{"id":1704,"date":"2016-04-29T14:10:11","date_gmt":"2016-04-29T12:10:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/?p=1704"},"modified":"2016-04-29T14:10:11","modified_gmt":"2016-04-29T12:10:11","slug":"il-poliziotto-e-marcio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/il-poliziotto-e-marcio\/","title":{"rendered":"Il poliziotto \u00e8 marcio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/polziotto-%C3%A8-marcio.jpg\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1705\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/polziotto-%C3%A8-marcio.jpg?resize=484%2C252\" alt=\"polziotto \u00e8 marcio\" width=\"484\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/polziotto-%C3%A8-marcio.jpg?w=484&amp;ssl=1 484w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/polziotto-%C3%A8-marcio.jpg?resize=300%2C156&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Servi e proteggi. Ma chi? A volte, il motto della polizia assume, semanticamente, il senso di un imperativo di autoconservazione. Servire s\u00e9 stessi, approfittando del potere che la legge d\u00e0 e dei contatti con malavitosi dal guadagno facile. C&#8217;\u00e8 poi la questione, delicata, degli infiltrati che, spesso, subiscono il fascino delle persone che devono, per dovere, tradire. Il cinema ha chiaramente raccontato frequentemente il lato oscuro dei servitori della legge perch\u00e9, \u00e8 inutile dirlo, narrativamente, il dilemma tra bene e male in un solo individuo, \u00e8 l&#8217;uovo di Colombo. Nella playlist che segue, come da tradizione, troverete indicati dieci film, quelli che riteniamo pi\u00f9 rappresentativi, ma nell&#8217;introduzione vogliamo perlomeno citare due lavori di natura diversa: il televisivo\u00a0<em>The Shield<\/em>, serie creata da\u00a0<strong>Shawn Ryan<\/strong>, e che, forse, per prima ha dipinto un distretto come un focolaio di psicopatici (non solo il protagonista,\u00a0<strong>Vic Mackey<\/strong>, un vero e proprio criminale in divisa fin dall&#8217;inizio, ma anche il mite ed onesto\u00a0<strong>Holland<\/strong> che, in chiusura di un episodio, cede al suo lato oscuro uccidendo un indifeso gatto, sulla soglia della sua casa) ed un documentario, tutto italiano,\u00a0<em>\u00c8 stato morto un ragazzo<\/em> (visibile per intero nel link sottostante) di <strong>Filippo Vendemmiati<\/strong>\u00a0che ricostruisce la brutta vicenda della morte di\u00a0<strong>Federico Aldovrandi<\/strong>, un fatto di cronaca in cui, al di l\u00e0 di ogni finzione, la polizia (anche negli sviluppi processuali) non esce bene.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"E&#039; Stato morto un ragazzo - il docufilm su Federico Aldrovandi\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6nYOfKLGsuI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>1 &#8211;\u00a0<strong>Codice 999<\/strong>\u00a0<em>di John Hillcoat<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 l&#8217;ultimo arrivato, il film di\u00a0<strong>John Hillcoat<\/strong>, e dipinge un gruppo di tutori della legge che tutelano principalmente s\u00e9 stessi, ma qualcosa, nel plot, non funziona. L&#8217;episodio chiave, che d\u00e0 il titolo alla pellicola, \u00e8 poco pi\u00f9 di un\u00a0<em>macguffin<\/em> troppo aleatorio per essere credibile.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"CODICE 999 - Trailer italiano #1\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/fT15PCqQ-qo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>2 &#8211;\u00a0<strong>Il poliziotto \u00e8 marcio\u00a0<\/strong><em>di Fernando Di Leo<\/em><\/p>\n<p>Il poliziottesco italiano, spesso, dipingeva un mondo in cui la collusione delle alte sfere con la criminalit\u00e0 coinvolgeva anche la polizia, ma i vari commissari\u00a0<strong>Betti<\/strong>, poliziotti\u00a0<strong>Mark<\/strong> e compagnia sparante, avevano un senso della giustizia privo di ombre.\u00a0<strong>Fernando Di Leo<\/strong> devia, come suo solito, \u00e8 realizza un ritratto di un poliziotto che alle 400mila lire al mese aggiunge i 50 milioni all&#8217;anno che gli elargisce un&#8217;organizzazione criminale per fiancheggiarlo senza dare nell&#8217;occhio.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Il poliziotto \u00e8 marcio - Trailer\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XxmB5oavx9g?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>3 &#8211;\u00a0<strong>Brooklyn&#8217;s Finest<\/strong><em> di Antoine Fuqua<\/em><\/p>\n<p><strong>Antoine Fuqua<\/strong> viene celebrato, soprattutto, per\u00a0<em>Training Day<\/em>, veicolo per l&#8217;Oscar a<strong>\u00a0Denzel Washington<\/strong>, ma, forse, \u00e8\u00a0<em>Brooklyn&#8217;s Finest<\/em> la sua miglior regia. Corale, nichilista (fin dall&#8217;inizio in cui viene pronunciata la battuta emblematica: &#8220;<em>non si tratta di decidere cosa \u00e8 giusto e cosa \u00e8 sbagliato, ma cosa \u00e8 pi\u00f9 giusto e cosa pi\u00f9 sbagliato<\/em>&#8220;) , senza speranza e con un cast che comprende\u00a0<strong>Richard Gere<\/strong> al suo secondo ruolo da poliziotto non irreprensibile, dopo\u00a0<em>Affari sporchi<\/em> di\u00a0<strong>Mike Figgis<\/strong>. Nonostante il cast, il film non ha avuto distribuzione in\u00a0<strong>Italia<\/strong>, ma \u00e8 stato trasmesso direttamente in tv (su\u00a0<strong>Rai 4<\/strong>).<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Brooklyn&#039;s Finest. Il Trailer\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_HCTCd9BB9Q?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>4 &#8211;\u00a0<strong>Serpico<\/strong>\u00a0<em>di\u00a0Sidney Lumet<\/em><\/p>\n<p><strong>Frank Serpico<\/strong> \u00e8 realmente esistito ed ha fatto quel che racconta il film. A differenza di\u00a0<strong>Bob Leuci<\/strong> (anche questo raccontato da\u00a0<strong>Sidney Lumet<\/strong> in\u00a0<em>Il principe della citt\u00e0<\/em>) che denunci\u00f2 i suoi colleghi, ma solo per sfuggire alla pena in quanto egli stesso corrotto (ed oggi, come denuncia lo stesso\u00a0<strong>Serpico<\/strong>, prende una pensione ed insegna all&#8217;Accademia di polizia perch\u00e9 \u00e8 un sistema che si preserva da solo),\u00a0<strong>Serpico<\/strong> non \u00e8 mai stato indagato per corruzione o bustarelle, ma \u00e8 sempre stato visto come un traditore (funziona cos\u00ec). Fuori dalla polizia, grazie anche ad\u00a0<strong>Al Pacino<\/strong> (e a\u00a0<strong>David Birney<\/strong> che lo interpret\u00f2 in una serie televisiva), \u00e8 un eroe.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Serpico (Trailer Italiano)\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GjU0oj3zDiA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>5 &#8211;\u00a0<strong>I ragazzi del coro<\/strong><em> di Robert Aldrich<\/em><\/p>\n<p>Stavolta, la sporca dozzina (approssimativamente) raccontata da\u00a0<strong>Robert Aldrich<\/strong>, presta servizio a\u00a0<strong>Los Angeles<\/strong> e, pi\u00f9 che alla repressione del crimine, \u00e8 intenta a nascondere le proprie, di repressioni (sessuali, personali, psicologiche). Nonostante le riunioni nel parco a fine servizio per allentare la tensione, questa salir\u00e0 e le conseguenze saranno nefaste. Solo il coraggio di un veterano prossimo alla pensione impedir\u00e0 l&#8217;insabbiamento.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"I ragazzi del coro\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/F1bkV5g7raY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>6 &#8211;\u00a0<strong>Bronx 41\u00b0 Distretto<\/strong>\u00a0<em>di Daniel Petrie<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;agente\u00a0<strong>Murphy<\/strong> ha pi\u00f9 problemi a combattere la amoralit\u00e0 e la corruzione dei suoi colleghi che il crimine vero e proprio. Come nel precedente di\u00a0<strong>Aldrich <\/strong>e\u00a0<strong>Lumet<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>, un barlume di speranza c&#8217;\u00e8 in un contesto marcio e siamo, pertanto, lontani dal nichilismo disperato degli anni a venire, ma la rappresentazione realistica, con luci e ombre, del lavoro del poliziotto era allora (il 1981 \u00e8 anche l&#8217;anno di esordio del telefilm\u00a0<em>Hill Street &#8211; Giorno e notte<\/em>) agli inizi.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Fort Apache - The Bronx - Trailer\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/R831f83FXWQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>7 &#8211;\u00a0<strong>Filth\u00a0<\/strong><em>di John S.Baird<\/em><\/p>\n<p>Magari non dovreste vederlo per la regia (che cerca, inutilmente, di barcamenarsi tra\u00a0<strong>Guy Ritchie<\/strong> e il\u00a0<strong>Danny Boyle<\/strong> fortunato adattatore del primo\u00a0<strong>Welsh<\/strong> cinematografico ovvero\u00a0<em>Trainspotting<\/em>), ma per l&#8217;incredibile performance di\u00a0<strong>James McAvoy<\/strong> s\u00ec. Perch\u00e9 la scelta di puntare su un &#8220;bello&#8221; come il protagonista di <em>Espiazione<\/em> e\u00a0<em>L&#8217;ultimo re di Scozia<\/em> per vestire i panni del detective forse pi\u00f9 sgradevole che pagina scritta ricordi \u00e8 una trovata degna di nota. E\u00a0<strong>McAvoy<\/strong> \u00e8 bravissimo.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"FILTH - Official International Trailer (Unrated)\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/rcQubPzQcpE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>8 &#8211;\u00a0<strong>Violent Cop<\/strong>\u00a0<em>di Takeshi Kitano<\/em><\/p>\n<p><strong>Takeshi Kitano<\/strong>, componente del duo comico\u00a0<strong>Two Beats\u00a0<\/strong>ed ideatore del\u00a0<em>Giochi senza frontiere<\/em> demenziale\u00a0<em>Takeshi&#8217;s Castle<\/em>, debutt\u00f2 alla regia sorprendendo tutti. In realt\u00e0, il film avrebbe dovuto\u00a0essere una commedia diretta da\u00a0<strong>Kinji Fukasaku<\/strong> e per la quale\u00a0<strong>Beat Takeshi<\/strong> era stato ingaggiato solo come interprete. Passata a lui la regia, ne modific\u00f2 anche la sceneggiatura facendolo diventare il capolavoro (violento e senza speranza) che conosciamo.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Violent Cop (JAPAN 1989) - Trailer\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1C2hTZ4RKhU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>9 &#8211;\u00a0<strong>Il cattivo tenente\u00a0<\/strong><em>di Abel Ferrara<\/em><\/p>\n<p>Nonostante il ruolo preponderante ricoperto dalla religione nella risalita dagli inferi della droga e della corruzione del protagonista (senza nome), il film non fu scritto da\u00a0<strong>Ferrara<\/strong> col sodale di allora (e cattolicissimo)\u00a0<strong>Nicholas St. John<\/strong>, ma con l&#8217;attrice\u00a0<strong>Zoe Lund<\/strong> (protagonista di\u00a0<em>L&#8217;angelo della vendetta<\/em> in cui uccideva i suoi stupratori vestita da suora). Il remake sequel diretto, inopinatamente, da\u00a0<strong>Werner Herzog<\/strong>, \u00e8 da dimenticare.<\/p>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=E6DvDDd03iE<\/p>\n<p>10 &#8211;\u00a0<strong>36 Quai des Orf\u00e8vres<\/strong><em> di Olivier Marchal<\/em><\/p>\n<p><strong>Olivier Marchal<\/strong> studiava teatro mentre militava nella\u00a0<em>Brigade Criminelle\u00a0<\/em>di\u00a0<strong>Versailles<\/strong> e poi nella sezione antiterrorismo. Gli esordi nello spettacolo furono, quindi, da attore e nelle vesti, spesso, di poliziotto. Dopo l&#8217;esordio da regista (con\u00a0<em>Gangsters<\/em>) realizza la sua opera migliore che ad un certo gusto per il racconto classico (<em>polar<\/em>, ma anche\u00a0<em>Il conte di Montecristo<\/em>) abbina l&#8217;ovvia conoscenza del\u00a0<em>milieu<\/em> raccontato e che non \u00e8 fatto di integerrimi difensori della legge.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"36 Quai des Orfe\u0300vres\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9ZfXz0f9KB4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cattivi poliziotti in 10 film<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[950,919],"tags":[1648,1644,1650,67,1646,1643,1647,1641,1645,1640,1642,1638,1590,1639,1649],"class_list":["post-1704","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-analisi-e-critica-2","category-playlist","tag-aldovrandi","tag-aldrich","tag-bronx","tag-cinema","tag-codice-999","tag-di-leo","tag-hillcoat","tag-kitano","tag-lercio","tag-lumet","tag-marchal","tag-polizia","tag-poliziottesco","tag-serpico","tag-the-shield"],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1704","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1704"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1704\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1704"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1704"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1704"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}