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Party Monster
(Usa/Olanda 2003) di Fenton Bailey, Randy Barbato con Macaulay Culkin, Seth Green, Chloe Sevigny, Marilyn Manson
Ritrovare Macaulay Culkin in un film è il vero motivo del (mio) interesse verso questa pellicola sulla nascita, l'ascesa ed il tracollo di Michael Alig, fondatore dei Club Kids, quel gruppo di fighetti privi di un qualsivoglia talento che, a cavallo tra '80 e '90, furono impegnati a travestirsi nei modi più insensati e ad organizzare feste stupide in stupidi posti. Bailey e Barbato già avevano girato un documentario sull'argomento, ma lo hanno ritenuto degno di un ulteriore trattamento. Purtroppo non solo loro. Dicevamo di Macaulay Culkin. Beh! permettetemi di rimandare il mio giudizio sulle sue doti, perché in questo film non è altro che un incrocio tra il Culkin che fu sullo schermo (tutto mossettine e faccette) e nella vita (droga, alcool ed altri eccessi). A proposito, il sodale di Alig, James St. James (nel film un insopportabile Seth Green), da questa sua interessante esperienza ha tirato fuori un libro, cui i registi si sono ispirati. Se non ne avete abbastanza il titolo è Disco BloodBath ovvero Disco Bagnodisangue. !!!
(Rosario Gallone)
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