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Garage Days

(Australia 2002) di Alex Proyas con Kick Gurry, Maya Stange, Pia Miranda

Prima di gettarsi nell'avventura asimoviana di I, Robot, Alex Proyas si era lanciato in un'avventura filmica molto lontana dal dark. E lo ha fatto in modo decisamente frizzante. Le ragioni del recupero italiano a due anni dall'uscita, è dovuto al successo di School of Rock con cui, pewrò, Garage Days non ha nulla a che vedere. Semmai è da ricondurre a quelle parabole di ascesa di band musicali cui ci hanno abituato gli Americani per lanciare messaggi di volta in volta positivi (tutti ce la possono fare) o negativi (attenti al successo facile!). La versione australiana del genere (quasi un bandugsroman) è più disillusa e più distaccata (alla fine il gruppo si rende conto di non avere i numeri per sfondare). Inoltre la totale mancanza di pre-giudizi verso i personaggi (assumono droghe sintetiche, hanno gusti sessuali sadomaso) evita quel retrogusto fastidioso di film a tesi che, spesso, mina prodotti analoghi.

(Rosario Gallone)

 

manifesto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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