{"id":2009,"date":"2017-11-22T17:27:13","date_gmt":"2017-11-22T16:27:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/?p=2009"},"modified":"2017-11-22T17:33:56","modified_gmt":"2017-11-22T16:33:56","slug":"la-sophisticated-comedy-italiana-10-film","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/la-sophisticated-comedy-italiana-10-film\/","title":{"rendered":"La sophisticated comedy italiana in 10 film"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/sophisticated-comedy-italiana.png\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2011\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/sophisticated-comedy-italiana.png?resize=484%2C252\" alt=\"\" width=\"484\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/sophisticated-comedy-italiana.png?w=484&amp;ssl=1 484w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/sophisticated-comedy-italiana.png?resize=300%2C156&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Uno dei generi meno storicizzati in Italia \u00e8 la&nbsp;<em>sophisticated comedy<\/em> che, sebbene messa in ombra dalla commedia all&#8217;italiana, ha avuto, principalmente in due periodi storici (quello fascista, passato alla storia come cinema dei telefoni bianchi, data l&#8217;ambientazione borghese) e quello a cavallo degli anni settanta\/ottanta, un suo appeal commerciale ed una sua riconoscibilit\u00e0. Le caratteristiche sono quelle della matrice di provenienza, ovvero la commedia sofisticata americana che ha visto in&nbsp;<strong>Lubitsch<\/strong> e&nbsp;<strong>Wilder <\/strong>i suoi massimi esponenti ed artefici: ambientazione alto-borghese, intreccio frequentemente di natura sessual-sentimentale e fondato soprattutto su equivoci, scarsa satira di costume (se non di quello sessuale). A questi elementi, in alcuni casi (o anche solo in alcuni momenti narrativi di alcuni film) si nota il ricorso a meccanismi tipici della pochade francese (in particolare di quella di&nbsp;<strong>Georges Feydeau<\/strong>) quali il ritmo irrefrenabile di entrate e uscite di scena, da e in stanze (soprattutto camere da letto). Manca del tutto l&#8217;interesse per l&#8217;attualit\u00e0, tipico della commedia all&#8217;italiana (che ereditava la poetica <em>dell&#8217;hic et<\/em> nunc dal neorealismo)<em>,<\/em> ragion per cui il genere \u00e8 stato spesso, anche nei suoi esiti migliori, accusato di essere fuori dal suo tempo e, per questo, politicamente biasimabile. Ve ne proponiamo, come \u00e8 abitudine di queste playlist, dieci esempi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>1 &#8211;&nbsp;<strong>Rose scarlatte<\/strong>&nbsp;<em>di Giuseppe Amato&nbsp;<\/em>e&nbsp;<em>Vittorio De Sica<\/em><\/p>\n<p>Il paradosso \u00e8 che il maggior artefice del successo del cinema dei &#8220;telefoni bianchi&#8221;, un cinema borghese, di regime, che, in fondo, negava i crimini del fascismo propagandando che tutto andava bene,&nbsp;<strong>Aldo De Benedetti<\/strong>, era ebreo e con la promulgazione delle leggi razziali il suo nome non potette figurare n\u00e9 nei titoli dei film da lui sceneggiati n\u00e9 sui cartelloni delle commedie da lui scritte. Da una commedia scritta per&nbsp;<strong>Vittorio De Sica<\/strong> e&nbsp;<strong>Giuditta Rissone<\/strong>, lo stesso&nbsp;<strong>De Sica<\/strong> insieme con&nbsp;<strong>Giuseppe Amato<\/strong>&nbsp;trasse questo film (esordio alla regia per entrambi). Siamo in purissimo territorio&nbsp;<em>sophisticated&nbsp;<\/em>e, pi\u00f9 precisamente, in quel particolare sottogenere che&nbsp;<strong>Stanley Cavell<\/strong> ha definito &#8220;commedia del rimatrimonio&#8221;. Ovvio che, a cavallo tra i settanta e gli ottanta del Novecento, allorquando la&nbsp;commedia sofisticata italiana rivisse una nuova giovinezza, si tornasse ad attingere al repertorio di&nbsp;<strong>De Benedetti<\/strong> da cui furono tratti una nuova versione di&nbsp;<em>Non ti conosco pi\u00f9<\/em>&nbsp;(<em>Non ti conosco pi\u00f9 amore&nbsp;<\/em>di&nbsp;<strong>Sergio Corbucci<\/strong> con&nbsp;<strong>Johnny Dorelli<\/strong>,&nbsp;<strong>Monica Vitti<\/strong> e&nbsp;<strong>Gigi Proietti<\/strong>) dopo quella del 1936 diretta da&nbsp;<strong>Nunzio Malasomma<\/strong>,&nbsp;<em>Il tango della gelosia<\/em> (tratto da&nbsp;<em>Appuntamento d&#8217;amore<\/em>, testo teatrale del 1956 mai rappresentato in Italia) e&nbsp;<em>Scusa se \u00e8 poco<\/em> di&nbsp;<strong>Marco Vicario<\/strong>,&nbsp;due episodi tratti da&nbsp;<em>Gli ultimi cinque minuti (<\/em>gi\u00e0 trasposto sul grande schermo nel 1966 da&nbsp;<strong>Carlo Lodovici<\/strong>)&nbsp;e&nbsp;<em>Trenta secondi d&#8217;amore<\/em>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Rose Scarlette Clip\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/LN3-zhcC2BM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>2 &#8211;&nbsp;<strong>Dove vai tutta nuda?<\/strong>&nbsp;<em>di Pasquale Festa Campanile<\/em><\/p>\n<p>Abbiamo gi\u00e0 avuto modo di parlare di&nbsp;<strong>Pasquale Festa Campanile<\/strong> in un&#8217;altra <a href=\"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/10-registi-italiani-dimenticati\/\">playlist<\/a>&nbsp;e di come sia stato uno dei pochi registi che, pur partendo, come romanziere e sceneggiatore, dalla commedia di matrice regionalistica, abbia poi cercato di smarcarsi dal filone confezionando commedie di respiro (o ispirazione) internazionale, tra&nbsp;<em>sophisticated<\/em> e&nbsp;<em>screwball<\/em>:&nbsp;<em>Adulterio all&#8217;italiana<\/em>,&nbsp;<em>La matriarca<\/em>,&nbsp;<em>Il marito \u00e8 mio e l&#8217;ammazzo quando mi pare<\/em> (non a caso da una commedia di&nbsp;<strong>De Benedetti<\/strong>).&nbsp;<em>Dove vai tutta nuda?<\/em> \u00e8, oltretutto, ambientato a&nbsp;<strong>Londra<\/strong>, tanto per ribadire il concetto e&nbsp;<strong>Festa Campanile&nbsp;<\/strong>lo dirige guardando un po&#8217; a&nbsp;<em>Susanna<\/em> di&nbsp;<strong>Howard Hawks<\/strong> (manifesto&nbsp;<em>screwball<\/em>) e un po&#8217; a&nbsp;<em>Colazione da Tiffany<\/em> di&nbsp;<strong>Blake Edwards<\/strong>.<\/p>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=LZeG1I8BngI<\/p>\n<p>3 &#8211;&nbsp;<strong>Casanova &#8217;70<\/strong>&nbsp;<em>di Mario Monicelli<\/em><\/p>\n<p>Raramente&nbsp;<strong>Monicelli<\/strong> si \u00e8 cimentato con la&nbsp;<em>sophisticated comedy<\/em>. Forse&nbsp;<em>Viaggio con Anita<\/em> potrebbe essere ascritto in parte al genere (ma non pi\u00f9 di tanto), ma sicuramente l&#8217;unico suo lavoro identificabile come tale \u00e8&nbsp;<em>Casanova &#8217;70&nbsp;<\/em>che, infatti, in molti non ricordano o indicano come errore di percorso nella carriera del regista di&nbsp;<em>I soliti ignoti<\/em>. Di sicuro, la&nbsp;<em>sophisticated comedy<\/em>&nbsp;non era nelle sue corde, ma il mestiere, suo e di un attore come&nbsp;<strong>Marcello Mastroianni<\/strong>, c&#8217;\u00e8 tutto. L&#8217;episodio con&nbsp;<strong>Marco Ferreri<\/strong> vale da solo la visione.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Casanova &#039;70\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/IpBhRlxNKY8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>4 &#8211;&nbsp;<strong>Causa di divorzio<\/strong>&nbsp;<em>di Marcello Fondato<\/em><\/p>\n<p>Curioso lavoro di&nbsp;<strong>Marcello Fondato<\/strong>&nbsp;(che poi, in parte, torner\u00e0 in territorio&nbsp;<em>sophisticated<\/em> con il suo successo pi\u00f9 grande, dopo i film con&nbsp;<strong>Spencer<\/strong> e&nbsp;<strong>Hill<\/strong>:&nbsp;<em>A mezzanotte va la ronda del piacere<\/em>) che racconta s\u00ec tematiche tipiche del genere (il rapporto tra marito e moglie, relazioni extraconiugali), ma fuori da un contesto propriamente alto borghese ed immergendolo nell&#8217;attualit\u00e0 dell&#8217;epoca (il referendum sul divorzio si terr\u00e0 nel 1974). Eccentrico l&#8217;uso delle palette cromatiche che, coi dovuti distinguo, anticipa un po&#8217;&nbsp;<strong>Wes Anderson<\/strong>.<\/p>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ENUp-RboIBw&#038;t=1s<\/p>\n<p>5 &#8211;&nbsp;<strong>Odio le bionde<\/strong>&nbsp;<em>di Giorgio Capitani<\/em><\/p>\n<p>Insieme con&nbsp;<strong>Festa Campanile<\/strong>,&nbsp;<strong>Giorgio Capitani<\/strong> \u00e8 uno di quei registi che, pi\u00f9 di altri, ha cercato di tracciare una strada italiana alla&nbsp;<em>sophisticated comedy<\/em>. Dopo&nbsp;<em>Pane, burro e marmellata<\/em> ed il suo film pi\u00f9 riuscito,&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/10-registi-italiani-dimenticati\/\"><em>Aragosta a colazione<\/em><\/a>, ci riprova con la stessa formula:&nbsp;<strong>Montesano<\/strong> protagonista in coppia con un attore francese (in quello&nbsp;<strong>Claude Brasseur<\/strong> e in questo&nbsp;<strong>Jean Rochefort<\/strong>).&nbsp;<em>Odio le bionde<\/em>, sebbene meno riuscito del precedente, resta godibile. Insieme con&nbsp;<strong>Johnny Dorelli<\/strong>,&nbsp;<strong>Enrico Montesano<\/strong> \u00e8 stato un volto ricorrente della&nbsp;<em>sophisticated comedy<\/em> italiana di quegli anni e anche per il suo debutto dietro la mdp,&nbsp;<em>A me mi piace<\/em>, scelse lo stesso genere.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Odio le bionde (film, 1980) - Enrico Montesano e Paola Tedesco\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/yWhNaMq19hY?start=64&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>6 &#8211;&nbsp;<strong>Amori miei<\/strong>&nbsp;<em>di Steno<\/em><\/p>\n<p>Dicevamo di&nbsp;<strong>Johnny Dorelli<\/strong> come volto ricorrente della commedia sofisticata nostrana degli anni &#8217;70\/&#8217;80 (lo ricordiamo, oltre che in questo, in&nbsp;<em>Tesoromio<\/em> di&nbsp;<strong>Giulio Paradisi<\/strong>,&nbsp;<em>Come perdere una moglie e trovare un&#8217;amante<\/em> di&nbsp;<strong>Festa Campanile<\/strong>, nei gi\u00e0 citati&nbsp;<em>Non ti conosco pi\u00f9 amore<\/em> e <em>Scusa se \u00e8 poco<\/em>, in&nbsp;<em>Vediamoci chiaro<\/em> di&nbsp;<strong>Luciano Salce<\/strong>). In questo lavoro di&nbsp;<strong>Steno<\/strong> (che, forse, un po&#8217; alla&nbsp;<em>sophisticated comedy<\/em> aveva gi\u00e0 guardato con&nbsp;<em>Letto a tre piazze<\/em> dove, per\u00f2, l&#8217;intreccio, effettivamente &#8220;sofisticato&#8221;, passava in secondo piano soppiantato dagli impagabili duetti tra&nbsp;<strong>Tot\u00f2<\/strong> e&nbsp;<strong>Peppino De Filippo<\/strong>), tratto da un testo teatrale di&nbsp;<strong>Iaia Fiastri<\/strong>,&nbsp;<strong>Dorelli<\/strong> fa coppia con un altro volto iconico del genere:&nbsp;<strong>Monica Vitti<\/strong>. Successivamente,&nbsp;<strong>Steno<\/strong> cercher\u00e0 di mettersi nella scia del successo di&nbsp;<em>Aragosta a colazione<\/em> ricomponendo l&#8217;accoppiata&nbsp;<strong>Montesano<\/strong>\/<strong>Brasseur<\/strong> in&nbsp;<em>Quando la coppia scoppia<\/em>.<\/p>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=jBSwbfQdTak<\/p>\n<p>7 &#8211;&nbsp;<strong>L&#8217;anatra all&#8217;arancia<\/strong><em>&nbsp;<\/em><em>di Luciano Salce<\/em><\/p>\n<p>Volendo,&nbsp;<strong>Luciano Salce<\/strong> aveva lambito la commedia sofisticata con&nbsp;<em>La voglia matta<\/em> e l&#8217;aveva abbracciata completamente con l&#8217;infelice&nbsp;<em>Come imparai ad amare le donne<\/em> e&nbsp;<em>Ti ho sposato per allegria&nbsp;<\/em>(da&nbsp;<strong>Natalia Ginzburg<\/strong>), ma solo con&nbsp;<em>L&#8217;anatra all&#8217;arancia<\/em> (adattato da un testo teatrale di&nbsp;<strong>William Douglas-Home<\/strong>,&nbsp;<em>The Secretary Bird <\/em>del 1967, nella versione rivista dal francese&nbsp;<strong>Marc-Gilbert Sauvajon<\/strong>) ottenne la quadratura del cerchio. Della&nbsp;<em>sophisticated comedy<\/em> qui c&#8217;\u00e8 tutto: la coppia in crisi, gli intrighi per riconciliarsi, il rimatrimonio. E soprattutto ci sono&nbsp;<strong>Ugo Tognazzi<\/strong> e&nbsp;<strong>Monica Vitti<\/strong> in stato di grazia.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"L&#039;ANATRA ALL&#039;ARANCIA segmento\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/wL0zNdMDaIw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>8 &#8211;&nbsp;<strong>Mi faccio la barca<\/strong>&nbsp;<em>di Sergio Corbucci<\/em><\/p>\n<p><strong>Sergio Corbucci<\/strong> realizz\u00f2, nello stesso anno (il 1980),&nbsp;<em>Non ti conosco pi\u00f9 amore <\/em>(da&nbsp;<strong>De Benedetti<\/strong>) e questo&nbsp;<em>Mi faccio la barca<\/em> che rilegge le dinamiche tipiche del genere, ma in movimento su una barca e non in un salotto, una villa.&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Lancia Gamma on the stage - 02. Mi faccio la barca\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PVQo13sQ3x8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>9 &#8211;&nbsp;<strong>L&#8217;amore \u00e8 eterno finch\u00e9 dura<\/strong>&nbsp;<em>di Carlo Verdone<\/em><\/p>\n<p>Dopo quella florida dei &#8217;70\/&#8217;80, probabilmente una nuova, ma breve, stagione, la commedia sofisticata l&#8217;ha vissuta con la generazione cosiddetta dei &#8220;malincomici&#8221;:&nbsp;<strong>Massimo Troisi<\/strong> (il suo&nbsp;<em>Pensavo fosse amore e invece era un calesse<\/em> \u00e8 una commedia sofisticata),&nbsp;<strong>Alessandro Benvenuti<\/strong> (<em>Belle al bar<\/em>) e&nbsp;<strong>Francesco Nuti<\/strong> (<em>Caruso Pascoski di padre polacco<\/em>) dei&nbsp;<strong>Giancattivi<\/strong>, ma soprattutto&nbsp;<strong>Carlo Verdone<\/strong>. Che aveva cominciato a declinare in chiave sofisticata il suo registro gi\u00e0 con&nbsp;<em>Io e mia sorella<\/em> e poi con&nbsp;<em>Maledetto il giorno che t&#8217;ho incontrato<\/em>.&nbsp;<em>L&#8217;amore \u00e8 eterno finch\u00e9 dura<\/em> \u00e8 forse la sua ultima&nbsp;<em>sophisticated comedy<\/em> completamente riuscita, dato l&#8217;irricevibile&nbsp;<em>Sotto una buona stella<\/em>.<\/p>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=3R-wjfIbjxk<\/p>\n<p>10 &#8211;&nbsp;<strong>Poli opposti<\/strong>&nbsp;<em>di Max Croci<\/em><\/p>\n<p>Il problema di&nbsp;<em>Poli opposti<\/em> \u00e8 una scrittura fin troppo eterogenea (otto sceneggiatori!), ma il tentativo di rivitalizzare la commedia sofisticata nostrana \u00e8 pi\u00f9 riuscito di altri maldestri esercizi tipo l&#8217;intera filmografia di&nbsp;<strong>Fausto Brizzi<\/strong> o&nbsp;<em>Passione sinistra&nbsp;<\/em>di&nbsp;<strong>Marco Ponti<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"POLI OPPOSTI (2015) di Max Croci - Trailer Ufficiale HD\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/iE_ofssKa-w?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non solo commedia all&#8217;italiana.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[950,919],"tags":[1943,398,1948,191,1944,1615,1941,1950,1951,1839,1949,1947,1953,1945,1940,1942,1952,1946],"class_list":["post-2009","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-analisi-e-critica-2","category-playlist","tag-aldo-de-benedetti","tag-carlo-verdone","tag-causa-di-divorzio","tag-cinema-italiano","tag-festa-campanile","tag-giorgio-capitani","tag-italia","tag-johnny-dorelli","tag-monica-vitti","tag-monicelli","tag-montesano","tag-poli-opposti","tag-salce","tag-sergio-corbucci","tag-sophisticated-comedy","tag-steno","tag-ugo-tognazzi","tag-vittorio-de-sica"],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2009","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2009"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2009\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2009"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2009"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}