{"id":1712,"date":"2016-10-31T14:22:50","date_gmt":"2016-10-31T13:22:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/?p=1712"},"modified":"2016-10-31T14:24:58","modified_gmt":"2016-10-31T13:24:58","slug":"lhorror-episodi-10-imperdibili-film","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/lhorror-episodi-10-imperdibili-film\/","title":{"rendered":"L&#8217;horror a episodi in 10 imperdibili film"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/horror-a-episodi.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1713\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/horror-a-episodi.jpg?resize=484%2C252&#038;ssl=1\" alt=\"horror a episodi\" width=\"484\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/horror-a-episodi.jpg?w=484&amp;ssl=1 484w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/horror-a-episodi.jpg?resize=300%2C156&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&lt;&lt;La<em> formula a episodi o &#8220;omnibus&#8221; \u00e8 antica quanto la nascita stessa del cinema horror e accompagna poi l&#8217;intero percorso evolutivo del genere&#8230;<\/em>&gt;&gt;. Cos\u00ec recitava l&#8217;occhiello introduttivo ad un\u00a0<strong>Nocturno Dossier<\/strong> (il numero 40, quando ancora veniva pubblicato in un fascicolo separato dalla rivista) curato da\u00a0<strong>Roberto Curti<\/strong>. Aggiungeremmo che \u00e8 antica quanto lo\u00a0<em>storytelling<\/em><em>. <\/em>I racconti intorno al fuoco, le leggende diffuse oralmente, hanno quasi sempre a che fare con atmosfere horror. Il racconto breve facilita la presa sull&#8217;ascoltatore, lettore, spettatore, pu\u00f2 fare a meno di approfondimenti psicologici e concentrarsi sull&#8217;azione e puntare tutto, nel caso di racconto horror o &#8220;giallo&#8221;, sul\u00a0<em>twist<\/em>. Un&#8217;antologia di racconti garantisce l&#8217;effetto\u00a0<strong>Shahraz\u0101d\u00a0<\/strong>inchiodando alla poltrona (di casa o di un cinema) lo\u00a0<strong>Shahr\u012by\u0101r\u00a0<\/strong>di turno. Giustamente, nel saggio sopra citato si individuano gi\u00e0 nell&#8217;espressionismo (ovvero il primo cinema\u00a0<em>horror<\/em> degno di questo nome) alcuni omnibus horror:\u00a0<em>Destino<\/em> di\u00a0<strong>Fritz Lang<\/strong> e\u00a0<em>Il gabinetto delle figure di cera<\/em> di\u00a0<strong>Paul Leni<\/strong>. Dagli inizi del secolo scorso, tuttavia, si passa direttamente al 1945 dell&#8217;inglese\u00a0<em>Dead of Night<\/em>. Ed \u00e8 da l\u00ec che ha inizio\u00a0la nostra playlist. Buona lettura.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>1 &#8211;\u00a0<strong>Incubi notturni<\/strong>\u00a0<em>di AA.VV.<\/em><\/p>\n<p>La\u00a0<strong>Ealing<\/strong>, casa produttrice britannica specializzata in commedie (molte delle quali intrise di humour nero come\u00a0<em>Sangue blu\u00a0e La signora Omicidi<\/em>), nel 1945, su spinta di\u00a0<strong>Michael Balcon<\/strong>, alla guida degli studi dal 1938, produsse questo\u00a0<em>omnibus<\/em> che, non solo rappresenta il primo film a episodi di genere horror prodotto in <strong>Gran Bretagna<\/strong>, ma presenta una struttura (un episodio cornice anch&#8217;esso misterioso) che verr\u00e0 ripresa praticamente da quasi tutti gli omnibus prodotti dalla\u00a0<strong>Amicus<\/strong> negli anni &#8217;60\/&#8217;70. A dirigere i singoli episodi, oltre ad\u00a0<strong>Alberto Cavalcanti\u00a0<\/strong>(un brasiliano con la cittadinanza francese, vicino alle avanguardie e scenografo per\u00a0<em>L&#8217;Inhumaine<\/em> di\u00a0<strong>Marcel L&#8217;Herbier<\/strong>), autore del celebre segmento con\u00a0<strong>Michael Redgrave<\/strong> ventriloquo succube del suo pupazzo,\u00a0<strong>Robert Hamer\u00a0<\/strong>(montatore di\u00a0<em>La taverna della Giamaica<\/em> di\u00a0<strong>Hitchcock<\/strong> e successivamente regista del gi\u00e0 citato\u00a0<em>Sangue Blu<\/em>),\u00a0<strong>Basil Dearden<\/strong> (poi regista di una serie di film gialli a sfondo sociale come\u00a0<em>I giovani uccidono<\/em>,\u00a0<em>Zaffiro nero\u00a0<\/em>sul razzismo e\u00a0<em>Victim<\/em> sull&#8217;omosessualit\u00e0, ma anche del fantastico\u00a0<em>Il cranio e il corvo<\/em> e del protosteampunk\u00a0<em>Assassination Bureau<\/em>) e\u00a0<strong>Charles Chricton<\/strong> (di cui tutti ricordano l&#8217;ultima regia ovvero il cult\u00a0<em>Un pesce di nome Wanda<\/em>).<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"--Dead Of Night 1945--\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5akyk6tTLFQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>2 &#8211;\u00a0<strong>I racconti del terrore<\/strong>\u00a0<em>di Roger Corman<\/em><\/p>\n<p>Dopo i successi di\u00a0<em>I vivi e i morti<\/em> e di\u00a0<em>Il pozzo e il pendolo<\/em>, l&#8217;<strong>AIP<\/strong>\u00a0di <strong>Nicholson\/Arkoff<\/strong>\u00a0naturalmente era decisa a sfruttare la gallina dalle uova d&#8217;oro ovvero\u00a0<strong>Edgar Allan Poe<\/strong>. La maggior disponibilit\u00e0 economica fece s\u00ec che, oltre a\u00a0<strong>Price<\/strong>, venissero reclutate altre vecchie glorie come\u00a0<strong>Peter Lorre\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Basil Rathbone<\/strong>, mentre\u00a0<strong>Corman<\/strong> e\u00a0<strong>Richard Matheson<\/strong> optarono per un film a episodi, visto che quelli di\u00a0<strong>Poe<\/strong> erano spesso racconti brevi e trasporli in un lungometraggio richiedeva uno sforzo notevole.\u00a0<em>Morella<\/em>,\u00a0<em>Il gatto nero<\/em> e\u00a0<em>La verit\u00e0 sul caso di Mr. Valdemar<\/em> (questi ultimi due saranno anche i racconti scelti da\u00a0<strong>George Romero<\/strong> e\u00a0<strong>Dario Argento<\/strong> per un altro horror a episodi,\u00a0<em>Due occhi diabolici<\/em>) furono gli scritti brevi scelti e\u00a0<strong>Matheson<\/strong>, poi, innest\u00f2 in\u00a0<em>Il gatto nero<\/em> alcuni spunti di\u00a0<em>Il barile di Amontillado<\/em>. Ne venne fuori un trittico in cui emerge il secondo episodio, grottesco pi\u00f9 che horror (atmosfera che poi sar\u00e0 ripresa nel successivo\u00a0<em>Il clan del terrore<\/em>), ma, nonostante le premesse, il film fu un insuccesso e la\u00a0<strong>AIP<\/strong> non produsse pi\u00f9 horror a episodi su\u00a0<strong>Poe.<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"I racconti del terrore - Trailer\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YmWSedTz_k4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>3 &#8211;\u00a0<strong>Le cinque chiavi del terrore<\/strong>\u00a0<em>di Freddie Francis<\/em><\/p>\n<p>Primo omnibus della\u00a0<strong>Amicus<\/strong> di\u00a0<strong>Subotsky<\/strong> e\u00a0<strong>Rosenberg<\/strong>, \u00e8 palesemente ispirato alla struttura di\u00a0<em>Incubi notturni\u00a0<\/em>(ed ai fumetti horror molto letti negli\u00a0<strong>USA<\/strong> da cui i due provenivano), con un episodio cornice (in un treno, omaggiato da\u00a0<strong>Sergio Stivaletti\u00a0<\/strong>nella sua seconda regia,\u00a0<em>I tre volti del terrore<\/em>) il cui twist finale fu poi riutilizzato in altri titoli della casa e che, secondo chi scrive, non pu\u00f2 non essere stato considerato dagli sceneggiatori di\u00a0<em>Lost<\/em>. Oltre a\u00a0<strong>Peter Cushing <\/strong> e\u00a0<strong>Christopher<\/strong>\u00a0<strong>Lee<\/strong> strappati alla concorrente\u00a0<strong>Hammer<\/strong>, fa la sua apparizione un giovanissimo\u00a0<strong>Donald Sutherland<\/strong> nell&#8217;episodio\u00a0<em>Vampire<\/em>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Dr Terrors House of Horror 1965 Trailer\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PpfRzcOFnwA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>4 &#8211;\u00a0<strong>Tre passi nel delirio<\/strong><em>\u00a0<\/em><em>di Federico Fellini, Louis Malle, Roger Vadim<\/em><\/p>\n<p>La formula a episodi era molto utilizzata in\u00a0<strong>Italia<\/strong>, soprattutto per le commedie (ne ricordiamo alcune:\u00a0<em>Thrilling<\/em>,\u00a0<em>I complessi<\/em>,\u00a0<em>Amore all&#8217;italiana<\/em>) e per antologie d&#8217;autore spesso messe su da <strong>Ponti<\/strong> o da\u00a0<strong>De Laurentiis<\/strong> per sfruttare in un solo titolo nomi importanti del nostro cinema. L&#8217;operazione\u00a0<em>Tre passi nel delirio<\/em> nasceva con l&#8217;intento di nobilitare il genere attraverso la trasposizione, ad opera di &#8220;autori&#8221;, di tre racconti di\u00a0<strong>Poe<\/strong>. Un po&#8217; come\u00a0<em>I racconti del terrore<\/em>, ma con maggior ambizione. E s\u00ec che dai sette episodi previsti inizialmente (per dirigere i quali si fecero anche i nomi di\u00a0<strong>Losey<\/strong>,\u00a0<strong>Orson Welles<\/strong> e\u00a0<strong>Visconti<\/strong>), si fin\u00ec col farne tre di cui, forse, uno solo diretto da un autore conclamato:\u00a0<strong>Federico Fellini<\/strong>. Gli altri due nomi coinvolti furono il sopravvalutato (non pi\u00f9 fortunatamente)\u00a0<strong>Roger Vadim<\/strong> ed un\u00a0<strong>Louis Malle<\/strong> che, al netto di titoli importanti, doveva probabilmente ancora dimostrare la maturit\u00e0 del primo. Sta di fatto che nessuno dei tre adattamenti dall&#8217;autore di <strong>Boston<\/strong>\u00a0(da\u00a0<em>Metzengerstein<\/em>,\u00a0<em>William Wilson<\/em> e\u00a0<em>Mai scommettere la testa col Diavolo<\/em>) si pu\u00f2 dire memorabile, salvo quello di\u00a0<strong>Fellini<\/strong>, ma, pi\u00f9 che altro, per uno scippo del Maestro al meno celebrato\u00a0<strong>Mario Bava<\/strong> dal cui\u00a0<em>Operazione Paura<\/em> arriva l&#8217;idea della bambina fantasma con la palla.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Tre passi nel delirio  - Trailer\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vOU-YaWAwz0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>5 &#8211;\u00a0<strong>I tre volti della paura<\/strong>\u00a0<em>di Mario Bava<\/em><\/p>\n<p><strong>Bava<\/strong> dicevamo. Il cui trittico, infatti, \u00e8 decisamente pi\u00f9 riuscito di quello maggiormente ambizioso su\u00a0<strong>Poe<\/strong>. Anche qui c&#8217;\u00e8 una matrice letteraria (forse solo millantata, come si usava) che va da\u00a0<strong>Maupassant<\/strong> a\u00a0<strong>Cechov<\/strong> passando per\u00a0<strong>Tolstoj<\/strong> (ma non\u00a0<strong>Lev<\/strong>,\u00a0<strong>Aleksej<\/strong>). I tre episodi sono dei veri e propri esercizi di stile e che\u00a0<strong>Bava<\/strong> avesse una marcia in pi\u00f9 lo dimostra il finalone con svelamento del set e della macchina cinema.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"I TRE VOLTI DELLA PAURA - Trailer\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/qIPN4MpXdFE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>6 &#8211;\u00a0<strong>Trilogia del terrore<\/strong><em> di Dan Curtis<\/em><\/p>\n<p>Il nome\u00a0<strong>Dan Curtis<\/strong> probabilmente non vi dir\u00e0 niente, ma\u00a0i titoli dei suoi film sicuramente s\u00ec.\u00a0<strong>Curtis<\/strong> ha diretto puntate della soap\u00a0<em>Dark Shadows<\/em> (e di due film da essa derivati,\u00a0<em>La casa dei vampiri<\/em> e\u00a0<em>La casa delle ombre maledette<\/em>),\u00a0<em>Venti di guerra<\/em> (sceneggiato kolossal di grande successo negli anni &#8217;80), ma soprattutto vanta nella sua filmografia due titoli horror molto noti a chi ha coltivato la propria passione per il cinema sui canali privati locali:\u00a0<em>Ballata macabra<\/em> e questo\u00a0<em>Trilogia del terrore<\/em>. Che \u00e8 composto di tre episodi tratti da racconti di\u00a0<strong>Richard Matheson<\/strong> che, per\u00f2, ne sceneggia solo uno, quello che \u00e8 difficile non ricordare:\u00a0<em>Amelia<\/em> tratto dal racconto\u00a0<em>Prey<\/em> e che \u00e8 incentrato sulla lotta, ambientata tra le quattro mura di una casa, tra\u00a0<strong>Karen Black<\/strong> ed una statuetta apotropaica posseduta.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Trilogy Of Terror Trailer (1975)\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vt2E3F4xlWo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>7 &#8211;\u00a0<strong>Le lacrime di Kali\u00a0<\/strong><em>di Andreas Marshall<\/em><\/p>\n<p>Con\u00a0<em>Tears of Kali<\/em> siamo nel 2004, in\u00a0<strong>Germania<\/strong>, dove forse l&#8217;esperienza dell&#8217;orrore a episodi \u00e8 cominciata. L&#8217;entusiasmo nocturniano per la pellicola \u00e8 giustificato relativamente alle storie ed alle idee registiche di\u00a0<strong>Marshall<\/strong> che, evidentemente, non mancano. Tuttavia il budget risicato si fa sentire nella qualit\u00e0 dell&#8217;immagine che un po&#8217; infastidisce. Il resto (del guaio) lo fa il doppiaggio italiano.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Le Lacrime di Kali - Trailer\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/yOLn1TZXmZY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>8 &#8211;\u00a0<strong>Three &#8230; Extremes\u00a0<\/strong><em>di\u00a0Takashi Miike &#8211; Fruit Chan &#8211; Chan wook Park<\/em><\/p>\n<p>Sebbene si tratti di un sequel (o meglio di un tentativo numero 2), \u00e8 pi\u00f9 riuscito del primo, dove l&#8217;orrore orientale veniva rappresentato da\u00a0<strong>Hong Kong, Corea del Sud\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Thailandia<\/strong>, schierate forse versus il <em>j-horror<\/em> che all&#8217;epoca (siamo nel 2002) imperversava.\u00a0<em>Three&#8230;Extremes<\/em> arriva due anni dopo\u00a0<em>Three<\/em>, il\u00a0<strong>Giappone<\/strong> riprende il suo posto, scalzando la\u00a0<strong>Thailandia<\/strong>, e, soprattutto, schiera tre pezzi da novanta quali\u00a0<strong>Takashi Miike, Park Chan-wook<\/strong> e\u00a0<strong>Fruit Chan<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Three...Extremes (2004) Official Trailer - Horror Movie HD\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/IqQHi1GYXpY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>9 &#8211;\u00a0<strong>Creepshow\u00a0<\/strong><em>di George A. Romero<\/em><\/p>\n<p>Incorniciato da un episodio divertente che allude all&#8217;importanza dei fumetti della\u00a0<strong>EC Comics<\/strong> nella formazione dell&#8217;autore\u00a0<strong>Stephen King<\/strong>, la raccolta di brevi, fulminanti storie horror, rappresent\u00f2 una ventata di aria nuova, negli anni &#8217;80 per quel che concerne gli omnibus del terrore, essendosi esaurita la vena dei prodotti\u00a0<strong>Amicus<\/strong>.\u00a0Non fece molti proseliti visto che, se si esclude un pregevole\u00a0<em>L&#8217;occhio del gatto<\/em>, sempre da\u00a0<strong>Stephen King <\/strong>(come\u00a0<em>Creepshow 2<\/em>), e il tentativo poco riuscito dell&#8217;<em>Ai confini della realt\u00e0<\/em> girato da\u00a0<strong>John Landis<\/strong>,\u00a0<strong>Joe Dante<\/strong>,\u00a0<strong>Steven Spielberg<\/strong> e\u00a0<strong>George Miller<\/strong>, di omnibus horror di quella decade non se ne contano pi\u00f9.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Creepshow Trailer (1982)\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/hDTpWFGnBek?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>10 &#8211;\u00a0<strong>V\/H\/S\u00a0<\/strong><em>di AA.VV.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 nella seconda decade del Terzo millennio che l&#8217;omnibus torna in auge, grazie a quest&#8217;operazione avviata da un gruppo di registi indie horror in cerca di notoriet\u00e0 (missione compiuta visto che <strong>Adam Wingard<\/strong> ha diretto il pilota di\u00a0<em>Outcast<\/em> ed il remake\u00a0<em>Blair Witch<\/em>,\u00a0<strong>Ty West<\/strong> ha fatto parlare di s\u00e9 con\u00a0<em>The Sacrament<\/em>,\u00a0<strong>Joe Swamberg<\/strong> pi\u00f9 vicino all&#8217;universo\u00a0<em>mumblecore<\/em> dei fratelli\u00a0<strong>Duplass<\/strong>, ha creato\u00a0<em>Easy<\/em> per\u00a0<strong>Netflix<\/strong>) che ha generato due sequel (in\u00a0<em>V\/H\/S 2<\/em> sono stati reclutati anche l&#8217;<strong>Eduardo S\u00e1nchez\u00a0<\/strong>di\u00a0<em>Blair Witch Project<\/em>, il\u00a0<strong>Gareth Evans<\/strong> di\u00a0<em>The Raid<\/em> e il\u00a0<strong>Jason Eisener<\/strong> di\u00a0<em>Hobo with a Shotgun <\/em>mentre\u00a0<em>V\/H\/S Viral<\/em> perde tutti i nomi dei primi due e guadagna\u00a0<strong>Nacho Vigalondo<\/strong>) ed un gran numero di epigoni, da\u00a0<em>The ABC&#8217;s of Death\u00a0<\/em>(in realt\u00e0 precedente, roba di mesi) che tanto nell&#8217;originale quanto nel sequel si presenta quasi come un\u00a0<em>11\/9\/2001<\/em> dell&#8217;horror con una selezione dei migliori registi di genere al mondo\u00a0(anche <strong>Bruno Forzani<\/strong> e\u00a0<strong>H\u00e9l\u00e8ne Cattet<\/strong>,\u00a0lo\u00a0<strong>Xavier Gens<\/strong> di\u00a0<em>Fronti\u00e8re(s)<\/em>, lo\u00a0<strong>Jorge Michel Grau<\/strong> di\u00a0<em>Somos lo que hay<\/em>, lo\u00a0<strong>Spasojevic<\/strong> di\u00a0<em>A Serbian Film<\/em>,\u00a0<strong>Ben Wheatley<\/strong> oltre a\u00a0<strong>Wingard<\/strong> e\u00a0<strong>Ty West<\/strong> e nel secondo finanche\u00a0l&#8217;animatore\u00a0<strong>Bill Plympton<\/strong>,\u00a0<strong>Vincenzo Natali<\/strong> e, forse, il padre putativo di tutti i neoregisti horror indie ovvero\u00a0<strong>Larry Fessenden<\/strong>)\u00a0alle prese con brevissimi segmenti in ordine alfabetico, a\u00a0<em>Southbound<\/em> passando per\u00a0<em>Tales of Halloween <\/em>e\u00a0<em>Holidays<\/em>. L&#8217;<strong>Italia<\/strong> ha risposto in sordina (ma ha risposto ed \u00e8 gi\u00e0 un gran passo avanti rispetto al passato anche prossimo) con\u00a0<em>Paranormal Stories<\/em> messo su da\u00a0<strong>Gabriele Albanesi<\/strong> e\u00a0<em>P.O.E. Poetry of Eerie<\/em> in cui sono coinvolti nomi quali\u00a0<strong>Domiziamo Cristopharo<\/strong>,\u00a0<strong>Edo Tagliavini<\/strong>,\u00a0<strong>Bruno Di Marcello<\/strong> e i fratelli\u00a0<strong>Capasso<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"V\/H\/S - Official International Trailer\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/MmLh4NUu6E4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La formula a episodi \u00e8 antica quanto il cinema horror.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":true,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[950,919],"tags":[1155,67,1763,1399,1761,1757,1750,1748,1390,742,1749,1759,1755,1753,1754,1762,1125,1760,1752,1758,1756,1751],"class_list":["post-1712","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-analisi-e-critica-2","category-playlist","tag-amicus","tag-cinema","tag-cinque-chiavi-del-terrore","tag-corman","tag-creepshow","tag-dan-curtis","tag-ealing","tag-episodi","tag-fellini","tag-horror","tag-incubi-notturni","tag-lacrime-di-kali","tag-matheson","tag-poe","tag-racconti-del-terrore","tag-romero","tag-stephen-king","tag-three-extremes","tag-tre-passi-nel-delirio","tag-tre-volti-della-paura","tag-trilogia-del-terrore","tag-vhs"],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1712","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1712"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1712\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1712"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1712"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1712"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}