|
Il mio grosso grasso amico Albert (Usa 2004) di Joel Zwick con Kenan Thompson, Kyla Pratt, Shedrack Anderson III, Bill Cosby Al di là del valore artistico (nel caso specifico, decisamente mediocre) toccherà riflettere sulla nuova frontiera della trasposizione cinematografica di serie TV: il meta(tele)film. Già saprete che la versione cinematografica di Vita da strega, in realtà, parlerà di due attori ingaggiati per il remake del popolare telefilm e della "streghitudine" dell'attrice scelta per il ruolo di Samantha (praticamente, sulla carta è La donna del tenente francese applicato all'immaginario televisivo). In fondo, lo Starsky & Hutch di Todd Phillips è una carnevalata vintage in cui due attori si travestono da poliziotti seventies. Di questo nuovo transgenere fa parte anche l'adattamento di Fat Albert (il titolo italiano linka - il regista è lo stesso - a Il mio grosso grasso matrimonio greco), bacchettonissimo telefilm in cui Bill Cosby faceva la morale partendo dalle avventure di Alberto il Ciccione e gli amici della discarica. Nel film di Zwick, Albert & C. escono dallo schermo per aiutare Doris che si scoprirà essere la nipote dell'ispiratore di Albert stesso. La sequenza in cui, sulla tomba del nonno di Doris, si ritrovano Cosby ed i vecchi "veri" Cosby Kids è particolarmente toccante (tra il Burton di Big Fish e, se volete, Fellini), ma è l'unico momento degno di nota in una pellicola per il resto smorta come i colori dei personaggi lontani, per troppo tempo, dall'apparecchio TV. (Rosario Gallone) |
|
||||||||||||||||