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Birth - Io sono Sean (Usa 2004) di Jonathan Glazer con Nicole Kidman, Cameron Bright, Danny Huston, Lauren Bacall

Credo di essere l'unico ad aver stroncato Sexy Beast, opera prima di Jonathan Glazer, ed ora mi ritrovo in misera compagnia (il solo Pier Maria Bocchi su Film TV, per quanto ne sappia, e, forse, Valerio Caprara su Il Mattino che, però, mi sembra dare merito alla sola protagonista) nel salvare la sua seconda fatica. E' forse anche una questione di aspettative? Birth è stato proditoriamente pubblicizzato come film horror (il trailer recitava: "dopo Il sesto senso e The Others", i giornali insistevano sul fatto che la Kidman avesse tagliato i capelli come Mia Farrow in Rosemary's Baby), mentre a scorrerne i credits anticipatamente, ci si sarebbe accorti che è stato sceneggiato da Milo Addica (Monster's Ball) e da Jean-Claude Carrière (Il fascino discreto della borghesia, Questo oscuro oggetto del desiderio, Bella di giorno, Il fantasma della libertà per citare solo le sue collaborazioni con Bunuel). Birth, infatti, mi sembra più un imperfetto (ma intrigante) sguardo sulla vulnerabilità della relazione di coppia (è l'amore o il ricordo di un amore a mandare a monte il matrimonio di Anna? e l'amore ricordato era vero o - visto il ruolo di Clara/Anne Heche - apparenza? Anna sposerà comunque Joseph. Perché? E' davvero terribile restare soli?). Ribadisco che è stato liquidato troppo in fretta.

(Rosario Gallone)

 

Cameron Bright e Lauren Bacall

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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