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Le nostre produzioni


I Film della mia vita


Da venerdì 24 Novembre alla Sala Tommaso Campanella, piazza del Gesù 11 – Napoli, gli autori del cinema napoletano raccontano la loro vita davanti allo schermo


ingresso libero

François Truffaut o Pier Paolo Pasolini? Il cinema in bianco e nero o il cinema a colori?
Il dramma o la commedia, il grottesco o il noir…
Nessuno come gli altri, e ognuno padrone della propria cineteca.
Nasce con l’evidente volontà di far esprimere a tutti il proprio linguaggio la prima edizione de “I film della mia vita”, un progetto della Mediateca S. Sofia del Comune di Napoli, assessorato alle Politiche Giovanili - Servizio Giovani, in collaborazione con la Scuola di cinema Pigrecoemme.


L’evento vedrà protagonisti, da novembre 2006 a gennaio 2007, quattro registi, che in altrettanti appuntamenti con il pubblico – per una volta almeno, spettatore-attore – racconteranno il loro romanzo visivo di formazione: così nella Sala Campanella di piazza del Gesù – a Napoli – saranno ospitati Salvatore Piscicelli, Enzo Moscato, Antonietta De Lillo e Stefano Incerti.


L’iniziativa sarà presentata in occasione dell’incontro con Salvatore Piscicelli di venerdì 24 novembre 2006 alle ore 16, presso la Sala Campanella di Piazza del Gesù di Napoli, dal critico e storico del cinema Alberto Castellano. Saranno, inoltre, presenti Francesco Napolitano responsabile della Mediateca S. Sofia e Corrado Morra, docente di sceneggiatura della Scuola di cinema Pigrecoemme.


Il programma degli incontri alla Sala Tommaso Campanella, piazza del Gesù 11 - Napoli: ingresso libero

Salvatore Piscicelli venerdì 24 novembre 2006 ore 16
Enzo Moscato venerdì 1 dicembre 2006 ore 16
Antonietta De Lillo venerdì 12 gennaio 2007 ore 16
Stefano Incerti venerdì 19 gennaio 2007 ore 16

Riferimenti:
• Mediateca S. Sofia / Via S. Sofia, 7 – 80139 Napoli / tel. 081 456425
comune.napoli.it/santasofia
• Scuola di Cinema Pigrecoemme / Piazza Portanova, 11 – 80138 Napoli / tel. 081 5635188 / www.pigrecoemme.com

 

CAPOLAVORI E CULT MOVIE / UN FLUIDO SEGRETO DI IMMAGINI E SOGNI
«“I film della mia vita”, nell’accezione truffautiana, non sono solo i capolavori che hanno segnato il nostro immaginario di cinefili, i cult che rivediamo con sempre rinnovato piacere, le opere d’autore (ma anche i film popolari di genere) che custodiamo gelosamente nella memoria (e nella videoteca). Sono anche – e soprattutto – quelli che come emerge dagli scritti del Truffaut critico, rappresentano un’esperienza - umana, filosofica ed esistenziale insieme – estrema. Quelli che confondono, e spesso identificano, arte e vita, sono le tappe di un percorso intimo e personale, esclusivo e particolare, da condividere con gli altri solo nel momento dell’affascinante rituale del consumo collettivo. Le pellicole che abbiamo amato costituiscono quasi un fluido invisibile e segreto che attraversa e accompagna la nostra vita, sfidando il tempo e le mode, le tendenze e le (ri)scoperte. Gli incontri con Salvatore Piscicelli, Enzo Moscato, Antonietta De Lillo e Stefano Incerti, invitati ad aprire lo scrigno cinefilo delle loro passioni, dei loro sogni, delle loro fantasie, dei loro desideri, a parlare del ‘loro’ cinema esemplificato da un videomontaggio di sequenze, faranno sicuramente scoprire preferenze e avversioni impensabili, scelte stravaganti, esclusioni imprevedibili. Ma tracceranno anche itinerari culturali, intellettuali ed esistenziali di quattro autori di formazioni e generazioni diverse».
Alberto Castellano
«Se è vero che la nostra crescita inizia attraverso l’identificazione con l’adulto, sarà anche vero che dietro il cammino di ogni regista c’è l’ammirazione o la passione per film di altri autori.
Quale nome si nasconde dietro l’avventura professionale dei registi che incontreremo? E quali scene di quale film hanno “segnato” la loro carriera artistica?
Per intitolare il nostro ciclo di incontri abbiamo preso in prestito da Truffaut e Pasolini il titolo di due libri, quelli che forse più di altri testimoniano il loro essere cinefili. Piscicelli, Moscato, De Lillo e Incerti saranno i primi a raccontarci il cinema che hanno amato, che li ha formati o semplicemente quello a cui si sentono particolarmente legati.
Altri nomi seguiranno perché la Mediateca S. Sofia continuerà ad offrire alla città molti momenti ed eventi connessi alla diffusione della cultura cinematografica».
Mediateca S. Sofia di Napoli.

 

Gli incontri:

SALVATORE PISCICELLI / Venerdì 24 novembre 2006, ore 16
Film e autori fondamentali, quelli che contrappuntano il percorso di Piscicelli: si va dal Luis Buñuel di “Los olvidados” (I figli della violenza) al doloroso “Viaggio a Tokyo” di Ozu; da “Luci della ribalta” di Charlie Chaplin (che nelle parole del regista resta “il più grande mélo mai girato”), a “Zéro de condite” di Jean Vigo. Fino al viaggio all’inferno del Roberto Rossellini di “Germania anno zero”.

Nato a Pomigliano d’Arco nel 1948, si è occupato di critica cinematografica dal 1970 al 1978. Ha esordito nel 1979 con “Immacolata e Concetta – L’altra Gelosia”, scritto in collaborazione con Carla Apuzzo, ottenendo diversi riconoscimenti tra cui il Pardo d’Argento a Locarno. Già dall’opera prima sono emersi i temi preferiti della sua cinematografia: i ritratti “femminili”, l’attenzione per il Sud, le storie d’amore. Dal sodalizio con Apuzzo sono nate anche le sceneggiature dei successivi “Le occasioni di Rosa” (1981), “Blues metropolitano” (1985), “Regina” (1987), “Baby Gang” (1992), “Il corpo dell’anima” (1999), e i più recenti “Quartetto” (2001) e “Alla fine della notte” (2003).
Piscicelli è autore di due libri: “Baby Gang” e “La neve a Napoli”.

ENZO MOSCATO / Venerdì 1 dicembre 2006, ore 16

Il viaggio di Enzo Moscato parte dall’ex cinema Cristallo dei Quartieri Spagnoli, l’attuale Galleria Toledo, in cui, sfuggendo ad ogni controllo da parte degli adulti, è cresciuto spettatore eclettico, tra commedia all’italiana – “Il giudizio universale” – e cinema d’autore – “La dolce vita” – primo passo verso l’artista multimediale (cinema, teatro e musica) che poi è diventato.

Attore, cantante, autore e regista teatrale, si laurea in Filosofia e inizia la sua carriera artistica a Roma. Dal 1980, scrive e interpreta spettacoli animati da coraggiose invenzioni stilistiche. Parte del suo teatro (drammi, commedie, monologhi e poliloghi, tra cui “Scannasurece”, “Trianon”, “Pièce noire”, “Rasoi”), è stata pubblicata nel volume “L’angelico bestiario”. Per il cinema ha lavorato in “Morte di un matematico napoletano” (1992) di Mario Martone; “Libera” (1993) di Pappi Corsicato; “Il verificatore” (1995) di Stefano Incerti; e “Racconti di Vittoria” (1995), “Maruzzella” (episodio de “I vesuviani”) e “Il resto di niente” (2004) di Antonietta De Lillo.
Di recente è stato protagonista in due opere prime cinematografiche: “Mater Natura” (2005) di Massimo Andrei e il “Quijote” (2006) di Mimmo Palladino.

 

ANTONIETTA DE LILLO / Venerdì 12 gennaio 2007, ore 16

Echi, memorie, richiami. Antonietta De Lillo intesse un crogiuolo di riferimenti cinematografi: dai film dell’infanzia come il “Giamburrasca” televisivo, a “L’incompreso” di Comencini, “Mary Poppins” e “La Carica dei 101” di Walt Disney, fino ai grandi classici come “Umberto D.” di De Sica, “L’amore fugge” di Truffaut, “Fanny e Alexander” di Bergman. Ma anche film curiosi e intensi come quello di Ashby con Peter Sellers, “Oltre il giardino”.

Laureata in Spettacolo al Dams di Bologna, De Lillo, dopo aver lavorato come assistente a diverse produzioni cinematografiche e televisive, ha fondato la “Angio Film” con cui ha realizzato “Una casa in bilico” (1985), premiato a Taormina, e “Matilda” (1990). Nel 1995 è stata la volta di “Racconti di Vittoria” cui sono seguiti l’episodio “Maruzzella” del film collettivo “I vesuviani” (1997) e il lungometraggio “Non è giusto”, presentato a Locarno nel 2001. Dopo una tormentata gestazione, due anni fa ha realizzato “Il resto di niente”, tratto dal romanzo di Enzo Striano che racconta la rivoluzione napoletana del 1799 attraverso lo sguardo di Eleonora Pimentel Fonseca.

STEFANO INCERTI / Venerdì 19 gennaio 2007, ore 16

L’universo cinefilo di Stefano Incerti è segnato soprattutto dal cinema americano, da un autore-culto come Clint Eastwood, e da un capolavoro assoluto quale l’“Apocalypse Now” di Francis Ford Coppola.

Nasce a Napoli nel 1965, Incerti, e dopo la laurea in Giurisprudenza si trasferisce a Roma dove inizia a lavorare nel mondo del cinema. Aiuto regista di importanti autori tra cui Pappi Corsicato, Mario Martone ed Enzo Decaro, nel 1995 realizza il suo primo lungometraggio, “Il verificatore”, con cui vince il David di Donatello come miglior esordiente. Nel 1997 partecipa alla 54ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia con il film collettivo “I vesuviani”, di cui dirige l’episodio “Il diavolo in bottiglia” e nel 1999 è al Festival di Locarno con “Prima del tramonto”.
Le sue ultime opere sono “La vita come viene” (2001), il documentario “Stessa rabbia, stessa primavera” (2003), e “L’uomo di vetro” (2006), tratto dal libro omonimo di Salvatore Parlagreco ispirato alla storia di Leonardo Vitale, uno dei primi pentiti di mafia.