{"id":1529,"date":"2015-10-30T16:08:46","date_gmt":"2015-10-30T15:08:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/?p=1529"},"modified":"2019-10-31T12:13:26","modified_gmt":"2019-10-31T11:13:26","slug":"10-commedie-horror-per-halloween","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/10-commedie-horror-per-halloween\/","title":{"rendered":"Scherzetto o scherzetto? 10 commedie horror per un Halloween alternativo!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/10-film-per-halloween.png\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1530 size-full\" title=\"10 commedie horror per un Halloween alternativo\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/10-film-per-halloween.png?resize=484%2C252\" alt=\"10 film per halloween\" width=\"484\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/10-film-per-halloween.png?w=484&amp;ssl=1 484w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/10-film-per-halloween.png?resize=300%2C156&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Si pu\u00f2 morire dal ridere o morire di paura. Ed \u00e8 possibile anche fare le due cose insieme. Gli horror comici non sono una conquista del postmoderno. La parodia di generi di successo \u00e8 sempre stata pratica diffusa, atta a sfruttarne e perpetuarne la fama, ma quella horror ha sempre funzionato meglio. Perch\u00e9 l&#8217;horror \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 divertente, un genere che tende ad esorcizzare la o le paure attraverso un sospiro di sollievo (che pu\u00f2 essere anche sorriso) scaturito dal fatto che il pericolo \u00e8 corso solo dai personaggi e non dallo spettatore. E, poi, la verit\u00e0 \u00e8 che ben presto si \u00e8 scoperto che i veri mostri siamo noi (non \u00e8 forse questo l&#8217;assunto delle strisce di <strong>Charles Addams<\/strong> sulla famiglia sua omonima e delle successive trasposizioni televisive e cinematografiche, <em>live action e animate<\/em>? e\u00a0<em>Monsters &amp; Co.<\/em>? o la saga di\u00a0<em>Halloweentown<\/em> di\u00a0<strong>Disney Channel<\/strong>?).\u00a0L&#8217;horror comico, in pi\u00f9, \u00e8, come tutte le parodie, un metagenere che ride delle convenzioni e dei clich\u00e9. Nella selezione dei consueti 10 titoli delle nostre playlist, abbiamo deciso di intraprendere un excursus storico sull&#8217;horror comico. Alcuni sono imprescindibili, altri magari vi faranno storcere la bocca. Ognuno di voi, sicuramente, ne avrebbe inserito uno\u00a0al posto di un altro qui presente. Parliamone&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>1 &#8211;\u00a0<strong>Il cervello di Frankenstein<\/strong>\u00a0<em>di Charles Barton<\/em><\/p>\n<p>Scritturati dalla\u00a0<strong>Universal<\/strong> nel 1940,\u00a0<strong>Abbott &amp; Costello<\/strong> (in\u00a0<strong>Italia<\/strong>\u00a0<strong>Gianni\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Pinotto<\/strong>), a partire dal 1948, diventarono protagonisti di una serie di crossover coi celebri, pi\u00f9 di loro, mostri della\u00a0<em>major<\/em>. Dopo\u00a0<em>Il cervello di Frankenstein<\/em>, che \u00e8 il primo,\u00a0sarebbero venuti\u00a0<em>Bud Abbott Lou Costello Meet the Killer Boris Karloff<\/em> (<em>Gianni e Pinotto contro l&#8217;assassino misterioso<\/em>),\u00a0<em>Gianni e Pinotto contro l&#8217;uomo invisibile<\/em> (che, invero, &#8220;appare&#8221; anche nell&#8217;epilogo di\u00a0<em>Il cervello di Frankenstein<\/em> con la voce di\u00a0<strong>Vincent Price<\/strong>),\u00a0<em>Gianni e Pinotto contro il dottor Jeckyll<\/em> e\u00a0<em>Il mistero della Piramide<\/em> (<em>Abbott &amp; Costello Meet The Mummy<\/em>).\u00a0<em>Il cervello di Frankenstein<\/em> \u00e8 considerato il loro miglior film, probabilmente perch\u00e9 l&#8217;equilibrio tra horror e commedia \u00e8 perfetto, nonostante l&#8217;umorismo dei due risulti oggi un po&#8217; datato. Per niente datati sono, per\u00f2,\u00a0<strong>Bela Lugosi<\/strong> nei panni di\u00a0<strong>Dracula<\/strong> e\u00a0<strong>Lon Chaney jr.<\/strong> in quelli dell&#8217;<strong>Uomo Lupo<\/strong> (e, dopo un incidente occorso all&#8217;interprete\u00a0<strong>Glenn Strange<\/strong>, anche in quelli del mostro di\u00a0<strong>Frankenstein<\/strong>). Piuttosto inopinatamente, nel 2001 \u00e8 stato incluso nella <strong>Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti<\/strong>, tra i film culturalmente significativi, mentre l&#8217;<strong>American Film Insititute<\/strong> lo ha addirittura inserito nell&#8217;elenco delle cento migliori commedie di sempre, al cinquantaseiesimo posto.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Gianni e Pinotto: il cervello di Frankenstein - Trailer originale\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/fte78XhGI-Q?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>2\u00a0&#8211;\u00a0<strong>Il clan del terrore<\/strong>\u00a0<em>di Jacques Tourneur<\/em><\/p>\n<p>Nella pi\u00f9 classica delle modalit\u00e0 produttive della\u00a0<strong>AIP<\/strong> di\u00a0<strong>Corman<\/strong>\/<strong>Arkoff<\/strong>, due film con il cast e le scenografie di uno. A\u00a0<em>I maghi del terrore<\/em> che diresse lo stesso\u00a0<strong>Corman<\/strong> su una sceneggiatura di\u00a0<strong>Richard Matheson<\/strong>, da\u00a0<em>The Raven<\/em> di\u00a0<strong>E.A. Poe<\/strong>, segu\u00ec questo\u00a0<em>Il clan del terrore<\/em> (il titolo originale, <em>The Comedy of Terrors<\/em>\u00a0esplicita la natura di commedia del prodotto) anch&#8217;esso scritto da\u00a0<strong>Matheson<\/strong>\u00a0(ma da un suo soggetto originale) ed interpretato dallo stesso cast di vecchie glorie disponibilissime a prendersi in giro,\u00a0<strong>Vincent Price<\/strong>,\u00a0<strong>Peter Lorre<\/strong> e\u00a0<strong>Boris Karloff<\/strong>. cui si aggiunse addirittura\u00a0<strong>Basil Rathbone<\/strong>. Alla regia non pi\u00f9 il produttore, ma uno che aveva fatto la storia del genere,\u00a0<strong>Jacques Tourneur<\/strong> (<em>Il bacio della pantera, La notte del demonio<\/em>), ad esser sinceri quello che, pi\u00f9 di ogni altro, probabilmente soffr\u00ec il cambio di registro. Gradevolissimo ed imprescindibile se volete vedere signori attori al lavoro.<\/p>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=YTLHctt-v40<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3\u00a0&#8211;\u00a0<strong>Frankenstein Junior\u00a0<\/strong><em>di Mel Brooks<\/em><\/p>\n<p>La parodia, diversamente da quanto comunemente si pensi, non \u00e8 la presa in giro di qualcosa. L&#8217;etimo d&#8217;origine vede in quella preposizione greca &#8220;par\u00e0&#8221; un duplice significato, di vicinanza e di distanza (significa sia &#8220;presso&#8221; sia &#8220;lontano da&#8221;). La parodia riuscita \u00e8, quindi, un atto d&#8217;amore che, tuttavia, in virt\u00f9 della distanza dall&#8217;oggetto amato, pu\u00f2 indicarne anche i difetti o gli aspetti ridicoli.\u00a0<em>Frankenstein Junior<\/em>, in realt\u00e0, \u00e8 strumento esegetico sopraffino, grazie al quale, la natura ironica dei prototipi viene portata alla luce. Confrontate la scena del furto di cervello con quella del\u00a0<em>Frankenstein<\/em> di\u00a0<strong>James Whale<\/strong> o il rapporto tra il mostro e la moglie in\u00a0<em>La moglie di Frankenstein<\/em>.\u00a0<strong>Frakenstein<\/strong> mostro e la bambina fanno ridere anche nell&#8217;originale (anche qui si tratta di\u00a0<em>La moglie di Frankenstein<\/em> in cui\u00a0<strong>Whale<\/strong> fu pi\u00f9 libero di esprimere il suo spirito sardonico), mentre l&#8217;ispettore\u00a0<strong>Kemp<\/strong> \u00e8 del tutto uguale all&#8217;ispettore\u00a0<strong>Krogh<\/strong> presente in\u00a0<em>Il figlio di Frankenstein<\/em> di\u00a0<strong>Rowland. V. Lee<\/strong>. Il genio di\u00a0<strong>Mel Brooks<\/strong> ha fatto s\u00ec che\u00a0<em>Frankenstein Junior<\/em>\u00a0(per il quale, tra l&#8217;altro, vennero utilizzate scenografie d&#8217;antan, da film classici quali\u00a0<em>Prigionieri del passato\u00a0<\/em>e\u00a0<em>La signora Miniver<\/em>, nonch\u00e9 l&#8217;apporto di <strong>Ken Strickfanden<\/strong>, scenografo ottantenne dei\u00a0<em>Frankenstein<\/em> della\u00a0<strong>Universal<\/strong>) entrasse, autonomamente, nella storia, grazie a battute di culto, personaggi e gag.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Frankestein Junior scena cena mitica!!\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/hnIw7oN1NFE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>4 &#8211;\u00a0<strong>Reazione a catena<\/strong>\u00a0<em>di Mario Bava<\/em><\/p>\n<p>Ad avercene ancora di geni come <strong>Mario Bava<\/strong>, in grado di parodiare un genere, lo\u00a0<em>slasher<\/em>, che non esisteva ancora (la rivista\u00a0<strong>Amarcord<\/strong>, negli anni &#8217;90, scriveva\u00a0\u00ab<em>\u00c8 ormai assodato che la serie Venerd\u00ec 13 non sarebbe sicuramente mai esistita senza il prototipo baviano<\/em>\u00bb mentre\u00a0<strong>Alberto Pezzotta<\/strong>, nel suo imprescindibile\u00a0<strong>Castoro<\/strong> sul regista, sostiene\u00a0\u00ab<em>Gli slasher tipo Venerd\u00ec 13 sembrano averlo copiato spudoratamente, senza per altro aver capito l&#8217;essenziale: che Bava non rispetta alcuna regola. E non solo \u00e8 pi\u00f9 colto e pi\u00f9 ironico dei suoi presunti epigoni, ma anche molto pi\u00f9 cattivo<\/em>\u00bb). In realt\u00e0, lo sviluppo dell&#8217;intreccio e della carneficina \u00e8 tutt&#8217;altro che divertente, ma quel colpo di scena finale, sberleffo sardonico ed immorale, strappa una risata fragorosa ed un applauso a scena aperta.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Reazione a Catena (Bay of Blood, 1971) di Mario Bava - Trailer by Film&amp;Clips\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/3eJpDOWRYLM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>5\u00a0&#8211;\u00a0<strong>Il ritorno dei morti viventi<\/strong>\u00a0<em>di Dan O&#8217; Bannon<\/em><\/p>\n<p>Dato lo slogan di lancio,\u00a0\u00ab<em>Sono tornati&#8230;sono affamati&#8230;e NON sono vegetariani<\/em>\u00bb, dovrebbe essere il film di punta di questo <strong>Halloween<\/strong>. Divertente omaggio alla saga di\u00a0<strong>Romero<\/strong>, diretta dallo sceneggiatore dell&#8217;esordio di\u00a0<strong>Carpenter<\/strong>,\u00a0<em>Dark Star<\/em>, e del fondativo\u00a0<em>Alien<\/em>,\u00a0<strong>Dan O&#8217; Bannon<\/strong>, segna diversi punti a suo favore: \u00e8 la prima\u00a0<em>zom-com<\/em> (ci sarebbe il nostrano\u00a0<em>Io zombo, tu zombi, lei zomba<\/em>, ma noi non siamo bravi nei neologismi cinefili) ufficiale (poi ci saranno\u00a0<em>L&#8217;alba dei morti dementi<\/em>,\u00a0<em>Zombieland<\/em>, il cubano\u00a0<em>Juan of the Dead<\/em>) ed i morti viventi sono iperdinamici (ci sarebbe\u00a0<em>Incubo sulla citt\u00e0 contaminata<\/em> di\u00a0<strong>Umberto\u00a0Lenzi<\/strong>, ma quelli, a onor del vero, sono, come si ricava dal titolo, contaminati). Ha avuto 4\u00a0<em>sequel<\/em>, nessuno realmente degno di nota, nonostante il terzo sia diretto da\u00a0<strong>Brian Yuzna<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Il ritorno dei morti viventi (The return of the living dead) il trailer\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/aQ2Ck4v1HcU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>6\u00a0&#8211;\u00a0<strong>Splatters &#8211; Gli schizzacervelli<\/strong>\u00a0<em>di Peter Jackson<\/em><\/p>\n<p>Ci piaceva\u00a0<strong>Peter Jackson<\/strong>. E, dopo la ormai pluridecennale carriera di inappuntabile (ma poco sorprendente) professionista, rimpiangiamo l&#8217;iconoclasta regista degli inizi. Quello che, con la sua trilogia d&#8217;esordio, si prendeva gioco dei generi (la fantascienza in\u00a0<em>Bad Taste<\/em>, i\u00a0<strong>Muppets<\/strong> in\u00a0<em>Meet the Feebles<\/em> e l&#8217;horror in questo\u00a0<em>Braindead<\/em>) senza alcun freno inibitore, spingendo sul pedale dell&#8217;eccesso e del cattivo gusto quasi come un\u00a0<strong>John Waters<\/strong> del continente oceanico. Che ci fosse di pi\u00f9, dietro, per\u00f2, cominci\u00f2 ad esser chiaro proprio da\u00a0<em>Splatters<\/em> (che vi consigliamo di vedere in lingua originale perch\u00e9 il doppiaggio italiano \u00e8 risibile, fatta eccezione per la battuta del prete-karateka, &#8220;<em>Qui ci vuole il ninja di Dio!<\/em>&#8220;, che traduce il meno iconico &#8220;<em>I kick ass for the lord<\/em>&#8220;) dove, tra il faceto ed il faceto,\u00a0<strong>Jackson<\/strong> parla anche di razzismo\u00a0e\u00a0fanatismo religioso e dimostra un&#8217;attenzione inconsueta per la ricostruzione di un&#8217;epoca, cosa che avrebbe confermato\u00a0nel suo film successivo, col quale cambi\u00f2 definitivamente registro (e vinse immediatamente il\u00a0<strong>Leone d&#8217;Argento<\/strong> al\u00a0<strong>Festival di Venezia<\/strong>),\u00a0<em>Creature del cielo<\/em>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Splatters-gli schizzacrvelli-Trailer\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/RMSJJtBVnuU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>7\u00a0&#8211;\u00a0<strong>La sposa di Chucky<\/strong>\u00a0<em>di Ronny Yu<\/em><\/p>\n<p>Si tratta del quarto capitolo della saga <em>Child&#8217;s Play<\/em> (<em>Bambola assassina<\/em>, in <strong>Italia<\/strong>), inaugurata da <strong>Tom Holland <\/strong>(che, nell&#8217;ambito delle commedie horror, ci ha regalato <em>Ammazzavampiri<\/em>, l&#8217;originale) nel 1988. Dopo due stanchi sequel, ecco arrivare nuova linfa e nuove idee sia dallo sceneggiatore <strong>Don Mancini<\/strong> (creatore di <strong>Chucky<\/strong>) sia dal regista <strong>Ronny Yu<\/strong>, al suo esordio americano, meno deludente di quelli di suoi illustri colleghi <em>from<\/em> <strong>Honk Kong<\/strong> (<strong>Ringo Lam<\/strong>, <strong>Tsui Hark<\/strong>). Il colpo di genio \u00e8 stato quello di affiancare al gi\u00e0 inquietante bambolotto una <em>dark (dol)lady<\/em> sua pari, quale <strong>Tiffany<\/strong>, la qual cosa fa del film quasi la versione &#8220;<strong>Mattel<\/strong>&#8221; di <em>Natural Born Killers<\/em>.<br \/>\nUna battuta \u00e8 da antologia: durante un amplesso, <strong>Tiffany<\/strong>\/bambola chiede a <strong>Chucky<\/strong> se ha messo il preservativo, &#8220;<em>Vuoi dire quel coso di plastica?<\/em>&#8211; risponde <strong>Chucky<\/strong> &#8211; <em>ma, baby, io sono di plastica<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Bride of Chucky - Trailer italiano\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/cuLppEiH8UM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>8-\u00a0<strong>Hot Fuzz<\/strong>\u00a0<em>di Edgar Wright<\/em><\/p>\n<p>Apparentemente, il secondo capitolo della <strong>Trilogia del cornetto<\/strong>, opera\u00a0della squadra formata da\u00a0<strong>Edgar Wright<\/strong> alla regia ed alla sceneggiatura e\u00a0<strong>Simon Pegg<\/strong> alla sceneggiatura e davanti alla m.d.p, in compagnia di <strong>Nick Frost<\/strong>\u00a0(dopo\u00a0<em>L&#8217;alba dei morti dementi<\/em> e prima di\u00a0<em>La fine del mondo<\/em>), ha come bersaglio\u00a0i blockbuster d&#8217;azione a stelle e strisce (<em>Point Break\u00a0<\/em>e <em>Bad Boys II<\/em>\u00a0vengono esplicitamente citati e visti nel film) che i due protagonisti mostrano di conoscere a menadito.\u00a0Poi, per\u00f2, sul finire c&#8217;\u00e8 una virata che porta il film in un&#8217;altra direzione: quella dell&#8217;horror rurale alla\u00a0<em>The Wicker Man<\/em>. Quindi \u00e8 in questa lista a ragion veduta.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Hot Fuzz Official Trailer #1 - (2007) HD\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ayTnvVpj9t4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>9\u00a0&#8211;\u00a0<strong>Severance &#8211; Tagli al personale<\/strong>\u00a0<em>di Christopher Smith<\/em><\/p>\n<p>Un nuovo <em>unheimlich<\/em>, ad un certo punto, sembr\u00f2\u00a0aggirarsi nell&#8217;immaginario occidentale: l&#8217;Oriente. Non l&#8217;Estremo, sviscerato dai j-horror e banalizzato dall&#8217;ondata di remake hollywoodiani, ma quello europeo. Dopo <em>Hostel I<\/em> e <em>II<\/em>, <em>Them<\/em>\u00a0(non dimenticando\u00a0che\u00a0il prequel <em>Hannibal Lecter &#8211; Le radici del male<\/em>\u00a0attribuiva al noto personaggio di <em>Il silenzio degli innocenti<\/em> origini lituane), nel 2006 approd\u00f2 in sala <em>Severance &#8211; Tagli al personale<\/em>, ambientato nell&#8217;inquietante paesaggio ungherese e tanto pi\u00f9 sorprendente in quanto diretto\u00a0dal\u00a0<strong>Christopher Smith<\/strong>\u00a0responsabile dell&#8217;inguardabile remake apocrifo di\u00a0<em>Non prendete quel metr\u00f2<\/em>, ovvero\u00a0<em>Creep &#8211; Il chirurgo<\/em>.\u00a0<em>Severance<\/em> \u00e8 un divertente ed intelligente (a partire dal titolo: <em>severance<\/em> significa sia disgiunzione che licenziamento con evidente riferimento politico allo smembramento di un corpo sociale sempre pi\u00f9 taglieggiato dal precariato lavorativo) horror nel quale momenti decisamente cruenti (dilaniamento di un polpaccio in una tagliola, decapitazione di un malcapitato) si stemperano con gag impagabili (il tentativo di inserire il polpaccio nel frigobar del pullman, la soggettiva della testa rotolante seguita dallo \u00a0sguardo compiaciuto del malcapitato decollato).Humour nero di matrice anglosassone da troppo tempo latitante e da quel momento rinvigorito, come dimostra il recente\u00a0<em>London Zombies<\/em>.<\/p>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=OQ4e1558QY0<\/p>\n<p>10 &#8211;\u00a0<strong>What we do in the Shadows\u00a0<\/strong><em>di\u00a0Jemaine Clement, Taika Waititi<\/em><\/p>\n<p><strong>Jemaine Clement<\/strong> arriva dall&#8217;esperienza di\u00a0<em>Flight of the<\/em> <em>Conchords<\/em>, serie\u00a0<strong>HBO<\/strong>, di cui \u00e8 protagonista il duo musicale neozelandese eponimo, realmente esistente e formato, oltre che da\u00a0<strong>Jemaine<\/strong>, da\u00a0<strong>Bret McKenzie<\/strong>. Quel tipo di umorismo, tra il surreale e lo\u00a0<em>spoof<\/em>, si trasferisce in questo ironico omaggio alla mitologia vampiresca (sulla quale ricordiamo titoli parodistici pi\u00f9 datati quali\u00a0<em>Per favore, non mordermi sul collo<\/em> di\u00a0<strong>Roman Polanski<\/strong>, <em>Tempi duri per i vampiri<\/em> di\u00a0<strong>Steno\u00a0<\/strong>e\u00a0<em>Fracchia contro Dracula<\/em> di\u00a0<strong>Neri Parenti<\/strong>) che, se per la trovata\u00a0<em>mockumentary<\/em> \u00e8 debitore del belga\u00a0<a href=\"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/oltre-i-dardenne\/\">Vampires<\/a>, si sviluppa, tuttavia, in modo decisamente pi\u00f9 originale e divertente con diverse gag impagabili tra cui la difficolt\u00e0 dei tre vampiri di frequentare locali notturni perch\u00e9 i buttafuori non li invitano ad entrare<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"What We Do in the Shadows - International Trailer\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Cv568AzZ-i8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si pu\u00f2 morire dal ridere o morire di paura. Ed \u00e8 possibile anche fare le due cose insieme. Gli horror comici non sono una conquista del postmoderno. La parodia di generi di successo \u00e8 sempre stata pratica diffusa, atta a sfruttarne e perpetuarne la fama, ma quella horror ha sempre funzionato meglio. Perch\u00e9 l&#8217;horror \u00e8 &#8230; <a title=\"Scherzetto o scherzetto? 10 commedie horror per un Halloween alternativo!\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/10-commedie-horror-per-halloween\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Scherzetto o scherzetto? 10 commedie horror per un Halloween alternativo!\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[950,919],"tags":[67,1398,1399,1407,1396,1397,930,742,1405,1408,1055,1403,1400,1406,1401,1402,777,1404,1395],"class_list":["post-1529","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-analisi-e-critica-2","category-playlist","tag-cinema","tag-clan-del-terrore","tag-corman","tag-dan-o-bannon","tag-frankenstein-junior","tag-gianni-e-pinotto","tag-halloween","tag-horror","tag-hot-fuzz","tag-la-sposa-di-chucky","tag-mario-bava","tag-peter-jackson","tag-reazione-a-catena","tag-severance","tag-slasher","tag-splatters","tag-vampiri","tag-what-we-do-in-the-shadows","tag-zombi"],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1529","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1529"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1529\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}