Estate. Spiagge, mare, sole. E divertimento. Ma siamo sicuri che sia sempre così?
Subito dopo i reality di surviving, è stato Lost, una serie TV (non a caso il termometro più sensibile della necessità di epos della nostra contemporaneità), che, dal 2004 al 2010, sotto l’illuminato showrunning di J.J. Abrams, ha fornito il disegno più chiaro dell’alea inderogabilmente ambigua della spiaggia (e la sua eco nella recente e fortunata “Trilogia dell’Area X” di Jeff VanderMeer ci dice forse di quanto il prototipo – tramite l’obbligatorio L’arte di sopravvivere di Stephen King – continui a funzionare).
Spazio liminale tra la terra e il mare, dal contorno sempre mutevole e incerto, la spiaggia è luogo concettuale per eccellenza, inabitabile e ostile, difficilmente conformabile alle esigenze antropiche, che solo l’economia della dittatura della villeggiatura ha reinventato come spazio di edenico edonismo di massa.
Ma la spiaggia, come il mare, suo alleato e nemico, resta atopos ostile e impervio che, fuori della mitologia del divertimento forzato, è perfetta metafora della caducità della condizione umana: nudo e indifeso, sulla battigia della sua finitezza, l’uomo è lì insicuro e fragile, sospeso tra la frana della sabbia e dei ciottoli e il risucchio delle onde.
Il cinema ha spesso raccontato l’ambiguità ombrosa di questo spazio, vero diorama dell’atavico confronto-scontro tra uomo e natura.
Di seguito, in occasione delle vacanze estive e prima di ripartire in autunno con i nostri nuovi corsi di cinema, ecco una lista, come sempre assolutamente parziale e migliorabile, di dieci titoli (qualcuno facile, qualcun altro meno diretto, con qualche imperdonabile assenza, almeno ne Il raggio verde di Éric Rohmer e Le due verità di Paul Schrader), in cui la spiaggia, il mare e il sole assumono, fuori della vulgata del “tunnel del divertimento”, i connotati luminosi di vere e proprie epifanie per sconcertanti (e scottanti) rivelazioni.
corsi di cinema
Montagskino: la rassegna sul nuovo cinema tedesco
Anche quest’anno il nuovo cinema tedesco avrà la sua più importante vetrina in città grazie a Montagskino, la rassegna dedicata al Festival Internazionale del Cinema di Berlino a cura del Goethe-Institut Napoli. Giunto alla quinta edizione, il ciclo di film andrà avanti, dal 2 marzo al 27 aprile, presso il Multicinema
Modernissimo (via Cisterna dell’Olio a Napoli). L’evento, in collaborazione con Stella Film, vede per la prima volta la partecipazione della Scuola di cinema Pigrecoemme: tutti i film, proiettati come sempre in lingua originale con i sottotitoli in italiano, saranno, infatti, introdotti da una breve presentazione critica a cura dei docenti e degli studenti di cinema della scuola.
La rassegna propone alcuni dei più importanti film tedeschi delle ultime due stagioni, produzioni di grande successo insieme a piccoli titoli di culto che, emersi o meno dalla Berlinale, stanno contribuendo a definire la nuova scena tedesca come una delle cinematografie più interessanti e vitali della scena internazionale.
L’ingresso in sala costa 4 Euro, mentre è gratuito per i possessori della Goethe-Card. Tutte le proiezioni, che susseguiranno per otto lunedì, cominciano alle ore 18:30.
Cinema e Popular Music, alla Pigrecoemme un corso gratuito in collaborazone con la FICC
Cinema e Popular Music è un percorso di studio curato da Vincenzo Esposito e organizzato dalla Scuola di Cinema Pigrecoemme in collaborazione con la FICC – Federazione Italiana dei Circoli del Cinema che parte lunedì 29 settembre 2014.
Il corso è completamente gratuito ed è organizzato in quattro appuntamenti in aula, a cura di Vincenzo Esposito, e quattro proiezioni introdotte da esperti di cinema, i cui titoli saranno comunicati ai corsisti durante la prima lezione.
L’obiettivo di questo modulo didattico è quello di far conoscere ai partecipanti gli elementi costitutivi del legame tra cinema e rock ‘n’ roll, cardine della cultura pop contemporanea. Attraverso una metodologia che prevede lezioni frontali e partecipate, con l’impiego di strumenti multimediali, s’intende analizzare l’argomento dal punto di vista estetico e ideologico, non tralasciando gli aspetti e gli effetti commerciali afferenti il rapporto tra screen media e popular music.
CALENDARIO DELLE LEZIONI E DELLE PROIEZIONI
Lezione 1 (a cura di Vincenzo Esposito) – Lunedì 29 settembre 2014 h. 15-19
- Introduzione: cos’è la musica da film e come funziona?
- “Popular” vs “Serious”.
- Suoni e visioni, alla ricerca della sincronizzazione: i primi tentativi di combinare canzoni e immagini, dal pre-cinema all’avvento del sonoro.
- Chanteuse réaliste, la canzone nel cinema francese degli anni ’30.
- Film e popular music nel cinema classico americano.
- Esplorazioni commerciali. Il caso Disney: Biancaneve e i sette nani, soundtrack available.
- Case Study 1. La canzone di repertorio: As Time Goes By (Herman Hupfeld, 1931) nel film Casablanca (Michael Curtiz, 1942).
- Case Study 2. La canzone originale: Que sera, sera (Whatever Will Be, Will Be) (Ray Evans/Jay Livingstone, 1956) nel film L’uomo che sapeva troppo (Alfred Hitchcock, 1956).
- Pausa caffè.
- Musical, music is all! Breve ricognizione di un genere (non solo) popular.
- Comparazioni. La canzone Singin’ in the Rain (Arthur Freed, 1929) nel film Cantando sotto la pioggia (Stanley Donen e Gene Kelly, 1952 ) e in Arancia meccanica (Stanley Kubrick, 1971).
Lezione 2 (a cura di Vincenzo Esposito) – Lunedì 6 ottobre 2014 h. 15-19
- L’avvento del rock ‘n’ roll, una rivoluzione audiovisiva.
- Actors Studio e Jukebox. Brando, Dean, Elvis: antieroi e ribelli senza causa.
- Esplorazioni commerciali: i teenagers, il nuovo target dell’industria del cinema e della musica.
- Case Study 3. Il corpo-Brando: Fronte del porto (Elia Kazan, 1954).
- Case Study 4. Il corpo-Elvis: Il delinquente del rock and roll (Richard Thorpe, 1957).
- Pausa caffè.
- Il rock ‘n’ roll sbarca in Europa: Beatles e Rolling Stones, giovani spettatori nell’Inghilterra degli anni ’50; Visconti e Fellini i primi autori italiani a intercettare il vento del cambiamento.
- Comparazioni. Il rock ‘n’ roll di Bill Haley & His Comets nel film Il seme della violenza (Richard Brooks, 1955) e nel film Le notti bianche (Luchino Visconti, 1957).
Lezione 3 (a cura di Vincenzo Esposito) – Lunedì 13 ottobre 2014 h. 15-19
- Rock ‘n’ roll, pop, rock, un’apparente questione terminologica.
- Ritorno al futuro: i Light shows tra Londra e San Francisco, “pre-cinema” psichedelico. Verso Woodstock, il rockumentary e le sue declinazioni.
- Esplorazioni commerciali: cinema, musica e il “mercato” della controcultura.
- Case Study 5. Simon & Garfunkel, temp score, incidental music: Il laureato (Mike Nichols, 1967).
- Case Study 6. Playlist & compilation: Easy Rider (Dennis Hopper, 1969).
- Pausa caffè.
- Film bianco, film nero. Beatles vs Rolling Stones, la sfida sullo schermo.
- Comparazioni. Making music: Let It Be – Un giorno con i Beatles (Michael Lindsay-Hogg, 1970) vs One Plus One/Sympathy for the Devil (Jean-Luc Godard, 1969).
Lezione 4 (a cura di Vincenzo Esposito) – Lunedì 20 ottobre 2014 h. 15-19
- Cantautori e nuovo cinema italiano, un incontro mancato (con le dovute eccezioni).
- Post-modern e Post mortem: da Scorsese a Tarantino, la canzone prima di tutto.
- Pink Floyd The Wall e la Rock Opera.
- Esplorazioni commerciali: MTV e l’era del videoclip.
- Case Study 7. Enzo Jannaci e il crepuscolo della commedia all’italiana. Vincenzina e la fabbrica nel film Romanzo popolare (Mario Monicelli, 1974).
- Case Study 8. La canzone-ambientazione. Quei bravi ragazzi (Martin Scorsese, 1990).
- Case Study 9. La canzone-atmosfera. Le iene (Quentin Tarantino, 1992).
- Case Study 10. La canzone re-make. Cat People (David Bowie, 1982) nel film Bastardi senza gloria (Quentin Tarantino, 2009).
- Pausa caffè.
- “Serious” o “Popular”? I compositori rock.
- Comparazioni. Peter Gabriel per L’ultima tentazione di Cristo (Martin Scorsese, 1988) e Arcade Fire per Lei-Her (Spike Jonze, 2013).
Proiezioni:
- Venerdì 3 ottobre 2014 h. 11-14
Introduzione al film a cura di Diego Del Pozzo - Mercoledì 8 ottobre 2014 h. 11-14
Introduzione al film a cura di Corrado Morra - Lunedì 13 ottobre 2014 h. 11-14
Introduzione al film a cura di Rosario Gallone - Lunedì 20 ottobre 2014 h. 11-14
Introduzione al film cura di Giacomo Fabbrocino
Come iscriversi
Per iscriversi è necessario recarsi presso la sede della Pigrecoemme (a Napoli, in piazza Portanova 11, dal lunedì al venerdì, dalle 10,30 alle 13,30 e dalle 15,00 alle 17,30) con un documento di riconoscimento in corso di validità.
La partecipazione al corso è gratuita.
Contatti
TELEFONO: 081 5635188
EMAIL: corsi@pigrecoemme.com
Rassegna “Con gli occhi del cinema”
Nell’ambito dell’iniziativa Il Clan degli artisti, promossa dall’Assessorato ai giovani e Politiche giovanili del Comune di Napoli e dalla Regione Campania, l’associazione culturale Tycho, in collaborazione con la Scuola di cinema Pigrecoemme di Napoli e la Mediateca Santa Sofia, presentano Con gli occhi del cinema, un progetto dedicato al cinema quale potente e suggestivo strumento di indagine sociale.
Con gli occhi del cinema presenta una breve rassegna cinematografica e un laboratorio sui linguaggi audiovisivi, rivolto ai ragazzi delle scuole superiori. Tutti gli incontri e le proiezioni, a ingresso gratuito, si terranno alla Mediateca Santa Sofia del Comune di Napoli (via Santa Sofia, 7) dal 14 maggio al 25 giugno.
Storie in tre scatti. Al Portanova Cafè, una mostra di fotogiornalismo e incontri gratuiti
Dieci giorni dedicati al Fotogiornalismo alla Pigrecoemme, con una mostra al Portanova Cafè e incontri gratuiti nella sede della Scuola di cinema e fotografia di Piazza Portanova a Napoli.
La mostra
Paola Bruno, Mario Capuano, Valeria Ferraro, Luca Leva, Renato Orsini, Domenica Pinto, sei partecipanti ai corsi e agli incontri di Fotografia della Pigrecoemme si sono impegnati, per diversi mesi, nella ricerca della narrazione fotografica: è nata così “Storie in tre scatti”, una piccola, ma solida mostra ospitata dal Portanova Cafè, il lounge bar di Piazza Portanova 8 che, sin dall’apertura dello scorso anno, ambisce sempre più ad essere uno dei punti di riferimento dell’intrattenimento e della vita culturale del centro storico.
L’esposizione sarà inaugurata martedì 9 aprile 2013 alle ore 17,30 e potrà essere visitata fino a sabato 27 aprile 2013.
Ogni autore esporrà tre scatti: sei cronache, tutte narrate attraverso una concentrazione straordinaria di elementi; storie drammatiche o leggere, ma sempre complesse e coinvolgenti come la condizione umana.
Gli incontri gratuiti
È per sabato 13 aprile (dalle 16.00 alle 19.00), invece, negli spazi della Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme (Piazza Portanova 11) una lezione di Luca Sorbo aperta a tutti sul linguaggio del Fotogiornalismo.
Infine, mercoledì 17 aprile (dalle 16,30 alle 19.00), sempre alla Pigrecoemme, incontro gratuito con la fotografa e regista iraniana Maryan Raz, che parlerà delle potenzialità del racconto fotografico, in relazione al linguaggio cinematografico e presenterà un lavoro fotografico realizzato di recente a Teheran.
Gli autori in mostra
Paola Bruno, con delicatezza e partecipazione, racconta la storia di una piccola comunità Rom provenienti dalla ex Jugoslavia, tra cui Valentina e Marco, che vivono, con sei figli, al campo case rosa, a Scampia. È il giorno di San Michele e nella baracca si festeggia. Tutt’intorno, è il solito degrado di un quotidiano fatto di stenti, ma ora c’è una tavola imbandita da onorare e, compiuto il rito del pane, si comincia tutti insieme a festeggiare.
Mario Capuano, invece, si concentra su una sua antica passione: la sala da biliardo. Nelle sue foto, in un crogiuolo di sentimenti e di situazioni, si mescolano nostalgia, adrenalina, dettagli spiazzanti, giochi di luce, colori, rumori ed emozioni, sotto i riflettori di un tavolo da biliardo, che, per una sera, diventa il centro del mondo.
Valeria Ferraro, con “Todos Queremos Trabajo!” mette lo spettatore al centro di due straordinarie manifestazioni di piazza che, tra il febbraio e il marzo del 2012, hanno invaso Madrid e Barcellona. All’indomani dell’annuncio del premier Mariano Rajoy della disastrosa riforma del mercato del lavoro, gli spagnoli, già esasperati dalla situazione economica del Paese, decidono di reagire con veemenza, continuando, con nuove forme, la protesta degli “indignados”, scoppiata l’anno prima. Quella di Madrid è uno scossone, ma è quella di Barcellona del 29 marzo, che avrà le ripercussioni maggiori: iniziata come momento di dissenso civile e pacifico, degenera e sfocia in momenti di rabbia collettiva e di violenza da parte delle forze dell’ordine.
Luca Leva ci presenta un viaggio a Sarajevo dove i segni della recente guerra, che l’ha assediata per quattro anni consecutivi, disegnano le quinte del tenero e inevitabile tentativo da parte dei cittadini di dimenticare l’orrore o, meglio, di cercare di superarlo, immaginandosi una vita quotidiana, fatta di piccole cose. Tutt’intorno, palazzi sventrati, cimiteri delle vittime del conflitto – undicimila i morti accertati – presenti in ogni spazio pubblico utile, silenzi e una sensazione di sospensione di grande tensione, come se, da un momento all’altro, l’aria dovesse deflagrare in una ripresa devastante della guerra.
Renato Orsini, con un’attenzione calibratissima e uno sguardo pieno di curiosità umana e, insieme, antropologica, ci porta al matrimonio di Patty – Patty delle lucciole –, un tempo Mario, che un intero vicolo oggi festeggia. Procede fiera nel suo vestito bianco, Patty, con la corona tra i capelli che le scendono lungo il velo, stretta nel suo vestito immacolato che tutte le donne del vicolo sembrano invidiare. Appena più in là, tra la gioia del basso dove abita e il tripudio del vicolo intero, c’è Via Toledo, dove Patty dovrà affrontare gli sguardi non più complici del mondo. Ma il vicolo è dalla sua parte e questo basta a sentirsi per sempre donna.
Domenica Pinto, silenziosa e discreta osservatrice, ci apre le porte di una scuola di Maxixe, in Mozambico, dove, ogni giorno, centinaia di bambini arrivano dal mato (i cespugli) per seguire le lezioni. Pinto, simpateticamente, sgrana i suoi occhi su gli occhi sgranati di questi bimbi, dove si scorge la mestizia di un velo di antico dolore, ma anche l’orizzonte incerto eppure tutto nuovo di un domani migliore.
Il cinema di Kubrick? Più grande della vita (e il nostro docente di Sceneggiatura spiegherà perché)

Domani, giovedì 20 dicembre, alle ore 18,00, presso la Mediateca Santa Sofia ci sarà la proiezione di Stanley Kubrick: A Life in Pictures di Jan Harlan.
Il documentario – l’emozionante avventura artistica del grande Stanley Kubrick – chiuderà il primo ciclo della bella rassegna Cinema al quadrato. il cinema che si racconta, a cura di Francesco Napolitano e Armando Andria. Il film, in versione originale con sottotitoli, sarà introdotto da Corrado Morra, presidente della Scuola di cinema Pigrecoemme, dove insegna Sceneggiatura.
L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti.

