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cinema, sebbene nato come fenomeno circense, ha presto cominciato ad assolvere
alla funzione di raccontare i nostri miti collettivi; di individuare l'habitat
comune del pubblico occidentale. Tale responsabilità si è
però sempre più diluita, passando, a mano a mano, dal racconto
delle grandi storie a quello di eventi minimali, se non al racconto di se
stesso. Il cinema, insomma, seguendo il tracciato della epistemologia moderna,
si è fatto "pensiero debole", ovvero postmoderno. Ma basta la constatazione dell'abbandono della trincea mitopoietica per recitare l'ennesimo e svalutato de profundis per il cinema? E' giustificabile, in altre parole, l'accostamento tra postmodern e postmortem (del "mito, del "racconto" )? O, piuttosto, la riluttanza a raccontare le grandi storie deriva dalla fine della Grande Storia? Eppure, usando una sintassi fin troppo abusata, dopo l'11 settembre è tutto cambiato, e la Storia sembra riaffacciarsi con forza dagli scoloriti Tv a colori. Si aprono, allora, spazi nuovi per un cinema inteso come potente forgiatore di miti collettivi? Il cinema postmortem, dunque, può essere inteso anche come quell'unico cinema possibile dopo l'esperienza della morte di massa, dopo la guerra ed a ridosso di una nuova Storia che, appena nata, sembra già vecchia. Gli incontri critici organizzati da Pigrecoemme proveranno a fare il punto su questa situazione, ad indagare per il cinema nuovi possibili spazi di racconto collettivo.
Dal 17 al 22 dicembre verranno chiamati a discutere, sul tema prescelto, alcuni dei più autorevoli nomi della critica cinematografica italiana. |
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Articolazione degli eventi e dei seminari 18 dicembre h 18.30: Presso
lo Spazio della libreria La Feltrinelli di piazza dei Martiri,
sarà proiettata una selezione dei cortometraggi prodotti dal Centro
giovanile di S. Sofia in collaborazione con Pigrecoemme, tra cui il mediometraggio
P@rete presentato alla X Biennale dei giovani
artisti dell'Europa e del Mediterraneo a Sarajevo. Gli incontri seminariali si
terranno presso gli spazi del Centro giovanile S. Sofia (via S.
Sofia n°7) col seguente calendario:
La manifestazione precede e
battezza una pubblicazione dal titolo Dopo l'Odissea: Quaderni sul
cinema a cura del Centro S. Sofia e Pigrecoemme, in cui verranno
raccolti gli interventi dei partecipanti ai lavori, arricchita da saggi
di varia natura. Una sorta di cahier avente come oggetto critico
lo stato della settima arte al giro di boa del post-postmoderno. Suddetti
quaderni costituiranno uno strumento di studio e di approfondimento sul
cinema a disposizione di studiosi ed appassionati, nonché una memoria
storica dell'evento organizzato.
Per informazioni:
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