{"id":1608,"date":"2016-01-29T15:28:01","date_gmt":"2016-01-29T14:28:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/?p=1608"},"modified":"2016-01-29T16:51:41","modified_gmt":"2016-01-29T15:51:41","slug":"10-film-da-vedere-prima-o-dopo-il-family-day","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/10-film-da-vedere-prima-o-dopo-il-family-day\/","title":{"rendered":"10 film da vedere prima (o dopo) il Family Day"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/family-day.jpg\" rel=\"attachment wp-att-1611\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1611\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/family-day.jpg?resize=484%2C252\" alt=\"family-day\" width=\"484\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/family-day.jpg?w=484&amp;ssl=1 484w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/family-day.jpg?resize=300%2C156&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La famiglia \u00e8 o dovrebbe essere il luogo in cui ci si sente protetti, sicuri, amati, indipendentemente da chi sia formata. L&#8217;idea di\u00a0stabilire per legge cosa definire famiglia e cosa no \u00e8 anacronistica e, fondamentalmente, fallita. Anche perch\u00e9 spesso accade che la famiglia tradizionale, come piace chiamarla ai pi\u00f9, sia, al contrario, il peggior posto in cui crescere. Il cinema ha spesso raccontato famiglie disfunzionali e non sempre con fine provocatorio, ma anzi con l&#8217;intento di smontare certe strutture societarie eterodotte e inneggiare ai legami d&#8217;amore che dovrebbero garantire la protezione e la sicurezza di cui sopra. Buona lettura.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>1 &#8211;\u00a0<strong>Festen<\/strong>\u00a0<em>di Thomas Vinterberg<\/em><\/p>\n<p>Che ci fosse\u00a0del marcio in\u00a0<strong>Danimarca<\/strong> lo sapeva gi\u00e0\u00a0<strong>Shakespeare<\/strong> e, che questo marcio covasse\u00a0soprattutto all&#8217;interno del nucleo familiare,\u00a0<strong>Amleto<\/strong> lo apprendeva dal fantasma del padre. Il\u00a0<strong>Dogma<\/strong> #1 firmato\u00a0<strong>Thomas Vinteberg<\/strong>\u00a0in un sol colpo spazza via le mal riposte sicurezze del nucleo familiare ed il mito di una\u00a0<strong>Scandinavia <\/strong>(che mai come in questo periodo si sta scoprendo poco) accogliente, nella quale, ad esempio, si irride il fidanzato nero di una componente della famiglia. Per ritrovare un\u00a0<strong>Vinteberg<\/strong> cos\u00ec in forma bisogner\u00e0 aspettare\u00a0<em>Il sospetto<\/em>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"trailer &#039;Festen - festa in famiglia&#039; - #dogma1 di T.Vinterberg\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/VT1pErSV63U?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>2 &#8211;\u00a0<strong>I parenti terribili<\/strong>\u00a0<em>di Jean Cocteau<\/em><\/p>\n<p>Nel suo saggio sul cinema impuro\u00a0<strong>Andr\u00e9 Bazin<\/strong> loda l&#8217;autotrasposizione, dal teatro al cinema, fatta da\u00a0<strong>Jean Cocteau <\/strong>di un suo dramma proprio in quanto l&#8217;autore sarebbe sfuggito\u00a0alla trappola del segnare la differenza tra i due media semplicemente girando in esterni. Anzi, la sistematica negazione di inquadrature\u00a0<em>en plein air<\/em><em>,\u00a0<\/em>l\u00ec dove il mezzo cinematografico lo consentirebbe,<strong>\u00a0<\/strong>sottolineerebbe, secondo lo studioso, il sottotesto del copione (che nella versione teatrale rischiava di passare inosservato) ovvero il carattere soffocante dell&#8217;interno familiare. I personaggi sono prigionieri di una gabbia che si chiama famiglia. E le conseguenze saranno terribili. Come i parenti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1612\" aria-describedby=\"caption-attachment-1612\" style=\"width: 290px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/81694.jpg\" rel=\"attachment wp-att-1612\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1612\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/81694.jpg?resize=300%2C212\" alt=\"I parenti terribili\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/81694.jpg?resize=300%2C212&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/81694.jpg?resize=768%2C543&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/81694.jpg?resize=425%2C300&amp;ssl=1 425w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/81694.jpg?w=964&amp;ssl=1 964w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1612\" class=\"wp-caption-text\">I parenti terribili<\/figcaption><\/figure>\n<p>3 &#8211;\u00a0<strong>I ragazzi stanno bene<\/strong>\u00a0<em>di\u00a0Lisa Chodolenko<\/em><\/p>\n<p>Il maggior pregio del film della\u00a0<strong>Chodolenko<\/strong> \u00e8 quello di raccontare, nei modi della commedia convenzionale, un rapporto di coppia omosessuale in cui sopraggiunge la noia, l&#8217;abitudine e il tradimento. Insomma, l&#8217;assunto \u00e8 che un m\u00e9nage tra due donne (con relativa prole tutt&#8217;altro che traumatizzata e\/o problematica) presenti le stesse difficolt\u00e0 di una relazione tra individui di sesso diverso.\u00a0Nient&#8217;altro che una commedia del rimatrimonio, per dirla con\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.einaudi.it\/libri\/libro\/stanley-cavell\/alla-ricerca-della-felicit-\/978880614896\">Stanley Cavell<\/a><\/strong>, in cui i coniugi sono due donne.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"I RAGAZZI STANNO BENE TRAILER\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/IMQ-S7Dpuco?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>4 &#8211;\u00a0<strong>Il diario di un cameriera<\/strong>\u00a0<em>di Luis Bu\u00f1uel<\/em><\/p>\n<p>Il romanzo omonimo di\u00a0<strong>Octave Mirbeau<\/strong> aveva gi\u00e0 ispirato una trasposizione, in trasferta americana (prodotta da\u00a0<strong>Burgess Meredith<\/strong> e\u00a0<strong>Paulette Goddard<\/strong>), di\u00a0<strong>Jean Renoir<\/strong>. Gli umori, del libro come del primo film, sono gi\u00e0 di per s\u00e9 sarcastici in riferimento alla solidit\u00e0 dei valori familiari, ma <strong>Bu\u00f1uel<\/strong>, con l&#8217;ausilio, per la prima volta, di colui che diventer\u00e0 suo sodale per molto tempo,\u00a0<strong>Jean-Claude Carri\u00e8re<\/strong>, ne ha per ogni istituzione: la Chiesa (l&#8217;avido curato, interpretato da\u00a0<strong>Carri\u00e8re\u00a0\u00a0<\/strong>stesso), l&#8217;ordine militare, ma anche il sottoproletariato (<strong>Joseph<\/strong> \u00e8 un destrorso antisemita). La famiglia resta, comunque, il luogo per eccellenza dell&#8217;ipocrisia borghese in cui perversioni, manie e cattiverie si celano dietro un velo di normalit\u00e0 sovradeterminata.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Le journal d&#039;une femme de chambre de Luis Bu\u00f1uel\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PrylX3S1Mgk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>5 &#8211;\u00a0<strong>Teorema<\/strong><em>\u00a0<\/em><em>di Pier Paolo Pasolini<\/em><\/p>\n<p>Una ricca famiglia altoborghese viene raggiunta da un misterioso Ospite che, a detta dello stesso <strong>Pasolini\u00a0<\/strong>&#8220;<em>\u00e8 il messaggero del Dio, di Jehovah che toglie i mortali dalla loro falsa sicurezza,che distrugge la buona coscienza, acquisita a poco prezzo, al riparo della quale vivono o piuttosto vegetano i benpensanti, i borghesi, in una falsa idea di s\u00e9 stessi [&#8230;] Il rapporto fra autenticit\u00e0 e inautenticit\u00e0 \u00e8 impossibile sul piano della comunicazione linguistica: infatti il giovane ospite non parla agli altri personaggi, non cerca di convincerli con le parole, bens\u00ec ha con tutti loro un rapporto d&#8217;amore<\/em>&#8220;. Ciecamente, come \u00e8 suo solito, una parte consistente della\u00a0<strong>Chiesa<\/strong> boll\u00f2 il film come osceno mentre trattasi di film profondamente religioso. Ancora\u00a0<strong>Pasolini\u00a0<\/strong>sosteneva &#8220;<em>Io difendo il sacro perch\u00e9 \u00e8 la parte dell&#8217;uomo che resiste meno alla profanazione del potere, che \u00e8 la pi\u00f9 minacciata dalle istituzioni delle Chiese [&#8230;] Una storia religiosa: un Dio che arriva in una famiglia borghese: bello, giovane, affascinante, con gli occhi celesti. E ama tutti: dal padre alla serva. &#8220;Teorema, come indica il titolo, si fonda su un&#8217;ipotesi per absurdum. Il quesito \u00e8 questo: se una famiglia borghese venisse visitata da un giovane dio, fosse Dioniso o Jehova, che cosa succederebbe? Parto dunque da una pura ipotesi<\/em>&#8220;. Ad onor del vero, il film fu anche premiato da un&#8217;ala pi\u00f9 progressista (ed intelligente) dell&#8217;Istituzione ecclesiastica \u00a0che gli confer\u00ec il\u00a0premio dell&#8217;<strong>OCIC<\/strong> (<em>Office catholique international du cin\u00e8ma<\/em>), mentre a sgombrare definitivamente il campo da artati equivoci intervenne la sentenza del Tribunale di\u00a0<strong>Venezia<\/strong> del 23 novembre 1968, la quale assolse\u00a0<strong>Pasolini<\/strong> ed il produttore dall&#8217;accusa di oscenit\u00e0 con una motivazione che andrebbe mandata gi\u00f9 a memoria: &#8220;<em>Lo sconvolgimento che Teorema provoca non \u00e8 affatto di tipo sessuale, \u00e8 essenzialmente ideologico e mistico. Trattandosi incontestabilmente di un&#8217;opera d&#8217;arte, Teorema non pu\u00f2 essere sospettato di oscenit\u00e0<\/em>&#8220;. L&#8217;esordio alla regia di\u00a0<strong>Fran\u00e7ois Ozon<\/strong>,\u00a0<em>Sitcom<\/em>, \u00e8 una sorta di omaggio, virato al grottesco, di questo capolavoro.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Theorem (1968) -  Pier Paolo Pasolini (Trailer)  | BFI\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oCGVIg1ksYU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Sitcom (trailer)\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PxwtBnuhJTk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>6 &#8211;\u00a0<strong>Family Life<\/strong>\u00a0<em>di Ken Loach<\/em><\/p>\n<p>Anche\u00a0<strong>Loach<\/strong>, come il\u00a0<strong>Bu\u00f1uel\u00a0<\/strong>di\u00a0<em>Il diario di una cameriera<\/em>, usa la critica alla famiglia come grimaldello per sferrare il suo attacco ad un concetto pi\u00f9 ampio di &#8220;istituzione&#8221; perfettamente coerente con la societ\u00e0 che coltiva la &#8220;famiglia tradizionale&#8221;. La psichiatr\u00eca che cura biologicamente una patologia diagnosticata attraverso l&#8217;analisi del comportamento (peccando di falso epistemologico) \u00e8, insieme con una famiglia\/prigione che impone e non accompagna (la madre autoritaria che costringe all&#8217;aborto), la principale responsabile dell&#8217;annientamento della protagonista\u00a0<strong>Janice<\/strong> come persona.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Family Life de Ken Loach\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/h_FEjE5ec1E?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>7 &#8211;\u00a0<strong>Non aprite quella porta<\/strong>\u00a0<em>di Tobe Hooper<\/em><\/p>\n<p>Il cannibalismo come metafora dell&#8217;antropofag\u00eca psicologica del nucleo familiare che annienta, in nome del vincolo pi\u00f9 o meno sacro, le personalit\u00e0 di ciascun componente, parte da qui, da questo titolo imprescindibile del\u00a0<em>new horror<\/em> statunitense &#8217;70. Verranno poi\u00a0<em>Le colline hanno gli occhi<\/em> e, pi\u00f9 di recente,\u00a0<em>Wrong Turn<\/em> ed il francese\u00a0<em>Frontiers<\/em>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Non Aprite quella Porta - TRAILER - Tobe Hooper\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/g6goXMH01FQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>8 &#8211;\u00a0<strong>Il clan dei Barker<\/strong>\u00a0<em>di Roger Corman<\/em><\/p>\n<p>La crisi del capitalismo (siamo nel 1930), la crisi della famiglia patriarcale. Mamma e rampolli scacciano\u00a0il\u00a0<em>pater familias<\/em>\u00a0e si mettono a rapinare banche.\u00a0<strong>Ma&#8217; Barker<\/strong> \u00e8 in fondo l&#8217;<strong>America<\/strong>, i cui figli, folli, violenti e tossicodipendenti sono pronti a tutto per accumulare ricchezze. E lei progetta, dirige, accudisce.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Bloody Mama (Trailer)\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vw6XpAkpXws?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>9 &#8211;\u00a0<strong>Polyester<\/strong>\u00a0<em>di John Waters<\/em><\/p>\n<p>Sebbene in\u00a0<em>Pink Flamingos<\/em> la famiglia non ne uscisse benissimo, per\u00f2 l\u00ec l&#8217;obiettivo della satira era il buon gusto, il perbenismo, mentre qui un\u00a0<strong>John Waters<\/strong> decisamente meno underground e maggiormente nel sistema attacca proprio l&#8217;istituzione familiare che viene difesa ad oltranza, si pensi un po&#8217;, dalla regina del travestitismo:\u00a0<strong>Divine<\/strong>. Nel 2007\u00a0<strong>Waters<\/strong> ha prodotto, e presentato, la serie antologica\u00a0<em>Finch\u00e9 morte non ci separi<\/em> le cui trame hanno ad oggetto delitti maturati in ambito matrimoniale.<\/p>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fwtbY9zfOMA<\/p>\n<p>10 &#8211;\u00a0<strong>L&#8217;ultima casa a sinistra<\/strong><em> di Wes Craven<\/em><\/p>\n<p>Non ce n&#8217;\u00e8 per nessuno, il messaggio \u00e8 chiaro, la famiglia borghese (anche la famiglia <strong>Collingwood<\/strong> presentata nell&#8217;incipit come progressista e contraria ai\u00a0film horror)\u00a0cova in s\u00e9 pi\u00f9 violenza di quanta qualsiasi assassino possa mai farne nella sua vita. Ed \u00e8 con la violenza che si preserva, e si vendica se del caso, la sacralit\u00e0 del nucleo familiare, della patria, della nazione, della razza.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"L&#039;ultima casa a sinistra - TRAILER - Wes Craven\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/cwcCBdr7FjY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La famiglia tradizionale non \u00e8 sempre il posto migliore in cui crescere.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[950,919],"tags":[1530,1529,1535,67,1533,1537,1525,1526,1534,1527,742,1531,1536,1111,1083,1528,1532],"class_list":["post-1608","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-analisi-e-critica-2","category-playlist","tag-borghese","tag-bunuel","tag-chodolenko","tag-cinema","tag-clan-dei-barker","tag-cocteau","tag-famiglia","tag-family-day","tag-family-life","tag-festen","tag-horror","tag-non-aprite-quella-porta","tag-parenti-terribili","tag-pasolini","tag-polyester","tag-teorema","tag-ultima-casa-a-sinistra"],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1608","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1608"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1608\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1608"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1608"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1608"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}