{"id":2189,"date":"2018-07-25T15:54:13","date_gmt":"2018-07-25T13:54:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/?p=2189"},"modified":"2018-07-25T15:54:13","modified_gmt":"2018-07-25T13:54:13","slug":"10-film-da-vedere-sui-player-on-line","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/10-film-da-vedere-sui-player-on-line\/","title":{"rendered":"10 film da vedere sui player on line"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Baobab-where-to-watch_905.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2190\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Baobab-where-to-watch_905.jpg?resize=659%2C304&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"659\" height=\"304\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Baobab-where-to-watch_905.jpg?w=905&amp;ssl=1 905w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Baobab-where-to-watch_905.jpg?resize=300%2C139&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Baobab-where-to-watch_905.jpg?resize=768%2C355&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Baobab-where-to-watch_905.jpg?resize=640%2C296&amp;ssl=1 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 659px) 100vw, 659px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le polemiche autorevoli tra pro e contro\u00a0<strong>Netflix <\/strong>in quel di\u00a0<strong>Cannes<\/strong> (<strong>Pedro Almod\u00f3var<\/strong> e\u00a0<strong>Christopher Nolan<\/strong> contro,\u00a0<strong>Martin Scorsese<\/strong>, cui\u00a0<strong>Netflix\u00a0<\/strong>ha prodotto il prossimo film, a favore) lasciano, o lasceranno, davvero il tempo che trovano. Specialmente qui in\u00a0<strong>Italia<\/strong> dove la sala non \u00e8 pi\u00f9, gi\u00e0 da tempo, il luogo privilegiato per certe visioni difficili, di nicchia, d&#8217;essai. C&#8217;\u00e8 un problema di distribuzione e di copie. Alcuni film di cui leggiamo o non vengono distribuiti o vengono distribuiti in talmente poche copie che in alcuni centri \u00e8 impossibile vederli. Inutile girarci intorno: i player on line spesso colmano questo vuoto.\u00a0<strong>Netflix<\/strong> non produrr\u00e0 forse capolavori, ma rende disponibili alcuni titoli impossibili da reperire altrove. E anche se le pellicole\u00a0<strong>Amazon<\/strong> godono di passaggi in sala (si pensi a\u00a0<em>Manchester by the Sea<\/em>) questo non significa che questo passaggio ci sia in ogni paese, ma su\u00a0<strong>Amazon Prime Video<\/strong> s\u00ec. Vi segnaliamo dieci titoli che potete vedere on line del tutto legalmente.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>1 &#8211;\u00a0<strong>A Ciambra\u00a0<\/strong><em>di Jonas Carpignanoi\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>A Ciambra<\/em> pu\u00f2 far pensare inizialmente a <strong>Jean Rouch<\/strong> dato l&#8217;approccio da documentario etnoantropologico (e che una comunit\u00e0 come quella ROM insediata a <strong>Gioia Tauro<\/strong> sembri esotica deve costringere a porci delle domande) con cui il regista narra l&#8217;ambiente, ma poi <strong>Jonas Carpignano<\/strong> mostra di saper essere anche stiloso come il <strong>Cary Fukunaga<\/strong> di <em>Sin Nombre<\/em> (la scena onirica col cavallo). I protagonisti recitano (?) s\u00e9 stessi, come del resto nell&#8217;esordio. In fondo, per\u00f2, si tratta di un doloroso <em>bildungsroman<\/em> in cui il protagonista entra nel mondo degli adulti attraverso il tradimento e la scoperta che, in determinati contesti, l&#8217;amicizia va sacrificata per la famiglia. Se ne capisce, a questo punto, la produzione esecutiva di <strong>Scorsese<\/strong>. Lo trovate su\u00a0<strong>Netflix<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"A Ciambra | Trailer Ufficiale\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/TBl_g6hDsG8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>2 &#8211;\u00a0<strong>Swiss Army Man\u00a0<\/strong><em>dei Daniels<\/em><\/p>\n<p>Si fa fatica ad entrare in <em>Swiss Army Man<\/em>. Stante la bizarr\u00eca dell&#8217;assunto, per i primi trenta minuti temi che sia tutto l\u00ec e ti chiedi perch\u00e9 non ne abbiano fatto un cortometraggio. Poi, per\u00f2, diventa un <em>bromance<\/em>, una favola sulla solitudine che ha molto in comune con lo splendido <em>Castaway on the Moon<\/em>. E la commozione \u00e8 garantita. Su Netflix.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Swiss Army Man | Official Trailer HD | A24\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/yrK1f4TsQfM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>3 &#8211;\u00a0<strong>Chi-Raq\u00a0<\/strong><em>di Spike Lee<\/em><\/p>\n<p><strong>Spike Lee<\/strong> non va per il sottile. Ama la didascalia, la denuncia urlata e non sempre i suoi film ne escono indenni. Anche in <em>Chi-Raq<\/em> c&#8217;\u00e8 la didascalia (<strong>Samuel L. Jackson<\/strong>, menestrello\/coro dell&#8217;opera, rivela subito che vedremo una versione della <em>Lisistrata<\/em> di <strong>Aristofane<\/strong>, nell&#8217;ultima scena, che cita l&#8217;incipit di <em>Patton<\/em>, trae anche la morale) e la denuncia sottolineata fin dall&#8217;inizio. C&#8217;\u00e8 anche umorismo di grana grossa (il comandante della Guardia Nazionale sembra uscito da una pellicola di <strong>Russ Meyer<\/strong>), ma in questo film, che eccede, deborda, <strong>Spike Lee<\/strong> ci ha messo il cuore. Lo si avverte nel sermone di <strong>Padre Mike<\/strong>, condotto sul filo della retorica, ma sincero, arrabbiato e addolorato, nella marcia simbolica sul ponte di <strong>Selma<\/strong>. E <strong>Lee<\/strong> non fa sconti a nessuno: alla NRA come ai fratelli neri, alle banche che non concedono prestiti ai poveri come agli afroamericani che pensano pi\u00f9 ai soldi e alla reputazione che alle vite degli esseri umani. Con tutti i suoi difetti, <em>Chi-Raq<\/em> \u00e8 forse un film necessario. Perch\u00e9 la distanza, il distacco dell&#8217;ironia non sempre consentono di raggiungere uno scopo. A volte occorre la parzialit\u00e0 di una sincera indignazione. Su\u00a0<strong>Amazon Prime Video<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Chi-Raq Official Trailer #1 (2015) - Wesley Snipes, Teyonah Parris Movie HD\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/rGTuuj-aTJs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>4 &#8211;\u00a0<strong>Good Time<\/strong>\u00a0<em>di Ben e Joshua Safdie<\/em><\/p>\n<p>Il manifesto potrebbe far pensare a qualcosa tipo <em>Fuori orario<\/em>. La rapina \u00e8 presa da <em>Prendi i soldi e scappa<\/em>. Ma <em>Good Time<\/em> non fa ridere. \u00c8 un racconto di individui ai margini che vogliono cos\u00ec tanto un posto nel mondo da provarci in tutti i modi. Non fanno ridere, fanno tenerezza. I <strong>Safdie Brothers<\/strong> girano un <em>crime into the night<\/em> come forse solo il <strong>Cassavetes<\/strong> neorealista. <strong>Pattinson<\/strong> bravissimo. Su\u00a0<strong>Netflix<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"GOOD TIME Trailer (2017)\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/nrR-SbCRgCU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>5 &#8211;\u00a0<strong>Yoga Hosers<\/strong>\u00a0<em>di Kevin Smith<\/em><\/p>\n<p>In questo spin-off di <em>Tusk<\/em> sono cos\u00ec insistite le frecciate ai critici da non poter non pensare che <strong>Kevin Smith<\/strong> non abbia mandato gi\u00f9 le stroncature che spesso gli hanno riservato. Certo, per farlo ha scelto la pi\u00f9 scombiccherata delle sue regie. <em>Yoga Hosers<\/em> sembra una di quelle storie venute fuori da una serata tanto alcolica con gli amici in cui si \u00e8 giocato a chi la diceva pi\u00f9 grossa: satanisti canadesi, nazisti, bratwurst nazisti con la divisa delle giubbe rosse come <strong>Umpa Lumpa<\/strong>, uno scienziato pazzo e il suo Golem di carne rappresentante un giocatore di hockey. \u00c8 chiaro che di fronte ad una simile goliardata o siete partecipi dell&#8217;humour o la cosa vi repeller\u00e0. Ma la critica sarebbe esercizio sterile.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YOGA HOSERS Official Trailer (2016) Kevin Smith, Johnny Depp Horror Comedy Movie HD\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/3VsG1xtIwSk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>6 &#8211;\u00a0<strong>Junun<\/strong>\u00a0<em>di P.T.Anderson<\/em><\/p>\n<p>Tra <em>Vizio di forma<\/em> e <em>Il filo nascosto<\/em>, <strong>Paul Thomas Anderson<\/strong> ha seguito in India nel febbraio 2015, il chitarrista dei <strong>Radiohead<\/strong> <strong>Jonny Greenwood<\/strong> per un progetto musicale col musicista israeliano <strong>Shye Ben Tzur<\/strong> e i <strong>Rajasthan Express<\/strong>, un gruppo di musicisti indiani. Il progetto \u00e8 stato finanziato grazie all\u2019aiuto del produttore della band di <strong>Thom Yorke<\/strong>, <strong>Nigel Godrich<\/strong>. <em>Junun<\/em>, titolo dell&#8217;album e del documentario, \u00e8 una parentesi di libert\u00e0 del regista di <em>Il petroliere<\/em>, tanto da firmarlo solo come operatore insieme con lo stesso <strong>Godrich<\/strong> e altri (tra cui la moglie di <strong>Greenwood<\/strong>). Una testimonianza nuda e cruda che non cerca di sovrastare con la forma la musica. Una parentesi di libert\u00e0 anche per <strong>Greenwood<\/strong> alle prese con una registrazione non afflitto dalla promozione, dalle copie da vendere. Libert\u00e0 ben rappresentata dagli uccelli che entrano nella stanza dove suonano o dai falchi che volano sul forte. Anche il POV a volte vola grazie a un drone di quelli giocattolo. Libert\u00e0 dallo stile, perch\u00e9 <strong>Anderson<\/strong> si permette il lusso di seguire le registrazioni senza l&#8217;obbligo della bella inquadratura o del movimento perfetto. Il film del resto comincia con una reiterata e imperfetta panoramica a 360 gradi col fuoco automatico.<br \/>\nLo trovate in noleggio su MUBI a \u20ac 2,99.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Junun [Official Album Trailer]\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5IQdsIUfnAA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>7 &#8211;\u00a0<strong>Colossal<\/strong>\u00a0<em>di Nacho Vigalondo<\/em><\/p>\n<p>Una farfalla batte le ali in <strong>Brasile<\/strong> e provoca un terremoto in <strong>Texas<\/strong>. Questo sostiene la teoria del caos. E di caos, nella testa, <strong>Gloria<\/strong> ne ha tanto. Lei beve nel suo paese d&#8217;origine e un <em>kaiju<\/em> devasta <strong>Seul<\/strong>. Dopo <em>Open Windows<\/em> che pareva una specie di divertissement fine a se stesso, <strong>Nacho Vigalondo<\/strong> recupera il gusto per una fantacoscienza che era anche in <em>Los cronoscrimenes<\/em> e <em>Extrarrestre<\/em> e, forse, fa anche di pi\u00f9. Maschera da <em>monster movie<\/em> quel che, in fondo, \u00e8 un racconto sull&#8217;autodeterminazione femminile. Con una sorprendente <strong>Anne Hathaway<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"COLOSSAL Official Trailer #2 (2017) Anne Hathaway Sci-Fi Monster Movie HD\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Q8hpm_BcHKE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>8 &#8211;\u00a0<strong>Grandeur et d\u00e9cadence d&#8217;un petit commerce de cin\u00e9ma\u00a0<\/strong><em>di Jean-Luc Godard<\/em><\/p>\n<p>Nel 1986 <strong>Godard<\/strong> viene ingaggiato per un adattamento televisivo di <em>Il tarlo del sospetto<\/em> di <strong>James Hadley Chase<\/strong> per la<em> S\u00e9rie Noire<\/em> di <strong>TF1<\/strong>. <strong>Godard<\/strong> realizza, a suo modo, <em>Grandeur et d\u00e9cadence d&#8217;un petit commerce de cin\u00e9ma<\/em>, un&#8217;opera che riflette sul cinema, la televisione, l&#8217;industria, l&#8217;arte (&#8220;<em>Non \u00e8 questo, il cinema. Pensavo fosse un&#8217;arte<\/em>&#8220;). I personaggi hanno nomi inequivocabilmente cinematografici: il regista si chiama <strong>Gaspard Bazin<\/strong> e afferma di essere nipote di <strong>Mauritz Stiller<\/strong>, colui che scopr\u00ec <strong>Greta Garbo<\/strong> e la rese diva; il produttore <strong>Jean Almereyda<\/strong> detto <strong>Jean Vigo<\/strong> ed \u00e8 impersonato da <strong>Jean-Pierre Mocky<\/strong> a sua volta regista, ma soprattutto proprietario del <strong>Brady<\/strong> una sala che fece della programmazione e dell&#8217;umanit\u00e0 che la frequentava, entrambe borderline, la sua cifra, come ben narrato da <strong>Jacques Thorens<\/strong> che ne fu proiezionista. Inutile aspettarsi una trama, che pur c&#8217;\u00e8, sviluppata in modo classico. In <em>Grandeur et d\u00e9cadence d&#8217;un petit commerce de cin\u00e9ma<\/em> c&#8217;\u00e8 sperimentazione, gioco, linguistico e artistico, metacinema, disillusione. Trasmesso il 24 maggio del 1986, se ne era persa traccia fino al restauro e alla ridistribuzione da parte della <strong>Capricci<\/strong>, societ\u00e0 che prende il nome dal film di <strong>Carmelo Bene<\/strong>, nel 2014. Ora \u00e8 visibile su <strong>MUBI<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"GRANDEUR ET D\u00c9CADENCE D\u2019UN PETIT COMMERCE DE CIN\u00c9MA  - JEAN LUC GODARD -  Bande Annonce\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5Cx86Xm8EXE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>9 &#8211;\u00a0<strong>Anon<\/strong>\u00a0<em>di Andrew Niccol<\/em><\/p>\n<p>In fondo <strong>Andrew Niccol<\/strong> ha cominciato a riflettere sulle aporie dei nuovi media ben prima di <strong>Charlie Brooker<\/strong>. <em>The Truman Show<\/em> \u00e8 di molto antecedente <em>Dead Set<\/em>, come <em>Gattaca<\/em> e <em>S1mOne<\/em> precedono <em>Black Mirror<\/em>. A volte lo spunto di riflessione \u00e8 pi\u00f9 interessante della messa in scena, come nel penultimo <em>Good Kill<\/em>. Anche <em>Anon<\/em>, sebbene si presenti come un b movie stile <strong>Kurt Wimmer<\/strong> che raccatta un po&#8217; da <em>Minority Report<\/em> e un po&#8217; da <em>Strange Days<\/em>, tiene bene fino a un certo punto poi la necessit\u00e0 di sciogliere l&#8217;intreccio danneggia lo sviluppo. Per\u00f2 quanti temi attraversati: l&#8217;anonimato come nemico di una societ\u00e0 della sovraesposizione, la manipo\/labilit\u00e0 del digitale rispetto all&#8217;analogico e la conseguente inaffidabilit\u00e0 dello sguardo e della testimonianza oculare. A margine, una riflessione metacinematografica non nuova, ma per nulla datata: l&#8217;impossibilit\u00e0 di un&#8217;identificazione secondaria dell&#8217;osservatore sulla base della soggettiva. La soggettiva lascia fuori campo il soggetto con cui identificarsi ed \u00e8 per questo che a usarla bene e con profitto sono solo gli assassini. Su <strong>Netflix<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Anon | Official Trailer [HD] | Netflix\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/RJOoYhQcQBI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>10 &#8211;\u00a0<strong>Last Flag Flying\u00a0<\/strong><em>di Richard Linklater<\/em><\/p>\n<p>Non so chi abbia scritto la scheda di <strong>Wikipedia<\/strong>, ma di certo <em>Last Flag Flying<\/em> non \u00e8 il sequel di <em>L&#8217;ultima corv\u00e8<\/em>. Sono tratti da romanzi scritti entrambi da <strong>Daryl Ponicsan<\/strong> e hanno dei marines come protagonisti, magari i personaggi di <strong>Somawsky<\/strong> e <strong>Mulhall<\/strong>, interpretati da <strong>Jack Nicholson<\/strong> e <strong>Otis Young<\/strong>, richiamano quelli impersonati da <strong>Bryan Cranston<\/strong> e <strong>Larry Fishburne<\/strong> mentre sia il personaggio di <strong>Randy Quaid<\/strong> che quello di <strong>Steve Carell<\/strong> si chiama <strong>Larry<\/strong> ed \u00e8 un po&#8217; un &#8220;<em>Candide<\/em>&#8220;. E mentre il primo, scritto da <strong>Robert Towne<\/strong> e diretto da <strong>Hal Ashby<\/strong>, viveva degli umori dell&#8217;epoca, la disillusione, la ribellione, <em>Last Flag Flying<\/em> <strong>Richard Linklater<\/strong> se lo \u00e8 cucito addosso e ne tira fuori un ulteriore capitolo della sua riflessione filmica sul tempo e sul rapporto tra passato e presente. La storia (il Vietnam e la seconda Guerra del Golfo) sembra ripetersi, ma sono gli uomini che la vivono ad essere diversi mentre quelli che la fanno saranno sempre gli stessi stupidi. E chi fa effettivamente grande un Paese: gli uomini che ogni giorno lottano per sopravvivere credendo in qualcosa, sforzandosi di mantenere un senso di appartenenza o chi tutte queste cose le calpesta per meri interessi economici?<br \/>\n&#8220;<em>Siamo l&#8217;unica forza occupante che pretende anche di essere ben accetta<\/em>&#8221; dice <strong>Cranston<\/strong>.<br \/>\n<strong>Steve Carell<\/strong> \u00e8 un attore semplicemente strepitoso. Su\u00a0<strong>Amazon Prime Video<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Last Flag Flying \u2013 Official US Trailer | Amazon Studios\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/VmS4lTZ34uk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le polemiche autorevoli tra pro e contro\u00a0Netflix in quel di\u00a0Cannes (Pedro Almod\u00f3var e\u00a0Christopher Nolan contro,\u00a0Martin Scorsese, cui\u00a0Netflix\u00a0ha prodotto il prossimo film, a favore) lasciano, o lasceranno, davvero il tempo che trovano. Specialmente qui in\u00a0Italia dove la sala non \u00e8 pi\u00f9, gi\u00e0 da tempo, il luogo privilegiato per certe visioni difficili, di nicchia, d&#8217;essai. C&#8217;\u00e8 un &#8230; <a title=\"10 film da vedere sui player on line\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/10-film-da-vedere-sui-player-on-line\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su 10 film da vedere sui player on line\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[950,1,919],"tags":[2021,2027,2022,1387,2025,2026,2020,1738,1068,2023,2024],"class_list":["post-2189","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-analisi-e-critica-2","category-generale","category-playlist","tag-amazon-prime-video","tag-andrew-niccol","tag-carpignano","tag-godard","tag-junun","tag-linklater","tag-mubi","tag-netflix","tag-paul-thomas-anderson","tag-swiss-army-man","tag-vigalondo"],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2189","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2189"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2189\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2189"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2189"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2189"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}