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Ingannevole
è il cuore più di ogni cosa (Usa/GB
2004) di Asia Argento con
Asia Argento, Dylan Sprouse, Cole Sprouse, Jimmy Bennet,
Peter Fonda, Marilyn Manson, Winona Ryder, Kip Pardue, Ornella
Muti, Michael Pitt
Tratto
dal romanzo autobiografico cult di JT Leroy l'opera seconda
di Asia
Argento narra
la triste vicenda di Jeremiah figlio di una poco di buono (Argento medesima),
a sua volta figlia di un integralista religioso (Peter
Fonda), che
riesce a riaverlo in affidamento dopo che l'aveva dato in adozione.
Al secondo tentativo Asia Argento ottiene risultati molto
più convincenti di quanto avesse fatto con Scarlet Diva.
Sarà anche perché questa volta si è affidata a professionisti di maggior
talento come Jim Mol montatore di Abel
Ferrara ed Eric Alan Edwards, cinematographer
per Larry Clark (ma anche per il Crossroads con
Britney Spears),
ma è evidente che la tendenza all'eccesso visivo e narrativo dell'autrice
qui riesce ad evitare di sfociare in un lavoro slabbrato e poseur per
trovare una confezione coerente e stilisticamente ineccepibile. Derivativa
di sicuro (dallo Stone di U Turn e Assassini
nati, dall'amato Ferrara,
e dal già citato Larry Clark) ma efficace e fluida.
Peccato solamente che nella seconda metà il film abbandoni il punto di
vista del bambino (scelta azzeccatissima) per puntare lo sguardo solo sulla
Argento in versione damned bitch. Evitabile peccato di narcisismo ed esibizionsimo
che costa parecchi punti al film.
(Giacomo
Fabbrocino) |
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