{"id":1572,"date":"2015-12-30T19:47:05","date_gmt":"2015-12-30T18:47:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/?p=1572"},"modified":"2015-12-30T19:47:05","modified_gmt":"2015-12-30T18:47:05","slug":"i-10-migliori-film-del-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/i-10-migliori-film-del-2015\/","title":{"rendered":"I 10 migliori film del 2015"},"content":{"rendered":"<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1574\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/migliori-film-2015.fw_.png?resize=484%2C252&#038;ssl=1\" alt=\"migliori film 2015.fw\" width=\"484\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/migliori-film-2015.fw_.png?w=484&amp;ssl=1 484w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/migliori-film-2015.fw_.png?resize=300%2C156&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/p>\n<p>Sar\u00e0 pure un appuntamento classico, questo, ma per noi di Pigrecoemme \u00e8 solo il secondo anno e, onde evitare di stilare una lista (non una classifica, una lista) uguale alle tante in circolazione, abbiamo pensato di limitarci ai film datati (secondo l&#8217;IMDB) 2015, non distribuiti in Italia nel 2015. Quindi non ci saranno\u00a0<em>Vizio di forma<\/em> e\u00a0<em>Birdman<\/em>, n\u00e9\u00a0<em>American Sniper<\/em>, che, pure, per noi sono tra le migliori visioni di quest&#8217;anno. Buona lettura, con annessi commenti di dis\/approvazione.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>1 &#8211;\u00a0<strong>Blackhat<\/strong>\u00a0<em>di Michael Mann \u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Blackhat<\/em> \u00e8 stato un flop al botteghino e questo vuol dire solo una cosa. Non ci meritiamo <strong>Michael Mann<\/strong>. <em>Blackhat<\/em> \u00e8 un film astratto che pare guardare a 2001 in quegli interminabili viaggi attraverso cavi, codici, chip, senza trascurare i soliti grandi momenti western (ce ne sono 2). Ma \u00e8 alla fine che <strong>Mann<\/strong> supera se stesso. Guardate l&#8217;epico scontro finale e ditemi se non vi viene da pensare a <strong>\u0116jzen\u0161tejn<\/strong> ed al montaggio delle attrazioni.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"BLACKHAT di Michael Mann - Secondo trailer italiano ufficiale\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5GUTb6RhNK0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>2 &#8211;\u00a0<strong>Mia madre\u00a0<\/strong><em>di Nanni Moretti<\/em><\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che la morte si affaccia nella filmografia di <strong>Nanni Moretti<\/strong>, anzi si potrebbe dire che dalla nascita del figlio (da <em>Aprile<\/em> in poi, quindi, visto che vita e arte, nell\u2019opera del regista di <em>Sogni d\u2019oro<\/em>, sono cos\u00ec indissolubilmente intrecciate) sia diventato un tema ricorrente. Sperimentata sulla sua pelle (la morte sfiorata a causa di un linfoma di <strong>Hodgkin<\/strong> e la conseguente terapia raccontata in <em>Caro Diario<\/em>), <strong>Moretti<\/strong> ha preso a temerla nella sua estrinsecazione peggiore (la morte indicibile, quella di un figlio, in <em>La stanza del figlio<\/em>), a metaforizzarla (la rinuncia di un Papa alla sua missione, una sorta di morte della \u201cpaternit\u00e0\u201d, in <em>Habemus Papam<\/em>) ed infine a viverla. Proprio durante il montaggio del film con <strong>Michel Piccoli<\/strong>, infatti, la madre di <strong>Moretti<\/strong>, <strong>Agata Apicella<\/strong>, eponima del leggendario alter ego del figlio, <strong>Michele Apicella<\/strong> e che ricordiamo in un\u2019esilarante scena di <em>Aprile<\/em>, venne a mancare. Tuttavia, una volta vissuto il lutto, \u00e8 come se <strong>Moretti<\/strong> fosse riuscito anche ad elaborarlo e <em>Mia Madre<\/em>, conseguentemente, appare il suo film, forse, pi\u00f9 sereno e riconciliato. Con se stesso, con il mondo e col cinema.<em>\u00a0Mia madre<\/em> non \u00e8 un film triste perch\u00e9 ci insegna l\u2019importanza delle radici, delle nostre radici e la necessit\u00e0 di mantenerne vivo il ricordo. La madre, il latino, il glorioso cinema italiano del passato (&#8220;<em>Forza Mario<\/em>&#8221; sembra rivolto a\u00a0<strong>Monicelli<\/strong> che diresse\u00a0<em>I compagni<\/em>, un film su un&#8217;occupazione di una fabbrica, simile a quello che gira la protagonista).\u00a0<em>Mia madre<\/em> non \u00e8 un film triste perch\u00e9 Moretti ride di se stesso e lo fa apertamente.\u00a0<em>Mia madre<\/em> non \u00e8 triste perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la speranza nel futuro, in quell\u2019ultimo, poetico, geniale scambio di battute tra <strong>Margherita<\/strong> (\u201c<em>A cosa pensi, mamma?<\/em>\u201c) e la madre, la quale le risponde (\u201c<em>A domani<\/em>\u201c) da un controcampo dell\u2019inconscio che, in un sol colpo, colma il proverbiale vuoto filmico spettatoriale e quello diegetico della protagonista, ricucendo o psicanaliticamente suturando (con il raccordo) ben pi\u00f9 che un incrociarsi di sguardi.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Mia Madre un film di Nanni Moretti - Trailer Ufficiale\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/q4tQ6VvPPc4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>3 &#8211;\u00a0<strong>Per Amor Vostro<\/strong>\u00a0<em>di Giuseppe M. Gaudino<\/em><\/p>\n<p>Potrebbe essere autoreferenzialit\u00e0 (il film ha visto numerosi\u00a0ex allievi di\u00a0<strong>Pigrecoemme\u00a0<\/strong>al lavoro<strong>\u00a0<\/strong>sul set al punto che, molto gentilmente, il regista ha voluto ringraziarci nei titoli di coda), ma davvero\u00a0<em>Per Amor Vostro<\/em> \u00e8 uno dei film pi\u00f9 visionari di questo 2015 (lo \u00e8 pi\u00f9 di <em>Il racconto dei racconti<\/em> di\u00a0<strong>Matteo Garrone<\/strong>, ma con un budget 10 volte inferiore). Ed \u00e8, da non crederci, italiano.\u00a0In una societ\u00e0 ed in un&#8217;epoca in cui sembra che tutto o sia bianco o sia nero, la <strong>Napoli<\/strong> di <strong>Giuseppe M. Gaudino<\/strong> \u00e8 entrambi i colori. Ed in questo bianco e nero dreyeriano si consuma la <strong>Passione<\/strong> di (<strong>Giov<\/strong>)<strong>Anna<\/strong> <strong>Capasciacqua<\/strong> che reag\u00ec con Coraggio all&#8217;Usura. <strong>Anna<\/strong>, come la pulzella d&#8217;<strong>Orl\u00e9ans<\/strong> \u00e8 giudicata da uomini: pre-giudicata &#8220;per&#8221; il fratello gi\u00e0 in tenera et\u00e0, giudicata da <strong>Ciro<\/strong>, il suo mentore\/maestro, che l&#8217;accusa di avergli rubato il posto, giudicata colpevole (anche della sordit\u00e0 del figlio) dal marito <strong>Gigi<\/strong>, da <strong>Michele Migliaccio<\/strong> che entra in scena vanesio e sicuro di s\u00e9, attore di moderni fotoromanzi, come il <strong>Fernando Rivoli<\/strong> di <em>Lo sceicco bianco<\/em>, ma si riveler\u00e0 quasi un <strong>Oscar D&#8217;Onofrio<\/strong> di <em>Le notti di Cabiria<\/em>. L&#8217;usura di <strong>Gigi<\/strong> \u00e8 un crimine, ma lo \u00e8 anche l&#8217;usura autoinflitta da Anna che \u00e8 s\u00ec colpevole, ma perch\u00e9 non ha visto e non vede per quieto vivere, per amore della famiglia. Ma anche lei sente le voci, sono estrinsecazione dei sensi di colpa, anime dannate del suo subconscio che viaggiano con lei e la traghetteranno in quell&#8217;inferno che a Napoli si nasconde sotto al mare, l&#8217;orrore ctonio che si fa <em>\u03c3\u03b9\u03bf\u1f7a\u03c2 \u03b2\u03c5\u03bb\u1f74\u03bd<\/em> (la <strong>Sibilla<\/strong> era presente anche nello splendido <em>Giro di luna tra terre e mare<\/em>) ovvero avvertimento divino. E gi\u00e0, nun basta cca ce sta &#8216;o mare, il mare non nasconde la sporcizia, occorre un atto di coraggio e questo atto di coraggio si chiama denuncia. <strong>Anna<\/strong>, come la <strong>Bess McNeill<\/strong> di <em>Le onde del destino<\/em> (ancora un danese,<strong> Lars Von Trier<\/strong>, come <strong>Dreyer<\/strong>), si sacrificher\u00e0 per amore, per amore dei figli ed attraverso il sacrificio conquister\u00e0 l&#8217;immortalit\u00e0 della <strong>Santa<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Per Amor Vostro Trailer Ufficiale (2015) - Giuseppe M. Gaudino [HD]\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/rsnkKW5Oflk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>4 &#8211;\u00a0<strong>Mad Max: Fury Road<\/strong>\u00a0<em>di George Miller<\/em><\/p>\n<p>Di fronte alle infinite\u00a0<em>reboottanti<\/em> rivisitazioni di quest&#8217;ultimo lustro, la palingenesi di\u00a0<strong>Mad Max<\/strong>, ad opera del suo stesso creatore, dimostra che alcuni vecchi sono meno vecchi dei giovani.\u00a0<strong>George Miller<\/strong> realizza un film visivamente fantasmagorico, pieno di invenzioni (tante da riempire dieci film di uno <em>shooter<\/em> di nuova generazione), un <em>sur-road<\/em> movie intenso e roboante.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Mad Max: Fury Road - Nuovo Trailer Italiano Ufficiale | HD\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/gBZlfbCnUOE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>5 &#8211;\u00a0<strong>Sicario<\/strong>\u00a0<em>di Denis Villeneuve<\/em><\/p>\n<p>Come in\u00a0<em>Prisoners<\/em>, anche qui si cela qualcosa dietro il muro. Anche qui si parla di ricerca di verit\u00e0 e di vendetta che si intrecciano pericolosamente. In pi\u00f9, questa volta,\u00a0<strong>Villeneuve<\/strong> mette in scena uno spettatore (espediente\u00a0cui ha fatto ricorso anche nel precedente\u00a0<em>Polytechnique<\/em>, girato in\u00a0<strong>Canada<\/strong>, che mostrava, nell&#8217;epilogo, la difficolt\u00e0 dei sopravvissuti\u00a0ad una strage). La\u00a0<strong>Kate<\/strong> interpretata da\u00a0<strong>Emily Blunt<\/strong> \u00e8 il nostro alter ego, \u00e8 in lei che ci rispecchiamo ed \u00e8 grazie a lei che comprendiamo l&#8217;inquietante tema sotteso alla trama del film e che il regista pone in essere: quanto possiamo dirci innocenti se complici senza saperlo, solo perch\u00e9 ridotti al ruolo passivo (e strumentale) di testimoni?<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Sicario Official Trailer #1 (2015) - Emily Blunt, Benicio Del Toro Movie HD\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/sR0SDT2GeFg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>6 &#8211;\u00a0<strong>Il ponte delle spie<\/strong>\u00a0<em>di Steven Spielberg<\/em><\/p>\n<p>Dai padri assenti alla ricerca di una madre patria che non c&#8217;\u00e8 (da\u00a0<em>The Terminal<\/em> a\u00a0<em>Munich<\/em>), la poetica di\u00a0<strong>Spielberg<\/strong> ha mostrato sempre una coerenza trasversale ai generi attraversati. Come conferma in questa sua ultima regia,\u00a0uno\u00a0<em>spymovie<\/em> solo sulla carta, che, invece, dimostra come, in fondo, il buon\u00a0<strong>Steven<\/strong> (ed ogni autore degno di questo nome) abbia sempre girato lo stesso film.\u00a0<em>Il ponte delle spie<\/em> \u00e8 il luogo in cui si incrociano e cortocircuitano\u00a0<em>E.T.<\/em> e\u00a0<em>Incontri ravvicinati del terzo tipo<\/em>, il primo con un alieno ostaggio (e cos&#8217;\u00e8\u00a0<strong>Habel\u00a0<\/strong>se non un alieno?) ed il secondo con alieni che restituiscono Americani. Nel frattempo, il regista di\u00a0<em>Schindler&#8217;s List<\/em> ci d\u00e0 una grande lezione di cinema basico, producendo senso e significati attraverso semplici (ma tutt&#8217;altro che semplici) raccordi.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Il Ponte delle spie Trailer Ufficiale Italiano (2015) - Tom Hanks HD\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/gEB_63OvMRE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>7 &#8211;\u00a0<strong>Non essere cattivo<\/strong>\u00a0<em>di Claudio Caligari<\/em><\/p>\n<p>Ha sempre deviato, <strong>Caligari<\/strong>. Ha sempre lasciato che gli altri lo definissero pasoliniano, mentre lui pensava ad altro ed altri. E se <em>L&#8217;odore della notte<\/em> si scopriva scorsesiano, in <em>Non essere cattivo<\/em> \u00e8 l&#8217;allucinazione felliniana di <strong>Vittorio<\/strong> ad innescare un film che guarda ad <strong>Abel Ferrara<\/strong>, <strong>Spike Lee<\/strong> (<strong>Vittorio<\/strong> che sputa alla sua immagine riflessa allo specchio ha la stessa forza iconica del ben pi\u00f9 celebrato monologo di <strong>Edward Norton<\/strong> in <em>La venticinquesima ora<\/em>) e <strong>Brian De Palma<\/strong> (si pensa\u00a0a <em>Carlito&#8217;s Way<\/em> vedendo <strong>Cesare<\/strong>&#8230;quel poster alle spalle).<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Non Essere Cattivo di Claudio Caligari Trailer Ufficiale (2015) HD\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/K1p-ulARNHc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>8 &#8211;\u00a0<strong>The Gift<\/strong>\u00a0<em>di Joel Edgerton<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;australiano\u00a0<strong>Edgerton<\/strong>, attore per\u00a0<strong>Luhrmann<\/strong>,\u00a0<strong>Scott<\/strong> e\u00a0<strong>Mich\u00f4d<\/strong> (per il quale ha scritto il soggetto di\u00a0<em>The Rover<\/em>), si rivela anche abile regista. Questo suo esordio dietro la m.d.p. \u00e8 una piacevole sorpresa\u00a0che ci ha fatto pensare pi\u00f9 a\u00a0<strong>Joseph L. Mankiewicz<\/strong> che a\u00a0<strong>Hitchcock<\/strong>, con un gioco al massacro dai\u00a0continui disvelamentie capovolgimenti.\u00a0Nessuno (e niente) \u00e8 come sembra. O siamo noi a non voler vedere?<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"The Gift Official Trailer #1 (2015) - Jason Bateman Psychological Thriller HD\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/I3IiZU9JBuE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>9 &#8211;\u00a0<strong>Run All Night &#8211; Una notte per sopravvivere<\/strong>\u00a0<em>di Jaume Collet-Serra<\/em><\/p>\n<p>Per questa scelta si leveranno gli strali contro l&#8217;estensore della playlist (perch\u00e9 questo e non un altro titolo, magari d&#8217;autore?), ma che l&#8217;altrove mediocre\u00a0<strong>Collet-Serra<\/strong> riesca a girare il film pi\u00f9\u00a0<em>siegeliano<\/em> dai tempi di\u00a0<em>Solo due ore<\/em> di\u00a0<strong>Richard Donner<\/strong> \u00e8 un fatto che non pu\u00f2 essere trascurato.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Run All Night - Una notte per sopravvivere - Trailer Ufficiale Italiano | HD\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XijdKUO7RDo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>10 &#8211; <strong>Eisenstein in Messico\u00a0<\/strong><em>di Peter Greenaway<\/em><\/p>\n<p><em>Eisenstein in Messico<\/em> finisce dove comincia\u00a0<em>Spectre<\/em>, nel &#8220;Dia de los Muertos&#8221; in\u00a0<strong>Messico<\/strong>. Del resto, per dirla con\u00a0<strong>Cocteau<\/strong>,\u00a0<em>il cinema \u00e8 la morte al lavoro<\/em>&#8220;, ma l&#8217;<strong>\u0116jzen\u0161tejn\u00a0<\/strong>di\u00a0<strong>Greenaway<\/strong> la morte la costruisce al cinema e, forse, anche la vita, visto che, nella realt\u00e0 (ma anche questo \u00e8 un film), pare cominciare a vivere a 33 anni (la stessa et\u00e0 in cui &#8220;<strong>Cristo<\/strong> e\u00a0<strong>Alessandro<\/strong> sono morti&#8221;) in\u00a0<strong>Messico<\/strong>. E grazie al\u00a0<strong>Messico<\/strong> ed a\u00a0<strong>\u0116jzen\u0161tejn<\/strong> pare ri-vivere anche il regista che, a dispetto della sua ripetuta dichiarazione di morte (ancora) del cinema, realizza il suo film pi\u00f9 film da un bel po&#8217; di tempo in qua. Il cinema \u00e8 repertorio iconografico (quante immagini dai film di\u00a0<strong>\u0116jzen\u0161tejn<\/strong>) ed aneddotico (quante storie su\u00a0<strong>\u0116jzen\u0161tejn<\/strong> a\u00a0<strong>Hollywood<\/strong>, sulla genesi di\u00a0<em>Que Viva Mexico<\/em>), gli split, gli inserti non diegetici del cineasta russo qui si diegetizzano perch\u00e9 diventano parte sostanziale del racconto\/saggio. Al netto di una lunga ed esplicita sequenza di sodomia, per\u00a0<em>\u00e9pater le bourgeois<\/em>, il film di<strong>\u00a0Greenaway<\/strong> \u00e8 addirittura rosselliniano nel suo essere didattico (lo spettatore finisce col conoscere di pi\u00f9<strong> \u0116jzen\u0161tejn<\/strong><strong>, <\/strong>la sua opera, il suo rapporto con<strong>\u00a0<\/strong><strong>Stalin<\/strong>, con<strong>\u00a0<\/strong><strong>Hollywood<\/strong>, con<strong>\u00a0<\/strong><strong>Upton Sinclair<\/strong> &#8211; l&#8217;autore di<strong>\u00a0<\/strong><strong><em>Oil\u00a0<\/em><\/strong> da cui<strong>\u00a0<\/strong><strong>Paul Thomas Anderson<\/strong> ha tratto\u00a0<em>Il petroliere<\/em> &#8211; finanziatore del film sulla rivoluzione messicana)\u00a0senza rinunciare allo sguardo dell&#8217;autore (che inventa una relazione con una guida del posto per raccontare di una plausibile, ma fantasiosa, presa d&#8217;atto di<strong>\u00a0\u0116jzen\u0161tejn <\/strong>della sua omosessualit\u00e0) ed ai virtuosismi, qui, per\u00f2, mai gratuiti (la lite tra\u00a0<strong>\u0116jzen\u0161tejn<\/strong>, <strong>Mary Sinclair<\/strong> e suo fratello resa con un finto unico carrello laterale quasi cubista, come lo stesso regista ha definito il cinema del suo idolo russo, per come disegna l&#8217;azione da diversi punti di vista). Non un\u00a0<em>biopic<\/em>, ma un cinesaggio di un regista cinefilo.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"EISENSTEIN IN MESSICO di Peter Greenaway - Trailer ufficiale HD\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Y6nNXEKZ2Qw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=TBTdUD0UOl8<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 pure un appuntamento classico, questo, ma per noi di Pigrecoemme \u00e8 solo il secondo anno e, onde evitare di stilare una lista (non una classifica, una lista) uguale alle tante in circolazione, abbiamo pensato di limitarci ai film datati (secondo l&#8217;IMDB) 2015, non distribuiti in Italia nel 2015. Quindi non ci saranno\u00a0Vizio di forma &#8230; <a title=\"I 10 migliori film del 2015\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/i-10-migliori-film-del-2015\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su I 10 migliori film del 2015\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[950,919],"tags":[1493,1499,1491,1492,1502,1500,1494,1247,963,1495,1496,1497,1501,1498],"class_list":["post-1572","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-analisi-e-critica-2","category-playlist","tag-blackhat","tag-edgerton","tag-eisenstein-in-messico","tag-greenaway","tag-il-ponte-delle-spie","tag-mad-max-fury-road","tag-mia-madre","tag-michael-mann","tag-moretti","tag-non-essere-cattivo","tag-per-amor-vostro","tag-run-all-night","tag-sicario","tag-the-gift"],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1572","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1572"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1572\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1572"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1572"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1572"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}