Siamo la prima Scuola di Cinema e Fotografia di Napoli
Giacomo Fabbrocino
Montatore cinematografico, autore di documentari sull'arte e di video d'artista, Giacomo è responsabile della didattica e della comunicazione web della Scuola di Cinema, Fotografia e Televisione Pigrecoemme di Napoli.
Pronto da molto tempo, è finalmente online il nuovo videoclip diretto da Antonio Longo, la cui postproduzione (montaggio e color grading) è stata curata alla Pigrecoemme dal nostro docente di montaggio Giacomo Fabbrocino che, durante le sessioni di color, ha lavorato di concerto con l’autore della fotografia, Fabio Farinaro.
Questo è il secondo videoclip per Vito Ranucci realizzato da Longo, Farinaro e Pigrecoemme, dopo Tu Bella.
Speriamo che vi piaccia.
E’ con grandissima soddisfazione che vi annunciamo che il nuovo film di Sandro Dionisio, Un Consiglio a Dio, prodotto dalla Axelotil di Ganluca Arcopinto, dalla, C.ET.R.A di Sandro Dionisio e dalla Pigrecoemme, inizia il suo percorso distributivo nelle sale italiane.
Il 29 maggio al Nuovo Sacher di Roma
Montato dal docente del nostro corso di montaggio, Giacomo Fabbrocino, Il docufilm, con Vinicio Marchioni, che affronta il tema dei migranti costretti a lasciare le proprie terre per una vita migliore, sarà presentato in anteprima mercoledì 29 maggio 2013 alle ore 22.30 al Cinema Nuovo Sacher di Roma.
Per l’occasione saranno presenti, oltre all’autore Sandro Dionisio, il protagonista Vinicio Marchioni e il produttore Gianluca Arcopinto.
Il 30 maggio al Filangieri di Napoli
Giovedì 30 sarà il cinema Filangieri di Napoli (Via Filangieri 43) ad ospitare Un Consiglio a Dio. Dopo la proiezione il cast tutto si trasferirà all’Around Midnight (via Bonito 32) per brindare ascoltando la colonna sonora del film eseguita dal vivo dal suo autore Danise.
Un film sperimentale
Con “Un consiglio a Dio” Dionisio torna con un’opera sperimentale che si muove tra cinema crossover, teatro e documentario, che arriva dopo l’esperienza fortunata di “Compleanno”, evento speciale alla 62esima Mostra del cinema di Venezia, che è valso due David di Donatello alle interpreti Giovanna Mezzogiorno e Piera Degli Esposti, e “La Volpe a tre Zampe”, il suo primo lungometraggio premiato al Giffoni Film Festival 2003 e presentato in concorso al Festival di Berlino 2004.
Il film, presentato all’ultimo Festival di Pesaro, è un lavoro di forte intensità. Un uomo solo, perso nella notte su un litorale italiano ingombro di rifiuti e di escrementi, è intento nel suo faticoso lavoro: recuperare i corpi degli extracomunitari naufragati sulle nostre coste. Protagonista è Vinicio Marchioni che offre con questa interpretazione una prova di grande forza drammaturgica.
Dionisio si confronta con un testo letterario, tratto da un monologo teatrale di Davide Morganti: “Il Trovacadaveri”, proponendo un’analisi lirico-efferata del reale, un documento crudo e poetico sulla contemporaneità e sul viaggio verso Itaca di cui il Trovacadaveri diviene un moderno Caronte.
Opera sperimentale che si muove tra cinema crossover, teatro e documentario, il film, dopo Roma e Napoli, sarà dal 1° al 5 giugno nuovamente a Roma al Cinema Kino; dal 6 al 12 giugno a Perugia al Cinematografo Comunale Sant’Angelo; il 19 giugno al Cinema Tiberio di Rimini e poi al cinema Loreto di Pesaro. Altre date in via di definizione: Genova, Firenze, Ancona, Fermo, Torino, Milano, Bologna, Orbetello e Siena.
Bella serata, quella del 24 maggio all’Institut français di Napoli, quando, in occasione del vernissage della mostra fotografica Le insegne francesi, c’è stata la promulgazione dei vincitori dell’omonimo concorso.
Alla presenza del Console Christian Thimonier e ad un vasto pubblico, che ha letteralmente gremito la Sala Dumas dell’Istituto di Via Crispi, l’intervento di Gianfranco Pecchinenda, Preside della Facoltà di Sociologia dell’Università Federico II, ha avuto l’obiettivo di introdurre la serata. È toccato poi a Fabrice Morio, direttore artistico dell’Istituto francese delineare gli obiettivi generali del progetto e dopo il caloroso saluto del Maestro Mimmo Jodice, co-presidente della giuria, è stato Corrado Morra, responsabile della Pigrecoemme, a promulgare i vincitori, che sono i seguenti: I premio a Blandine Dautrey, che vince un viaggio di una settimana alla prossima edizione dei Rencontres d’Arles. La giovane fotografa, con uno scatto dell’insegna di Magnifique, la sofisticata sartoria di Via Filangieri, ha giocato col “doppio” del riflesso di uno specchietto, interpretando il tema del concorso con una curiosa consapevolezza linguistica sulle potenzialità spiazzanti del simulacro fotografico.
Primo premio
II premio ad Alessandro Gattuso, che si aggiudica un corso di Fotogiornalismo della Pigrecoemme.
Notevole il suo lavoro che, approfittando dell’insegna di Cliché, una nota bigiotteria di Corso Umberto I, ha messo in scena, con un’empatia e una freschezza visiva straordinarie, un certa idea di Francia, così come viene fuori dall’immaginario cinematografico della Nouvelle Vague.
Secondo premio
III premio a Giuseppe Mirone che vince un corso a scelta o di cinema o fotografia della Pigrecoemme. Mirone, grazie a uno scorcio di Corso Vittorio Emanuele, con ben due insegne in francese attaccate una all’altra, ha proposto uno scatto, in un sensibilissimo bianco e nero, di rara ed equilibratissima ricerca formale.
Terzo premio
Premio specialeper i fotografi sotto i 16 anni a Pia Forte della II F dell’ICS di Piano di Sorrento. La giovanissima studentessa si è aggiudicata una targa ricorso e il catalogo della prossima edizione del festival di Arles, con una lunga esposizione di un bel notturno dell’Hotel Belair di Sorrento.
Il 24 maggio, all’Institut français di Napoli, alle ore 18,00, sarà inaugurata la mostra “Insegne in francese a Napoli / Enseignes en français à Naples”. Trenta le fotografie esposte, finaliste dell’omonimo concorso fotografico che l’Istituto di cultura francese di Via Crispi ha organizzato, in collaborazione con la Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme, lo scorso aprile.
Dopo la presentazione di Gianfranco Pecchinenda, Preside della Facoltà di Sociologia dell’Università Federico II, e gli interventi di M. Christian Thimonier, Console francese a Napoli, M. Fabrice Morio, direttore artistico dell’Istituto francese e Corrado Morra, responsabile di Pigrecoemme, alle ore 19,00 ci sarà la promulgazione dei vincitori del concorso, così come stabiliti dalla giuria co-presieduta da Mimmo Jodice e Pascale Giffard, responsabile degli eventi espositivi dei Rencontres Photographiques d’Arles, il più prestigioso festival fotografico d’Europa.
La mostra, visitabile fino al 19 luglio, nasce da uno sguardo attento su Napoli, dalla curiosità di indagare i molti negozi della città e della periferia napoletana che hanno insegne in francese o ispirate alla francofonia.
Lo scopo non era certo quello di censire la totalità delle insegne in francese, ma quello di fornire una sorta di “guida emotiva”, divertente, che delineasse un percorso culturale e, perché no, turistico, e che spieghi la presenza singolare della Francia, della sua influenza e delle impronte nel tessuto profondo di Napoli.
Una nuova proposta targata Pigrecoemme: un corso di dizione rivolto non solo agli attori, ma a tutti coloro che lavorano comunicando con la voce.
Ad un prezzo interessantissimo (120 euro), questo ciclo di cinque incontri condotti da Angelo Serio, si svolgerà dal 14 maggio, il martedì, dalle 18.00 alle 20.00 per concludersi il l’11 giugno.
“Tempus Fugit” è il secondo video musicale per Vito Ranucci al quale ci siamo trovati a collaborare: anche questo diretto da Antonio Longo, come “Tu Bella” (che è in realtà anche un estratto dal documentario “Ero un re” dello stesso Longo).
Ranucci, compositore eclettico e visionario, e è i tra gli esponenti più in vista della scena world italiana. Durante gli anni ’90 i suoi Neroitalia, ad esempio, erano distribuiti su scala planetaria dalla celebre etichetta francese Harmonia Mundi, ma Ranucci ha lavorato anche in altri contesti. Capace di affrontare generi musicali diversi si è cimentato con le colonne sonore e ha al suo attivo importanti collaborazioni con artisti come Mario Monicelli per il cinema e Renato Giordano per il teatro.
“Killing the Classics” è il suo nuovo progetto/concerto e sarà presentato live, in anteprima europea, sabato 25 maggio al Pianola Museum di Amsterdam.
“Killing the Classics ” – dice Ranucci – “È un concerto dal sapore unico, in cui la bellezza dei grandi classici ci viene restituita ibridata dalle musiche del mondo e dall’elettronica”.
Il Video
Durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, venerdì 24 maggio, sarà mostrato in anteprima il videoclip del nuovo brano di Ranucci, Tempus Fugit, un pezzo ispirato a le “Lettere a Lucilio” di Seneca e che sarà contenuto nell’album “Killing the Classics”, in uscita il prossimo autunno.
Eccone 30 secondi in anteprima.
Il regista del video, Antonio Longo, interverrà come ospite insieme a Ranucci alla conferenza stampa.
Credits
Tempus Fugit
Ideato e diretto da Antonio Longo
Fotografia: Fabio Farinaro
Montaggio: e color correction Giacomo Fabbrocino
Riprese effettuate tra febbraio e marzo 2012
Prodotto da Antonio Longo, Fabio Farinaro, Pigrecoemme
Cast:
Benedetta Bottino
Virginia Catelli
Roberta Frascati
Valentina Vacca