{"id":205,"date":"2010-02-25T14:07:18","date_gmt":"2010-02-25T12:07:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/?p=205"},"modified":"2011-01-19T13:01:30","modified_gmt":"2011-01-19T11:01:30","slug":"parte-il-9-aprile-2010-il-corso-di-scrittura-per-la-televisione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/parte-il-9-aprile-2010-il-corso-di-scrittura-per-la-televisione\/","title":{"rendered":"Parte il 9 aprile 2010 il corso di scrittura per la televisione"},"content":{"rendered":"<p>La televisione? Sar\u00e0 pure &#8220;cattiva maestra&#8221;, ma, oggi, con la vitalit\u00e0 produttiva che, soprattutto nei paesi anglosassoni, il broadcast sta mostrando, sembra sempre pi\u00f9 opportuno prendere le distanze da qualsiasi tentazione snobistica e demagogica <em>\u00e0 la<\/em> Karl Popper e farsi una ragione del fatto che, volenti o nolenti, la televisione abbia quanto meno ampliato, e in maniera del tutto imprevedibile e interessante, la sua sfera di influenza e, diciamola tutta, di pervasivit\u00e0. D&#8217;altro canto, a voler confutare i diffusi (e spesso banali) pregiudizi nei confronti della televisione, basterebbe ricordare che l&#8217;elettrodomestico in questione \u00e8 pur sempre un medium e che la posizione mcluhaniana (l&#8217;ormai proverbiale &#8220;il medium \u00e8 il messaggio&#8221;) ha a che fare pi\u00f9 con l&#8217;estetica che con l&#8217;etica. Il contenuto, la morale, sono dell&#8217;uomo, cio\u00e8 dell&#8217;autore, e non aspetti precipui del linguaggio audiovisivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/corsi\/corso-scrittura-per-la-televsione.jpg\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Corso di scrittura per la televsione a Napoli\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/corsi\/corso-scrittura-per-la-televsione.jpg?resize=391%2C553\" alt=\"\" width=\"391\" height=\"553\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ora, a proposito di estetica, \u00e8 innegabile che, dall&#8217;America all&#8217;Italia, in questi anni si assista ad un proliferare di serie televisive, sovente di grande richiamo. Soprattutto Oltreoceano, il piccolo schermo si presenta come un luogo in cui \u00e8 possibile sperimentare, addirittura pi\u00f9 che al cinema. Si pensi alla struttura rizomatica di <em>Lost<\/em>, o, dal punto di vista della commedia, alla gestione sapiente dei rapporti tra testo e paratesto in una sit-com di successo come<em> How I Met Your Mother<\/em>. Insomma, televisione come spazio di confronto collettivo in cui trattare pure argomenti &#8220;scomodi&#8221;. Esempi? La mafia nei Soprano; la morte in <em>Six Feet Under<\/em>; la corruzione della polizia in The Shield; l&#8217;omosessualit\u00e0 in un buon numero di serie, tra cui <em>Queer as Folk<\/em>, <em>Will &amp; Grace<\/em>, <em>The L World<\/em>. Eppure, qui da noi, alla fiction, anche quella di qualit\u00e0, si chiede ancora di essere solo e sempre accomodante e familiare!<br \/>\nMa se, come detto, l&#8217;attenzione determinante, anche nel caso della televisione, \u00e8 sull&#8217;autore, che cosa significa veramente essere autori per tale mezzo? E quali sono le differenze tra la scrittura di un format televisivo \u2013 dal pi\u00f9 cerebrale dei talk show al pi\u00f9 leggero tra i reality \u2013 e quella di una fiction? E, ancora, come si scrive una grande serie?<br \/>\n\u00c8 da tali considerazioni che prende le mosse il nuovo<a href=\"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/corsi\/corso-scrittura-televisione.htm\"> Corso di scrittura per la televisione<\/a><a href=\"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/corsi\/corso-scrittura-televsione.htm\"> <\/a>di Pigrecoemme, organizzato in collaborazione con la <a href=\"http:\/\/www.fcrc.it\/\" target=\"_blank\">Film Commission Regione Campania<\/a>, un percorso teorico e pratico che, in 18 appuntamenti, presenter\u00e0 i motivi e le tecniche fondamentali per diventare sceneggiatori televisivi. Ma il corso si rivolge anche a coloro che, semplici curiosi o appassionati della TV, vogliano avere una strumentazione ermeneutica pi\u00f9 puntuale per affrontare, con maggiore consapevolezza, le gioie (e i trucchi) della televisione contemporanea.<br \/>\nOltre ad un articolato laboratorio do scrittura coordinato da Anna Coluccino, il corso presenta lezioni e approfondimenti a cura di Maurizio Gemma, direttore della Film Commission Regione Campania, Claudio Grimaldi, sceneggiatore e casting director, e dal regista RAI Antonio Mauriello. Oltre che  dei docenti di Pigrecoemme Rosario Gallone, Giacomo Fabbrocino e Corrado Morra. Infine, sar\u00e0 lo sceneggiatore Fabrizio Cestaro, alla cui scrittura si devono alcuni dei pi\u00f9 grandi successi di fiction degli ultimi anni, come I Cesaroni, Elisa di Rivombrosa, Il commissario Rex, e il recentissimo Tutti per Bruno con Claudio Amendola, ad affrontare con gli studenti un approfondito seminario-laboratorio di sceneggiatura televisiva che partir\u00e0 dal case history di uno dei suoi lavori.<\/p>\n<p><strong>Cliccate per leggere il programma completo e l&#8217;elenco dei docenti del <\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/corsi\/corso-scrittura-televisione.htm\">corso di scrittura per la televisione<\/a><\/strong><a href=\"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/corsi\/corso-scrittura-televisione.htm\">.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La televisione? 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