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Il latitante

(Italia 2003) di Ninì Grassia con Karim, Barbara Chiappini, Nicola Di Pinto, Tony Sperandeo

Mi è sfuggito all'uscita nelle sale, ma non ho perso tempo a gustarmelo in DVD. Da Grassia non ci si può aspettare di più. Eppure questa volta sembra volercelo dare: Tony Sperandeo è un ispettore alla Al Pacino ossessionato dal desiderio di vendetta (c'è un incontro tra l'ispettore Sarnataro ed il boss Cantalamessa che insegue affannosamente la citazione di Heat-La sfida), Nicola Di Pinto è un camorrista spietato (altro tentativo "maccheronaro" di omaggiare, stavolta Il padrino, nel montaggio alternato tra la retata/mattanza a Ditellandia Park e la preghiera del capoclan nella sua cappella privata), le scene d'azione sono al di sopra della sua media. Per il resto, solito ricorso a pseudodivi del piccolo schermo (Karim e la Chiappini), attori famosi per altro (Massimiliano Virgili, l'ex marito di Claudia Pandolfi) e star delle tv locali (Oscar Di Maio e Rosario Toscano: ma non fa lo stesso Pieraccioni quando ingaggia Anna Maria Barbera?). L'illusione di un maggior impegno da parte del regista aversano, poi, svanisce del tutto alla visione del backstage, quando lo sentiamo rispondere a Karim (il quale si domanda, da stanislavskiano consumato, dove debba baciare la moglie per salutarla) "Ma baciala addo cazzo vuo' tu!".


(Rosario Gallone)


Tommy Riccio, Oscar Di Maio e Nicola Di Pinto

Massimiliano Virgili

Sul set

 

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