{"id":1449,"date":"2015-09-08T15:25:29","date_gmt":"2015-09-08T13:25:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/?p=1449"},"modified":"2015-09-09T10:03:37","modified_gmt":"2015-09-09T08:03:37","slug":"i-piu-improbabili-premi-assegnati-al-festival-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/i-piu-improbabili-premi-assegnati-al-festival-di-venezia\/","title":{"rendered":"I pi\u00f9 improbabili premi assegnati al Festival di Venezia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/venezia.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1450\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/venezia.jpg?resize=484%2C252&#038;ssl=1\" alt=\"venezia\" width=\"484\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/venezia.jpg?w=484&amp;ssl=1 484w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/venezia.jpg?resize=300%2C156&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Stilare questa playlist non \u00e8 stato semplice come quella sugli <a href=\"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/10-film-che-hanno-inspiegabilmente-vinto-loscar\/\">Oscar inspiegabili<\/a>,\u00a0perch\u00e9 significher\u00e0 pure qualcosa\u00a0Festival <em>d&#8217;Arte cinematografica<\/em>. E di sicuro, nel corso degli anni e delle edizioni, autori e capolavori scoperti sono maggiori rispetto ai &#8220;bidoni&#8221;. Ma ci sono state, tra <strong>Leoni d&#8217;oro<\/strong> e <strong>Coppe Volpi<\/strong>, assegnazioni discutibili e noi, per divertimento e provocazione, vi parliamo di quelle.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>1 &#8211;\u00a0<strong>Somewhere<\/strong>\u00a0<em>di Sofia Coppola<\/em><\/p>\n<p>Dobbiamo solo essere contenti che\u00a0<strong>Mira Sorvino<\/strong> non abbia pensato finora di dirigere film, altrimenti ci ritroveremmo probabilmente a discutere\u00a0improvvidamente di un&#8217;autrice che non \u00e8. Il fatto \u00e8 noto:\u00a0<strong>Quentin Tarantino<\/strong>, un tempo fidanzato di\u00a0<strong>Sofia Coppola\u00a0<\/strong> e\u00a0presidente di giuria del 67mo Festival del Cinema di Venezia, impone il suo giudizio nell&#8217;assegnazione del premio maggiore. Uno dei\u00a0<strong>Leoni d&#8217;oro<\/strong> pi\u00f9 scandalosi della storia, per un film pigro, quasi un home movie di privilegiati (<strong>Sofia<\/strong> racconta praticamente di quando si rec\u00f2 in\u00a0<strong>Italia<\/strong>\u00a0 col padre che doveva ritirare un\u00a0<strong>Telegatto<\/strong> &#8211; e su questo si gioca una delle scene pi\u00f9 ridicole del film nella quale, come da copione, si sono lanciati senza porsi il problema attori e starlette italiane &#8211; con la colonna sonora dei <strong>Phoenix<\/strong>, il gruppo del marito), inguardabile, figurarsi premiabile.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Trailer Somewhere (ITA)\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oYVc0YX-iio?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>2 &#8211;\u00a0<strong>Monsoon Wedding<\/strong><em> di Mira Nair<\/em><\/p>\n<p>Avremmo dovuto capirlo fin da\u00a0<em>Salaam Bombay<\/em>, nel lontano 1988, che\u00a0<strong>Mira Nair<\/strong> era regista furbetta, priva di un autentico sguardo autoriale, ma capace di confezionare prodotti ad hoc per cineforum del pomeriggio, pre-canasta, ad uso e consumo di signore bene. Ma anche il successivo\u00a0<em>Mississipi Masala<\/em> avrebbe potuto darci seri indizi, per non parlare di\u00a0<em>La famiglia Perez\u00a0<\/em>e\u00a0<em>Kamasutra<\/em>. Niente da fare, il terzomondismo tanto caro ai &#8220;democratici di sinistra&#8221; fece s\u00ec che la giuria del 58mo Festival, pure presieduta da\u00a0<strong>Nanni Moretti<\/strong>, assegnasse il <strong>Leone d&#8217;Oro<\/strong> a questa pellicola in cui si affrontano, in salsa bollywoodiana, diversi temi (abuso, ricchi\/poveri, matrimoni combinati Vs. matrimoni d&#8217;amore) da dibattito salottiero.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Monsoon Wedding Trailer\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/eaP-UrmS6Ww?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>3 &#8211;\u00a0<strong>Lussuria\u00a0<\/strong><em>di Ang Lee<\/em><\/p>\n<p>Come sopra. Difficilmente\u00a0<strong>Ang Lee<\/strong> confeziona film d&#8217;autore (intendendo per film d&#8217;autore, opere che lascino trasparire una qualche <em>Weltanschauung<\/em> del realizzatore), ma \u00e8 bravo, o lo \u00e8 quasi sempre, a dare al pubblico quel che vuole. Storia omosessuale tra cowboy? Bel corto circuito e grande professionalit\u00e0 nella realizzazione, sebbene senza guizzi particolari, ma\u00a0<strong>Leone d&#8217;oro<\/strong> condivisibile. Lo stesso non pu\u00f2 dirsi per il bis due anni dopo con questo melodramma spionistico di cui si intuisce difficilmente il carisma se non un certo\u00a0<em>wongkarwaismo<\/em> di rimando. Ma c&#8217;era\u00a0<strong>Zh\u0101ng Y\u00ecm\u00f3u<\/strong> presidente di giuria.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Lussuria - seduzione e tradimento - trailer italiano\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/V1aQ0WvXWjQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>4 &#8211;\u00a0<strong>Giulietta e Romeo<\/strong>\u00a0<em>di Renato Castellani<\/em><\/p>\n<p>Nel 1954 concorrevano\u00a0<em>Senso<\/em>,\u00a0<em>La strada<\/em>,\u00a0<em>Fronte del porto<\/em> eppure ebbe la meglio questa trasposizione shakespeariana del nostro\u00a0<strong>Castellani<\/strong>, uno dei registi italiani pi\u00f9 calligrafici di sempre (iniziatore del neorealismo rosa con\u00a0<em>Due soldi di speranza<\/em>), che impieg\u00f2 sei anni nel tentativo di restituire il dramma ai suoi luoghi originari (tanto che si parl\u00f2 di neorealismo rinascimentale), ma poi cadendo nella contraddizione (probabilmente causa quota produttiva britannica della <strong>Rank<\/strong>)\u00a0di affidare i ruoli ad attori inglesi non professionisti (salvo lo shakespeariano\u00a0<strong>John Gielguld<\/strong>). La sinistra accus\u00f2 il Festival di aver fatto giungere in tutta fretta il film dalla terra d&#8217;Albione per opporlo alla visione critica del\u00a0<strong>Risorgimento<\/strong> del film di\u00a0<strong>Visconti<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Romeo e Giulietta   1954   di Renato Castellani   parte 1\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/w7o9faeIbTQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>5 &#8211;\u00a0<strong>Wesley Snipes<\/strong> per\u00a0<em>Complice la notte\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Ancor pi\u00f9 dell&#8217;<strong>Oscar<\/strong> a\u00a0<strong>Nicolas Cage<\/strong> per\u00a0<em>Via da Las Vegas<\/em> il grande mistero della vita e delle opere di\u00a0<strong>Mike Figgis<\/strong> \u00e8 come abbia fatto a turlupinare addetti ai lavori al punto da far vincere un premio a\u00a0<strong>Wesley Snipes<\/strong> (attore migliore di quanto questo film e le produzioni\u00a0<em>straight to video<\/em> cui si \u00e8 votato di recente, facciano credere). Film dimenticabile e, infatti, dimenticato.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Complice la notte (1997) Trailer versione Italiana\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/kXRnQ0hfcV0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>6 &#8211;\u00a0<strong>Ben Affleck<\/strong> per\u00a0<em>Hollywoodland<\/em><\/p>\n<p>Assegnare un premio, che non sia per sceneggiatura e\/o per regia, a\u00a0<strong>Ben Affleck<\/strong> \u00e8 di per s\u00e9 improbabile. Per un filmetto da prime time di Rai Due del sabato sera lo \u00e8 due volte di pi\u00f9.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Hollywoodland Trailer\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/iZvDDWQfgFA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>7 &#8211;\u00a0<strong>Sean Penn<\/strong> per\u00a0<em>Bugie, baci, bambole &amp; bastardi<\/em><\/p>\n<p>La logorrea paga. Ci sar\u00e0 un motivo se\u00a0<strong>Anthony Drazan<\/strong> \u00e8 scomparso dalle scene, no? Forse perch\u00e9 questo lavoro post tarantiniano, post altmaniano, postumo, non aggiungeva nulla di nuovo allo scenario dell&#8217;epoca? Sta di fatto che le chiacchiere infinite inebriarono la giuria che premiarono il gigioneggiare insopportabile di\u00a0<strong>Sean Penn<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"hUrLyBuRlY TRAILER\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/t75yvWtOSCM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>8 &#8211;\u00a0<strong>Giovanna Mezzogiorno<\/strong> per\u00a0<em>La bestia nel cuore<\/em><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che anima i dibattiti post festival spesso \u00e8 la lesa maest\u00e0 degli Italiani in concorso, quasi sempre vittima (secondo gli interessati e la gran parte dei critici che animano il salotto di\u00a0<strong>Marzullo<\/strong>) di ingiustizie. Non si pu\u00f2 dire lo stesso per le interpretazioni ch\u00e9 nel corso degli anni si sono viste discutibilissime\u00a0<strong>Coppe Volpi<\/strong> (quella a\u00a0<strong>Stefano Accorsi<\/strong> per\u00a0<em>Un viaggio chiamato amore<\/em> grida ancora vendetta).\u00a0<em>La bestia nel cuore<\/em> \u00e8 uno dei peggiori film visti al\u00a0<strong>Festival<\/strong>\u00a0(uno degli ultimi italiani, prima di\u00a0<strong>Sorrentino<\/strong>, a rientrare nella cinquina dell&#8217;<strong>Academy<\/strong> per il film straniero!) con una miracolata\u00a0<strong>Giovanna Mezzogiorno<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"La bestia nel cuore - Trailer\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/L3TSFkFuHGI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>9\u00a0&#8211;\u00a0<strong>Ksenia Rappaport<\/strong> per\u00a0<em>La doppia\u00a0ora<\/em><\/p>\n<p>La\u00a0<strong>Indigo Film<\/strong>, forte del successo riscosso l&#8217;anno precedente con\u00a0<em>La ragazza del lago<\/em>, ci riprova nel 2009 con\u00a0<em>La doppia ora<\/em> di\u00a0<strong>Giuseppe Capotondi<\/strong> (regista di videoclip italiani e, soprattutto, internazionali, suo anche il celebre\u00a0<em>Crystal Ball<\/em> dei\u00a0<strong>Keane<\/strong>). Film piuttosto deludente e\u00a0<strong>Coppa Volpi<\/strong> regalata a\u00a0<strong>Ksenia Rappaport<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"La doppia ora trailer ita\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/KaNIk-mXB54?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>10 &#8211;\u00a0<strong>Annabella<\/strong> per\u00a0<em>Vigilia d&#8217;armi<\/em><\/p>\n<p>Nonostante la regia di\u00a0<strong>Marcel L&#8217;Herbier<\/strong> un melodramma bellico poco interessante di cui non si ricorda pi\u00f9 nessuno. Anche\u00a0<strong>Annabella<\/strong> dir\u00e0 poco, forse perch\u00e9 dopo una brillante carriera in\u00a0<strong>Francia<\/strong> che la vide attrice anche per\u00a0<strong>Abel Gance<\/strong> e\u00a0<strong>Ren\u00e8 Clair<\/strong>, in\u00a0<strong>America<\/strong> non ebbe il successo sperato (anche perch\u00e9, a seguito del matrimonio con\u00a0<strong>Tyrone Power<\/strong>,\u00a0<strong>Zanuck<\/strong> imped\u00ec che venisse scritturata anche da altri\u00a0studi) e, tra le pellicole girate, si ricorda forse\u00a0<em>Il 13 non risponde<\/em> di\u00a0<strong>Henry Hathaway<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Veille d&#039;armes (1935) - Marcel L&#039;Herbier [Bande Annonce]\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/n2uAZorcPmI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stilare questa playlist non \u00e8 stato semplice come quella sugli Oscar inspiegabili,\u00a0perch\u00e9 significher\u00e0 pure qualcosa\u00a0Festival d&#8217;Arte cinematografica. 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