{"id":1597,"date":"2016-01-20T17:35:32","date_gmt":"2016-01-20T16:35:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/?p=1597"},"modified":"2016-01-20T18:32:38","modified_gmt":"2016-01-20T17:32:38","slug":"limportanza-di-ettore-scola-in-10-film","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/limportanza-di-ettore-scola-in-10-film\/","title":{"rendered":"L&#8217;importanza di Ettore Scola in 10 film"},"content":{"rendered":"<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1598\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/scola.jpg?resize=484%2C252\" alt=\"scola\" width=\"484\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/scola.jpg?w=484&amp;ssl=1 484w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/scola.jpg?resize=300%2C156&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/p>\n<p>Con\u00a0<strong>Ettore Scola<\/strong>, probabilmente, \u00e8 scomparso l&#8217;ultimo testimone di un&#8217;epoca irripetibile della storia del cinema italiano. Testimone oculare e praticante, in quanto di quella storia e di quell&#8217;epoca irripetibile\u00a0<strong>Scola<\/strong> \u00e8 stato uno degli artefici. Dalla redazione del\u00a0<strong>Marcovaldo<\/strong> (quella in cui si sono formati tutti i migliori sceneggiatori ed autori del cinema italiano, anche\u00a0<strong>Fellini<\/strong> come ben raccontato, in prima persona, da\u00a0<strong>Scola<\/strong> stesso nella sua ultima regia,\u00a0<em>Che strano chiamarsi Federico<\/em><em>!<\/em>) al cinema (passando dalla radio nella quale il buon\u00a0<strong>Ettore<\/strong> fu autore, tra gli altri, del\u00a0<strong>Sordi<\/strong> di\u00a0<em>Rosso e nero<\/em>,\u00a0<em>Opl\u00e0<\/em> e\u00a0<em>Vi parla Alberto Sordi<\/em>, trasmissioni in cui nacquero i personaggi del\u00a0<strong>Conte Claro<\/strong> e di\u00a0<strong>Mario Pio<\/strong>) dapprima come sceneggiatore insieme con\u00a0<strong>Ruggero Maccari<\/strong> e poi come regista,\u00a0<strong>Scola<\/strong> ha innovato, influenzato, fortemente impresso il suo marchio nella commedia all&#8217;italiana oggi pi\u00f9 ricordata e citata. Lo ricordiamo con la solita playlist di 10 film, tra sceneggiature epocali e regie. Buona lettura.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>1 &#8211;\u00a0<strong>Un americano a Roma<\/strong>\u00a0<em>di Steno<\/em><\/p>\n<p>Nato da\u00a0<em>Un giorno in pretura<\/em>, cui\u00a0<strong>Scola<\/strong> non collabor\u00f2, il personaggio di\u00a0<strong>Nando Mericoni<\/strong> \u00e8 forse quello maggiormente riconosciuto e riconoscibile della commedia all&#8217;italiana farsesca, ma precisissima nel cogliere vizi e tic di una societ\u00e0 inebriata dal benessere postbellico, prima della sua svolta seriosa. &#8220;<em>Gli Americani so&#8217; forti<\/em>&#8221; e &#8220;<em>Maccarone, m&#8217;hai provocato?<\/em>&#8230;&#8221; sono state e restano anche oggi, a sessant&#8217;anni di distanza, espressioni quasi proverbiali.<\/p>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=aVi55nTnU4U<\/p>\n<p>2 &#8211;\u00a0<strong>Il sorpasso<\/strong>\u00a0<em>di Dino Risi<\/em><\/p>\n<p>La collaborazione con\u00a0<strong>Dino Risi<\/strong>\u00a0raggiunge il suo punto pi\u00f9 alto perch\u00e9, a differenza del precedente <em>Il mattatore <\/em> e dei\u00a0successivi, pi\u00f9 farseschi,\u00a0<em>La marcia su Roma<\/em> e\u00a0<em>I mostri<\/em>, \u00e8 l&#8217;opera seminale della commedia all&#8217;italiana come la conosciamo (c&#8217;\u00e8 il precedente di <em>I soliti ignoti<\/em> il cui intreccio si dipana a partire da una tragica morte, ma qui si osa anche di pi\u00f9), \u00a0un genere che sa mescolare la commedia e la tragedia. Quel finale l\u00ec, ancora oggi, \u00e8 un pugno nello stomaco.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Ferragosto nel film &#039;Il sorpasso&#039;\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PD9NEvnPRz0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>3 &#8211;\u00a0<strong>Io la conoscevo bene<\/strong>\u00a0<em>di Antonio Pietrangeli<\/em><\/p>\n<p>La collaborazione con\u00a0<strong>Pietrangeli<\/strong>, invece, pi\u00f9 longeva e fertile di quella con\u00a0<strong>Risi<\/strong>, dopo\u00a0titoli significativi quali\u00a0<em>Lo scapolo<\/em>, gli agrodolci\u00a0<em>Nata di marzo<\/em>,\u00a0<em>Adua e le compagne\u00a0<\/em>e\u00a0<em>La visita<\/em><em>, <\/em>il neofavolistico\u00a0<em>Fantasmi a Roma<\/em>,\u00a0approda al capolavoro di\u00a0<strong>Pietrangeli<\/strong> e, forse, di un&#8217;intera cinematografia. Ritratto spietato della societ\u00e0 dello spettacolo, insieme attuale e profetico, una galleria degli orrori e degli orribili difficilmente dimenticabile di cui, forse, <em>La terrazza<\/em> \u00e8 un crepuscolare\u00a0<em>sequel<\/em> e\u00a0che andrebbe visto e rivisto come antidoto all&#8217;indulgenza che pervade\u00a0<em>La grande bellezza<\/em>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"UGO TOGNAZZI - IO LA CONOSCEVO BENE  (ANTONIO PIETRANGELI - 1965)\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/aSHHn1QSK5Q?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>4 &#8211;\u00a0<strong>Se permettete parliamo di donne<\/strong>\u00a0<em>di Ettore Scola<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;esordio alla regia avviene con un progetto sicuro: il film a episodi (formula collaudata, come sceneggiatore,oltre che in\u00a0<em>I mostri<\/em>, anche in\u00a0<em>I cuori infranti<\/em>,\u00a0<em>L&#8217;amore difficile<\/em> e\u00a0<em>Alta infedelt\u00e0<\/em>) con un mattatore come\u00a0<strong>Gassman<\/strong> a far da garante. Gran successo di pubblico (tanto da avere una sorta di sequel\/controcanto firmato da\u00a0<strong>Lina Wertmuller<\/strong>, <em>Questa volta parliamo di uomini<\/em>), ma non di critica.<\/p>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=v_7_EPdj23w<\/p>\n<p>5 &#8211;\u00a0<strong>Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l&#8217;amico misteriosamente scomparso in Africa?<\/strong><\/p>\n<p>Al secondo film da regista,\u00a0<strong>Scola<\/strong> fa il botto (due miliardi d incasso con il biglietto a cinquecento lire) e gi\u00e0 fa capire di quali ibridazioni sia capace il suo genio (si ispira a\u00a0<em>Cuore di tenebra<\/em> di\u00a0<strong>Conrad<\/strong> e a\u00a0<em>Topolino e il Pippotarzan<\/em> pubblicato su\u00a0<strong>Topolino<\/strong> a firma\u00a0<strong>Romano Scarpa<\/strong>). Non si sente ancora maturo per il\u00a0<em>dramedy<\/em> (che in pratica ha inventato lui, piaccia o meno agli Americani) e la butta in caciara, ma il ritratto dell&#8217;Italiano all&#8217;estero fa impallidire tutti gli\u00a0<strong>Zalone<\/strong> che volete.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Riusciranno i nostri eroi... - E se eravamo in tre te menavamo in tre\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ejSdyh7YszI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>6 &#8211;\u00a0<strong>Il commissario Pepe<\/strong><\/p>\n<p>Probabilmente il suo primo capolavoro. Non una commedia, ma un giallo di provincia, quasi\u00a0<em>simenoniano<\/em>, dei cui meccanismi\u00a0<strong>Scola<\/strong> si serve per disvelare la realt\u00e0 dietro il perbenismo religioso ed il boom economico, una meschinit\u00e0 che azzera la lotta di classe in quanto coinvolge tutti, ricchi e poveracci, in questo avvicinandosi, nei temi pi\u00f9 che nei toni, a <em>Signore e signori\u00a0<\/em> di\u00a0<strong>Pietro Germi<\/strong>.\u00a0Il protagonista sceglie di non scegliere, ma prima di qualsiasi giudizio morale, ci chiama in corresponsabilit\u00e0. Attualissimo e sottovalutato.<\/p>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0BAQCnFjFhg<\/p>\n<p>7 &#8211;\u00a0<strong>Dramma della gelosia &#8211; Tutti i particolari in cronaca<\/strong><\/p>\n<p><strong>Adelaide<\/strong> parla come i personaggi dei fotoromanzi che divora da lettrice e\u00a0<strong>Oreste<\/strong> con le parole delle canzonette. La cultura di massa ha gi\u00e0 uniformato il popolo e la politica (<strong>Oreste <\/strong>\u00e8 un militante del<strong>\u00a0PCI<\/strong>) ne esce sconfitta. Ormai\u00a0<strong>Scola<\/strong> ha raggiunto la maturit\u00e0 registica che gli consente di essere divertente, tragico e metalinguistico (accompagnando, quindi, le tematiche forti ad una profonda analisi dei linguaggi dominanti) nello stesso tempo.<\/p>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=JYtWEdlkQDE<\/p>\n<p>8 &#8211;\u00a0<strong>C&#8217;eravamo tanto amati<\/strong><\/p>\n<p>Il nostro\u00a0<em>Come eravamo<\/em>, ma essendo italiano, tutt&#8217;altro che sentimentale, molto cinico, realistico e disilluso. Abile nell&#8217;intrecciare Storia e storie (<strong>Fellini<\/strong> che gira\u00a0<em>La dolce vita<\/em>,\u00a0<strong>Nicola<\/strong> che partecipa a\u00a0<em>Lascia o raddoppia?<\/em>) e nell&#8217;innovare linguisticamente (l&#8217;incipit ed il titolo reiterato, il fermo immagine sul tuffo di\u00a0<strong>Gianni Perego<\/strong> ed il flashback che viene annunciato in macchina da\u00a0<strong>Nicola\/Satta Flores<\/strong>, l&#8217;alternanza colore\/bianco e nero, in anticipo su <em>Heimat<\/em>). Irrinunciabile per chi voglia saperne di pi\u00f9 della commedia all&#8217;italiana e del cinema in generale.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"C&#039;ERAVAMO TANTO AMATI - Io ero Sandokan\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Galh1EldCH8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>9 &#8211;\u00a0<strong>Brutti, sporchi e cattivi<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;(\u2026) <em>In questo notevole film, l&#8217;insistenza sui particolari fisici laidi e ripugnanti potrebbe addirittura far parlare di un nuovo estetismo in accordo coi tempi, che viene ad aggiungersi ai tanti gi\u00e0 defunti: quello del \u00abbrutto\u00bb, dello \u00absporco\u00bb e del \u00abcattivo\u00bb. Comunque siamo in un clima piuttosto di contemplazione apatica che di intervento drammatico<\/em>&#8221;\u00a0(<strong>Alberto Moravia<\/strong>,\u00a0<em>L&#8217;Espresso\u00a0<\/em>10\/11\/1975).\u00a0<strong>Scola<\/strong> ormai da tempo ha raggiunto un equilibrio formidabile tra scrittura e sapienza registica, i suoi movimenti di macchina sono virtuosi e mai gratuiti (si pensi alla panoramica a 360\u00b0 ripetuta dell&#8217;incipit), ma con questo lavoro arriva la consacrazione internazionale e la\u00a0<strong>Palma d&#8217;Oro<\/strong> a\u00a0<strong>Cannes<\/strong> per la regia. Sgradevole quasi quanto\u00a0<em>Sal\u00f2<\/em>, spietato, cinico, pessimista, usa la baraccopoli alla periferia di\u00a0<strong>Roma<\/strong> come metafora metonimica di una societ\u00e0 allo sfascio, in cui l&#8217;<em>homo homini lupus<\/em> \u00e8 l&#8217;unica legge (della giungla) rispettata.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Brutti, sporchi e cattivi - Trailer\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Rikqcbg1Fc0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>10 &#8211;\u00a0<strong>Una giornata particolare<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<em>Io non credo che l&#8217;inquilino del sesto piano sia antifascista. Se mai il fascismo \u00e8 anti-inquilino del sesto piano<\/em>\u00bb. Basterebbe questa battuta, pronunciata dal\u00a0<strong>Gabriele<\/strong> interpretato da\u00a0<strong>Marcello Mastroianni<\/strong>, a rendere conto della maestr\u00eca con la quale\u00a0<strong>Scola<\/strong> e\u00a0<strong>Maccari\u00a0<\/strong>(qui con l&#8217;apporto di\u00a0<strong>Maurizio Costanzo<\/strong>) scrivevano. A questi si aggiunge il coraggio e la regia tutt&#8217;altro che detonativa di\u00a0<strong>Scola<\/strong> come nell&#8217;iniziale, complessissimo pianosequenza dall&#8217;androne del palazzo all&#8217;interno della casa di\u00a0<strong>Antonietta<\/strong>. Ricevette il\u00a0<strong>Globo d&#8217;oro<\/strong> ed il\u00a0<strong>Premio C\u00e9sar<\/strong> come miglior film straniero.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Una giornata particolare \u2013 Sul terrazzo\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/UrLA3CoDU6I?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>P.S. A\u00a0<strong>Ettore Scola<\/strong> una playlist di 10 titoli sta decisamente stretta perch\u00e9 sono rimasti fuori\u00a0<em>La terrazza<\/em>,\u00a0<em>La famiglia<\/em>, l&#8217;<em>on the road<\/em> su carrozza\u00a0<em>Il mondo nuovo<\/em>, lo sperimentale (privo di battute e tutto ambientato in una sala da ballo in diverse epoche)\u00a0<em>Ballando, ballando<\/em> (candidato all&#8217;<strong>Oscar<\/strong> come film straniero, ma per l&#8217;<strong>Algeria<\/strong>) ed il migliore dei tre girati con\u00a0<strong>Troisi<\/strong>,\u00a0<em>Che ora \u00e8<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un excursus tra le sceneggiature e le regie di Ettore Scola che hanno segnato e contraddistinto l&#8217;et\u00e0 d&#8217;oro della commedia all&#8217;italiana.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[950,919],"tags":[1518,1519,1520,67,1513,1514,1517,1521,1522,1515,1516],"class_list":["post-1597","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-analisi-e-critica-2","category-playlist","tag-americano-a-roma","tag-brutti-sporchi-e-cattivi","tag-ceravamo-tanto-amati","tag-cinema","tag-commedia-allitaliana","tag-ettore-scola","tag-gassman","tag-il-sorpasso","tag-io-la-conoscevo-bene","tag-maccari","tag-sordi"],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1597","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1597"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1597\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1597"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1597"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1597"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}