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Friday 11:42 04.07.2008 |
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Mary |
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» click to enlarge « CREDIMI: Dave Lombardi e Luca Ventafunk portano "la Frequenza"
nelle zone più losche degli Stati Uniti…
"credimi" è una traccia da inserire alla voce "crunk'n'b", un sottogenere dell'ultima ora che va per la maggiore nei clubs d'oltreoceano...gli
ingredienti sono la melodia e la voce tipiche del rhythm'n'blues più
caldo e i suoni elettronici delle recenti derive "dirty south" dell'hip
hop più hardcore...l'incrocio è bizzarro, ma dopo qualche ascolto l'orecchio
inizia ad esultare…
il testo è un'aspra critica al mondo dello show business, a chi ci lavora
troppo spesso senza scrupoli giocando con le speranze di chi ne è al di
fuori. Autobiografico, il brano risulta potente e minaccioso, anche per
l'aggiunta di cori gotici che creano un'atmosfera cupa... come le paludi
del Mississippi...CREDIMI da ascoltare su una jeep durante un driveby...
VIDEO: Atmosfere cupamente neo gotiche fanno da sfondo alla critica pungente che “Credimi” rivolge al mondo
dello spettacolo.
Accordi labili, sorrisi che celano e pacche sulla spalla annientano la distanza tra le
stelle e il sottopasso della stazione obbligando ad una continua partita a rialzo con il diavolo. Testimoni:
fama e successo!
http://www.youtube.com/watch ?v=GNM3jWaWMVU |
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Wednesday 17:36 25.06.2008 |
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Luigi De Giovanni |
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LUIGI DE GIOVANNI - CM. 120X80 - OLIO SU TELA - CONTRADA MAGNIUNE -SPECCHIA (LECCE)
» click to enlarge « Luigi De Giovanni
Spazio espositivo: “Sutta Le Capanne De Lu Ripa” – Via Umberto I - Specchia - Lecce
Titolo dell’evento: Nel passato nel presente
Data di vernissage: 10 luglio 2008 ore 19.00
Data chiusura: 30 luglio 2008
Abstract: Luigi de Giovanni in un percorso che parte dalla contestazione sessantottina e dalle turbolenze dell’età giovanile per giungere alla conciliazione dello spirito con il ritorno nella sua terra.
Orario di apertura: dalle ore 17.00 alle 22.00
Ingresso libero
www.degiovanniluigi.com/
http://www.ilraggioverdesrl. it/
E.mail: arts@degiovanniluigi.com
Curatore: Giusy Petracca
Artista: Luigi De Giovanni
Cell: 3281960686
Nel passato nel presente
Le turbolenze contestative della giovinezza di De Giovanni si sono assopite. Nella sua memoria gli echi di quella stagione si allontanano si fanno indistinti per riapparire nelle pennellate aggrovigliate delle sue opere: come aggrovigliati erano i suoi sogni di allora. I jeans, testimoni di un’epoca, simboli urlanti e contestativi, originati dalle sue angosce, ora sono stati deposti. Il tempo passato, con i conflitti esistenziali, ha tracciato i suoi solchi che riemergono nell’istintiva pittura: fedele compagna che rincuora De Giovanni sin dalla sua infanzia.
Il quarantennale della rivoluzione sessantottina, che cambiò il mondo, è oggi solo tempo che passa e non viene neanche celebrato. Quel periodo, che mutò i pensieri e i sentimenti degli allora giovani, ha lasciato sogni e molte macerie, più o meno dolorose, anche in De Giovanni. In lui, dopo lo smarrimento d’ideali infranti, sono emerse nuove emozioni che gli hanno fatto avvertire il richiamo della sua terra: l’humus che l’ha cullato bambino s’è fatto avanti con ritrovato vigore riconducendolo a Specchia, suo paese natale. Questo conosciuto luogo è ridiventato il suo genius loci: ispirazione e appagamento del suo animo, forse…, pacificato. Ecco nuove opere dove l’alchimia di colori e sentimenti parla di conciliazione dello spirito e d’armonia delle cose.
Gli ulivi, i mandorli, le siepi hanno assecondato il desiderio di quest’artista che con veloci pennellate ne ha colto, trasferendola nei suoi dipinti, l’essenza di luce e dell’esistere.
Il paesaggio dell’assolato Salento, riconosciuto come proprio dal suo Io, è diventato fonte d’ispirazione. Sulle tele il racconto del luogo viene fatto dalle contorte linee che si attorcigliano, che incrociano magicamente le rette della vita. Pennellate grondanti di colore si sono magicamente amalgamate con i sentimenti dell’artista in un unicum che è il dipinto: metafora del vivere.
Note biografiche
Luigi De Giovanni nasce, il 12 Febbraio del 1950, a Specchia (Lecce).
Si diploma all’Istituto d’Arte di Poggiardo nel 1969. Nel 1974 si diploma all’Accademia delle Belle Arti di Roma. Dal 1970 al 1978 frequenta il Corso Libero del Nudo Federica Murgia
LUIGI DE GIOVANNI CONTEMPORANEAMENTE È A FIRENZE IN UNA COLLETTIVA INTITOLATA
“Spazi aperti” Galleria d’Arte “Mentana”- Piazza Mentana, 2/3R Firenze.
Dal 26 giugno al 26 luglio
Inaugurazione 26 giugno ore 19:00
www.galleriamentana.it
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108 |
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Saturday 21:05 21.06.2008 |
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mario pasqui |
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Comunicato
ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FIRENZE
Giovedì 12 Giugno 2008 alle ore 11, nella Sala del Cenacolo dell'Accademia di Belle Arti di Firenze si è inaugurata "Accademia in Mostra", la consueta rassegna d'arte alla quale partecipano i corsi di Pittura, Scultura, Scenografia, Decorazione, Grafica e Fotografia.
Ospite nel pomeriggio negli storici locali di Piazza San Marco, la celeberrima ballerina Carla Fracci accompagnata dal marito regista Beppe Menegatti.
Nella sera la ballerina ha poi gentilmente posato per i giovani artisti che si sono apprestati a ritrarla.
TRAIETTORIE 2
All'interno della rassegna la Scuola di Pittura di Andrea Granchi e Gianna Scoino presenta per "Accademia in Mostra" l'esposizione di lavori scelti dal titolo "Traiettorie 2" che da Giugno si protrarrà fino a Settembre 2008.
Espongono:
Abbadoni, Agnello, Altamura, Arapi, Asadi, Bartoli, Bartolozzi, Baiculescu, Bezani, Cancellieri, Castiglioni, Ciardini, Clemente, Cominale, Della Rocca, DiLuzio, Dolcetto, Ergin, Fagu, Falorni, Federici, Fratangelo, Freschi, Gaudiano, Gazzetta, Ghini, Giorgianni, Gonnelli, Kidd, Kim, Koskimies, Jacobsson, Janjanin, Jorge, Ivetic, La ruma, Laccu, Lamaj, La Marina, Lebiedzinska, Lunardi, Masolini, Maranzano, Marcelli, Markovic, Mazzoleni, Nicolau, Pettinari, Pellegrini, Pesic, Pikaza, Puddu, Raschi, Ricci, Rokicka, Rosadi, Roverelli, Sacco, Saglani, Sarlak, N.Stankovic, T.Stankovic, Terrana, Tinti, Valenti, Virzì, Wilkie, Zapater, Zekic. |
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Tuesday 00:24 27.05.2008 |
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Cristina Paglionico |
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IMMAGINI DEL GUSTO
Il più grande evento fotografico mai realizzato in Italia con oltre 250 mostre contemporaneamente aperte nel fine settimana dal 31 maggio al 2 giugno 2008
www.immaginidelgusto.org
Il quotidiano incontro con il cibo è un rapporto mai abbastanza analizzato: eppure la gran parte delle nostre attività sono finalizzate, oggi come ai tempi delle caverne, a procurarci il sostentamento del corpo e il piacere del palato. Studiando i ritmi della nostra vita al passo con i cibi che mangiamo, siamo obbligati a riesaminare le abitudini, scopriamo una dimensione d’insospettabile profondità che evidenzia i vizi, sottolinea la pause, mette a nudo le abitudini di relazione tra le persone. A cominciare da come consumiamo i pasti: una colazione veloce al bar oppure un sacrosanto buongiorno di autococcolamento? Un pranzo in mensa tra sconosciuti che appena si guardano o una pastasciutta nel calore della propria casa? Una passeggiata in città ci fa scoprire i diversi modi di consumare i cibi, dalla trattoria al ristorante di classe, dalla paninoteca alla rosticceria cinese, presentandoci il conto di un nuovo paesaggio urbano, anch’esso ingolosito dagli odori delle diverse culture culinarie. I manifesti pubblicitari ci invitano al consumo: cibi leggeri, colorati, sani, pieni di aggettivi succedanei dell’impossibile comunicazione del sapore. Al supermercato le confezioni ci attirano con le loro forme e le spesso ingannevoli promesse: il cibo è status, eleganza, apparire, il cibo è bello….. E allora gli odori e le tradizioni del passato ci aiutano a riprendere confidenza con il sapore e la convivialità, con il benessere e la pausa, aggiungendo il gusto di piaceri dimenticati. E poi i luoghi e i modi della produzione, sono altri ambiti di studio, luoghi da documentare nell’estrema varietà delle soluzioni.
Il linguaggio della fotografia può molto: interpretare le necessità, illustrare i vizi e le ossessioni, documentare la realtà nel suo sempre più veloce trasformarsi. A questo arduo compito sono stati chiamati i fotoamatori di tutta Italia che hanno aderito al progetto IMMAGINI DEL GUSTO, promosso dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF) e coordinato dal Centro Italiano della Fotografia d’Autore (CIFA). Gli autori sono singoli fotografi, gruppi o associazioni fotografiche: ognuno ha sviluppato un tema con la massima libertà espressiva consentita dalle differenti modalità e tecniche utilizzate, cercando di approfondire la conoscenza della contemporaneità mediante la ricerca dentro le abitudini alimentari degli italiani.
L’iniziativa di così vasta portata nasce dall’esigenza di offrire lo spaccato fotografico di un tema vastissimo e complesso, dalle implicazioni sociali e personali di incredibile interesse. Oggi possiamo dire che è nato un documento di grande vitalità, in cui la descrizione delle abitudini, il loro rafforzarsi o la minaccia del loro scomparire, l’amalgamarsi con i nuovi solleciti che vengono dal cambiamento della popolazione e della vita sociale e famigliare, si arricchisce della capacità interpretativa degli autori. Le opere presentate sono reportage di avvenimenti culinari, documenti di produzioni industriali o tradizionali, immagini di paesaggio agricolo, opere concettuali che indagano nel rapporto tra cibo e rappresentazione, alimentazione e rituale, abitudine e panorama dei luoghi dell’abitare.
Il progetto è stato presentato ufficialmente il 10 giugno 2006 presso la sede del CIFA di Bibbiena con una conferenza alla quale hanno partecipato esperti del Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, docenti universitari, critici d’arte ed esperti del linguaggio e della storia della fotografia.
Da quel momento è iniziato il grande movimento dell’informazione al mondo della fotografia amatoriale: in tutte le manifestazioni di piazza, occasione di incontro degli appassionati, e nei principali eventi fotografici italiani sono state organizzate le Tavole Del Gusto, un servizio a disposizione di chi cercasse un confronto e un conforto sulle modalità espressive utilizzate per descrivere il tema prescelto. Si è trattato di una lettura di portfolio specificatamente pensata per il progetto, che ha insegnato a relazionare l’attività fotografica con le esigenze espressive, interpretative e documentaristiche dei partecipanti. Le informazioni sono state gestite mediante un blog appositamente studiato per essere uno strumento di consultazione e per generare curiosità, offrendo indicazioni, idee, segnalazioni di eventi gastronomici, incoraggiando incursioni nel mondo della letteratura e del costume, allo scopo di elaborare un percorso comune che potesse portare alla massima profondità della ricerca (www.immaginidelgusto.org).
Un lungo elenco di possibili tematiche da affrontare è stato condiviso tra tutti i partecipanti. Su indicazione del Comitato Scientifico del CIFA sono stati individuati i principali argomenti: LA COMUNICAZIONE - La grafica pubblicitaria dal cartellone pubblicitario alla televisione; I LUOGHI DEL CIBO - L'ambiente domestico della consumazione, il rituale, gli utensili, i luoghi pubblici, le cattedrali del consumo; GLI SPAZI DEL COMMERCIO - Esporre, vendere e acquistare la merce dal mercato al supermercato, dal negozio al centro commerciale; LA PRODUZIONE DEL CIBO - I luoghi della produzione e della lavorazione del cibo, le aziende agricole, le fabbriche, i magazzini, le fiere; LA PROMOZIONE TERRITORIALE DEL CIBO - Percorsi enogastronomici e tradizioni strettamente locali.
Per tutto il periodo della manifestazione l’organo di cultura e informazione della FIAF, la rivista FOTOIT, ha pubblicato COSA BOLLE IN PENTOLA, un appuntamento per conoscere gli appuntamenti e le novità del progetto, occasione per mantenere alto l’interesse degli associati e promuovere al più ampia partecipazione.
Molti sono stati i convegni e gli incontri organizzati dai circoli per i loro associati al fine di discutere l’impostazione del lavoro da svolgere. Spesso questo interesse si è concretizzato anche in workshop dedicati durante i quali i migliori fotografi della Federazione si sono messi a disposizione dei circoli per aiutare i partecipanti a realizzare lavori di gruppo nell’ambito delle realtà territoriali.
A conclusione dell’iniziativa i numeri della partecipazione sono stati più che soddisfacenti: 17.000 le fotografie arrivate al CIFA per la selezione nazionale, 900 sono gli autori (singoli, gruppi e circoli) che hanno inviato i loro lavori, 1.000 le fotografie esposte a Bibbiena, circa 600 le foto pubblicate nel catalogo nazionale, oltre 200 mostre locali, circa 900 le fotografie del libro delle mostre locali.
La complessa articolazione del progetto si è completamente espressa con l’importante fase espositiva, che ha interessato localizzazioni sparse in tutto il territorio nazionale, una grande mostra nazionale presso il Centro delle Fotografia d’Autore, e che lascerà un segno nella storia delle fotografia italiana mediante i due testi fotografici prodotti dalla FIAF: il Catalogo della Mostra Nazionale e il Libro delle Mostre.
Mostra nazionale presso la sede del CIFA di Bibbiena
Esposizione di una selezione delle 17.000 immagini pervenute. L’evento si snoda lungo le vie cittadine, entra nei negozi e nei luoghi di consumazione dei cibi. Vecchie cantine dismesse, androni del centro storico, vicoli e piazze, piccole corti, tutto quanto disponibile in paese è sede di una esposizione accompagnata da piccoli eventi gastronomici di degustazione, occasioni conviviali, convegni tematici, proiezioni e accadimenti musicali. Il percorso espositivo è un viaggio nella cultura gastronomica italiana, una forte interpretazione della contemporaneità e un momento di riflessione sul linguaggio fotografico.
Catalogo Mostra Nazionale
E’ il testo fotografico che racchiude la vicenda, sintetizza i risultati e consegna un'enorme quantità di materiale documentario ed espressivo alla storia della fotografia e rende pieno onore alla cultura gastronomica italiana. Le immagini sono commentate da testi critici di esperti nazionali di fotografia e di costume che fin dalle prime fasi hanno seguito lo svolgersi del progetto.
Mostre locali
Organizzate dai singoli, dai gruppi, dai circoli, sono state realizzate autonomamente nei locali messi a disposizione dalle diverse realtà territoriali. Oltre alle sedi tradizionalmente utilizzate per gli eventi espositivi le mostre entrano anche nei luoghi della vendita e della consumazione dei cibi (mense, negozi, ristoranti, alberghi).
Libro delle mostre: E’ un testo che raccoglie una sintesi rappresentativa delle immagini esposte nelle mostre locali. Vuole offrire un quadro della capacità descrittiva ed interpretativa degli autori, ricollegando l’evento nazionale di IMMAGINI DEL GUSTO alle realtà locali e alle specifiche tradizioni. I testi di presentazione sono curati dagli esperti del Dipartimento Attività Culturali della FIAF.
Il Comitato Organizzatore di IMMAGINI DEL GUSTO |
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Thursday 17:45 22.05.2008 |
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Armando Audoli |
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Leonardo Bistolfi, La Bellezza liberata dalla Materia (testa dell’Alpe), 1906, marmo
» click to enlarge « Quote:L’esposizione vuole proseguire in modo tematico un discorso di studio e di approfondimento intorno alla scultura moderna piemontese, già iniziato dalla nostra galleria con le mostre Pigmalione e Galatea (2006) e Il crepuscolo delle dee (2007). Questa volta il filo conduttore è il simbolismo. O, meglio, i simbolismi. Per capirci: il Simbolismo – inteso come fenomeno storico-artistico di derivazione europea, portato avanti dalla scultura “letteraria” di Bistolfi e da quella di alcuni suoi allievi (a posteriori definiti, appunto, “bistolfiani”) – è soltanto lo spunto del nostro ragionamento critico. Ne è il punto di partenza. Così, a cominciare dal primo decennio del Novecento, ossia dall’epoca della piena maturità di Bistolfi e della copiosa fioritura dei suoi discepoli eccellenti (un nome su tutti: Arturo Stagliano), il raggio della nostra ricerca si allarga ai nuovi fermenti del linguaggio plastico simbolista e alle differenti maniere attraverso le quali questo è stato tradotto, nei decenni successivi, dagli artisti da noi presi in esame. Artisti ai quali è toccato in sorte il pesante fardello di raccogliere il testimone della Torino primonovecentesca, vera capitale europea della scultura moderna (insieme a Firenze e Parigi). Il simbolismo, a prescindere dall’epoca e dal medium che lo esprime, ha delle caratteristiche costanti, ricorrenti: è arcaico e moderno insieme. Ha qualcosa di sofisticatamente primordiale ed è senza tempo. Esso, con le sue alte tensioni metaforiche, è di per sé avulso dalle contingenze temporali, libero dalla condizionante schiavitù della cronologia. Svincolato nondimeno dalla stretta del reale (perciò scevro di accenti veristi) o da qualsivoglia legame con impegni ideologici della sfera sociale, il simbolismo è libero e va a scavare – con la sua visionaria iconografia “psicanalitica” – nelle profondità abissali dell’uomo, dove le ombre più nere attendono i lampi della sua intuitiva forza illuminatrice. La potenza archetipa del simbolo fa risuonare le corde della grande lira, altrimenti muta in ognuno di noi. I simbolisti non parlano: cantano. E incantano. Essendo liberi, come si diceva, ci concedono piena libertà: la libertà di sognare.
Chimere, dunque. Sogni e incubi, vertigini e deliri. Visioni. Si passerà, allora, dalla molle vaghezza delle ninfe art nouveau (un po’ fanciulle, un po’ vegetali) alla grazia guizzante delle sirene incantatrici, tipiche dello stesso frangente estetico; ci si muoverà dall’eterea volatilità delle donne-libellula all’ipnotica tensione animale delle sfingi divoratrici; si potrà curiosare nelle ore svagate del pomeriggio di un fauno o sfidare lo sguardo tremendo di Medusa, per poi tornare a scherzare con una naiade dalla scivolosa ambiguità seduttrice. La mitologia pagana, ovviamente, sarà il motivo dominante dei soggetti presentati in mostra. Ma anche in questo caso, spesso, con singolari slittamenti verso varianti allegoriche o accezioni simboliche meno “ortodosse”.
Parleremo, per esempio, del simbolismo “alpestre” del monumento a Segantini di Leonardo Bistolfi (1906), folgorante allegoria della Bellezza liberata dalla Materia, presentata anche nell’interpretazione variata di due straordinari allievi e collaboratori del genio casalese: il già citato Stagliano e l’argentino César Santiano. E toccheremo interessanti incroci artistici e culturali, come l’incontro tutto torinese – proprio a ridosso della prima guerra mondiale – fra cinema e scultura, culminato nella produzione de Il Fauno (film dalle stremate atmosfere simboliste, scritto, diretto e interpretato da Febo Mari nel 1917) e suggellato dall’identificazione della “diva del muto” quale estrema incarnazione del fatale magnetismo delle sfingi fin de siècle. Incontreremo, avvicinandoci alla contemporaneità, le naiadi favolose di Adriano Alloati, una materna Niobe asiatica e un Narciso incantato di Roberto Terracini; sfioreremo i satiri tortuosi di Piero Cerato e approderemo – infine – alla moderna mitopoiesi di Bruno Martinazzi. Non trascurando, altresì, le allegorie degli stati d’animo (si pensi alla rodiniana Vinta di Luigi Aghemo), del mutare del giorno e della notte, del volgere delle stagioni… In un percorso pieno di fascino e mistero, balenante di maliose suggestioni. Chimerico, in una parola. Un percorso poetico e scientifico a un tempo, per illustrare la complessa evoluzione del linguaggio simbolista nella scultura torinese del Novecento, da Bistolfi a Martinazzi.
Mostra: Chimere. Miti, allegorie e simbolismi plastici da Bistolfi a Martinazzi.
Galleria: Weber & Weber (Via S. Tommaso 7, Torino)
Periodo: dal 5 giugno al 26 luglio 2008 |
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Wednesday 11:50 21.05.2008 |
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Francesco |
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Fervono i preparativi per il 7° Raduno auto e moto d'epoca Città di Nola, l'appuntamento per tutti gli appassionati della velocità d'altri tempi organizzato dall'Hystoric club Nola, nell'ambito dei festeggiamenti della Festa dei Gigli di Nola, domenica 15 giugno alle ore 08.30. Fra le moltissime feste folcloristiche, la Festa dei Gigli di Nola è senza dubbio una delle più spettacolari. E' dedicata a San Paolino Vescovo e le sue origini si fanno risalire al V sec d.C., subito dopo la sua morte. Gli otto Gigli sono pesantissimi obelischi di legno, alti 25 metri e ricoperti da fantasiosi ed artistici rivestimenti di cartapesta: tra si essi figura una imponente barca, con dentro il Turco (barbaro), la quale ricorda il mare attraversato da S. Paolino per il ritorno in Patria. La fase saliente della festa si svolge la domenica successiva al 22 giugno quando, fino a notte inoltrata, e sempre nel tradizionale ordine, i Gigli percorrono le strade del centro storico, tra il tripudio della popolazione e dalla meraviglia di migliaia turisti che visitano la nostra città in questo periodo. Il Raduno tende a sottolineare l'importanza delle tradizioni nella nostra vita caotica e piena di stress poiché "Non vi può essere futuro senza un passato". L'Hystoric club Nola è stato costituito a gennaio del 2002. Inizialmente era formato da un gruppo compatto ed entusiasta di amici,appassionati di auto e moto d'epoca, da tempo desiderosi di creare un club, vista l'inesistenza di un'associazione simile nell'intero circondario nolano. A tutto ciò bisogna aggiungere il grande risultato raggiunto dal Presidente con la stipula di una convenzione assicurativa per agevolare, a basso costo, i soci con auto e moto d'epoca. |
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Tuesday 19:12 20.05.2008 |
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Mario Pasqui |
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Comunicato della mostra : Traiettorie
Traiettorie
Quartiere 1
Sede Piazza Madonna delle Nevi, Firenze 50122
Data di apertura sabato 17 maggio 2008
Data di chiusura venerdì 23 maggio 2008
Artisti: Alexander Asatiani / Veronica Castiglioni / Matteo Ciardini / Giovanni Mazzoleni / Gianni Pettinari / Elisa Puddu /
Elena Raschi
Sette giovani artisti della Scuola di Pittura di Andrea Granchi e
Gianna Scoino dell’Accademia di Belle Arti di Firenze nella sede del
Consiglio di Quartiere 1, Piazza Madonna delle Nevi.
Questa esposizione, partita da una proposta di Giovanni Mazzoleni,
vede raccolti in un serrato dialogo sette giovani artisti della Scuola
di Pittura di Andrea Granchi e Gianna Scoino dell’Accademia di Belle
Arti di Firenze e vuole mettere in evidenza, attraverso modalità
espressive differenti, aspetti delle multiformi possibilità del fare
arte oggi. Il significato dell’evento e la scelta dei partecipanti,
ciascuno artefice di un proprio peculiare “percorso” operativo, si
articolano sul confronto e l’accostamento di linguaggi molto diversi
tra loro ma uniti da una serietà di intenti e da un forte impegno di
ricerca.
Dall’iconologia fantasiosa e candida del georgiano Alexander Asatiani
con il suo repertorio di personaggi affabulatori, alla graffiante
ironia sui segnali della comunicazione come nei “manifesti deviati” di
Veronica Castiglioni, alle impegnate riflessioni sulla “traccia” di una
pittura d’immagine contaminata e destrutturata dal movimento come in
Matteo Ciardini si arriva ad un vero e proprio palinsesto del “viaggio”
nel lavoro di Giovanni Mazzoleni che fa del treno e della strada
ferrata una sorta di icona ricorrente. Ma non mancano installazioni
nello spazio come “Costellazione” di Gianni Pettinari, o lavori legati
alla cultura della pittura di parete come i dipinti a base di intonaco
di Elisa Puddu per arrivare alle singolari operazioni di Elena Raschi
in cui, attraverso atti tipicamente femminili, come taglio,
assemblaggio e cucitura, elementi pittorici e tessuti si ricompongono
in complesse e raffinate partiture. Sarà presente anche una sezione di
opere in forma di libro d’artista.
L’esposizione attraverso lavori selezionati come questi, sarà utile
anche per capire come l’Accademia di Belle Arti di Firenze, con le sue
presenze di giovani artisti provenienti da tutto il mondo, rappresenti
un’autentica risorsa per la città e sia uno straordinario punto di
incontro e di scambio di culture differenti configurandosi come “luogo
privilegiato” per il costituirsi e il consolidarsi di una coscienza
delle singolarità, problema oggi di grande quanto inevitabile
attualità.
Con questa iniziativa prende avvio un progetto di collaborazione tra
Accademia di Belle Arti e Quartiere 1 nel segno di un fattiva sinergia
tra due Istituzioni operanti nel centro storico di Firenze.
Inaugurazione 17 maggio 2008 ore 17.30
Interverranno
Stefano Marmugi, Presidente del Consiglio di Quartiere 1
Alessandro Margaglio, Presidente della Commissione Cultura Quartiere 1
Giuseppe Andreani Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Firenze
Andrea Granchi, Titolare cattedra di Pittura
Fino al 23 maggio 2008
Quartiere 1
Piazza Madonna delle Nevi
Firenze |
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103 |
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Saturday 23:29 17.05.2008 |
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Floriana |
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Inaugurazione 31 maggio 2008 ore 19.30 al Teatro Villa a Valfenera d'Asti della mostra fotografica della giovane artista torinese Floriana Porta PENNELLATE DI LUCE-Quando la Natura incontra la Fotografia. La mostra presenterà 50 fotografie e alcune poesie dell'artista. Ingresso libero. Buffet e silloge poetica in omaggio ai partecipanti. |
flory1975 |
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| EntryNo: |
102 |
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Thursday 20:27 15.05.2008 |
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Galleria ram radioartemobile |
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CAMERE VI: JIMMIE DURHAM, LUCA MARIA PATELLA, MANFREDU SCHU
testo di JAN HOET: TEATRALITÀ NOMADE
INAUGURAZIONE SABATO 31 MAGGIO 2008 ORE 19.00
RAM - radioartemobile
Roma, via Conte Verde 15
Fino al 31 luglio
Sabato 31 maggio 2008 alle ore 19.00, RAM - radioartemobile è lieta di presentare la mostra Camere VI, sesta tappa del progetto “Camere” che, dal 2005, si conferma tra gli appuntamenti principali del programma artistico della galleria. La mostra ospita i lavori di tre protagonisti del panorama artistico internazionale: Jimmie Durham, Luca Maria Patella, ManfreDu Schu ed è inoltre accompagnata dal testo inedito Teatralità Nomade di Jan Hoet, direttore artistico del MARTa Museum a Herford (Germania) e curatore di fama internazionale. |
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Wednesday 16:23 07.05.2008 |
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Francesco |
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LUXURYBRANDS.It lancia il nuovo programma di affiliazione diretto
Ad un anno esatto dalla messa in rete del virtualstore delle grandi marche della Moda,Fashion Group Italia apre al programma di affiliazione diretto,una opportunità per tutti coloro che vogliono monetizzare il Web.
Per gli addetti ai lavori i programmi di affiliazione non sono una novità di certo,mentre lo sono le modalità che Fashion Group Italia ha scelto per utilizzare questo eccezionale strumento di Marketing.
Il programma di affiliazione di cui si avvale lo store è infatti diretto,o indipendente.
I vantaggi di questa scelta sono principalmente rivolti ai Publisher,che in questo modo hanno il contatto diretto con L’azienda di cui sono promotori,una commissione a vita sulle vendite generate da visite provenienti dai siti affiliati,incentivi al raggiungimento di obbiettivi,e il controllo costante delle commissioni maturate.
In un momento in cui i Publishers di Google Adense lamentano crolli delle rendite del più popolare
tra i programmi di affiliazione (fonte WebProNews),Luxurybrands.it anticipa la tendenza ad abbandonare le azioni di marketing che non danno certezza di ROI,sposando la più classica delle iniziative il PayxSale.
Per maggiori Informazioni sul programma è possibile scrivere a info@luxurybrands.it o visitare il sito www.luxurybrands.it
Fashion Group Italia
S.S.16 Km 309
Camerano (AN)
Info@luxurybrands.it |
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