{"id":1199,"date":"2015-01-19T18:27:20","date_gmt":"2015-01-19T17:27:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/?p=1199"},"modified":"2015-02-09T10:18:25","modified_gmt":"2015-02-09T09:18:25","slug":"10-film-di-cui-conoscete-meglio-il-remake","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/10-film-di-cui-conoscete-meglio-il-remake\/","title":{"rendered":"10 film di cui conoscete meglio il remake"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/filmdicuiconosciilremake.jpg\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1200\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/filmdicuiconosciilremake.jpg?resize=484%2C252\" alt=\"filmdicuiconosciilremake\" width=\"484\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/filmdicuiconosciilremake.jpg?w=484&amp;ssl=1 484w, https:\/\/i0.wp.com\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/filmdicuiconosciilremake.jpg?resize=300%2C156&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La pratica del remake \u00e8 sempre vista con sospetto. Dai cinefili, ma anche dai semplici spettatori di superficie (per dirla con\u00a0<strong>Lino Miccich\u00e8<\/strong>). Certo, di fronte ad inspiegabili operazioni quali il reboot di\u00a0<em>Nightmare<\/em> o, ancor di pi\u00f9, il rifacimento <em>(quasi)\u00a0<\/em><em>all<\/em> <em>black\u00a0\u00a0<\/em>di\u00a0<em>Funeral Party<\/em> di <strong>Frank Oz<\/strong> (ad opera di un irriconoscibile\u00a0<strong>Neil Labute<\/strong>), \u00e8 dura confutare questa stigmatizzazione, ma, a volte, il remake \u00e8 un modo per superare barriere linguistiche e\/o di costume. Oppure un&#8217;occasione per rifare meglio un film non eccelso per regioni estrinseche (scarso budget, attori non all&#8217;altezza, origine televisiva).<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>1 \u2013 <strong>Insomnia\u00a0<\/strong><em>di\u00a0Erik Skjoldbj\u00e6rg<\/em><\/p>\n<p>Ben prima che l&#8217;exploit letterario di\u00a0<strong>Stieg Larsson<\/strong> desse il via al successo planetario del noir scandinavo (<em>The Killing<\/em> e\u00a0<em>The Bridge<\/em> in tv,\u00a0<em>Il commissario Wallander<\/em> rigirato in inglese dalla BBC con\u00a0<strong>Kennet Branagh<\/strong>, ma ambientato in Scandinavia, cosa che far\u00e0 anche\u00a0<strong>David Fincher<\/strong> per il suo\u00a0<em>Uomini che odiano le donne<\/em>), un giovane\u00a0<strong>Christopher Nolan<\/strong>, reduce dal successo di\u00a0<em>Memento<\/em> si ritrova con &#8220;un&#8217;offerta che non pu\u00f2 rifiutare&#8221;:\u00a0<strong>Al Pacino\u00a0<\/strong>vuol girare un film con lui. E\u00a0<strong>Nolan<\/strong> rifa un thriller norvegese del 1997 con protagonista\u00a0<strong>Stellan Skarsg\u00e5rd<\/strong>. La differenza tra i due film \u00e8 dettata dalla diversa et\u00e0 dei protagonisti e dall&#8217;aura extrafilmica di\u00a0<strong>Pacino<\/strong>, per cui nel remake americano il detective \u00e8 una sorta di\u00a0<strong>Quinlan<\/strong> che, in nome della giustizia, va oltre la legge, mentre\u00a0<strong>Jonas Engstr\u00f6m<\/strong>, il poliziotto dell&#8217;originale, \u00e8 un disadattato con grossi problemi anche di natura sessuale. Il film \u00e8 stato distribuito in Italia in DVD.<\/p>\n<p>http:\/\/youtu.be\/Wj7E7J1Ulh8<\/p>\n<p>2\u00a0\u2013 <strong>Certi piccolissimi peccati\u00a0<\/strong><em>di\u00a0Yves Robert<\/em><\/p>\n<p>Alzi la mano chi \u00e8 a conoscenza del fatto\u00a0che\u00a0<em>La signora in rosso<\/em>, celebre film diretto ed interpretato da\u00a0<strong>Gene Wilder<\/strong>\u00a0con colonna sonora di culto di\u00a0<strong>Stevie Wonder<\/strong> e lancio della meteora\u00a0<strong>Kelly LeBrock<\/strong>, sia, in realt\u00e0, un remake (quasi una fotocopia, ad essere sinceri) di un film francese con\u00a0<strong>Jean Rochefort<\/strong> e\u00a0<strong>Claude Brasseur<\/strong> (il pap\u00e0 di\u00a0<strong>Sophie Marceau<\/strong> in\u00a0<em>Il tempo delle mele<\/em>) che \u00e8 quasi una versione edulcorata di\u00a0<em>Amici miei<\/em>. L&#8217;originale francese ha anche un seguito,\u00a0<em>Andremo tutti in Paradiso.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Un \u00e9l\u00e9phant, \u00e7a trompe \u00e9norm\u00e9ment ( bande annonce )\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/aXztj_h7VJk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>3 &#8211;\u00a0<strong>La Totale!\u00a0<\/strong><em>di Claude Zidi<\/em><\/p>\n<p>Ancora un film francese (sono i pi\u00f9 &#8220;rifatti&#8221; da\u00a0<strong>Hollywood<\/strong>) all&#8217;origine di un grande successo americano.\u00a0<em>True Lies<\/em>, il riuscitissimo esperimento di\u00a0<strong>James Cameron<\/strong> in territori a lui inusuali (la commedia d&#8217;azione) con un partecipe\u00a0<strong>Arnold Schwarzenegger<\/strong>, parte da questo lavoro di\u00a0<strong>Claude Zidi<\/strong>, rimasto inedito anche in Italia, anche in epoca di reperimento facile tramite la rete.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"La totale !\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/N8He8hc2vRE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>4 &#8211;\u00a0<strong>Spoorloos\u00a0<\/strong><em>di George Sluizer<\/em><\/p>\n<p>Non un successone alla sua uscita, ma il remake di questo film olandese (sarebbe meglio dire autoremake visto che a dirigere in America <strong>Jeff Bridges<\/strong> e\u00a0<strong>Kiefer Sutherland<\/strong> fu lo stesso regista dell&#8217;originale),\u00a0<em>The Vanishing<\/em>, gode di numerosi e frequenti passaggi televisivi. Rispetto a\u00a0<strong>Paul Verhoeven<\/strong> e\u00a0<strong>Jan De Bont<\/strong>, olandesi come lui, la carriera americana di\u00a0<strong>Sluizer<\/strong> si \u00e8 arenata subito dopo questo film.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Spoorloos (1988) - trailer\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/pBTLEO2pjRE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>5 &#8211;\u00a0<strong>Rollercar &#8211; Sessanta secondi e vai!\u00a0<\/strong><em>di\u00a0H. B. Halicki<\/em><\/p>\n<p>Un vero e proprio cult movie (in America, dove ha addirittura avuto un sequel,\u00a0<em>The Junkman<\/em>, non da noi), diretto da uno stuntman, che si avvalse di colleghi, parenti, amici per tenere basso il budget ed approfitt\u00f2 di veri incidenti occorsi sul set per rendere pi\u00f9 spettacolare il lavoro finale. Praticamente non ha trama (quella che c&#8217;\u00e8 \u00e8 un pretesto), ma ha l&#8217;inseguimento pi\u00f9 lungo della storia del cinema (dura circa 40 minuti).Rifatto malissimo da\u00a0<strong>Dominic Sena<\/strong> con\u00a0<strong>Nicolas Cage<\/strong> (<em>Fuori in 60 secondi<\/em>).<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Fuori in 60 secondi - Quello vero\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/FzKBlY0r_Ho?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>6 &#8211; <b>Sei solo, agente Vincent\u00a0<\/b><em>di Michale Mann<\/em><\/p>\n<p>Per un po&#8217; si \u00e8 quasi creduto che fosse una leggenda metropolitana, ma, in realt\u00e0, il prototipo della pellicola cult\u00a0<em>Heat &#8211; La sfida<\/em> esiste e viene trasmesso spesso da\u00a0<strong>Iris<\/strong>, si chiama\u00a0<em>Sei solo, agente Vincent<\/em>, non fa nulla per nascondere la sua evidente origine televisiva (ma di quando la televisione non sfidava il cinema sul piano della qualit\u00e0) ed ha la stessa storia. Solo che in\u00a0<em>Heat<\/em>,\u00a0<strong>Mann<\/strong> d\u00e0 libero sfogo alla sua anima western (la celebre sequenza della sparatoria post rapina dura molto di pi\u00f9).<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"L.A. Takedown, Bank robbery and Shootout\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7EqYkCsxzXc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>7 &#8211;\u00a0<strong>Anthony Zimmer\u00a0<\/strong>di\u00a0<em>J\u00e9r\u00f4me Salle<\/em><\/p>\n<p>Uno pensa che una ciofeca come\u00a0<em>The Tourist<\/em> (s\u00ec proprio quella schifezza girata in Italia con\u00a0<strong>Johnny Depp\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Angelina Jolie<\/strong>) non possa che essere un copione originale, per quanto \u00e8 sconclusionato. Ed invece, trattasi di remake (di quelli &#8220;sweded&#8221;, che realizzano i protagonisti di <em>Be Kind Rewind<\/em>)\u00a0di un film non eccelso, anche questo francese,\u00a0\u00e7<em>a va sans dire<\/em>, ma che al confronto con l&#8217;aborto di\u00a0<strong>\u00a0Florian Henckel von Donnersmarck\u00a0<\/strong>(s\u00ec, quello dello splendido\u00a0<em>Le vite degli altri<\/em>, che non si capisce perch\u00e9 non abbia utilizzato per\u00a0<em>The Tourist<\/em>\u00a0<strong>Alan Smithee<\/strong>), pare un capolavoro.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Anthony Zimmer MArdi 20h50 W9 19 7 2014\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/nmpmx583kl4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>8 &#8211;\u00a0<b>Fanfaren der Liebe<\/b>\u00a0<em>di Kurt Hoffmann Darsteller<\/em><\/p>\n<p>Stenterete a crederci, ma anche il capolavoro dei capolavori ovvero\u00a0<em>A qualcuno piace caldo<\/em> di\u00a0<strong>Billy Wilder<\/strong> \u00e8 un remake. In casi come questo, certo, quando il genio all&#8217;opera sul rifacimento \u00e8 enorme, il prototipo scompare. E da noi pi\u00f9 che scomparso, non \u00e8 mai apparso. Ad ogni modo, mai come in questo caso:\u00a0<em>nessuno \u00e8 perfetto<\/em>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Dieter Borsche und Georg Thomalla in &quot;Fanfaren der Liebe&quot;\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/rdiSJxANl7A?start=38&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen title=\"Dieter Borsche und Georg Thomalla in \"Fanfaren der Liebe\"\"><\/iframe><\/p>\n<p>9 &#8211;\u00a0<strong>Kagi\u00a0<\/strong><em>di Kon Ichikawa<\/em><\/p>\n<p><strong>Tinto Brass<\/strong> non fu il primo. Nel 1959\u00a0<em>Kagi<\/em>, il celebre romanzo di <strong>Jun&#8217;ichir\u00f4 Tanizaki<\/strong> fu adattato da un maestro del cinema giapponese, ovvero\u00a0<strong>Kon Ichikawa<\/strong>, quello di\u00a0<em>L&#8217;arpa birmana\u00a0<\/em>(di cui esiste un autoremake, ovvero a firma dello stesso regista, risalente al 1985). Il film fu anche selezionato al 13mo Festival del cinema di Cannes col titolo internazionale\u00a0<em>Strana ossessione<\/em>.<\/p>\n<p>https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=qiHED8mctqA#t=78<\/p>\n<p>10 &#8211;\u00a0<strong>La fabbrica delle mogli\u00a0<\/strong><em>di Bryan Forbes<\/em><\/p>\n<p>Da un romanzo fantasatirico di\u00a0<strong>Ira Levin<\/strong>, nel 1975 l&#8217;attore e regista inglese\u00a0<strong>Bryan Forbes<\/strong> ne trasse certamente il suo miglior film, mettendo da parte l&#8217;aspetto comico della vicenda e concentrandosi sull&#8217;incubo distopico della tecnologia al servizio di una comunit\u00e0 vigliaccamente patriarcale. Il film ebbe talmente successo da avere due seguiti, <em>La rivolta delle donne\u00a0di Stepford<\/em>\u00a0del 1980 e\u00a0<em>I ragazzi di Stepford<\/em> del 1987. Il remake del 2004 di\u00a0<strong>Frank Oz<\/strong>, in Italia <em>La moglie perfetta<\/em>,\u00a0nonostante un cast all star (<strong>Nicole Kidman<\/strong>\u00a0<em>in primis<\/em>) ed una maggior fedelt\u00e0 dichiarata allo spirito del testo letterario di partenza, \u00e8 decisamente meno efficace.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"The Stepford Wives 1975 I&#039;ll just die Scene\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1dCx65u6-V4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pratica del remake \u00e8 sempre vista con sospetto. Dai cinefili, ma anche dai semplici spettatori di superficie (per dirla con\u00a0Lino Miccich\u00e8). Certo, di fronte ad inspiegabili operazioni quali il reboot di\u00a0Nightmare o, ancor di pi\u00f9, il rifacimento (quasi)\u00a0all black\u00a0\u00a0di\u00a0Funeral Party di Frank Oz (ad opera di un irriconoscibile\u00a0Neil Labute), \u00e8 dura confutare questa stigmatizzazione, &#8230; <a title=\"10 film di cui conoscete meglio il remake\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/10-film-di-cui-conoscete-meglio-il-remake\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su 10 film di cui conoscete meglio il remake\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[950,919],"tags":[999,67,1001,998,1000],"class_list":["post-1199","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-analisi-e-critica-2","category-playlist","tag-a-qualcuno-piace-caldo","tag-cinema","tag-la-signora-in-rosso","tag-remake","tag-true-lies"],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1199","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1199"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1199\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1199"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1199"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pigrecoemme.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1199"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}