{"id":1343,"date":"2015-04-22T00:07:10","date_gmt":"2015-04-21T22:07:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/?p=1343"},"modified":"2015-05-01T12:13:25","modified_gmt":"2015-05-01T10:13:25","slug":"mia-madre-il-latino-ed-altre-radici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/mia-madre-il-latino-ed-altre-radici\/","title":{"rendered":"Mia madre, il latino ed altre radici"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/mia-madre.jpg\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1344\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/mia-madre.jpg?resize=484%2C252\" alt=\"mia-madre\" width=\"484\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/mia-madre.jpg?w=484&amp;ssl=1 484w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/mia-madre.jpg?resize=300%2C156&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che la morte si affaccia nella filmografia di\u00a0<strong>Nanni Moretti<\/strong>, anzi si potrebbe dire che dalla nascita del figlio (da\u00a0<em>Aprile\u00a0<\/em>in poi, quindi, visto che vita e arte, nell&#8217;opera del regista di\u00a0<em>Sogni d&#8217;oro<\/em>, sono cos\u00ec indissolubilmente intrecciate) sia diventato un tema ricorrente. Sperimentata sulla sua pelle\u00a0(la morte sfiorata\u00a0a causa di\u00a0un\u00a0linfoma di <strong>Hodgkin<\/strong> e la conseguente terapia raccontata in\u00a0<em>Caro Diario<\/em>),\u00a0<strong>Moretti<\/strong> ha preso a temerla nella sua estrinsecazione peggiore (la morte indicibile, quella di un figlio, in\u00a0<em>La stanza del figlio<\/em>), a metaforizzarla (la rinuncia di un\u00a0<strong>Papa<\/strong> alla sua missione, una sorta di morte della &#8220;paternit\u00e0&#8221;, in <em>Habemus Papam<\/em>) ed infine a viverla. Proprio durante il montaggio del film con\u00a0<strong>Michel Piccoli<\/strong>, infatti, la madre di\u00a0<strong>Moretti<\/strong>,\u00a0<strong>Agata Apicella<\/strong>, eponima del leggendario alter ego del figlio,\u00a0<b>Michele Apicella<\/b> e che ricordiamo in un&#8217;esilarante scena di\u00a0<em>Aprile<\/em>, venne\u00a0a mancare.\u00a0Tuttavia, una volta vissuto il lutto, \u00e8 come se\u00a0<strong>Moretti <\/strong>fosse<strong>\u00a0<\/strong>riuscito anche ad elaborarlo e\u00a0<em>Mia Madre<\/em>, conseguentemente,\u00a0appare il suo film, forse, pi\u00f9 sereno e riconciliato. Con se stesso, con il mondo e col cinema.<\/p>\n<p><!--more-->(<em>Da questo momento in poi, se non avete visto il film, non dovreste proseguire nella lettura<\/em>)<\/p>\n<p><em>Mia madre<\/em>, infatti, non \u00e8 affatto un film triste. Anzi, in alcuni momenti \u00e8 uno dei film pi\u00f9 divertenti di\u00a0<strong>Moretti<\/strong> (il set con un debordante\u00a0<strong>John Turturro<\/strong>, l&#8217;interprete che traduce letteralmente anche gli insulti, il camera car alla cieca), ma, anche nelle scene pi\u00f9 intime e sulla carta pi\u00f9 struggenti, il regista sembra come in pace con se stesso, al punto di riuscire, per la prima volta, a farsi &#8220;interpretare&#8221; da qualcun altro, da un&#8217;attrice,\u00a0<strong>Margherita Buy<\/strong>, pur &#8220;restando &#8211; lui &#8211; accanto al personaggio&#8221;.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1345\" aria-describedby=\"caption-attachment-1345\" style=\"width: 574px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/moretti-buy-mia-madre.jpg\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1345\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/moretti-buy-mia-madre.jpg?resize=584%2C329\" alt=\"Nanni Moretti e Margherita Buy in Mia Madre\" width=\"584\" height=\"329\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/moretti-buy-mia-madre.jpg?resize=1024%2C576&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/moretti-buy-mia-madre.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/moretti-buy-mia-madre.jpg?resize=500%2C281&amp;ssl=1 500w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/moretti-buy-mia-madre.jpg?w=2400 2400w\" sizes=\"auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1345\" class=\"wp-caption-text\">Nanni Moretti e Margherita Buy in Mia Madre<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>Mia madre\u00a0<\/em>non \u00e8 triste perch\u00e9 ci insegna l&#8217;importanza delle radici, delle nostre radici e la necessit\u00e0 di mantenerne vivo il ricordo. La madre, il latino (ovvero la lingua da cui deriva la nostra e che resta viva, pur essendo una lingua morta, grazie allo studio e all&#8217;interessamento, mentre \u00e8 emblematico che colui che arriva dall&#8217;<strong>America<\/strong>, un paese privo di storia antica, di ricordi sia letteralmente privo), il nostro glorioso cinema del passato. Il film che <strong>Margherita<\/strong> gira fa pensare a\u00a0<em>La classe operaia va in Paradiso<\/em>\u00a0(diretto da\u00a0<strong>Elio Petri<\/strong>, uno dei registi che\u00a0<strong>Barry Huggins<\/strong>\u00a0cita\u00a0in auto durante la passeggiata notturna) e poi c&#8217;\u00e8 quello striscione sul muro dell&#8217;ospedale, un&#8217;esortazione a non mollare per qualche malato, ma che in quel &#8220;<em>Forza Mario<\/em>&#8221; finale non pu\u00f2 non far pensare ad una sorta di incoraggiamento\u00a0postumo, amorevole e tenero per quanto \u00e8 tardivo, a <strong>Monicelli<\/strong> che pure diresse un film su un&#8217;occupazione in fabbrica,\u00a0<em>I compagni<\/em>, interpretato da quel\u00a0<strong>Marcello Mastroianni<\/strong>\u00a0che \u00e8 stato\u00a0tra i pochi a saper restare sempre &#8220;accanto al personaggio&#8221;.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1346\" aria-describedby=\"caption-attachment-1346\" style=\"width: 670px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/john-turturro.jpg\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1346\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/john-turturro.jpg?resize=680%2C478\" alt=\"John Turturro\" width=\"680\" height=\"478\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/john-turturro.jpg?w=680&amp;ssl=1 680w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/john-turturro.jpg?resize=300%2C211&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/john-turturro.jpg?resize=427%2C300&amp;ssl=1 427w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1346\" class=\"wp-caption-text\">John Turturro<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>Mia madre<\/em> non \u00e8 un film triste\u00a0perch\u00e9\u00a0<strong>Moretti<\/strong> ride di se stesso e lo fa apertamente. Invita il suo alter ego femminile a rompere almeno uno dei suoi schemi (nella meravigliosa scena della lunghissima fila fuori al\u00a0<strong>Capranichetta<\/strong>) e poi lo fa lui dietro la m.d.p.\u00a0Stavolta non se la prende coi critici che parlano bene di\u00a0<em>Henry, pioggia di sangue<\/em>, non se la prende con\u00a0<em>Michael Mann<\/em>, non se la prende con\u00a0<em>Daniele Luchetti<\/em> che gira spot pubblicitari. Stavolta \u00e8 lui stesso il suo bersaglio. &#8220;<em>Il regista \u00e8 uno stronzo a cui voi permettete di fare tutto<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Nanni Moretti, Caro Diario &quot;Henry Pioggia di Sangue&quot; (2\u00b0parte)\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ruv2MJQ66MU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen title=\"Nanni Moretti, Caro Diario \"Henry Pioggia di Sangue\" (2\u00b0parte)\"><\/iframe><\/p>\n<p><em>Mia madre<\/em> non \u00e8 triste perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 la speranza nel futuro, in quell&#8217;ultimo, poetico, geniale scambio di battute tra\u00a0<strong>Margherita\u00a0<\/strong>(&#8220;<em>A cosa pensi, mamma?<\/em>&#8220;) e la madre, la quale\u00a0le risponde\u00a0(&#8220;<em>A domani<\/em>&#8220;)\u00a0da un controcampo dell&#8217;inconscio che, in un sol colpo, colma il proverbiale vuoto filmico spettatoriale e quello diegetico della protagonista, ricucendo o psicanaliticamente suturando (con il raccordo) ben pi\u00f9 che un incrociarsi di sguardi: rinsaldando un rapporto, una relazione filiale (ed il processo ha inizio quando l&#8217;incidente della lavatrice fa s\u00ec che, chiasmicamente, la rottura delle acque riconduca la protagonista nella casa\/utero materna). In quell&#8217;ultimo primo piano,\u00a0<strong>Margherita<\/strong> \u00e8 serena perch\u00e9 ha raggiunto la socratica\u00a0<em>docta ignorantia<\/em>: sa di non sapere. Sa di non sapere del legame perdurante tra la madre insegnante ed i suoi vecchi alunni, sa di non sapere che la figlia ha sofferto per amore, sa di non sapere quale sia il messaggio del film che sta girando. E, come accade sempre quando al cinema si realizza la magia, la conquistata consapevolezza della protagonista che \u00e8 consapevolezza dell&#8217;autore, diventa consapevolezza nostra.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1347\" aria-describedby=\"caption-attachment-1347\" style=\"width: 390px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/agata-apicella.jpg\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1347 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/agata-apicella.jpg?resize=400%2C285\" alt=\"agata-apicella\" width=\"400\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/agata-apicella.jpg?w=400&amp;ssl=1 400w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/agata-apicella.jpg?resize=300%2C214&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1347\" class=\"wp-caption-text\">Agata Apicella col figlio Nanni Moretti nella celeberrima scena del &#8220;cannone&#8221; in Aprile<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 la prima volta che la morte si affaccia nella filmografia di\u00a0Nanni Moretti, anzi si potrebbe dire che dalla nascita del figlio (da\u00a0Aprile\u00a0in poi, quindi, visto che vita e arte, nell&#8217;opera del regista di\u00a0Sogni d&#8217;oro, sono cos\u00ec indissolubilmente intrecciate) sia diventato un tema ricorrente. Sperimentata sulla sua pelle\u00a0(la morte sfiorata\u00a0a causa di\u00a0un\u00a0linfoma di Hodgkin &#8230; <a title=\"Mia madre, il latino ed altre radici\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/mia-madre-il-latino-ed-altre-radici\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Mia madre, il latino ed altre radici\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[950],"tags":[1133,1132,25,1131,1130],"class_list":["post-1343","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-analisi-e-critica-2","tag-agata-apicella","tag-lutto","tag-madre","tag-margherita-buy","tag-nanni-moretti"],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1343","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1343"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1343\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}