{"id":1897,"date":"2017-05-11T13:16:36","date_gmt":"2017-05-11T11:16:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/?p=1897"},"modified":"2017-05-11T13:16:36","modified_gmt":"2017-05-11T11:16:36","slug":"10-luoghi-piu-comuni-del-cinema-horror","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/10-luoghi-piu-comuni-del-cinema-horror\/","title":{"rendered":"I 10 luoghi pi\u00f9 comuni del cinema horror"},"content":{"rendered":"<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1898\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/luoghicomunihorror.png?resize=484%2C252&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"484\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/luoghicomunihorror.png?w=484&amp;ssl=1 484w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/luoghicomunihorror.png?resize=300%2C156&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/p>\n<p>Siamo davvero orgogliosi del fatto che, da un po&#8217; di tempo, questo spazio del nostro blog sia animato dagli interventi degli allievi. Dopo <a href=\"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/ceravamo-tanto-amati-unanalisi-stefano-sessa\/\">Stefano Sessa<\/a>&nbsp;e <a href=\"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/cinema-nobilita-10-film-sul-lavoro\/\">Mariantonietta Losanno<\/a>&nbsp;\u00e8 ora la volta di <strong>Giovanni Masturzo<\/strong>.&nbsp;<strong>Giovanni<\/strong>, nel 2009, ha pubblicato una divertente&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Guida-luoghi-comuni-cinema-horror\/dp\/885671552X\"><em>Guida ai luoghi comuni del cinema horror<\/em><\/a> e gli abbiamo chiesto di scegliere i 10 pi\u00f9 comuni. Ne \u00e8 venuta fuori una playlist divertente e piacevole da leggere.&nbsp;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Ogni genere ha i suoi stereotipi, le sue ossidate dinamiche, punti di fuga nel momento del bisogno, pronti a sbrogliare con faciloneria ostiche matasse narrative. L\u2019estrema prevedibilit\u00e0 del registro non ha mai danneggiato un bacino d\u2019utenza che al contrario, anno dopo anno, infoltisce le sue fila.<br \/>\nL\u2019horror ha costruito su tali premesse la propria fortuna, plasmando un micromondo di personaggi ricorrenti, escamotage improbabili, passaggi telefonati; un rifugio sicuro per i propri adepti, come un viaggio senza meta del quale conosciamo, inconsapevolmente, la destinazione.<br \/>\nE quindi, quali sono i dieci luoghi comuni da cui partire?<\/p>\n<p><strong>1 &#8211; L\u2019auto Ingolfata<\/strong><br \/>\nNella lunga e truculenta storia del cinema horror, l\u2019auto usata dai protagonisti non \u00e8 mai partita al primo tentativo. Poco importa se sia una <strong>Range Rover<\/strong> appena uscita da una concessionaria; quando l\u2019eroe di turno prova ad accenderla, inizia a emettere rumori fragorosi e assordanti stridii, mentre dal cofano vediamo innalzarsi una colonna di fumo sinistro.<br \/>\nLa vettura decide di spostarsi nel momento in cui il mostro \u00e8 arrivato a due centimetri dalla portiera e, quando lo fa, non \u00e8 da escludere si schianti nel palo della luce pi\u00f9 vicino.<br \/>\nNella complicata liaison uomo-macchina, a rivestire il ruolo del \u201cterzo incomodo\u201d ritroviamo la chiave di accensione che, come il cinema a stelle e strisce insegna, si barcamena in un mazzo di 382 sue simili, roba da far invidia al gestore della Reggia di Versailles. A volte il protagonista impiega tutto il Primo Tempo per trovare quella giusta.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Joy Ride chase scene\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/fEzz1PfUjYc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>2 &#8211; Il Goliardico Bifolco<\/strong><br \/>\nPer gli americani risponde al nome di <em>redneck<\/em>, ovvero: uomo di razza caucasica, appartenente a una fascia economica medio-bassa.<br \/>\nLa sua variante horror \u00e8 il non plus ultra della rozzezza. Sdegnosamente zazzeruto, sorriso a scacchi, indossa una salopette di jeans e una sobria camicia a quadretti, e va in giro con un pick-up carico di esseri in avanzato stato di decomposizione. Da mero perno narrativo, il bifolco veste i panni di traghettatore; quando l\u2019auto dei protagonisti \u00e8 in panne, ecco sbucare il simpatico Caronte a bordo del suo lercio automezzo, pronto a soccorrere gli sventurati. Dopo alcuni grotteschi convenevoli, in grado di far desistere il pi\u00f9 audace degli imbecilli, i protagonisti accettano il passaggio.<br \/>\nA cospetto di una infinita generosit\u00e0, dietro quest\u2019uomo si nasconde una malvagit\u00e0 pari soltanto alla sua mancanza di <em>savoir faire<\/em>. Dopo aver promesso ai disgraziati di accompagnarli alla stazione di servizio pi\u00f9 vicina, sterza in un viale oscuro conducendoli al cospetto di una famiglia di reietti.<br \/>\nIl Goliardico Bifolco \u00e8 un personaggio a intermittenza. Appare con tempismo nel momento del bisogno, scompare per un\u2019oretta e riappare in modo teatrale al fine di trucidare l\u2019unico superstite, poi scompare di nuovo, riappare un\u2019altra volta, sparisce ancora, ritorna sbucando da un cespuglio, si dilegua tra gli alberi, e cos\u00ec via fino al dodicesimo sequel.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Tucker and Dale vs. Evil - Official Trailer (2010)\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/j0hJSCqqIs4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>3 &#8211; La Polizia<\/strong><br \/>\nSe esistesse una categoria per la \u201cMiglior Autorit\u00e0 in un Film Horror\u201d, la polizia vincerebbe l\u2019Oscar come attrice non protagonista.<br \/>\nMostri, Serial Killer e psicopatici improvvisati mettono a ferro e fuoco la citt\u00e0?<br \/>\nNessun problema, i Difensori della giustizia sono gi\u00e0 a lavoro e invitano la popolazione a restare tranquilla.<br \/>\nCi\u00f2 che i cittadini ignorano \u00e8 la natura antropologica di suddetti esseri. I poliziotti appaiono perlopi\u00f9 tripponi, divorano ciambelle glassate mentre guidano, arrivano con mezz\u2019ora di ritardo sul luogo del massacro, hanno una mira di merda e inoltre muoiono senza una parvenza di decoro.<br \/>\nMa all\u2019interno della polizia a vestire i panni del leone troviamo una sottocategoria magica, quella degli Operatori Telefonici.<br \/>\nLa seguente \u00e8 una conversazione tipica tra la Povera Vittima e l\u2019Operatore Gnorri:<br \/>\nPV: <em>Pronto Polizia?! Aiuto!!! Sono chiusa in bagno e un Mostro sta buttando gi\u00f9 la porta a colpi di ascia.<\/em><br \/>\nOG: <em>Mi ascolti, parli pi\u00f9 piano e stia calma. Prima di tutto mi dica il suo nome, da dove sta chiamando, se c\u2019\u00e8 qualcuno in casa con lei e come \u00e8 fatto il Mostro\u2026<\/em><br \/>\nPV: <em>Mi chiamo Jennifer Sullivan, dalla 36esima di St. Paul\u2019s Avenue, sono sola. Il Mostro ha una maschera di pelle, \u00e8 alto 2 metri e 20 e credo voglia uccidermi, ma fate presto che la porta sta cedendo.<\/em><br \/>\nOG: <em>Mi ascolti Jennifer, lei crede che voglia ucciderla o ne \u00e8 sicura? Perch\u00e9 non possiamo stare qui a dar adito alle fisime di una mitomane, e poi St. Paul\u2019s Avenue non \u00e8 sotto la nostra giurisdizione, dovete contattare la centrale del 12\u00b0 Distretto.<\/em><br \/>\nPV: <em>Aiuto, aiu\u2026<\/em> (si odono colpi d\u2019ascia e un rumore di cranio spappolato sul lavandino).<br \/>\nOG: <em>Allora, se lei urla di certo non risolve il problema\u2026<\/em><br \/>\nPV: <em>Ahhh\u2026 Gnam, Gnam&#8230;<\/em> (si intuisce un atto di cannibalismo in corso).<br \/>\nOG: <em>Ora controllo se c\u2019\u00e8 una volante nei paraggi. Ok, ce n\u2019\u00e8 una a 18 km da St. Paul\u2019s Avenue. Pu\u00f2 intrattenere il Mostro per un\u2019oretta in attesa dell\u2019arrivo dei nostri uomini?<\/em><br \/>\n<em> Pronto?<\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"&#039;The Call&#039; Trailer\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/SzesOOwEI14?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>4 &#8211; Zombie Old Style<\/strong><br \/>\nResuscitati da una qualsivoglia sostanza radioattiva, di cui tutti ne ignorano la provenienza, i morti viventi sono lenti come tartarughe, gracili come grissini, eppure riescono a sfondare le proprie bare a testate. Questi esseri goffi appaiono quali mentecatti senza cervello, ma sciorinano grandi spunti di astuzia quando si tratta di mettere in difficolt\u00e0 i protagonisti: si mimetizzano, usano chiavi inglesi, fanno calcoli a due cifre, adoperano armi da fuoco, vantano improvvise accelerazioni e si accaniscono sui ciccioni. Sono muniti di ottime scarpe da tennis, dati i lunghi spostamenti a piedi, e risultano esperti accattoni, trascorrendo intere giornate all\u2019interno dei centri commerciali; mettono le mani nel banco dei salumi, calpestano yogurt, pasticciano con il bagnoschiuma ma di spendere soldi non se ne parla.<br \/>\nGli Zombi vanno uccisi con un colpo dritto al cervello e questo lo sanno tutti dal primo minuto del film, tranne il protagonista, che si ostina, per tre quarti d\u2019ora, a sparargli al cuore.<\/p>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5TVAbpdnpnE<\/p>\n<p><strong>5 &#8211; La Torcia Intermittente<\/strong><br \/>\nIn tutte le case horror, cornici di eccidi pacchiani, la luce pu\u00f2 mancare dalle 10 alle 20 volte. Escludendo a priori qualcuno sappia dove sia il pannello elettrico, l\u2019unica ancora di salvezza si rivela la torcia. Inutile cercare negli scaffali della cucina, o nella apposita cassetta degli attrezzi; la torcia \u00e8 sempre in mansarda tra teste di pagliacci ed inquietanti cavallucci di cartapesta. Quindi il prescelto sale in soffitta ritrovandosi a lottare con le sue paure pi\u00f9 recondite, sbattendo in crani di gnu, impigliandosi in arpioni da pesca, ed inciampando nelle luci natalizie. Giunto a destinazione seminudo, afferra la torcia e cerca di accenderla, ma essa emette solo una luce fioca e intermittente capace di proiettare mefistofeliche ombre sulle pareti, col fine ultimo di esacerbare l\u2019angoscia del protagonista. Il pi\u00f9 delle volte il disgraziato avventuriero, prima di rischiare l\u2019ictus, si lancia dalla finestra spezzandosi entrambi le caviglie.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Lights Out - Official Trailer [HD]\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6LiKKFZyhRU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>6 &#8211; Il Cellulare<\/strong><br \/>\nL\u2019avvento del cellulare ha sconvolto alcuni atavici meccanismi del cinema horror, portando con s\u00e9 pro e contro.<br \/>\nPro: il cinema orientale, ma soprattutto il J-Horror, sfruttando il rapido progresso nel campo della telefonia mobile, ha fatto dello smartphone un vero e proprio intermediario del paranormale. I Mostri non hanno pi\u00f9 bisogno di prendersi il disturbo di massacrare le loro vittime presentandosi di persona, bens\u00ec uccidono comodamente da casa usufruendo del sistema DAR (Decesso Alla Risposta).<br \/>\nContro: giusto sottolineare come il cellulare abbia abbattuto ogni parete di isolamento. Se il nostro eroe \u00e8 sprangato in casa da solo, assediato da una frotta di rubicondi mostriciattoli, egli pu\u00f2 chiedere aiuto digitando il numero dei suoi amici. Troppo facile. Gli amici arrivano e il film finisce dopo un quarto d\u2019ora.<br \/>\nInvece, impugnato il telefono, accade una delle seguenti cose:<br \/>\n1. Non c\u2019\u00e8 rete, nonostante la casa sia collocata sotto un ripetitore telefonico.<br \/>\n2. La batteria \u00e8 scarica.<br \/>\n3. Il protagonista perde troppo tempo per mostrare alla telecamera la marca del telefonino, favorendo l\u2019arrivo del Mostro.<br \/>\n4. Nella fretta del pigiare i tasti, l\u2019eroe chiama per sbaglio proprio il Mostro.<br \/>\n5. In realt\u00e0 il telefonino \u00e8 uno di quei giocattolini pieni di caramelle dove, se ammacchi 8 e #, senti il verso della mucca.&nbsp;<\/p>\n<p>Prima del cellulare&#8230;<\/p>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=gdRGuuNKTiE<\/p>\n<p><strong>7 &#8211; L\u2019Ostello<\/strong><br \/>\nDa <em>Hostel<\/em> in poi un nuovo clich\u00e9 spopola tra gli amanti dell\u2019horror: il cinema narra che gli ostelli dell\u2019Est Europa siano delle economiche case chiuse.<br \/>\nTutti gli spettatori, dai 18 ai 60, all\u2019uscita del cinema si chiedono come raggiungere un ostello di siffatta nomea. Consultano segretamente cartine geografiche e mappamondi, per scoprire prima di tutto cosa sia l\u2019Europa dell\u2019est, poi salgono su un treno diretto a <strong>Bratislava<\/strong>.<br \/>\nIn effetti gli ostelli in questione somigliano pi\u00f9 a degli spensierati bordelli che a umili alloggi. Il panorama \u00e8 paradisiaco, migliore di un depliant truffaldino: un ponticello a tutto sesto sovrasta un fiume limpido e azzurro, stradine ciottolose conducono a compite casette di marzapane mentre gli uccelli fischiettano gioiosi.<br \/>\nDroga e fumo sono facilmente reperibili; basta chiedere al cordiale pusher all\u2019ingresso.<br \/>\nE infine il sesso, copioso e gratuito. Ragazze da copertina si concedono al primo appuntamento, senza sdegnare orge monumentali e un po\u2019 di sano bondage. Esordire con il fidatissimo <em>What\u2019s your name<\/em>? \u00e8 pura formalit\u00e0. A nessuno interessa come ti chiami. Il mattino dopo, ciliegina sulla torta, ti rifanno anche il letto.<br \/>\nI protagonisti, in un primo momento sorpresi, comprendono le lascive tradizioni del luogo e le onorano con immensa abnegazione, evincendo che a confronto i loro Stati Uniti d\u2019America sono un container di bigottismo e puritanesimo.<br \/>\nCi\u00f2 che accade in un secondo momento, bagni di sangue e carneficine, non pu\u00f2 diffamare gli usi e costumi locali.<\/p>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=tF7Ljdv-BcM<\/p>\n<p><strong>8 &#8211; Il Cineamatore Inesauribile<\/strong><br \/>\nFrutto del matrimonio tra il <em>found footage<\/em> e il concetto filtrato di <em>Point of View<\/em>, il Cineamatore Inesauribile \u00e8 l\u2019ultimo arrivato del cinema horror. E\u2019 un regista improvvisato che, imbracciando una telecamera digitale, rompe i coglioni ad i suoi amici per tutto il film. Dentro di esso aleggia quel desiderio esplicito di lasciare ai posteri un documento visivo della propria pleonastica esistenza. Trascorsi 10 minuti di presentazioni, dove il Cineamatore chiede a turno a tutti gli astanti il loro nome e cosa si aspettino da quella festa o vacanza, ecco irrompere prepotentemente un Mostro o una sciagura. Il Cineamatore Inesauribile non si perde d\u2019animo e camera alla mano si fionda sulla scena del misfatto. Il plot svela qui il fine ultimo di questo personaggio.<br \/>\nL\u2019obiettivo della sua telecamera diviene l\u2019occhio del racconto. Eliminando ogni espediente narrativo, tipico del genere, la paura ha come unico bocchettone d\u2019uscita il nostro estemporaneo cameraman. Zoom frenetici si alternano ad abominevoli primi piani in notturna, mentre il Male appare qui e l\u00ec sporadicamente.<br \/>\nL\u2019Inesauribile non brilla certo per coraggio. La sua vilt\u00e0 ha una carica pari a quella della batteria della sua telecamera. Quando uno sfortunato compagno d\u2019avventura cade tra le grinfie del Mostro, egli non interviene repentinamente, bens\u00ec si avvicina e filma l\u2019accaduto con singolare morbosit\u00e0. Nel frattempo la vittima spira tra disumani supplizi.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Cloverfield Attack Scenes\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2WEAVsNkIps?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>9 &#8211; Il Serial Killer<\/strong><\/p>\n<p>American Style: lontano da mostri sovrannaturali e macellai psicolabili, il serial killer all\u2019americana \u00e8 il cattivo della porta accanto. A motivare il suo estro omicida troviamo un tristissimo background, ricco di abusi in et\u00e0 preadolescenziale ed episodi di bullismo ancora in corso, rei di averlo totalmente alienato dalla societ\u00e0. Nonostante il destino si sia accanito con particolare crudelt\u00e0, egli non ha perso la lucidit\u00e0 utile per poter architettare delle complicatissime vendette, composte da enigmi perversi e rebus cervellotici. Se avesse impiegato tale genialit\u00e0 nel prospetto di autorealizzazione, avrebbe tranquillamente potuto guidare una multinazionale piuttosto che passare per sociopatico.<br \/>\nItalian Style: si contraddistingue dal collega americano per l\u2019aplomb; uccide in casa ma predilige musei e teatri. \u00c8 il serial killer nella sua edizione standard: volto coperto da collant, impermeabile scuro e guanti neri. Fautore di un modus operandi raffinato, colpisce la vittima adoperando strumenti domestici che vanno dalle forbici alle pinzette per capelli, passando per mutandine e coltelli da formaggio. In pi\u00f9 ama molestare la preda chiamandola al telefono e camuffando la voce, il tutto con esiti da hot line.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Morirai A Mezzanotte di Lamberto Bava\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GqvKzSY3U7s?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>10 &#8211; Il Motel Sordido<\/strong><br \/>\nPreceduto da un\u2019insegna mal funzionante, il motel fa capolino da una strada secondaria. Con l\u2019unico proposito di calamitare i turisti di passaggio, va nutrendosi delle sciagure degli automobilisti: motori in panne, gomme bucate, marmitte fuori uso, coppe dell\u2019olio danneggiate e procioni incastrati nei parafanghi. Data l\u2019inutilit\u00e0 della stazione di servizio, ovviamente chiusa nel momento del bisogno, gli sfortunati escursionisti devono forzatamente pernottare nel motel adiacente.<br \/>\nEntrati nella fatiscente struttura ci imbattiamo nel gestore: uno smilzo quarantenne, con riporto d\u2019altri tempi, che vi accoglie con sospetta, quanto malcelata, affabilit\u00e0. Dopo avervi illustrato una piscina salmastra sul retro, con cadavere galleggiante in vista, l\u2019uomo vi affida le chiavi della stanza previo seguenti avvertimenti:<br \/>\n1. Chiudete bene la porta.<br \/>\n2. Attenti al cesso. Ogni tanto partono le tubature.<br \/>\n3. Che non vi venga in mente di usare la piscina.<br \/>\n4. Quel morto in piscina c\u2019\u00e8 sempre stato.<br \/>\n5. Se vi capita di vedere una iena affamata, da queste parti \u00e8 normale.<br \/>\n6. Vi consiglio di non consumare le bevande del frigobar. Vi prego\u2026 non lo fate.<br \/>\n7. Attenzione alle api-killer.<br \/>\n8. Attenzione ai camionisti-killer.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Quel Motel vicino alla Palude di Tobe Hooper - Trailer Originale\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/nNJaXpPQ730?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo davvero orgogliosi del fatto che, da un po&#8217; di tempo, questo spazio del nostro blog sia animato dagli interventi degli allievi. 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