno collaborato anche gli allievi dei nostri corsi.
Abel Ferrara con Manuel, studente del nostro master in cinema.
Fuori programma ai limiti del surreale, ieri pomeriggio. Gli amici di Figli del Bronx sono venuti a prendere uno schermo per proiezioni presso la nostra sede e si sono presentati con Abel Ferrara che, manco a dirlo, ha attirato subito a sé i nostri studenti in adorazione, non prima, però, di aiutarci a caricare il pesantissimo scatolone sul portapacchi di un taxi.
Perché Ferrara è a Napoli? La risposta è semplice: stasera in Piazza Grandi Eventi a Scampia e domani al Cinema Modernissimo si presenta in anteprima nazionale NAPOLI NAPOLI NAPOLI, docufiction realizzato dal maestro, approdato la scorsa estate alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia ed evento inaugurale, in questi giorni, al Festival Internazionale del Documentario di Londra.
La serata di Scampia, organizzata dai Figli del Bronx, dal Centro Territoriale Mammut, da Movies Event in collaborazione con l’VIII Municipalità ,sarà moderata da Enrico Ghezzi e dal produttore e sceneggiatore Gaetano Di Vaio.
Alla sceneggiatura del film ha collaborato anche la nostra ex allieva Maria Grazia Capaldo, che seguì il nostro corso di sceneggiatura condotto da Corrado Morra in una classe che includeva anche Massimiliano Virgilio, uno degli scrittori più interessanti dell’attuale panorama letterario italiano.
Solo qualche giorno fa abbiamo scoperto questo documento dell’Eurispes, risalente al 2004, che ci cita tra i più accreditati centri di formazione sull’audiovisivo.
Per la formazione di uno sceneggiatore le scuole maggiormente accreditate sono: tra le altre, la Scuola Nazionale del Cinema di Roma (il Centro Sperimentale, non quelli con il nome taroccato -ndr), L’Accademia “Griffith”, la Scuola “Pigrecoemme” di Napoli…
Il Percorso di formazione [di un regista] può svolgersi presso la Scuola Nazionale di Cinema, l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, il “Nuct”, e L’Accademia “Griffith” di Roma, presso il Centro Cinematografico “Cinefile” di Milano o il “Pigrecoemme” di Napoli.
Una bella soddisfazione per un centro formativo, il nostro, gestito in totale autonomia e senza alcun finanziamento pubblico.
Questo post è utile anche per segnalarvi, se non lo conosceste già, Scribd, un utilissimo sito che funziona come uno Youtube per i documenti.
Segnaliamo questo servizio del TG5 in cui è intervistato Gianni Pinnizzotto, direttore dell’ Agenzia Fotogiornalistica Graffiti Press e docente del nostro corso di fotogiornalismo il cui inizio è previsto per il 10 aprile e al quale è ancora possibile ad iscriversi.
Da lunedi 22 a domenica 28 marzo, presso lo Spazio Videodrome del Multicinema Modernissimo, sarà in proiezione alle ore 18.00 la video-inchiesta da noi realizzata per per la rassegna “l’arte della felicità“.
Il video, diretto e montato da Giacomo Fabbrocino, ha aperto ieri, mercoledì 17 marzo, al cinema Ambasciatori di Napoli, la kermesse di incontri e conversazioni. Centocinquantaquattro interviste girate presso le tre librerie Feltrinelli di Napoli e al Multicinema Modernissimo oltre ad un prezioso intervento del filosofo Aldo Masullo cercano di fare il punto sulla percezione personale del potere. Alla realizzazione della video-inchiesta hanno collaborato anche gli allievi dei nostri corsi.
A seguire, ogni giorno, la proiezione della video intervista sul potere ad Adriano Sofri realizzata da Gianfranco Di Vito.
La Scuola di cinema Pigrecoemme è alla ricerca di una piccola attrice di otto-dieci anni, capelli e occhi scuri per le riprese di un videoclip.
L’appuntamento per il casting è giovedì 25 marzo alle 10,00 presso gli spazi di Pigrecoemme in Piazza Portanova 11 a Napoli.
Il giorno previsto per le riprese - che si terranno a Napoli - è lunedì 29 marzo 2010. Il ruolo non prevede battute e la partecipazione è da intendersi a titolo volontario, senza retribuzione.
Gli interessati possono inviare due foto - una in primo piano e una a figura intera - al seguente indirizzo email: c.morra@pigrecoemme.com insieme ad un numero di telefono al quale poter essere contattati.
Info al numero 081 5635188.
È stato davvero piacevole ieri vedere un pubblico così numeroso e “bello” alla presentazione di Rock Around the Screen. Grazie a tutti, davvero, per aver partecipato!
Riproponiamo il video montato da Rosario Gallone proiettato ieri per introdurre la serata alla quale sono intervenuti Valerio Caprara, Teresa Mancini, i curatori del volume Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito e tutti gli autori: Giacomo Fabbrocino. Rosario Gallone e Corrado Morra della Scuola di cinema Pigrecoemme oltre a Simone Arcagni, Alberto Castellano, Giandomenico Curi, Bruno Di Marino, Michelangelo Iossa, Fabio Maiello e Antonio Tricomi.
Martedì 2 marzo, alle ore 18, presso il megastore La Feltrinelli - Libri e Musica di piazza dei Martiri a Napoli, è in programma la presentazione del volume Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica pop, a cura di Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito (Liguori Editore).
Interviene lo storico del cinema Valerio Caprara; coordina la giornalista Teresa Mancini. Saranno presenti i due curatori, gli autori dei vari saggi e il direttore della collana Cinema e Storia Pasquale Iaccio. E’ prevista la proiezione di un video realizzato in collaborazione con la Scuola di Cinema e Fotografia di Napoli Pigrecoemme.
“A metà anni Cinquanta, il rock - spiegano i curatori Del Pozzo ed Esposito - determina una svolta epocale nel rapporto tra cinema e popular music. Il nostro libro esplora proprio questo affascinante intreccio attraverso saggi e interviste esclusive a registi rock come Julien Temple e Carlo Verdone e a musicisti come Gaetano Curreri e Fabio Liberatori“.
Le interviste sono realizzate da Fabio Maiello, mentre i saggi sono, oltre che dei due curatori, di Simone Arcagni, Alberto Castellano, Giandomenico Curi, Bruno Di Marino, Giacomo Fabbrocino, Rosario Gallone, Michelangelo Iossa, Corrado Morra e Antonio Tricomi.
Ovviamente, chi fosse a Napoli si faccia vedere, perché più siamo e meglio è…
La televisione? Sarà pure “cattiva maestra”, ma, oggi, con la vitalità produttiva che, soprattutto nei paesi anglosassoni, il broadcast sta mostrando, sembra sempre più opportuno prendere le distanze da qualsiasi tentazione snobistica e demagogica à la Karl Popper e farsi una ragione del fatto che, volenti o nolenti, la televisione abbia quanto meno ampliato, e in maniera del tutto imprevedibile e interessante, la sua sfera di influenza e, diciamola tutta, di pervasività. D’altro canto, a voler confutare i diffusi (e spesso banali) pregiudizi nei confronti della televisione, basterebbe ricordare che l’elettrodomestico in questione è pur sempre un medium e che la posizione mcluhaniana (l’ormai proverbiale “il medium è il messaggio”) ha a che fare più con l’estetica che con l’etica. Il contenuto, la morale, sono dell’uomo, cioè dell’autore, e non aspetti precipui del linguaggio audiovisivo.
Ora, a proposito di estetica, è innegabile che, dall’America all’Italia, in questi anni si assista ad un proliferare di serie televisive, sovente di grande richiamo. Soprattutto Oltreoceano, il piccolo schermo si presenta come un luogo in cui è possibile sperimentare, addirittura più che al cinema. Si pensi alla struttura rizomatica di Lost, o, dal punto di vista della commedia, alla gestione sapiente dei rapporti tra testo e paratesto in una sit-com di successo come How I Met Your Mother. Insomma, televisione come spazio di confronto collettivo in cui trattare pure argomenti “scomodi”. Esempi? La mafia nei Soprano; la morte in Six Feet Under; la corruzione della polizia in The Shield; l’omosessualità in un buon numero di serie, tra cui Queer as Folk, Will & Grace, The L World. Eppure, qui da noi, alla fiction, anche quella di qualità, si chiede ancora di essere solo e sempre accomodante e familiare!
Ma se, come detto, l’attenzione determinante, anche nel caso della televisione, è sull’autore, che cosa significa veramente essere autori per tale mezzo? E quali sono le differenze tra la scrittura di un format televisivo – dal più cerebrale dei talk show al più leggero tra i reality – e quella di una fiction? E, ancora, come si scrive una grande serie?
È da tali considerazioni che prende le mosse il nuovo Corso di scrittura per la televisionedi Pigrecoemme, organizzato in collaborazione con la Film Commission Regione Campania, un percorso teorico e pratico che, in 18 appuntamenti, presenterà i motivi e le tecniche fondamentali per diventare sceneggiatori televisivi. Ma il corso si rivolge anche a coloro che, semplici curiosi o appassionati della TV, vogliano avere una strumentazione ermeneutica più puntuale per affrontare, con maggiore consapevolezza, le gioie (e i trucchi) della televisione contemporanea.
Oltre ad un articolato laboratorio do scrittura coordinato da Anna Coluccino, il corso presenta lezioni e approfondimenti a cura di Maurizio Gemma, direttore della Film Commission Regione Campania, Claudio Grimaldi, sceneggiatore e casting director, e dal regista RAI Antonio Mauriello. Oltre che dei docenti di Pigrecoemme Rosario Gallone, Giacomo Fabbrocino e Corrado Morra. Infine, sarà lo sceneggiatore Fabrizio Cestaro, alla cui scrittura si devono alcuni dei più grandi successi di fiction degli ultimi anni, come I Cesaroni, Elisa di Rivombrosa, Il commissario Rex, e il recentissimo Tutti per Bruno con Claudio Amendola, ad affrontare con gli studenti un approfondito seminario-laboratorio di sceneggiatura televisiva che partirà dal case history di uno dei suoi lavori.
Dopo la collaborazione con la prestigiosa rassegna l’Arte della felicità e con l’associazione Achab, che anche quest’anno produrrà con Pigrecoemme un’importante mostra fotografica di prossima vernice, continua la ricerca di nuovi fotografi che la Scuola di cinema e fotografia di Napoli ha intrapreso ormai da tempo. Obiettivo: la promozione del loro lavoro con una serie di mostre e di eventi che coinvolgeranno gli spazi espositivi della sede della Scuola ed altre strutture napoletane.
Per questa ragione, per martedì 23 febbraio 2010, Pigrecoemme organizza un nuovo incontro aperto a coloro i quali - fotografi professionisti, fotoamatori o, come sempre, semplici appassionati - vogliano mostrare agli esperti della struttura il proprio portfolio fotografico, su stampa e/o in formato digitale.
L’appuntamento, coordinato da Luca Sorbo e dal sottoscritto, è dalle 17 alle 20, negli spazi della Scuola di cinema Pigrecoemme, a Napoli, in Piazza Portanova 11, nei pressi dell’Università Federico II di Corso Umberto I.
Ne approfittiamo per segnalare alcune foto dei nostri ex allievi scelte dal pool di Flickr
Il Corso di Fotogiornalismo di Pigrecoemme, coordinato da Luca Sorbo, è diretto a chi, avendo già acquisite le competenze di base della fotografia, voglia intraprendere la carriera di fotogiornalista. Il corso è anche consigliato al fotoamatore evoluto che voglia approfondire le dinamiche del racconto fotografico e abbia intenzione di collaborare part-time con un’agenzia, come pure a coloro che sono interessati a conoscere e ad approfondire l’interessante ricerca visiva e, tout court, artistica che il mondo del fotogiornalismo presenta attualmente.
Durante il percorso didattico si analizzeranno le diverse possibilità espressive e tecniche che il linguaggio fotografico ha per narrare una storia. In tale ottica, Luciano Ferrara, uno dei più noti fotoreporter italiani, racconterà la sua esperienza e darà degli spunti per lavori originali.
Il cuore del corso sarà tenuto da Gianni Pinnizzotto, direttore dell’agenzia Graffiti di Roma, il quale da oltre trent’anni, è impegnato in questo settore, firmando numerosi reportages per i principali quotidiani e settimanali italiani.
Stage
Alla fine del corso di fotogiornalismo è previsto per i partecipanti uno stage di 2 mesi con l’agenzia Graffiti che fornirà ai partecipanti un tesserino di praticantato.
I migliori allievi, selezionati in base alla disponibilità ed alla qualità del lavoro fotografico, potranno diventare collaboratori esterni della Graffiti Press.
Il corso di fotogiornalismo si svolgerà a Napoli, presso la scuola di cinema Pigrecomme a partire da sabato 10 aprile 2010.
Anche se la sua uscita ufficiale è il primo di febbraio, il volume Rock around the screen è già disponibile in alcune librerie del centro storico di Napoli e sul sito dell’editore Liguori, sul quale è acquistabile anche in formato elettronico.
Curato da Vincenzo Esposito (docente di Storia del Cinema all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, docente di critica cinematografica presso Pigrecoemme e direttore dell’Italian Film Festival di Stoccolma) e da Diego Del Pozzo (giornalista e critico, autore di Ai confini della realtà - Cinquant’anni di telefilm americani) Rock around the screen racconta ed approfindisce mezzo secolo di interazione e reciproca influenza tra cinema e rock, due arti giovani che hanno influenzato come null’altro l’immaginario collettivo postmoderno e comprende anche tre saggi di tre dei fondatori di Pigrecoemme: Rosario Gallone, Giacomo Fabbrocino e Corrado Morra.
Questo l’indice del libro:
Suoni nel buio: un’introduzione
di Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito
Prima parte: Storia e storie
Teen-rock movies: la rivoluzione di Elvis e del rock ‘n’ roll di Diego Del Pozzo
Dalla Terra alla Luna. Cinema, musica e controcultura: i documentari sui megaraduni pop, da Monterey all’isola di Wight di Vincenzo Esposito
Seconda parte: Temi e generi Rockumentary: uno sguardo sul genere
di Simone Arcagni
Rock & Mock: quando il duro si fa gioco. L’immagine comica del rock su grande e piccolo schermo
di Rosario Gallone
Sguardi sul palco: il rockumentary d’autore
di Alberto Castellano
Appunti sull’Opera-rock cinematografica
di Giacomo Fabbrocino
Tutto il cinema in un clip. Forme e modi della citazione filmica nel video musicale
di Bruno Di Marino
Terza parte: Sguardi e corpi d’autore
Dylan, Alias, Judas e la canzone-film
di Antonio Tricomi
Campi di celluloide per sempre: il cinema dei Beatles
di Michelangelo Iossa
I Pink Floyd: la musica, il palco, la vita, il cinema, il muro di Giandomenico Curi
The Men Who Fell to Earth. Ascesa e caduta del corpo della rockstar di Corrado Morra
Quarta parte: Testimonianze
Intervista a Julien Temple a cura di Fabio Maiello
Intervista a Carlo Verdone a cura di Fabio Maiello
Intervista a Gaetano Curreri (Stadio) a cura di Fabio Maiello
Intervista a Fabio Liberatori a cura di Fabio Maiello
Ripartono l’11 gennaio le attività didattiche della Scuola di cinema e televisione Pigrecoemme. Che, ai consueti corsi di cinema e di fotografia, affianca due importanti novità: un corso dedicato alla scrittura televisiva e, in collaborazione con l’agenzia fotogiornalistica Graffiti di Roma, uno di fotogiornalismo.
CORSI SEMESTRALI E BIMESTRALI SUL CINEMA
Ripartono lunedì 18 gennaio 2010, con la prima lezione di Analisi e critica del film, i corsi della Scuola di cinema e televisione Pigrecoemme. Anche quest’anno, ai corsi bimestrali di Regia, Sceneggiatura, Montaggio, si affiancherà il corso semestrale in Cinema (partenza il 20 gennaio), un percorso modulare pensato per i filmmaker che vogliano affrontare tutti gli aspetti artistici e tecnici dell’arte cinematografica: dalla scrittura alla regia, fino alla postproduzione finale. Il corso si chiuderà con la produzione di un cortometraggio. Da giugno, infatti, gli studenti del Semestrale lavoreranno alla stesura di uno script ed in seguito alle riprese di un vero e piccolo film, per il quale i partecipanti saranno organizzati secondo i modi ed i temi di una troupe coordinata dalla produzione degli esperti di Pigrecoemme.
DUE NUOVI CORSI: SCRITTURA PER LA TV E FOTOGIORNALISMO
Quest’anno la scuola di Cinema Pigrecoemme presenta anche alcune importanti novità. Prima fra tutte, dal prossimo marzo, un nuovo corso di Scrittura per la televisione con una serie di prestigiose collaborazioni, tra cui quella dello sceneggiatore Fabrizio Cestaro, uno dei più interessanti scrittori seriali italiani (numerose le serie a cui ha lavorato, tra le quali Il commissario Rex; Elisa di Rivombrosa; I Cesaroni; Il mistero del lago e il recentissimo Tutti per Bruno).
Infine, dal 10 aprile, partirà, in collaborazione con l’agenzia Graffiti di Roma, un nuovo corso di Fotogiornalismo.
Il corso, che si concluderà il 27 giugno, è pensato per coloro che, avendo già acquisite le competenze di base della fotografia, vogliano intraprendere la carriera di fotogiornalista, ma è anche consigliato al fotoamatore evoluto che desideri approfondire le dinamiche del racconto fotografico, mettendo in conto anche una collaborazione part-time con un’agenzia fotogiornalistica vera e propria. Durante il percorso didattico si analizzeranno le diverse possibilità espressive e tecniche che il linguaggio fotografico ha per narrare una storia. In tal ottica, Luciano Ferrara, uno dei più noti fotoreporter italiani, racconterà la sua esperienza e darà degli spunti per lavori originali. Il cuore del corso sarà tenuto da Gianni Pinnizzotto, direttore dell’agenzia Graffiti di Roma, che da oltre trent’anni, è impegnato in questo settore, firmando numerosi reportage per i principali quotidiani e settimanali italiani.
Alla fine del corso ci sarà uno stage di 2 mesi con l’agenzia Graffiti che fornirà ai partecipanti un tesserino di praticantato e gli accrediti necessari per svolgere lo stage.
I migliori allievi, selezionati in base alla disponibilità ed alla qualità del lavoro fotografico, potranno diventare collaboratori esterni della Graffiti Press.