Le mani sulla città. Dietro le quinte di un film senza tempo.

Invito-le-mani

Martedì 28 giugno, ore 18 alla Scuola di cinema Pigrecoemme, prima presentazione del volume “Le mani sulla città. Dietro le quinte di un film senza tempo” di Giovanna Gravina (Homo Scrivens).
Insieme all’autrice ne parleranno l’architetto Massimo Rosi, fratello del regista, il professore Raffaele Della Vecchia, il critico e saggista Alberto Castellano. Modera il giornalista Giovanni Capozzi.
Durante l’incontro sarà proiettato il video “Citizen Rosi omaggio ad un grande maestro di cinema” a cura di Arci Movie con il montaggio di Giovanni Bellotti.

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Guida al Buddy Cop Movie in 10 film

buddy cop movie

A voler essere dei puristi, il buddy cop movie, costola del buddy movie ovvero il genere che si fonda su una coppia apparentemente mal assortita di caratteri, dovrebbe avere come protagonista una coppia di poliziotti e, per questo, probabilmente The Nice Guys, il film di Shane Black che abbiamo utilizzato come copertina di questa playlist, non sarebbe proprio il più indicato a rappresentarlo. D’altronde, uno dei buddy cop movie più di culto di sempre è 48 ore di Walter Hill dove la coppia è quella formata da un poliziotto, Jack Cates (Nick Nolte) ed un detenuto, Reggie Hammond (Eddie Murphy), libero per il tempo indicato dal titolo. Insomma, per un buddy cop movie conta, più che la divisa dei protagonisti, che almeno uno sia un detective (anche privato) e, soprattutto, che la trama presenti elementi di commedia oltre, of course, all’intreccio poliziesco. Di questo genere, Shane Black è forse il maggior esponente, anzi quasi non pare saper fare altro, e lo fa molto bene, visto che, prima di The Nice Guys, ha scritto L’ultimo boyscout e diretto Kiss Kiss Bang Bang, ma soprattutto ha creato il franchise di maggior successo del filone ovvero Arma letale.

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La bellezza del demonio – Una guida a The Neon Demon

neon demon

La bellezza del diavolo è forse il titolo più utilizzato nelle trasposizioni del Faust gothiano. Così è intitolato un film di Renè Clair, datato 1950, con Michel SimonGérard Philipe (interprete, tre anni prima, per restare in tema sulfureo, dell’adattamento per il grande schermo, a firma Autant-Lara, di Il diavolo in corpo di Raymond Radiguet) e lo sono anche due albi a fumetti (di Demon HunterJohn Doe) mentre il numero 6 di Dylan Dog, uscito nel marzo del 1987, si intitolava, al pari di questa analisi, La bellezza del demonio. In particolare, nella sinossi di questo storico albo che si può legger sul sito della Bonelli, si dice: “Larry Varedo era il miglior killer sul mercato prima di quel lontano giorno del 1945, cinico e freddo come un orologio. Ma quando gli chiesero di uccidere Mala Behemoth, il suo ghiaccio si sciolse. Era così bella, così irraggiungibile, quasi fosse un fantasma o… un demone!“. La bellezza, quindi, è pericolosa. Ecco cosa pare volerci dire, nel suo ultimo lavoro, Nicolas Winding Refn.

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Incontro con Enrico Iannaccone – Mercoledì 4 maggio 2016

la buona usicita

Mercoledì 4 maggio alle ore 18:00 alla Pigrecoemme il regista Enrico Iannaccone, David di Donatello 2013 per il cortometraggio L’esecuzione, presenterà il suo primo lungometraggio: La buona uscita.

L’incontro è a ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti) ed è aperto a tutti.

Alle ore 21:00 al Multicinema Modernissimo, prima del film!

Informazioni allo 0815635188 o all’email info@pigrecoemme.com.

Il regista

Tra il 2012 e il 2014 Enrico Iannaccone scrive, dirige e produce cinque cortometraggi che partecipano a numerosi festival nazionali ed internazionali. Il primo, L’esecuzione, ha ottenuto il David di Donatello 2013 per il miglior cortometraggio. Parallelamente all’attività musicale svolta con lo pseudonimo di Gianni Banni, nel 2015 Iannaccone realizza il suo primo lungometraggio, La Buona Uscita, co-prodotto con la Mad Entertainment di Luciano Stella.

Precedenti lavori cinematografici
– L’esecuzione (Cortometraggio, 2012)
– Peristalsi (Cortometraggio, 2013)
– La Ciofeca (Cortometraggio, 2013)
– Aniconismo (Cortometraggio, 2014)
– Gli Amori (Cortometraggio, 2014)
– La Buona Uscita (Lungometraggio, 2015)

Teatro
– Per Gentile Intercessione (2014)

Il poliziotto è marcio

polziotto è marcio

Servi e proteggi. Ma chi? A volte, il motto della polizia assume, semanticamente, il senso di un imperativo di autoconservazione. Servire sé stessi, approfittando del potere che la legge dà e dei contatti con malavitosi dal guadagno facile. C’è poi la questione, delicata, degli infiltrati che, spesso, subiscono il fascino delle persone che devono, per dovere, tradire. Il cinema ha chiaramente raccontato frequentemente il lato oscuro dei servitori della legge perché, è inutile dirlo, narrativamente, il dilemma tra bene e male in un solo individuo, è l’uovo di Colombo. Nella playlist che segue, come da tradizione, troverete indicati dieci film, quelli che riteniamo più rappresentativi, ma nell’introduzione vogliamo perlomeno citare due lavori di natura diversa: il televisivo The Shield, serie creata da Shawn Ryan, e che, forse, per prima ha dipinto un distretto come un focolaio di psicopatici (non solo il protagonista, Vic Mackey, un vero e proprio criminale in divisa fin dall’inizio, ma anche il mite ed onesto Holland che, in chiusura di un episodio, cede al suo lato oscuro uccidendo un indifeso gatto, sulla soglia della sua casa) ed un documentario, tutto italiano, È stato morto un ragazzo (visibile per intero nel link sottostante) di Filippo Vendemmiati che ricostruisce la brutta vicenda della morte di Federico Aldovrandi, un fatto di cronaca in cui, al di là di ogni finzione, la polizia (anche negli sviluppi processuali) non esce bene.

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10 remake d’autore

 

remake d'autore

Siamo sinceri: quante volte avete tremato di fronte all’annuncio del remake di un film da voi amato? Pur senza arrivare agli eccessi di Asia Argento (che non le ha certo mandate a dire a Luca Guadagnino, annunciato regista del rifacimento di Suspiria), in molti casi tremiamo all’idea che venga toccato qualcosa per noi sacro. Ma quando a dirigere sono degli autori conclamati? Che, per di più, noi apprezziamo? Sono davvero una garanzia? Dei 10 remake d’autore che vi proponiamo, 8 possono essere considerati a tutti gli effetti dei capolavori, indipendentemente dal titolo rifatto, due sono dei passi falsi nella carriera dei rispettivi registi. Buona lettura.

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